Frida Kahlo

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Frida Kahlo con il marito Diego Rivera nel 1932, foto di Carl Van Vechten

Frida Kahlo, il cui nome completo era Magdalena Carmen Frida Kahlo y Calderón (Coyoacán, 6 luglio 1907Coyoacán, 13 luglio 1954), è stata una pittrice messicana.

Indice

[modifica] La vita

Frida Kahlo era figlia di Wilhelm Kahlo, tedesco, nato a Baden-Baden da genitori ebrei, emigrato in Messico dall'Ungheria. Fu una pittrice dalla vita quanto mai travagliata. Sosteneva di essere nata nel 1910, figlia della rivoluzione messicana e del Messico moderno. La sua attività artistica ha avuto di recente una rivalutazione, in particolare in Europa con l'allestimento di numerose mostre.

Affetta da spina bifida, che i genitori e le persone intorno a lei scambiarono per poliomielite (ne era affetta anche sua sorella minore), fin dall'adolescenza manifestò talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.

Rimase vittima di un incidente stradale tra un autobus su cui viaggiava e un tram, a causa del quale riportò la frattura delle vertebre. Un corrimano le trafisse la schiena, provocandole una forte emorragia. Ciò la segnerà a vita costringendola a numerose operazioni chirurgiche. Subito dopo l'incidente, e dimessa dall'ospedale, fu costretta a mesi di riposo nel suo letto di casa col busto ingessato. Questa forzata situazione la spinse a leggere libri sul movimento comunista ed a dipingere (il padre stesso era pittore). Il suo primo soggetto fu il suo piede che riusciva ad intravedere tra le lenzuola. Da li la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo tale che potesse vedersi, e dei colori; da qui iniziò la serie di autoritratti. Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a recuperare la capacità di camminare, anche se non senza dolori che sopporterà a vita. Portò i suoi dipinti a Diego Rivera, illustre pittore murale dell'epoca, per avere una sua critica. Rivera rimase colpito dallo stile moderno della giovane artista tanto che la trasse sotto la sua ala e la inserì nella scena politica e culturale messicana.

Divenne un'attivista del partito comunista messicano cui si iscrisse nel 1928, partecipò a numerose manifestazioni e nel frattempo si innamorò di colui che era stata la sua "guida". Infatti nel 1929 il 21 agosto sposò Rivera, che era al suo terzo matrimonio, pur sapendo dei continui tradimenti a cui andava incontro. Lei, dal canto suo, fece lo stesso anche con esperienze omosessuali.

In quegli anni al marito Rivera furono commissionati alcuni lavori negli USA, come il muro all'interno del Rockefeller Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago. A seguito dello scalpore suscitato dall'affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio era chiaramente raffigurato col volto di Lenin, gli furono revocate tali commissioni. Nello stesso periodo di soggiorno a New York la Kahlo rimase incinta, per poi avere un aborto spontaneo a gravidanza inoltrata a causa dell'inadeguatezza del suo fisico a sopportare una gestazione. Ciò, ovviamente, la scosse molto. Quindi decise di tornare in Messico col marito.

I due decisero di vivere in due case separate collegate, però, da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi "da artista". Nel 1939 però, i due divorziarono a causa del tradimento di Rivera con la sorella di Frida.

Risposò Rivera nel 1940 a San Francisco. Da lui aveva assimilato uno stile volutamente naïf che la portò a dipingere in particolare piccoli autoritratti ispirati all'arte popolare e alle tradizioni precolombiane. La sua chiara intenzione era, ricorrendo a soggetti tratti dalle civiltà native, affermare in maniera inequivocabile la propria identità messicana.

Il suo cruccio maggiore fu quello di non aver avuto figli. La sua appassionata (e all'epoca discussa) storia d'amore con Rivera è raccontata in un suo diario. Ebbe - dicono le cronache - numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che, neanche all'epoca, potevano passare inosservati come quelli del rivoluzionario russo Lev Trotsky e del poeta André Breton. Fu amica e probabilmente amante di Tina Modotti, militante comunista e fotografa nel Messico degli Anni venti[senza fonte].

[modifica] Caratteristiche artistiche

Dopo l'incidente che la costrinse per diversi mesi immobile a letto con un busto di gesso, scoprì, grazie al forzato riposo la sua passione per la pittura. La madre le regalò un nuovo letto a baldacchino, sopra il quale venne installato uno specchio. All'inizio il "regalo" la sconvolse totalmente, in quanto a causa della posizione supina che doveva mantenere era costretta a vedersi dritta in faccia. Da qui il tema dell'autoritratto. Il primo che dipinse fu per il suo amore adolescenziale, Alejandro. Nei suoi ritratti raffigurò molto spesso gli aspetti drammatici della sua vita, il maggiore dei quali fu il grave incidente di cui rimase vittima nel 1925 mentre viaggiava su un autobus. I postumi di quell'incidente (un palo le perforò il bacino e a causa delle ferite sarà sottoposta nel corso degli anni a trentadue interventi chirurgici) condizioneranno la sua salute (ma non la sua tensione morale) per tutta la vita.

Sotto questo aspetto, forte (ma non privo talvolta di un certo humour) risulta nei suoi quadri l'impatto di elementi fantastici accostati ad oggetti in apparenza incongruenti.

Tre importanti esposizioni le furono dedicate nel 1938 a New York, l'anno successivo a Parigi e nel 1953, un anno prima della morte, a Città del Messico. Nella sua casa di Coyoacán, la "Casa Azul", sorge oggi il Museo Frida Kahlo.

[modifica] Influenza culturale

Frida Kahlo è stata la prima donna latinoamericana ritratta su un francobollo degli Stati Uniti, emesso il 21 giugno 2001. L'immagine scelta è un autoritratto dell'artista eseguito nel 1933.

La vita, passione e morte di Frida Kahlo sono state raccontate in almeno tre film, l'ultimo dei quali - tratto dalla biografia scritta da Hayden Herrera - è stato girato dalla regista Julie Taymor (Frida) e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2002.

[modifica] Opere

  • Autoritratto - (1930)
  • Due Nudi nella Giungla (La Terra Madre) - (1939) - Collezione Privata
  • Autoritratto con collana di spine - (1940)
  • Radici (1943) - Collezione privata
  • Autoritratto con i capelli sciolti - (1947)
  • Autoritratto - (1948)
  • Diego e io (1949) - Collezione privata
  • Autoritratto con Diego nel mio Cuore (1953-1954) - Collezione Privata

"La Columna Rota"

[modifica] Voci correlate

  • Frida, film biografico del 2002

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Frida Kahlo: 2003, Silvana Editoriale Spa, Artemisia Srl, Milano

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