San Fermo della Battaglia

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San Fermo della Battaglia
comune
San Fermo della Battaglia – Stemma San Fermo della Battaglia – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Como-Stemma.png Como
Sindaco Maurizio Falsone (lista civica) dall'11-5-2011
Territorio
Coordinate 45°48′30.6″N 9°02′56.4″E / 45.8085°N 9.049°E45.8085; 9.049 (San Fermo della Battaglia)Coordinate: 45°48′30.6″N 9°02′56.4″E / 45.8085°N 9.049°E45.8085; 9.049 (San Fermo della Battaglia)
Altitudine 397 m s.l.m.
Superficie 3,1 km²
Abitanti 4 489[1] (31-12-2010)
Densità 1 448,06 ab./km²
Comuni confinanti Cavallasca, Como, Montano Lucino
Altre informazioni
Cod. postale 22020
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013206
Cod. catastale H840
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sanfermesi
Patrono san Fermo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
San Fermo della Battaglia
Localizzazione del comune di San Fermo della Battaglia nella provincia di Como
Localizzazione del comune di San Fermo della Battaglia nella provincia di Como
Sito istituzionale

San Fermo della Battaglia (San Férmu in dialetto comasco; fino al 1911 Vergosa) è un comune italiano di 4.186 abitanti della provincia di Como in Lombardia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il piccolo centro di Vergosa, di antica origine, fu sempre legato al territorio di Como, al cui interno apparteneva alla pieve di Uggiate.

In età napoleonica (1808) il comune di Vergosa venne soppresso e aggregato alla città di Como[2], ma recuperò l'autonomia in seguito all'istituzione del Regno Lombardo-Veneto[3].

All'Unità d'Italia (1861) il comune di Vergosa contava 696 abitanti; nel 1911 il comune assunse la nuova denominazione di San Fermo della Battaglia[4].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Decreto 27 febbraio 1808
  3. ^ Notificazione 12 febbraio 1816
  4. ^ Regio Decreto 7 dicembre 1911, n. 1333
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]