Baustelle

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Baustelle
I Baustelle in concerto a Milano nel 2010.
I Baustelle in concerto a Milano nel 2010.
Paese d'origine Italia Italia
Genere Alternative rock[1]
Indie rock[1]
Rock elettronico[1]
Periodo di attività 1996 – in attività
Etichetta Baracca & Burattini
Mi-Mo/Venus
Warner Music Italia
Album pubblicati 7
Studio 6
Live 0
Colonne sonore 1
Raccolte 0
Sito web

I Baustelle sono un gruppo musicale alternative rock italiano, formatosi nel 1996 a Montepulciano, in provincia di Siena.

Dal 2005 la formazione del gruppo si è stabilizzata a tre elementi: Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini.

Il gruppo ha all'attivo sei album in studio (Sussidiario illustrato della giovinezza del 2000, La moda del lento del 2003, La malavita del 2005, Amen del 2008, I mistici dell'Occidente del 2010 e Fantasma del 2013) e una colonna sonora (Giulia non esce la sera, 2009).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Esordi e pubblicazione del Sussidiario[modifica | modifica sorgente]

Francesco Bianconi.

Francesco Bianconi e Claudio Brasini da adolescenti facevano i chitarristi nello stesso gruppo musicale dalle influenze anni sessanta, The Subterraneans, insieme ad altri due ragazzi di Abbadia di Montepulciano. Nel 1997, sulla scia di gruppi come Sonic Youth e Smashing Pumpkins, Bianconi decide di inserire una presenza femminile nel gruppo, provinando una giovanissima Rachele Bastreghi.[2] Del gruppo faceva parte anche il tastierista e arrangiatore elettronico Fabrizio Massara. La sezione ritmica del gruppo (batteria e basso) non resterà mai la stessa nel corso della storia della band.

Il gruppo cambia nome in Baustelle, termine tedesco che significa "cantiere", "lavori in corso", scelto sfogliando un dizionario italiano-tedesco dopo una lunga ricerca su diversi testi stranieri. Lo stesso Bianconi riferirà che il nome è stato scelto per alcune curiose caratteristiche: contiene la parola "stelle", l'ironica onomatopea "bau" ed "elle", che in lingua francese significa "lei".[3]

Dopo una lunga serie di demo, nel 1999 registrano in due diversi studi a Cascina e a Mondovì l'album d'esordio.[4] A causa di alcune vicissitudini relative all'etichetta discografica, l'album Sussidiario illustrato della giovinezza vedrà la luce solo nel 2000. Il disco, coprodotto dalla band insieme ad Amerigo Verardi e pubblicato dall'etichetta discografica indipendente Baracca & Burattini, è stato scritto da Bianconi e riarrangiato con la band e suscita grande curiosità e apprezzamenti fra pubblico e addetti ai lavori per la contemporanea presenza di molteplici stili musicali (canzone d'autore, musica elettronica, new wave, bossa nova). Riguardo alle tematiche, si tratta di una specie di "concept album" incentrato sulla descrizione di un'adolescenza romantica e tormentata al tempo stesso. In esso spiccano Le vacanze dell'83, Gomma e La canzone del riformatorio. Al disco partecipa anche una giovane Camilla Filippi, che recita in Cinecittà.

Il disco ottiene il premio "Fuori dal Mucchio" (patrocinato dalla rivista Il Mucchio Selvaggio) come "Miglior debutto indipendente".

Nel 2003 Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi partecipano al terzo album dei Virginiana Miller La verità sul tennis facendo da coristi.

La moda del lento[modifica | modifica sorgente]

Il 23 maggio 2003 esce La moda del lento, registrato e mixato in tre diversi studi a Montepulciano, a Gattatico e alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani a Milano. Anche per questo nuovo lavoro la band si avvale della produzione artistica di Amerigo Verardi. La moda del lento prosegue ampliando e amplificando il percorso intrapreso con il disco precedente. L'obiettivo è anche questa volta la canzone d'autore nel senso più nobile del termine. Il primo singolo estratto dall'album è Love affair, il cui videoclip, diretto da Lorenzo Vignolo, è trasmesso frequentemente da MTV durante il palinsesto diurno. Nella primavera del 2004 consolidano la loro notorietà con il secondo singolo, Arriva lo ye ye.

