Cantù

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Cantù
comune
Cantù – Stemma
Cantù – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Como – stemma Como
Sindaco Tiziana Sala (Lega Nord) dal 12-6-2007
Territorio
Coordinate 45°44′0″N 9°8′0″E / 45.73333°N 9.13333°E / 45.73333; 9.13333 (Cantù)Coordinate: 45°44′0″N 9°8′0″E / 45.73333°N 9.13333°E / 45.73333; 9.13333 (Cantù)
Altitudine 369 m s.l.m.
Superficie 23,18 km²
Abitanti 39 540[1] (31-12-2010)
Densità 1 705,78 ab./km²
Frazioni Cantù Asnago, Cascina Amata, Fecchio, Mirabello, Vighizzolo
Comuni confinanti Alzate Brianza, Brenna, Capiago Intimiano, Carimate, Cermenate, Cucciago, Figino Serenza, Mariano Comense, Orsenigo, Senna Comasco, Vertemate con Minoprio
Altre informazioni
Cod. postale 22063
Prefisso 031
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 013041
Cod. catastale B639
Targa CO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti canturini
Patrono sant'Apollonia
Giorno festivo 9 febbraio
Localizzazione
Cantù è posizionata in Italia
Cantù
Sito istituzionale

Cantù (Cantü in dialetto brianzolo, pronuncia fonetica IPA: /kanˈty/), è un comune italiano di 39.036 abitanti della provincia di Como, in Lombardia.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le origini

L'origine del nome di Cantù risalirebbe a Canturium, che può derivare dalla popolazione insubrica dei Canturigi o da Cantores, indicante una Cantoria presso qualche edificio religioso. La sua storia inizia nel V secolo a.C. con la fondazione di Galliano, primo nucleo abitato, da parte dei Galli Insubri. Nel I secolo a.C., il villaggio gallico viene conquistato dalle legioni romane.

[modifica] Cantù nell'Alto Medioevo

Nel V secolo d.C., Galliano grazie ad un discreto sviluppo culturale e religioso diventa una pieve e nel 483, con un decreto di papa Gelasio I all'arcivescovo di Milano Teodoro dei Medici, viene dichiarata Corte Reale con altre terre. Nel 605 circa, il territorio canturino si separa da quello comasco, dato che quest'ultimo diventa diocesi suffraganea del Patriarcato di Aquileia.

[modifica] Cantù dall'Anno Mille

Ariberto da Intimiano (raffigurato nell'abside della basilica di Galliano) offerente il modello della chiesa.

Verso la fine del X secolo, a Intimiano si costituisce una curtis, che comprende anche Galliano. Da Gariardo, nobile e signore della curtis, nasce Ariberto, futuro arcivescovo di Milano. Nel 1004 - 1005 Ariberto da Intimiano ristruttura, o forse riedifica, la basilica di Galliano (esistente dal V secolo) e, il 2 luglio del 1007, la consacra a San Vincenzo. Cantù (che si chiama fino al XV secolo Canturio) fa parte del Contado della Martesana e dal 1118, a fianco di Milano, partecipa alla decennale lotta contro Como, subendo una grave sconfitta nel 1124. In seguito, unito alla Lega Lombarda, affronta l'Imperatore Federico I Barbarossa e, con l'aiuto di Como, riesce a respingerlo nel 1160. Dopo la caduta di Milano, ospita l'arcivescovo Enrico Sertala e i nobili milanesi scacciati dal popolo e, a fianco dei Visconti, partecipa alle guerre contro i Torriani, nel XIII secolo. Cantù fu anche teatro delle contese tra Guelfi e Ghibellini e nel XIV secolo si dichiara indipendente da Milano. Nel 1324 diventa signoria di Gaspare Grassi che la fortifica con numerose torri. Tornata sotto l'influenza viscontea e travagliata dalle lotte tra i vari pretendenti, viene sottomessa da Francesco Sforza e donata, nel XV secolo a Polidoro Sforza Visconti. Nel 1475 viene affidata in feudo ai conti Pietrasanta che vi erigono un castello in cima al colle centrale, poi distrutto nel 1527 da Gian Giacomo Medici.

