Chiasso

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiasso
comune
Chiasso – Stemma
Chiasso – Veduta
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Ticino-coat of arms 3d.svg Canton Ticino
Distretto Mendrisio-coat of arms.svg Mendrisio
Amministrazione
Sindaco Moreno Colombo (PLR)
Territorio
Coordinate 45°50′04.99″N 9°01′55″E / 45.834719°N 9.031944°E45.834719; 9.031944 (Chiasso)Coordinate: 45°50′04.99″N 9°01′55″E / 45.834719°N 9.031944°E45.834719; 9.031944 (Chiasso)
Altitudine 230 m s.l.m.
Superficie 5,3 km²
Abitanti 7 933[2] (31-12-2012)
Densità 1 496,79 ab./km²
Frazioni Pedrinate, Seseglio, Boffalora
Comuni confinanti Balerna, Cavallasca (IT-CO), Colverde (IT-CO), Como (IT-CO), Morbio Inferiore, Novazzano, Ronago (IT-CO), Vacallo
Altre informazioni
Lingue italiano, ticinese[1]
Cod. postale 6830 Chiasso
6832 Pedrinate e Seseglio
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5250
Targa TI
Nome abitanti chiassesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Chiasso
Chiasso – Mappa
Sito istituzionale

Chiasso (Ciass in dialetto ticinese, Pias in tedesco desueto) è un comune svizzero situato nel Canton Ticino, al confine con l'Italia. Nel 1976 i comuni di Chiasso (1970: 8.868 abitanti) e Pedrinate (1970: 458 abitanti) si sono fusi in un solo comune denominato Chiasso.

È il comune più meridionale della Svizzera e stazione di confine verso l'Italia con scalo di smistamento.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Chiasso.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Edilizia religiosa[modifica | modifica sorgente]

Edilizia civile[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo Züst (1906 arch. C. Brambilla) maestoso esempio di stile Liberty.
  • Ex palazzo comunale (1850, architetto Luigi Fontana, sopraelevato nel 1881).
  • Palazzo Camponovo (ex Matti) di stile neoclassico (XVIII secolo).
  • Nuovo Cinema Teatro.
La scultura della Svizzera e dell'Italia

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Ritratti comunali dell'Ufficio federale di statistica 2000
2,5% madrelingua tedesca
91,3% madrelingua italiana
1,2% madrelingua albanese

Abitanti censiti

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Carnevale[modifica | modifica sorgente]

A Chiasso ha sede uno dei più importanti carnevali del Ticino. Il Carnevale Nebiopoli dà luogo a delle serate di festa che si svolgono nella cittadina durante la settimana di carnevale. Durante il martedì grasso si tiene il tradizionale corteo a circuito chiuso, che nasce così come lo conosciamo oggi nel 1960. Uno dei più antichi documenti relativi al carnevale risale al 6 febbraio 1559.

Nel 1895 una delle prime locandine che riporta il nome: "Carnevaa da Ciass", in seguito diventato "Festival di Carnevale", poi "Nebbia" fino all'attuale nome "Nebiopoli". Si tratta dell'unico carnevale in Ticino a non avere un Re, durante la settimana di carnevale Chiasso si trasforma nella "Libera Repubblica di Nebiopoli" la cui più alta carica è rappresentata dal Primo Ministro di Nebiopoli che riceve ufficialmente le chiavi dal Sindaco.

Carnevale Nebiopoli di Chiasso diretto da:

  • Comitato Centrale del Carnevale Nebiopoli, 7 membri
  • Primo Ministro del Carnevale Nebiopoli - in carica da 6 anni Mariano Musso.[3]

Persone legate a Chiasso[modifica | modifica sorgente]

Eventi e feste[modifica | modifica sorgente]

  • ChiassoJazz, il festival di cultura e musica jazz a Chiasso.
  • Facciamo Chiasso, serata di musica e mercatino serale che coinvolge tutto il centro di Chiasso. Solitamente si svolge nel mese di maggio.
  • Festate, manifestazione di musica che si svolge su un weekend. Solitamente ultimi giorni di giugno.
  • Feste del Boffalorino, durante gli ultimi giorni di luglio si tengono presso il parco Valsangiacomo, accanto all'uscita dell'autostrada Chiasso-Centro.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Pedrinate[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pedrinate.

