Jasmine Trinca

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Jasmine Trinca (Roma, 24 aprile 1981) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Roma, dove ha frequentato il Liceo classico Virgilio e si è diplomata con il massimo di voti nel 2000. Si è iscritta all'università nel corso di laurea in archeologia, ma si dedica ben presto solo al cinema. A febbraio 2009 ha avuto una bambina, Elsa, dal suo ragazzo Antonio, conosciuto sui banchi della Sapienza.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

A soli 19 anni è stata scelta, dopo 2.500 provini, da Nanni Moretti per interpretare un ruolo nel film La stanza del figlio (2001, Palma d'oro al Festival del cinema di Cannes), per cui riceve il Premio Guglielmo Biraghi come "talento italiano dell'anno". Torna davanti alla macchina da presa per La meglio gioventù (2003), che le vale il premio come migliore attrice protagonista (assieme al cast femminile del film) ai Nastri d'argento 2004.

Nel 2005 un'altra pellicola importante: Romanzo criminale, diretto da Michele Placido, film che si ispira all'omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo sulla Banda della Magliana, in cui recita nella parte di Roberta, la fidanzata de Il Freddo, personaggio interpretato da Kim Rossi Stuart. Nello stesso anno è protagonista, insieme a Silvio Muccino, dell'episodio Innamoramento di Manuale d'amore, regia di Giovanni Veronesi. Nel 2006 interpreta il ruolo di una giovane regista nel film Il caimano di Nanni Moretti. Nel 2007 partecipa al film Piano, solo, regia di Riccardo Milani, con Kim Rossi Stuart, Michele Placido e Paola Cortellesi. Nel 2009 torna al grande schermo con il film Il grande sogno, per la regia di Michele Placido, con cui vince il Premio Marcello Mastroianni come interprete emergente alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Nel 2011 ha recitato per il film Ti amo troppo per dirtelo, il terzo film di Marco Ponti, qui anche sceneggiatore. Accanto a lei Carolina Crescentini, Francesco Scianna, Enrico Bertolino, Valeria Bilello, Germana Pasquero, Davide Silvestri e Fabio Troiano.

Due anni più tardi, nel 2013, è protagonista dei film Un giorno devi andare di Giorgio Diritti, e Miele di Valeria Golino (presentato al Festival di Cannes 2013 nella sezione Un Certain Regard). Per l'interpretazione nel ruolo di Augusta nel primo film ottiene una nomination ai David di Donatello 2013 come "migliore attrice protagonista"[2]. Vince con i due film il Nastro d'argento come "migliore attrice protagonista". Nel 2014 viene candidata al David di Donatello per la migliore attrice protagonista per Miele.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Jasmine Trinca a Tokyo nel 2007.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
2001 La stanza del figlio Migliore attrice non protagonista Candidatura
2004 La meglio gioventù Migliore attrice non protagonista Candidatura
2006 Il caimano Migliore attrice non protagonista Candidatura
2013 Un giorno devi andare Migliore attrice protagonista Candidatura
2014 Miele Migliore attrice protagonista Candidatura
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
2001 La stanza del figlio Premio Guglielmo Biraghi Vinto
Migliore attrice non protagonista Candidatura
2004 La meglio gioventù Migliore attrice protagonista Vinto
2013 Un giorno devi andare e Miele Migliore attrice protagonista Vinto
Globi d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2001 La stanza del figlio Migliore attrice esordiente Vinto
2013 Miele Migliore attrice Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2001 La stanza del figlio Miglior attrice non protagonista Vinto
2006 Il caimano Miglior attrice non protagonista Candidatura
Mostra del Cinema di Venezia
Anno Titolo Categoria Risultato
2009 Il grande sogno Premio Marcello Mastroianni Vinto

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jasmine Trinca alfemminile.com
  2. ^ Candidature premi David 2012-2013, daviddidonatello.it. URL consultato il 6 maggio 2014.

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