Valeria Golino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Valeria Golino al festival del cinema di Cabourg (2014)

Valeria Golino (Napoli, 22 ottobre 1965) è un'attrice, regista e modella italiana.

Ha recitato nei film Storia d'amore, Rain Man - L'uomo della pioggia, Respiro, La guerra di Mario, Caos calmo, Giulia non esce la sera, La kryptonite nella borsa e Il capitale umano. Nel 2013 ha esordito alla regia con il film Miele.

Nel corso della sua carriera di attrice di cinema ha ottenuto numerosi premi, tra cui: 2 David di Donatello, 4 Nastri d'argento, 3 Globi d'oro, 3 Ciak d'oro, la Coppa Volpi a Venezia e un premio Flaiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Napoli il 22 ottobre 1965[1][2][3][4], figlia di un germanista italiano e di una pittrice greca di origini francesi ed egiziane. È cresciuta tra Atene e Napoli.

Il cugino, Alfredo Golino è un noto batterista; la zia, Mimma Gaspari, è una nota paroliera e produttrice discografica italiana.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Valeria Golino in Storia d'amore.

Ha iniziato a lavorare ad Atene come modella e successivamente è stata scoperta dalla regista Lina Wertmüller, per cui nel 1983 recita in Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante da strada, e l'anno seguente in Sotto... sotto... strapazzato da anomala passione.

Ha ottenuto il suo primo ruolo di attrice protagonista nel 1985 con il film Piccoli fuochi del regista Peter Del Monte, e l'anno successivo ha vinto la Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia con il film Storia d'amore.

Dal 1988 al 2000 ha vissuto a Los Angeles, in California. Negli Stati Uniti ha lavorato ad una ventina di film, dove è maggiormente conosciuta per l'interpretazione data in Rain Man - L'uomo della pioggia (Rain Man) (1988), in Lupo solitario e per la serie di film comici Hot Shots! (1991) e Hot Shots! 2 (1993).

Valeria Golino nel 2011 al Giffoni Film Festival

Nel 1990 è arrivata finalista, assieme a Julia Roberts, ai provini di Pretty Woman. L'anno successivo le due attrici si ritrovarono di nuovo a competere per la parte del Dr. Rachel Mannus nel film Linea mortale ma per la seconda volta la spuntò la Roberts. Nel 1994 il regista James Cameron la vuole per la parte di Helen in True Lies accanto ad Arnold Schwarzenegger, ma Valeria era in partenza per girare il film greco I sfagi tou kokora (1996) da lei anche prodotto e dovette rinunciare alla parte andata poi a Jamie Lee Curtis. Nel 1996 recita nel videoclip dei R.E.M. Bittersweet Me.

Nel 2002, ha vinto il Nastro d'Argento al Taormina Film Festival come miglior attrice protagonista per Respiro (2002). Nel 2006 vince il David di Donatello come migliore attrice protagonista per La guerra di Mario (2005) di Antonio Capuano.

Ha più volte sperimentato il mondo della musica, prestando la sua voce a quattro brani per altrettanti film. Il primo fu negli anni '80 e si chiamava Io racconterò, di cui è stato tratto anche un 45 giri. Nel 1991 si cimenta in The Man I Love, contenuto nella colonna sonora di Hot Shots. Nel 2001 canta Maybe once more per L'inverno di Nina Di Majo. Nel 2009 duetta con i Baustelle nel brano Piangi Roma per il film Giulia non esce la sera, Nastro d'Argento al Taormina Film Festival come "Miglior canzone originale". La collaborazione è trattata anche nel libro I Baustelle mistici dell'Occidente, in cui si parla delle collaborazioni dei Baustelle con le donne della musica, tra cui anche Valeria Golino.

Nel 2013 debutta come regista con il film Miele, interpretato da Jasmine Trinca e che affronta il tema dell'eutanasia. Il film, in concorso al Festival di Cannes nella sezione Un certain regard, le vale una Menzione speciale della Giuria Ecumenica. Inoltre le permette di vincere il Nastro d'argento al miglior regista esordiente e il Globo d'oro alla miglior opera prima.