Contemporaneamente viene pubblicato un CD singolo contenente la traccia I ragazzi venuti dallo spazio, canzone estratta da un vecchio demo del 1997.

Rachele Bastreghi.

Sempre nel 2003, in novembre, i Baustelle si aggiudicano la prima edizione del Premio per la musica indipendente organizzato dal Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza come "Miglior gruppo/solista" dell'anno.

Il successo de La malavita[modifica | modifica sorgente]

A questo punto diventa inevitabile per la band l'interesse di una major, la Warner. Il gruppo quindi, dopo aver firmato con la Warner, ed essere quindi passati da una etichetta discografica indipendente ad una multinazionale, pubblica nel settembre 2005 il suo terzo album, La malavita. Il disco è stato registrato a Torino da Carlo Ubaldo Rossi, produttore storico del rock italiano. L'album è l'ultimo prodotto insieme al tastierista Fabrizio Massara, uscito dal gruppo poco prima della pubblicazione. Si tratta di un concept album non dichiarato in cui si descrive il "male di vivere". I singoli La guerra è finita e Un romantico a Milano, forti anche degli efficaci videoclip condotti ancora da Lorenzo Vignolo, accrescono enormemente la popolarità dei Baustelle e l'album ottiene il disco d'oro.

L'album sarà certificato disco d'oro (il primo per la band) e sarà anche tra i finalisti della Targa Tenco 2006 nella categoria "Miglior album".

Il 2007 vede Bianconi cimentarsi per la prima volta come autore "conto terzi": suo è il testo del brano Bruci la città di Irene Grandi, singolo con cui la cantante fiorentina vince il "Premio Radio" al Festivalbar. In seguito, il frontman dei Baustelle scriverà per altre interpreti, ossia Paola Turci (La mangiatrice di uomini, 2009), Noemi (Per colpa tua, 2009), Anna Oxa (La tigre, 2010), di nuovo Irene Grandi (La cometa di Halley, in gara al Festival di Sanremo 2010), Chiara (Il futuro che sarà, in gara al Festival di Sanremo 2013) e Musica Nuda (Le cose, 2013).

Vittoria della Targa Tenco con Amen[modifica | modifica sorgente]

Anticipato di tre settimane dal vigoroso singolo Charlie fa surf, cui si accompagna un videoclip diretto da Stefano Poletti e Mauro Pittarello, il 1º febbraio 2008 vede la luce il quarto album dal titolo Amen. Questo disco è coprodotto dalla band (diventata un trio dopo l'addio del batterista Claudio Chiari) e da Carlo Ubaldo Rossi. L'album si avvale di prestigiose collaborazioni; partecipano infatti alle registrazioni l'etiope Mulatu Astatke, la cantautrice e polistrumentista Beatrice Antolini, il Maestro Alessandro Alessandroni, Beatrice Martini, la poetessa Francesca Genti e i musicisti Sergio Carnevale e Alessandro Maiorino, con questi ultimi due che continueranno a collaborare coi Baustelle nelle successive produzioni. Inoltre partecipano un'orchestra d'archi e una sezione di fiati.

Il 1º maggio partecipano al concerto del Primo Maggio a Roma. Nell'estate seguente si esibiscono, tra l'altro, all'Heineken Jammin' Festival, al Festival teatro canzone Giorgio Gaber e all'MTV Day.

Amen, che sarà certificato disco di platino, in novembre si aggiudica la Targa Tenco come "Miglior album dell'anno" avendo la meglio sugli altri finalisti: Jovanotti con Safari, Afterhours con I milanesi ammazzano il sabato, Roberto Vecchioni con Di rabbia e di stelle e Francesco De Gregori con Per brevità chiamato artista.

L'album quindi consacra i Baustelle come una delle band più apprezzate nel panorama musicale, grazie anche ai numerosissimi riferimenti cinematografici e letterari, oltre che musicali. Amen contiene i singoli Charlie fa surf, Colombo e Baudelaire (il cui videoclip è una specie di documentario sulla morte girato in Sicilia) e altri pezzi di livello come L'aeroplano e Il liberismo ha i giorni contati.

