Carlo Recalcati

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Carlo Recalcati
Carlo Recalcati.jpg
Carlo Recalcati in primo piano; sullo sfondo Pierluigi Marzorati
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 73 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore
Squadra Sutor Montegranaro Sutor Montegranaro
Ritirato 1981 - giocatore
Hall of Fame Italia Basket Hall of Fame (2007)
Carriera
Squadre di club
1962-1979 Pall. Cantù Pall. Cantù 127+
1979-1981 Parma Parma
Nazionale
1967-1975 Italia Italia 166 (1239)
Carriera da allenatore
1981-1984 Alpe Bergamo
1984-1990 Pall. Cantù Pall. Cantù 129-210
1990-1996 Viola Reggio Cal. Viola Reggio Cal. 91-174
1996 Aresium Aresium 0-8
1996-1997 Celana Bergamo Celana Bergamo
1997-1999 Pall. Varese Pall. Varese 50-71
1999-2001 Fortitudo Bologna Fortitudo Bologna 66-83
2001-2009 Italia Italia
2003-2006 Mens Sana Siena Mens Sana Siena 85-119
2010-2012 Pall. Varese Pall. Varese 33-71
2012- Sutor Montegranaro Sutor Montegranaro
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Argento Atene 2004
Wikiproject Europe (small).svg  Europei
Bronzo Germania Ovest 1971
Bronzo Jugoslavia 1975
Bronzo Svezia 2003
Giochi del Mediterraneo.svg  Giochi del Mediterraneo
Argento Tunisi 1967
Oro Almería 2005
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 luglio

Carlo "Charlie" Recalcati (Milano, 11 settembre 1945) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro italiano.

Da giocatore è stato una bandiera della Pallacanestro Cantù, mentre da allenatore rappresenta una icona del nostro movimento, in quanto è uno dei pochissimi allenatori italiani ad aver vinto 3 scudetti con tre squadre diverse, e per il fatto che sotto la sua guida, sia la Viola Reggio Calabria, sia la Nazionale italiana hanno raggiunto il massimo risultato della loro storia sportiva.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gioca come allievo, smettendo dopo l'assunzione alla RadioMarelli a 15 anni, nel 1960. Richiamato alle competizioni da Gianni Corsolini e Arnaldo Taurisano, si trasferisce a Cantù, dove conclude gli studi di ragioneria praticando contemporaneamente il suo sport.[1]

Si sposa nel 1969 e dal matrimonio ha due figlie.[2]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Recalcati (a destra), con la maglia della Forst Cantù, in lotta con Aldo Ossola

Nella sua carriera da giocatore ha un ottimo palmares, bandiera storica della Pallacanestro Cantù degli anni sessanta e anni settanta, ha vinto due Scudetti (1968 e 1975), 3 Coppe Korac (1973, 1974 e 1975), tre Coppe delle Coppe (1977, 1978 e 1979) e una Coppa Intercontinentale (1975). Ha anche vinto tre Oscar del Basket.

Nel 1979-1981 milita con la Pallacanestro Parma, in Serie B, ormai non più giovane per il parquet, diventa come "allenatore in campo".

Dopo l'esperienza parmense, mette le scarpette al chiodo e diventa coach a tutti gli effetti, dapprima con l'Alpe Bergamo, dal 1981 al 1984. Nel 1984 ritorna a Cantù, dove rimase fino al 1990.

Successivamente allena, per cinque anni, la Viola Reggio Calabria, che con lui al comando ottiene i migliori risultati della sua storia sportiva. È la "Viola dei miracoli", che con Bullara, Volkov, Tolotti, nel 1993 sfiora le semifinali scudetto. I risultati ottenuti sulla punta dello stivale, lo portano ad essere una icona sportiva per l'ambiente reggino.

Un particolare curioso ne testimonia il legame con la città calabrese: tornato a Reggio Calabria nel 2004, alla guida della Nazionale italiana, per un torneo estivo di preparazione alle Olimpiadi di Atene, applausi, cori e testimonianze d'affetto che colpirono lo stesso Recalcati. Ad anni di distanza e con generazioni diverse, la gente di Reggio non lo aveva dimenticato.

