Silvio Soldini

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David di Donatello David di Donatello per il miglior regista 2000
David di Donatello David di Donatello per la migliore sceneggiatura 2000

Silvio Soldini (Milano, 1º agosto 1958[1]) è un regista italiano, la cui famiglia è originaria del Canton Ticino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A 21 anni lascia la facoltà di scienze politiche e si trasferisce a New York per studiare cinema alla New York University. Da questa esperienza nasce Drimage, il suo primo cortometraggio.
Torna a Milano nel 1982 dove inizia a lavorare come traduttore di telefilm americani e come aiuto regista pubblicitario. La voglia di cinema si alimenta grazie all'amicizia con un gruppo di appassionati (come Luca Bigazzi che sarà poi il suo direttore della fotografia) con i quali realizza Paesaggio con figure (1983) e Giulia in ottobre (1985).
Insieme a Giorgio Garini e Daniele Maggioni fonda la casa di produzione Monogatari con la quale realizzerà, nel 1990, il suo primo lungometraggio L'aria serena dell'ovest, in concorso a Locarno, uno tra i film più rappresentativi di quella tendenza alla rinascita che fu chiamata Nuovo Cinema Italiano.

Autore colto e raffinato, di certo tra i più importanti di questi anni, è assolutamente limitante considerarlo semplice erede della commedia all'italiana degli anni cinquanta e sessanta anche se, come molti registi della generazione precedente (De Sica, Monicelli, Comencini, Loy), Soldini ha dimostrato di trovarsi a proprio agio sia con film più impegnativi, come Brucio nel vento, Un'anima divisa in due e Le acrobate, che con commedie sentimentali e rocambolesche, come Pane e tulipani e Agata e la tempesta.

D'altronde la sua formazione, per così dire "accademica", lo rende autore sensibile e preparato mentre il suo cinema si è sviluppato secondo una notevole unità tematica e formale: il semplice rigore della regia, la concezione del cinema come lente che legge la vita, la leggerezza del tocco, sono solo alcuni degli elementi che concorrono a definire lo stile mentre inquietudine e tensione a percorrere il cambiamento sono i temi forti che innervano le sue storie e i suoi personaggi.
Difficile quindi individuare un modello di riferimento per un regista che, al contrario, ha saputo portare una sua propria originalità nel farsi di un cinema poco legato alla tradizione italiana e invece molto attento ad un respiro più ampio, quasi universalistico anche quando narra, come spesso gli accade, storie di provincia e di "semplici" sentimenti.

È fratello del velista Giovanni Soldini.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Personaggi famosi

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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