La colonna sonora di Giulia non esce la sera[modifica | modifica sorgente]

Nel gennaio 2009 hanno rappresentato l'Italia alla decima edizione del festival Eurosonic, svoltosi in Olanda, a Groningen. La loro partecipazione è stata curata da Rai Radio 1.

Nell'aprile dello stesso anno pubblicano Giulia non esce la sera, colonna sonora del film omonimo di Giuseppe Piccioni, uscito nelle sale poche settimane prima[5]. L'album contiene un inedito duetto con l'attrice, protagonista del film, Valeria Golino dal titolo Piangi Roma, che viene pubblicato anche come singolo. Il pezzo con la Golino vince il Nastro d'argento alla migliore canzone originale.

Nello stesso periodo (aprile 2009) partecipano al progetto musicale "Artisti Uniti per l'Abruzzo", per raccogliere fondi per il conservatorio ed il teatro de L'Aquila, con il pezzo Domani 21/04.2009.

I mistici dell'occidente e il Cofanetto illustrato della giovinezza[modifica | modifica sorgente]

Il 26 marzo 2010 esce un nuovo album di inediti, a due anni di distanza dal precedente Amen, dal titolo I mistici dell'Occidente. L'album è prodotto dall'irlandese Pat McCarthy, già noto produttore di Madonna, U2 e R.E.M., e da Francesco Bianconi.
L'11 marzo 2010 esce il primo singolo estratto dal nuovo album, Gli spietati. Seguirà il 21 maggio la pubblicazione del secondo singolo, Le rane. Spiccano all'interno dell'album anche i pezzi La canzone della rivoluzione e Il sottoscritto.

L'album, certificato disco d'oro dopo due mesi di permanenza in classifica, è secondo classificato tra i finalisti della Targa Tenco 2010 nella categoria "Album dell'anno".

Segue un mini tour di 4 date a Torino (headliner del concerto del 25 aprile in Piazza Castello), Milano, Firenze e Roma chiamato "Baustelle e l'orchestra dei mistici dell'occidente", che vede i Baustelle sul palco con la band che li seguirà poi nel tour estivo, lo GnuQuartet, 4 fiati e un coro di 4 voci, per un totale di 21 elementi sul palco.

Il 1º maggio 2010 partecipano al Concerto del Primo Maggio in piazza San Giovanni a Roma.

Nel corso del tour estivo in tutta Italia si ha l'uscita dei videoclip de Gli spietati (diretto da Daniele Persica) e de Le rane (regia di Lorenzo Vignolo). Il primo, che ha visto la partecipazione di numerosi attori italiani tra i quali Carolina Crescentini, Vinicio Marchioni e Valentina Lodovini, ottiene il "Premio Clip Music 2010 - categoria senior", un progetto speciale del Ravello Festival.

Nel novembre 2010 esce la ristampa rimasterizzata del primo album Sussidiario illustrato della giovinezza (datato 2000), per festeggiare i dieci anni dalla pubblicazione dell'album d'esordio, la cui prima edizione nel frattempo aveva raggiunto prezzi esorbitanti nel mercato dei collezionisti.

Nello stesso periodo è partito nei club "Il tour del sussidiario 2010", una serie di concerti incentrati sul vecchio repertorio, ed è stato pubblicato il Cofanetto illustrato della giovinezza, un box in tiratura limitata acquistabile sul sito della band e contenente, tra l'altro, i brani La canzone del parco e Gomma (di cui è stato prodotto anche il videoclip) reincisi con un diverso arrangiamento.

Dal 19 gennaio 2011 è disponibile il libro-storia sul gruppo musicale intitolato I Baustelle mistici dell'Occidente: libro di 208 pagine a cura di Paolo Jachia e Davide Pilla per la casa editrice Àncora. Il libro conta sette capitoli: Sussidiario illustrato della giovinezza, La moda del lento, La Malavita, Amen, I mistici dell'Occidente, La "strategia artistica" dei Baustelle e Dal male di vivere alle domande sul silenzio di Dio. L'opera contiene due allegati: Intervista immaginaria ai Baustelle, antologia dalle interviste 2000-2010; e Le altre donne dei Baustelle che tratta delle collaborazioni con le donne della musica quali Irene Grandi, Noemi, Anna Oxa, Syria, Paola Turci e Valeria Golino[6].