Nel 1996 con l'Aresium Milano e nel 1997 di nuovo a Bergamo. Dopo l'esperienza bergamasca, inizia l'era delle vittorie, che lo rendono uno degli allenatori più vincenti della nostra pallacanestro, ma soprattutto, uno dei pochi ad aver vinto 3 scudetti in 3 città diverse.

Nel 1997, per due anni, è alla pallacanestro Varese dove conquista lo scudetto nel 1999. In seguito, per il periodo 1999-2001, passa alla Fortitudo Bologna, dove vince lo scudetto nel 2000.

Nel periodo 2003-2006 è il turno della Mens Sana Siena, dove vince lo scudetto nel 2004. Insieme a Valerio Bianchini è l'unico allenatore ad aver conquistato tre scudetti con tre squadre differenti (Varese 1999, Fortitudo Bologna 2000, Mens Sana Siena 2004).

Nel 2010 torna alla guida della Pallacanestro Varese[3], guidando la compagine prealpina al settimo posto, valevole per i play-off, risultato che mancava alla squadra da quattro anni. Lascia la squadra nel 2012.

Il 10 luglio 2012 diventa l'allenatore della Sutor Montegranaro[4]. Nella terza giornata di campionato, disputata il 13 ottobre 2012 contro la Virtus Bologna, Recalcati tocca lo storico traguardo delle 800 presenze in Serie A da allenatore[5]. Con i marchigiani timbra un buon campionato, conquistando la salvezza con 5 giornate di anticipo e rimanendo in panchina anche per la stagione 2013-14.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Come giocatore ha esordito con la Nazionale è datato 11 maggio 1967. Con la maglia azzurra vanta 166 presenze, 1.239 punti segnati, ha vinto due medaglie di bronzo agli Europei (1971 e 1975), ed ha disputato il Mondiale 1970 in Iugoslavia.

Nel 2001 diventa CT della Nazionale. Nel 2003 il suo contratto si trasforma in part-time, poiché nel frattempo è diventato coach della Montepaschi Siena.

Nel 2007, dopo il deludente Europeo di Spagna, che vedono la squadra azzurra rimanere fuori dai Giochi di Pechino, rinuncia, pressato anche a livello federale, al doppio incarico e il suo contratto ritorna full-time.

Ha ricoperto l'incarico di CT azzurro per 8 anni, ed il suo curriculum presenta un palmares di vittorie di tutto rispetto, tra cui nel 2003 un bronzo al Campionato Europeo, nel 2004 un argento alle Olimpiadi di Atene, nel 2005 un oro ai Giochi del Mediterraneo. È stato sollevato dall'incarico di commissario tecnico della nazionale italiana di pallacanestro il giorno 20 novembre 2009 dopo gli ultimi anni avari di successi per l'Italbasket.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Pall. Cantù: 1967-1968, 1974-1975
Pall. Cantù: 1973, 1973-1974, 1974-1975
Pall. Cantù: 1975
Pall. Cantù: 1976-1977, 1977-1978, 1978-1979

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Germania Ovest 1971, Jugoslavia 1975

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]
Alpe Bergamo: 1982-1983
Viola Reggio Calabria: 1991-1992
Pall. Varese: 1998-1999
Fortitudo Bologna: 1999-2000
Mens Sana Siena: 2003-2004
Mens Sana Siena: 2004
Nazionale[modifica | modifica sorgente]
Svezia 2003
Atene 2004
Spagna 2005

Riconoscimenti individuali[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 2004. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Introduzione a "Quasi sessant'anni della mia vita con gente del basket" di Gianni Corsolini
  2. ^ Recalcati Head Coach Bio PallacanestroVarese
  3. ^ Recalcati: “Felice di iniziare una nuova avventura con Varese” in http://varesebasket.sport-blog.it, 29 giugno 2010. URL consultato il 12 luglio 2010.
  4. ^ Carlo Recalcati diventa allenatore della Sutor Montegranaro,it.sutorbasket.it
  5. ^ In Sutor-SAIE3 Recalcati tocca 800 presenze da allenatore in serie A,www.legabasket.it
  6. ^ Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Carlo Recalcati. URL consultato il 1º maggio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 90188944 SBN: IT\ICCU\CFIV\182467