[modifica] Cantù dal '500 ai giorni d'oggi

Dal 1500, Cantù perde il suo aspetto strategico e diventa una città operosa nel centro di un vasto comprensorio. Infatti si hanno notizie della produzione artigianale dei chiodi e del pizzo a tombolo e nella prima metà del 1800, infine, inizia la produzione artistica del mobile. Ma la fioritura dell'artigianato canturino, in un periodo di intenso sviluppo industriale, è data dall'istituzione di una Scuola d'Arte per l'arredamento nel 1882, la prima del genere sorta in Italia.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Altri luoghi d'interesse

  • Mosaico - Lucio Fontana 1955 - 1957
  • Cappella della Madonnina (XI secolo)
  • Basilica prepositurale di San Paolo (XI secolo)
  • Basilica parrocchiale di San Teodoro (fine XI secolo)
  • Santuario della Madonnina dei Miracoli (1554)
  • Chiesa di Sant'Ambrogio e Antico Monastero (1570)
  • Chiesa di Santa Maria e Monastero delle Benedettine (XVII secolo, 1093)
  • Porta Archinzi (1324)
  • Villa Calvi - Palazzo Comunale (XIX secolo)

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 3.843 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Albania 657 1,66%[senza fonte]

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Scuole

  • Istituto Comprensivo CANTÙ 1 (INFANZIA:"Il Faro" e "La Lanterna"via Colombo e "L'Aquilone"di via Daverio; PRIMARIA:"Giovanni Paolo II"via Colombo e "Ernesto Bianchi"via Daverio; SECONDARIA di 1° GRADO"Pellegrino Tibaldi via Manzoni).[1]
  • Scuola Media "F. Anzani"
  • Centro di formazione professionare "Achille Grandi" e.n.a.i.p.
  • Istituto "Santa Marta" (Primaria e Secondaria di Primo Grado)
  • Istituto "Cardinal Ferrari"
  • Liceo Scientifico Paritario "Edmondo De Amicis" ex collegio arcivescovile.
  • Liceo Scientifico Statale "Enrico Fermi"
  • Liceo Artistico "Bernardino Luini"
  • Istituto Statale d'Arte "Fausto Melotti"
  • Istituto Polifunzionale Industriale e per Geometri "Antonio Sant'Elia"
  • Scuola Statale "Pellegrino Tibaldi"
  • Liceo Scientifico Sportivo "Antonio San'Elia"

[modifica] Musei

  • Museo Galleria del Design e dell'Arredamento (CLAC)

(Collezione Bruno Munari - Razionalismo italiano - Neoliberty - Archivio Storico della Selettiva)

  • Biblioteca del Design e dell'Arredamento

[modifica] Media

A Cantù sorse nel 1977 una delle prime emittenti televisive libere del comasco: la storica Cantivù. Nello stesso anno nacque l'emittente Radio Cantù (originariamente Radio Cantù Brianza) ancora in attività.

[modifica] Musica

  • Accademia Orchestrale e Orchestra Sinfonica del Lario
  • Orchestra Giovanile di Cantù
  • Ass. Gruppo Folkloristico Natale Brambilla "I Fregamüsun" - Vighizzolo di Cantù
  • Corpo Musicale "La Brianzola" Cantù
  • Corpo Musicale "La Cattolica" Cantù
  • Corpo Musicale "Ranscet" Cantù
  • Corpo Musicale "Giuseppe Verdi" - Vighizzolo di Cantù

[modifica] Personalità legate a Cantù

[modifica] Eventi

[modifica] Manifestazioni

  • La Giubiana (ultimo giovedì di gennaio): secondo tradizione viene bruciato nella piazza principale un fantoccio raffigurante una donna, dopo averlo fatto sfilare per le vie del paese. L'evento ricorda la condanna a morte di una donna che si narra abbia tradito i compaesani consegnando le chiavi della città ai Comaschi, durante la guerra Milano - Como, in cui Cantù era schierata contro quest'ultima.
  • Santa Apollonia e fiera - mercato (9 febbraio)
  • Fiera d' agosto (15 e 16 agosto)
  • Fiera del Crocifisso (3º mercoledì di ottobre)
  • Festival organistico internazionale "Città di Cantù"

[modifica] Economia

Cascina di Santa Naga, nella frazione Fecchio

L'economia canturina è tradizionalmente basata sull'industria. Il fattore principale e il più appreso è quello della produzione artistica del mobile, che rende Cantù una città famosa.

Un altro settore importante, che occupa donne giovani e anziane canturine, è la lavorazione del merletto a tombolo.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

In automobile:

In treno:

In aereo:

In autobus: La società che gestisce le autolinee da e per Cantù è la SPT Linea di Como [2]; in particolare passano per Cantù le linee:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Tiziana Sala (Lega Nord) dal 12-6-2007

[modifica] Città gemellate

[modifica] Sport

[modifica] Impianti sportivi

  • Palazzetto Parini
  • Stadio Comunale di Cantù
  • Campo sportivo di Cantù (via Milano)
  • Centro Sportivo Toto Caimi
  • Centro Sportivo di Cascina Amata
  • Centro Sportivo di Asnago
  • Piscina Comunale di Cantù (via Giovanni XXIII): vasca da 25 metri, tribune
  • Centro sportivo via Andina

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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