Fantasma[modifica | modifica sorgente]

A maggio 2012 cominciano le registrazioni del sesto album in studio, che avvengono in parte in Polonia e in parte nella Fortezza Medicea del borgo di Montepulciano, luogo d'origine della band (alcune registrazioni eseguite anche con l'organo a canne della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Montepulciano Stazione)[7]. Il lavoro, il primo in cui lo stesso gruppo assume il ruolo relativo alla direzione artistica, si avvale, inoltre, del contributo di un'orchestra sinfonica di 60 elementi, la Film Harmony Orchestra di Breslavia (Polonia) e della collaborazione tecnica e artistica di Enrico Gabrielli. La data di pubblicazione dell'album, inizialmente fissata in maniera indicativa per gennaio 2013[8], viene ufficializzata il 13 novembre 2012. Dopo la pubblicazione di alcuni teaser trailer, vengono infatti comunicati il titolo e la data di pubblicazione del nuovo album. Il sesto disco in studio si intitola Fantasma e viene pubblicato il 29 gennaio 2013, sempre da Warner Atlantic.[9]

Lo stesso 13 novembre 2012 viene pubblicata la compilation Per Gaber... io ci sono (distribuita da Sony Music), tributo a Giorgio Gaber a cui partecipano anche i Baustelle con il brano Latte 70.

Il 28 dicembre 2012 viene pubblicato il primo singolo estratto da Fantasma. Si tratta di La morte (non esiste più), il cui videoclip, realizzato da Cosimo Alemà, viene diffuso l'8 gennaio 2013.

Tra il 21 gennaio e il 1º febbraio 2013 Radio 2 trasmette un format di 10 puntate dal titolo Storie di fantasmi, a cui partecipano i Baustelle insieme a Andrea Gentile, Alcide Pierantozzi, Giuseppe Genna, Antonio Riccardi, Massimiliano Viel, Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro.

Nel frattempo Fantasma entra direttamente alla seconda posizione nella classifica FIMI degli album più venduti.[9]

Tra il 18 e il 25 febbraio 2013 i Baustelle hanno presentato in anteprima le nuove canzoni attraverso cinque concerti in altrettanti grandi teatri italiani, accompagnati dall'orchestra sinfonica Ensemble Simphony Orchestra diretta dal maestro Enrico Gabrielli. Precisamente si sono esibiti a Cosenza, Bari, Roma, Firenze e Milano. Dal marzo 2013 intraprendono un tour teatrale in Italia.

Il 5 giugno 2013 è stato diffuso in anteprima sul sito de La Repubblica il video del brano Nessuno, diretto da Gianluca Moro e Daniele Natali.[10] Dall'8 giugno seguente la band riprende il tour, portando il proprio repertorio in antiche piazze e altri luoghi suggestivi.[11] Il 12 luglio seguente viene rilasciato come terzo singolo tratto da Fantasma il brano Monumentale, accompagnato da un videoclip diretto da Paoloreste Gelfo e diffuso tre giorni dopo.[12]

Il 24 luglio viene pubblicato il secondo libro sui Baustelle, intitolato I Baustelle e la canzone (Atmosphere Libri) e scritto dal critico musicale Andrea Bernardini.[13]

Il 27 luglio il loro concerto all'Auditorium Parco della Musica di Roma viene trasmesso in diretta streaming sul sito di Telecom Italia nell'ambito dell'iniziativa Luglio suona Web.[14]

Nel settembre 2013 l'album Fantasma viene inserito nella rosa dei cinque finalisti della Targa Tenco nella categoria "album dell'anno".[15] I Baustelle giungono secondi dietro a Niccolò Fabi con Ecco.[16]

Due brani in versione strumentale tratti da Fantasma, ossia Radioattività e Il futuro, vengono scelti per la colonna sonora del film I corpi estranei di Mirko Locatelli (Il futuro è presente anche nel trailer ufficiale del film), in concorso al Festival internazionale del film di Roma 2013. Inoltre lo stesso regista Locatelli dirige anche un videoclip de Il futuro, che verrà pubblicato all'inizio del 2014. Dal 17 novembre 2013 i Baustelle intraprendono un tour acustico chiamato Minimal Fantasma Tour[17] in cui presentano anche alcune cover: Signora ricca di una certa età (versione italiana del brano A Lady of a Certain Age dei The Divine Comedy), Il mio autunno (adattamento di My Autumn's Done Come di Lee Hazlewood), Col tempo sai di Léo Ferré e Stranizza d'amuri di Franco Battiato.