Sul versante meridionale del Monte Penz si trova la frazione di Pedrinate, la località più meridionale dell'intera Svizzera, praticamente confinante a ovest, sud ed est con l'Italia. Da lì si può salire tramite una breve carrareccia a un piccolo balcone panoramico che guarda verso la piana di Chiasso, le montagne del basso Ticino e la Valle di Muggio.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Politica comunale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1975 ha incorporato il comune di Pedrinate con la frazione di Seseglio. Nel novembre del 2007 è stata bocciata la proposta di fusione coi comuni di Morbio Inferiore e Vacallo, posta in votazione consultiva.

Ora il comune è retto da un Municipio di 5 membri: 2 del Partito liberale radicale (PLRT); 1 Unione di sinistra (US-I Verdi); 1 Partito popolare democratico (PPD) e 1 Lega-Unione democratica di centro (UDC). Il Consiglio comunale per la legislazione 2008-2012 è composto di 45 membri (18 PLRT; 10 US-I Verdi; 8 PPD e 9 Lega-UDC-Indipendenti).

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio cittadina, il Football Club Chiasso, milita in Challenge League. La società fu fondata il 16 ottobre 1905 al Grotto del Carlino da un gruppo di amici, si affiliò all'Associazione Svizzera di Football nel 1909; ma nel 1914, per la scarsa attività calcistica in Ticino, si iscrisse alla Federazione Italiana Gioco Calcio, prendendo parte al campionato italiano di Prima Divisione.

Ritornò nell'ASF solo nel 1923 e venne promossa nella serie maggiore già nel 1927, per restarvi quattro stagioni. Il periodo più lungo di militanza in Lega Nazionale A comincia con la promozione del 1947-1948 e prosegue fino al 1960-1961. Durante questo periodo, la squadra si classificò 2ª nel 1950-1951 e 3ª nella stagione seguente; vide inoltre diversi suoi giocatori vestire più volte la maglia della Nazionale svizzera.

Curling[modifica | modifica sorgente]

Nel 1967 è stato fondato il Curling Club Chiasso, che attualmente ha una cinquantina di soci, di cui almeno la metà attivi.

Hockey su ghiaccio[modifica | modifica sorgente]

La seconda società cittadina è l'Hockey Club Chiasso[4].

Tennis[modifica | modifica sorgente]

Dal 2006 presso le strutture del Tennis Club di Seseglio, la città ospita un torneo tennistico facente parte del calendario internazionale ATP, sebbene a livello minore. Denominato Challenger dell'Insubria, viene disputato nel mese di aprile e, nonostante sia un torneo di recente fondazione, gode di ottime prospettive ed è diventato uno degli appuntamenti sportivi più rilevanti della città.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il dialetto ticinese della lingua lombarda, parlato nell'intero cantone non è riconosciuto ufficialmente.
  2. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  3. ^ Carnevale Nebiopoli
  4. ^ Hockey Club Chiasso

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nicoletta Ossanna Cavadini, "Chiasso, fra Ottocento e Novecento: la costruzione di una forma urbana", Edizioni San Giorgio, Lugano 1997.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Tip. e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, Lugano 1896.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 287-288.
  • Giuseppe Martinola (a cura di), Invito al Mendrisiotto, Lions Club del Mendrisiotto, Bellinzona 1965, 23-28.
  • Idem, Inventario d'Arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 162-168.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 371-372.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 9, 46, 51, 302, 376nota, 397.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 464-469.
  • Giuseppe L. Beeler, In grigioverde agli ordini del Col Martinoni, in Rivista Militare, numero 2, aprile 2010, 3-5.
  • Alessandro Zanoli, Chiasso, scene dalla guerra, in Azione, settimanale della Cooperativa Migros Ticinese, 19 aprile 2010, 5.
  • Chiara Gerosa, Quando il col Martinoni salvò Chiasso dalla guerra, in Giornale del Popolo del 24 aprile 2010, 6.
  • Vigilio Massarotti, Una vita in grigioverde. Dal caduceo alle spighe, Edizioni Pedrazzini, Locarno 2009.
  • Simona Martinoli, "Italia e Svizzera" di Margherita Osswald-Toppi: un monumento all'amicizia fra due Paesi, in Archivio Storico Ticinese, numero 147, Casagrande, Bellinzona 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Ticino Portale Ticino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Ticino