Diego Rivera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diego Rivera con la moglie Frida Kahlo

Diego Rivera, all'anagrafe Diego María de la Concepción Juan Nepomuceno Estanislao de la Rivera y Barrientos Acosta y Rodríguez (Guanajuato, 8 dicembre 1886Città del Messico, 24 novembre 1957), è stato un pittore e muralista messicano, famoso per la tematica sociale delle sue opere realizzate in gran parte in edifici pubblici (soprattutto nel centro storico di Città del Messico).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Guanajuato l'8 dicembre 1886. A partire dal 1896 inizia a prendere lezioni notturne nell'Accademia di San Carlos a Città del Messico, in cui conobbe il noto paesaggista José María Velasco. Nel 1905 ricevette una borsa di studio del Ministro dell'educazione, Justo Sierra e nel 1907 un'altra del governatore di Veracruz che gli permisero di recarsi in Spagna e di entrare nella scuola di Eduardo Chicharro a Madrid.

Da allora, e fino alla metà del 1916, visse tra Messico, Spagna e Italia, frequentando intellettuali come Alfonso Reyes, Pablo Picasso, Ramón del Valle Inclán e Amedeo Modigliani che gli fece anche un ritratto. In quello stesso anno ebbe dalla prima moglie, la pittrice russa Angelina Beloff, un figlio che morirà l'anno seguente. Nel 1919 ebbe una figlia con l'artista Maria Marevna Vorobev (1892-1984), Marika Rivera Vorobev (1919-2010), che non riconobbe mai, ma che aiutò economicamente.

Diego Rivera ritratto da Amedeo Modigliani
Murale del Palazzo Nazionale, Città del Messico.

Nel 1922 si iscrisse al Partito Comunista Messicano e cominciò a dipingere i suoi murales sugli edifici pubblici di Città del Messico. Nello stesso anno sposò Guadalupe Marín da cui ebbe due figlie: Lupe, nata nel 1925, e Ruth, del 1926. Nel 1927 divorziò dalla Marín e fu invitato in Unione Sovietica ai festeggiamenti per il decimo anniversario della Rivoluzione russa. Nel 1929 sposò la pittrice Frida Kahlo.

I soggetti delle sue composizioni sono sovente persone semplici collocate in un contesto politico. Al tempo stesso Rivera non risparmia gli attacchi alla chiesa e al clero. Con altri artisti come José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros e Rufino Tamayo, sperimenta grandi affreschi murali con uno stile semplificato e colori vivi, spesso ritraendo scene della Rivoluzione messicana d'inizio secolo. Tra gli affreschi più emblematici, ci sono quelli del Palazzo nazionale a Città del Messico e quelli della scuola nazionale d'agricoltura a Chapingo.

Nei quattro anni seguenti realizzò numerose opere anche negli Stati Uniti in cui le sue tematiche comuniste provocarono molte polemiche sulla stampa. Ciò accadde in particolare con un murale del Rockefeller Center di New York. L'edificio, situato sulla Quinta Strada, rappresentava uno degli emblemi più importanti del capitalismo. In questa occasione, Diego Rivera, iniziò il murale denominato "El Hombre in cruce de caminos" (L'Uomo nel crocevia dei cammini) o "El hombre controlador del universo" (L'uomo controllore dell'universo). Ma quando incluse un ritratto di Lenin, le critiche non tardarono ad arrivare.

Rockefeller vide il ritratto come un insulto personale ed ordinò di coprire l'intero murale, più tardi ne chiese la distruzione. Nel 1934 Rivera tornò in Messico, dove dipinse lo stesso murale al secondo piano del Palazzo delle Belle Arti di Città del Messico. Altra conseguenza di queste polemiche fu l'annullamento della commissione per gli affreschi destinati alla fiera internazionale di Chicago. Nel 1936 Rivera appoggiò la richiesta di asilo in Messico di Lev Trockij che fu concessa l'anno seguente.

Nel 1939 aveva preso le distanze dal noto dissidente russo e aveva divorziato da Frida Kahlo, per poi risposarla nel 1940. Nel 1950 illustrò il Canto General di Pablo Neruda e nel 1955, dopo la morte di Frida, si sposò per la quarta volta, con Emma Hurtado e si recò in Unione Sovietica per un intervento chirurgico. Morì il 24 novembre 1957 a Città del Messico. I suoi resti furono collocati nella Rotonda degli uomini illustri, contravvenendo così alle sue ultime volontà.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 59099198 LCCN: n79056051