Il 3 dicembre 2013 l'album La moda del lento (2003) viene reso nuovamente disponibile nel suo formato originale in digipak e in una versione in vinile a tiratura limitata.[18][19]

Nei primi mesi del 2014 Rachele partecipa alla ristampa dell'album Hai paura del buio? degli Afterhours, contribuendo al rifacimento del brano Mi trovo nuovo.

In contemporanea con l'uscita nelle sale cinematografiche del film I corpi estranei di Mirko Locatelli, il 2 aprile 2014 viene diffuso il videoclip del brano Il futuro, diretto dallo stesso regista e interpretato da Filippo Timi.[20]

Stile[modifica | modifica sorgente]

Il frontman della band, Francesco Bianconi, è appassionato dei grandi compositori pop degli anni sessanta, come Burt Bacharach, Phil Spector, Serge Gainsbourg, George Brassens e Jacques Brel, e dei cantautori italiani Fabrizio De André, Piero Ciampi e Armando Trovajoli.[21][21]

Dopo l'esordio, avvenuto con la pubblicazione dell'album Sussidiario illustrato della giovinezza (2000), la band riceve numerosi consensi positivi dalla critica, che ne elogia l'ecletticità di stili. Nei brani che compongono il "Sussidiario" si fondono sonorità diverse, quali quelle dell'elettronica, della musica d'autore sia italiana che francese, della new wave e della bossa nova.[22] Già in questo lavoro, comunque, si intravedono gli stili che faranno da colonne portanti nella successiva produzione, ossia quelli riconducibili alle colonne sonore dei film western e poliziotteschi degli anni settanta.[23] Il talento compositivo di Bianconi si propone in un pop molto particolare, capace di essere sia romantico e coinvolgente, che graffiante e aggressivo. I temi frizzanti e ricchi di originalità si affiancano all'intensità e la liricità, espressi attraverso i testi visionari e ricchi di citazioni letterarie e cinematografiche, le voci impostate e i duetti. Inoltre, il primo album è caratterizzato da un suono cosiddetto lo-fi, che è comunque insito nel circuito underground.[21] La forma del concept album, seppur non dichiarata, sarà ripetuta anche in lavori successivi, ed esprime al meglio una singola tematica, sviluppata in un vero e proprio percorso, come ne La malavita e Fantasma. Con La moda del lento (2003), la band modifica leggermente le sonorità, abbandonando in parte la spontaneità e avvicinandosi a uno stile più accattivante e raffinato, grazie all'utilizzo di meno chitarre elettriche e più moog e theremin, che caratterizzano le parti strumentali di parecchi brani dell'album, come Love affair e Beethoven o Chopin. Allo stesso tempo sono presenti melodie più dolci e leggere, come in Arriva lo ye ye o Reclame. L'obiettivo è quindi quello di slegare il connesso tra melodia e cantautorato.[21]

Ne La malavita (2005), grazie ad un budget più alto fornito dalla nuova etichetta discografica, il gruppo si avvale per la prima volta di un'orchestra sinfonica e di moderne tecnologie di missaggio e filtraggio dei suoni. Il prezzo di questo passo è però rappresentato dall'abbandono di Fabrizio Massara, vero artefice dei suoni meno tradizionali dei primi due album. Amen (2008) conferma questo salto verso un pop più elaborato e introspettivo, anche se sono sempre presenti i pezzi movimentati ed accattivanti. In questo album, comunque, il livello compositivo si fa notevolmente superiore, più sostanzioso ed eterogeneo. Si può affermare che Amen sia il disco della maturità: contiene tutto il repertorio dei Baustelle, dalla canzone sentimentale, a quelle ballabili e tipicamente indie; vi sono brani più complessi e non immediati, brani psichedelici e strumentali.[24] Inoltre, i temi di carattere personale, in questo lavoro, lasciano spesso spazio a tematiche sociali trattate in maniera pungente e diretta. Il disco è stato infatti definito dallo stesso Bianconi, "un disco sulla civiltà occidentale moderna, una civiltà che ai miei occhi fa schifo".[25]

