Frida (film)

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Frida
Frida (film).jpg
Salma Hayek in una scena del film
Titolo originale Frida
Lingua originale inglese, francese, russo
Paese di produzione USA, Canada, Messico
Anno 2002
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere biografico, drammatico
Regia Julie Taymor
Soggetto Hayden Herrera
Sceneggiatura Clancy Sigal, Diane Lake, Gregory Nava, Anna Thomas
Produttore Lindsay Flickinger, Sarah Green, Nancy Hardin, Salma Hayek, Jay Polstein, Ann Ruark, Roberto Sneider, Lizz Speed
Produttore esecutivo Mark Amin, Brian Gibson, Mark Gill, Jill Sobel Messick, Margaret Rose Perenchio, Amy Slotnick
Casa di produzione Handprint Entertainment, Lions Gate Prints, Miramax Films, Ventanarosa Productions
Distribuzione (Italia) Buena Vista International Italia
Animatori fratelli Quay (per la sequenza in stop motion)
Fotografia Rodrigo Prieto
Montaggio Françoise Bonnot
Effetti speciali José Luis Capilla, Lazaro Cervantes, Víctor Morán, Carlos Ochoa, Galdino Roberto, Bernabé Rosales, Salvador Servin, Alejandro Vázquez
Musiche Elliot Goldenthal
Scenografia Felipe Fernandez Del Paso
Costumi Julie Weiss
Trucco John Jackson, Beatrice De Alba
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Frida è un film del 2002 diretto da Julie Taymor, incentrato sulla sofferta vita privata della pittrice messicana Frida Kahlo, interpretata da Salma Hayek.

La pellicola è un adattamento cinematografico del libro Frida: A Biography of Frida Kahlo di Hayden Herrera.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Frida Kahlo è una giovane studentessa messicana, appassionata di arte, la cui vita trascorre tranquillamente fino al giorno in cui l'autobus che la portava a casa da scuola va fuori strada, provocandole diverse e serie ferite.

Dopo mesi di riposo, ingessata nel letto di casa sua, Frida sente il bisogno di liberarsi, di mostrare alla famiglia che la sua situazione di infermità è solo temporanea, e che anche lei può aiutare suo padre economicamente; inizia quindi a dipingere.

Nonostante sembrasse che tutte le speranze fossero perdute, Frida riprende a camminare e, sperando di avere un futuro come pittrice per poter dare così una mano alla famiglia, va in cerca di Diego Rivera, famoso pittore messicano dell'epoca, iscritto al partito comunista, noto per la sua fama di seduttore; egli era già stato sposato in precedenza con Guadalupe Marin.

Quest'ultimo, dopo averla motivata a dipingere ancora, insistendo sul fatto che lei abbia un grandissimo talento, la introduce nel mondo dell'arte e della politica, presentandole illustri personaggi dell'epoca, tra i quali Tina Modotti, con la quale Frida, stringerà un rapporto di buonissima amicizia. Tra Frida e Diego nasce un rapporto più forte dell'amicizia, i due si fidanzano, e dopo pochissimo tempo si sposano.

La coppia trascorre i primi tempi assai felicemente, ma ben presto Frida si trova a dover mettere una pietra sopra i continui tradimenti del marito, tanto da iniziare anch'essa ad avere relazioni libere. Dopo qualche tempo i due partono per New York, dove Nelson Rockefeller ha incaricato Diego di dipingere un importante parete di un edificio; è un bel momento per la coppia, Frida è incinta e la loro carriera va a gonfie vele. Tuttavia, il sogno finisce presto: dopo pochissimo tempo, Frida perde il bambino che aspettava, ricevendo la conferma che il suo corpo è troppo leso all'interno per poter sopportare una gravidanza, e perde la madre, mentre Diego viene congedato da Rockefeller, in quanto aveva dipinto Lenin nel murale dell'edificio.

I due tornano in Messico in cerca di nuova felicità, ma una sera, Frida scopre una relazione tra sua sorella Cristina e Diego. Dopo aver sopportato troppi tradimenti, Frida è stanca del rapporto con il marito ed i due si separano. Dopo un periodo di depressione, però, torna in rapporti con Diego, e la coppia ospita a casa loro l'esule russo Leon Trotsky, con il quale Frida inizierà una relazione. Dopo la partenza di Trotsky, Frida si reca a Parigi, dove André Breton inaugura una mostra di sue opere; lì vive un momento felice e spensierato, che però presto finisce: sentendo la mancanza di Diego, torna a casa.

Tornata in Messico, incolpata per aver dato ospitalità a Trotsky (che nel frattempo è stato assassinato), la aspetta la prigione, ma presto Diego la fa rilasciare. I due si risposano, Frida perdona Cristina e ricomincia a vivere un periodo apparentemente felice, nonostante l'amputazione di una gamba a causa della gangrena.

Passato del tempo, la pittrice si ammala di polmonite, e non potendo alzarsi dal letto, le viene impedito di recarsi alla sua prima mostra nel suo paese; a malincuore, lascia che sia Diego a presentare i suoi quadri, promettendogli di aspettarlo. Nonostante le promesse, Frida si fa trasportare a letto sino al museo, dove viene accolta con clamore e sorpresa da Diego e da tutti gli altri numerosissimi presenti, in attesa di assistere alla sua mostra.

Il film si conclude con Frida che, ormai morente a causa della polmonite (nonostante avesse solo quarantasette anni), regala un anello a Diego per il loro anniversario che presto sarà celebrato. I due si abbracciano, e Frida, tra le braccia dell'amato, muore.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Le riprese del film si sono svolte nel corso del 2002 in Messico.[1][2]

Alcuni dei quadri attribuiti nel film a Frida Kahlo sono in realtà stati dipinti da Salma Hayek.[3]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Filming locations for Frida (2002), Internet Movie Database. URL consultato il 7 aprile 2014.
  2. ^ (EN) Box office / business for Frida (2002), Internet Movie Database. URL consultato il 7 aprile 2014.
  3. ^ (EN) Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 7 aprile 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]