Il 10 giugno 2014 vince il suo secondo David di Donatello, come migliore attrice non protagonista, per il film Il capitale umano di Paolo Virzì.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1985 al 1987 è stata legata al regista Peter Del Monte, che l'ha diretta in Piccoli fuochi (1985). Dal 1988 al 1992 è stata legata all'attore Benicio Del Toro conosciuto sul set di Big Top Pee-wee - La mia vita picchiatella (1988). I due andarono a vivere insieme nell'appartamento di Valeria a Mulholland Drive, a Los Angeles. Un divertente aneddoto vedeva l'attore portoricano arrabbiarsi ogni volta che ascoltava la segreteria, perché tutti i messaggi di lavoro erano destinati alla Golino anziché a lui che nel 2001 avrebbe vinto il Premio Oscar per Traffic. Nel 1992 conosce l'attore Fabrizio Bentivoglio, a cui rimarrà legata fino al 2001. Dal 2002 al 2005 è stata legata all'attore Andrea Di Stefano.

Dal 2006 ha una relazione con l'attore Riccardo Scamarcio.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film girati all'estero, la Golino spesso si è ridoppiata con la propria voce come in Rain Man - L'uomo della pioggia e 36 Quai des Orfèvres, mentre altre volte hanno provveduto differenti doppiatrici:

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
1987 Storia d'amore Migliore attrice protagonista Candidatura
1988 Gli occhiali d'oro Migliore attrice protagonista Candidatura
1998 Le acrobate Migliore attrice protagonista Candidatura
2003 Respiro Migliore attrice protagonista Candidatura
2006 La guerra di Mario Migliore attrice protagonista Vinto
2008 Caos calmo Migliore attrice non protagonista Candidatura
2009 Giulia non esce la sera Migliore attrice protagonista Candidatura
2012 La kryptonite nella borsa Migliore attrice protagonista Candidatura
2014 Il capitale umano Migliore attrice non protagonista Vinto
Miele Miglior regista esordiente Candidatura
Migliore sceneggiatura Candidatura
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
1986 Piccoli fuochi Migliore attrice protagonista Candidatura
1987 Storia d'amore Migliore attrice protagonista Vinto
1988 Paura e amore Migliore attrice protagonista Candidatura
1988 Rain Man - L'uomo della pioggia Migliore attrice non protagonista Candidatura
1999 L'albero delle pere Migliore attrice protagonista Candidatura
2002 Respiro Migliore attrice protagonista Vinto
2004 Prendimi e portami via Migliore attrice protagonista Candidatura
2006 Texas Migliore attrice protagonista Candidatura
2007 La guerra di Mario Migliore attrice protagonista Candidatura
2009 Giulia non esce la sera Migliore attrice protagonista Candidatura
Migliore canzone originale (Piangi Roma) Vinto
2010 L'uomo nero Migliore attrice protagonista Candidatura
2012 La kryptonite nella borsa Migliore attrice protagonista Candidatura
2013 Miele Miglior regista esordiente Vinto
2014 Come il vento Migliore attrice protagonista Candidatura
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1986 Figlio mio infinitamente caro e Piccoli fuochi Miglior attrice rivelazione Vinto
2002 L'inverno Miglior attrice Candidatura
2004 Prendimi e portami via Miglior attrice Candidatura
2006 La guerra di Mario Miglior attrice Vinto
2012 La kryptonite nella borsa Miglior attrice Candidatura
2013 Miele Migliore opera prima Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
1987 Storia d'amore Migliore attrice protagonista Vinto
2008 Caos calmo Migliore attrice non protagonista Candidatura
2011 L'amore buio Migliore attrice non protagonista Candidatura
2012 La kryptonite nella borsa Migliore attrice protagonista Vinto
2014 Miele Migliore opera prima Vinto
Migliore sceneggiatura Candidatura
Mostra del cinema di Venezia
Anno Titolo Categoria Risultato
1986 Storia d'amore Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile Vinto
Premio Flaiano
Anno Titolo Categoria Risultato
2006 La guerra di Mario Premio all'interprete femminile Vinto

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Valeria Golino in Enciclopedia del Cinema in Treccani.it. URL consultato il 26 settembre 2014.
  2. ^ Valeria Golino in La repubblica.it. URL consultato il 26 settembre 2014.
  3. ^ Valeria Golino in Treccani.it. URL consultato il 14 ottobre 2014.
  4. ^ Valeria Golino, <<a quarant'anni mi vergogno a recitare nuda>>, 23 giugno 2006 in Ilgiornale.it. URL consultato il 14 ottobre 2014.
  5. ^ Notizia su Film&Chips

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per la migliore attrice protagonista Successore
Barbora Bobulova
per Cuore sacro
2006
per La guerra di Mario
Ksenia Rappoport
per La sconosciuta
Predecessore David di Donatello per la migliore attrice non protagonista Successore
Maya Sansa
per Bella addormentata
2014
per Il capitale umano
In carica

Controllo di autorità VIAF: 64200218 LCCN: n99835547 SBN: IT\ICCU\RAVV\089850