Dopo aver realizzato la colonna sonora Giulia non esce la sera (2009), principalmente strumentale e fatta di brevi momenti per quartetti d'archi, sulla scia della moderna tendenza minimal-classicista, realizzano I mistici dell'Occidente (2010). Questo quinto album, che a differenza degli altri non ha un aspetto concettuale, viene indicato dalla critica come il meno riuscito dell'intera produzione, a causa della presunta assenza di mordente e della diversa orecchiabilità rispetto al passato. Lo stile si fa dunque più serio ma, al contempo, la tecnica e la fedeltà alla metrica sono, secondo la critica, migliori. Anche i temi abbandonano in parte la voglia di "educare" per arrivare direttamente "alla pancia".[21][26] In Fantasma (2013), concept album incentrato sul tema del tempo e registrato per intero con un'orchestra sinfonica di 60 elementi, la band si slancia in maniera più incisiva in quel percorso intrapreso con il precedente album, ricercando uno stile classicista più ambizioso. Si può considerare l'album organizzato come un film, quindi come una colonna sonora, che racchiude sonorità spettrali, densità ed esoterismo, il tutto attraverso un taglio profondamente sinfonico.[21]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Membri attuali[modifica | modifica sorgente]

Membri live[modifica | modifica sorgente]

Ex-Membri[modifica | modifica sorgente]

  • Fabrizio Massara: tastiere, programmazioni (1996-2005)
  • Claudio Chiari: batteria (2002-2007)
  • Stefano Vivaldi: basso (2002-2004)
  • Michele Angiolini: batteria (1996-2002)
  • Mirko Cappelli: basso (1996-2002)
  • Samuele Bucelli Martinozzi: batteria (membro live 2003-2004)
  • Nicola Manzan: chitarre (membro live 2008-2009)

Cronologia della formazione[modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Baustelle.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Ristampe[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Album di provenienza
2001 Le vacanze dell'83 Sussidiario illustrato della giovinezza
2003 Love affair La moda del lento
2004 Arriva lo ye-ye La moda del lento
2005 La guerra è finita La malavita
2006 Un romantico a Milano La malavita
2008 Charlie fa surf Amen
2008 Colombo Amen
2008 Baudelaire Amen
2009 Piangi Roma (feat. Valeria Golino) Giulia non esce la sera
2010 Gli spietati I mistici dell'Occidente
2010 Le rane I mistici dell'Occidente
2010 Gomma (versione 2010) Cofanetto illustrato della giovinezza
2012 La morte (non esiste più) Fantasma
2013 Nessuno Fantasma
2013 Monumentale Fantasma

Compilation[modifica | modifica sorgente]

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Titolo Anno Autore
Le vacanze dell'83 2001 regia di Domenico Liggeri
Love affair 2003 regia di Lorenzo Vignolo
Arriva lo ye-ye 2004 regia di Lorenzo Vignolo
La guerra è finita 2005 regia di Lorenzo Vignolo
Un romantico a Milano 2006 regia di Lorenzo Vignolo
Charlie fa surf 2008 regia di Stefano Poletti e Mauro Pittarello
Colombo 2008 regia di Stefano Poletti
Baudelaire 2008 regia di Mr.Maciunas e Massimiliano Bartolini
Piangi Roma 2009 regia di Fabio Paleari
Gli spietati 2010 regia di Daniele Persica
Le rane 2010 regia di Lorenzo Vignolo
Gomma (versione 2010) 2010 regia di Dandaddy
La morte (non esiste più) 2013 regia di Cosimo Alemà
Nessuno 2013 regia di Gianluca Moro e Daniele Natali
Monumentale 2013 regia di Paoloreste Gelfo
Il futuro 2014 regia di Mirko Locatelli

Premi[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il videoclip del brano Le vacanze dell'83, primissimo singolo del gruppo pubblicato nel 2000, è stato diffuso su YouTube circa dieci anni dopo, nel giugno 2010. Esso è stato girato in un solo giorno a Montepulciano ed è ambientato in una scarna mostra d'arte trash.
  • Il cantante Francesco Bianconi compare disegnato sul numero 2913 del giornalino a fumetti di Topolino.
  • Per la sua canzone Bisogna scrivere (inserita nell'album del 2013 Guerra e pace) il rapper Fabri Fibra ha preso ispirazione da un verso della canzone dei Baustelle Baudelaire (è necessario credere/bisogna scrivere), ripetuto dallo stesso rapper nel suo pezzo.[27]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Tag per Baustelle – Ascolti gratuiti, concerti, statistiche e immagini su Last.fm
  2. ^ Luca Valtorta, Baustelle, la nostra cognizione del dolore, la Repubblica XL. URL consultato l'8 dicembre 2011.
  3. ^ Baustelle - Discografia, Testi, Spartiti, Biografia, Foto, Eventi, Video, Notizie
  4. ^ Scheda titolo Sussidiario Illustrato della Giovinezza Discografia Nazionale della Canzone Italiana
  5. ^ Baustelle: «La colonna sonora ti fa scrollare di dosso il tuo ego», mentelocale.it
  6. ^ √ Esce 'I Baustelle Mistici dell'Occidente', il primo libro scritto sui Baustelle - Rockol
  7. ^ Baustelle, il ritorno a casa "A caccia dei suoni di Montepulciano" firenze.repubblica.it
  8. ^ BAUSTELLE: IL NUOVO DISCO A GENNAIO 2013 - gibilterra.org
  9. ^ a b gibilterra.org
  10. ^ Baustelle, "Nessuno": anteprima videoclip video.repubblica.it
  11. ^ Baustelle, l'estate del Fantasma tour e la magia del nuovo video: "Nessuno" repubblica.it
  12. ^ BAUSTELLE: IL NUOVO SINGOLO E’ MONUMENTALE gibilterra.org
  13. ^ Baustelle dal 24 luglio in libreria loudvision.it
  14. ^ Luglio suona Web: il concerto dei Baustelle in diretta streaming agoravox.it
  15. ^ Comunicato 17.09.2013 clubtenco.it
  16. ^ APPINO, CESARE BASILE, NICCOLÒ FABI E MAURO GIOVANARDI I VINCITORI DELLE TARGHE TENCO 2013 clubtenco.it
  17. ^ I Baustelle domani al Festival di Roma per "I corpi estranei", gibilterra.org
  18. ^ CD- LA MODA DEL LENTO baustelle.it
  19. ^ I Baustelle ristampano La Moda del Lento rockit.it
  20. ^ BAUSTELLE, IN ANTEPRIMA IL VIDEO “IL FUTURO”, deejay.it
  21. ^ a b c d e f Baustelle, ondarock.it.
  22. ^ [1] lastfm.it
  23. ^ Baustelle - Recensione - Sussidiario illustrato della giovinezza rockit.it
  24. ^ Baustelle - AMEN rockol.it
  25. ^ Baustelle: annotazioni sparse su Amen rockit.it
  26. ^ Baustelle - Recensione - I mistici dell'occidente rockit.it
  27. ^ Fibra, in un’intervista, parla di Bisogna Scrivere e Baustelle., informazione-e-musica.com

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006).
  • Autori vari (a cura di Gianluca Testani, Enciclopedia del Rock Italiano, editore Arcana, 2007; alla voce Baustelle, pagg. 60-61).
  • Alessandro Alfieri, La guerra è infinita, la vita continua. Il suicidio secondo i Baustelle in "Musica & Parole", n. 8, editore Bastogi, 2009; pagg. 103-108.
  • Paolo Jachia, La donna cannone e l'agnello di Dio. Tracce cristiane in Francesco De Gregori. Con un intervento sui Baustelle, editore Ancora, 2009; (parte terza, pagg. 157-188).
  • Paolo Jachia, e Davide Pilla, I Baustelle mistici dell'Occidente, editore Ancora, 2011.
  • Andrea Bernardini, I Baustelle e la canzone, editore Atmosphere libri, 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]