Ettore Messina

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Ettore Messina
Ettore Messina 2012.jpg
Ettore Messina nel 2012
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Vice allenatore
Squadra San Antonio Spurs San Antonio Spurs
Hall of Fame Italia Basket Hall of Fame (2008)
Carriera
Carriera da allenatore
1980-1982 Basket Mestre Basket Mestre (giovanili)
1982-1983 A.P.U. Udine A.P.U. Udine (vice)
1983-1989 Virtus Bologna Virtus Bologna (vice)
1989-1993 Virtus Bologna Virtus Bologna 83-37
1992-1997 Italia Italia 66-39
1997-2002 Virtus Bologna Virtus Bologna 111-29
2002 Virtus Bologna Virtus Bologna 8-2
2002-2005 Pall. Treviso Pall. Treviso 83-19
2005-2009 CSKA Mosca CSKA Mosca
2009-2011 Real Madrid Real Madrid
2011-2012 Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers (vice)
2012-2014 CSKA Mosca CSKA Mosca
2014- San Antonio Spurs San Antonio Spurs (vice)
Palmarès
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Argento Spagna 1997
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Oro Linguadoca-Rossiglione 1993
Fictional Logo for Goodwill Games.svg Goodwill Games
Argento Russia 1994
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2012

Ettore Messina (Catania, 30 settembre 1959) è un allenatore di pallacanestro italiano. È tra gli allenatori europei più titolati di tutti i tempi.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e l'arrivo alla Virtus Bologna[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver giocato a livello giovanile, inizia ad allenare nel vivaio della Reyer Venezia a soli 16 anni. Nel 1980 è nominato responsabile del settore giovanile a Mestre. Nel 1982 va a Udine per essere assistente di Massimo Mangano.

Nel 1983 passa alla Virtus Bologna dove viene nominato responsabile del settore giovanile ed assistente della prima squadra e dove lavora insieme a Sandro Gamba, Alberto Bucci e Bob Hill. Nella stagione 1989-90 diventa primo allenatore della Virtus, vincendo subito Coppa Italia e Coppa delle Coppe, regalando così il primo trofeo continentale alle Vu nere.

La Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Messina a bordo campo durante una partita nel 1990

Dopo aver vinto uno scudetto e un'altra Coppa Italia, nel 1993 diventa capo allenatore della Nazionale italiana, con la quale arriva a vincere l'oro ai Giochi del Mediterraneo 1993, l'argento ai Goodwill Games di San Pietroburgo (1994) e ancora l'argento al Campionato Europeo 1997. A ciò si aggiunge che alla guida della selezione nazionale disputa anche il Campionato Europeo 1993 e quello 1995, nel quale viene eletto miglior allenatore della manifestazione.

Ancora alla Virtus[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1997, lasciata la guida della Nazionale, torna a Bologna e inizia subito a cogliere una valanga di successi: nel 1998 è doppietta scudetto-Eurolega, nel 1999 vince la Coppa Italia e nel 2001 compie il suo capolavoro con le vittorie in serie di Coppa Italia, Eurolega e campionato.

L'11 febbraio 2002, a seguito di una pesante sconfitta contro la Scavolini Pesaro, il presidente Madrigali lo esonera. I tifosi insorgono e praticamente costringono il presidente a riassumerlo. Nonostante il clima evidentemente deteriorato, Messina conclude la stagione al terzo posto, conquista l'ennesima Coppa Italia ma perde la final four di Eurolega, tenutasi proprio a Bologna. L'anno seguente, senza la guida di Messina, la squadra viene "abbandonata" dal pubblico (crollo degli abbonamenti), ha un'annata disastrosa (fuori dai play-off) e, causa il non pagamento delle spettanze del giocatore Sani Bečirovič, la Federazione Italiana Pallacanestro ne decreta la radiazione.

Alla Benetton Treviso[modifica | modifica wikitesto]

L'anno successivo è chiamato alla dirigenza tecnica della Benetton Treviso: la prima stagione è ricca di successi, con scudetto, Coppa Italia, Supercoppa italiana ed il titolo di vicecampione d'Europa alla Final Four di Barcellona del 2003. Nel 2004 e 2005 riconquista la Coppa Italia.

I successi con il CSKA Mosca[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 lascia Treviso per andare ad allenare il CSKA Mosca, uno tra i più forti club del basket europeo, con il quale conquista prima la Coppa di Russia, e poi, nell'aprile 2006, l'Eurolega, battendo in finale i campioni in carica del Maccabi Tel Aviv, vincitori delle ultime due edizioni, nonostante l'infortunio di uno dei migliori giocatori, David Andersen.

Nella stagione 2006-07 arriva il solito dominio in Russia, bello anche il cammino in Eurolega, segnato da qualche infortunio importante. Il CSKA si presenta regolarmente alle final four di Atene, dove schiera con Óscar Torres al posto dell'infortunato David Vanterpool. L'assenza del giocatore americano si fa sentire, e nella finalissima la squadra di Messina viene sconfitta dal Panathinaikos, squadra di casa allenata da Želimir Obradović, che già nel 2002 aveva negato a Messina la gioia del secondo successo consecutivo in Eurolega.

Nel 2007-08 Messina è ancora alla guida del CSKA di Mosca. La squadra viene ancor più rinforzata, vengono lasciati partire tra gli altri Óscar Torres, David Vanterpool e Tomas van den Spiegel (quest'ultimo partito ad inizio stagione per poi tornare a Mosca nel gennaio 2008), mentre dal campionato italiano arrivano il playmaker greco Nikos Zisis e l'ala americana Marcus Goree, mentre dai campioni d'Europa del Panathinaikos arriva il lituano Ramūnas Šiškauskas. I tre hanno in comune il fatto che nella stagione 2005-06 sono stati compagni di squadra nella Benetton Treviso, campione d'Italia in quell'annata.

Il 4 maggio 2008 è arrivato il suo quarto trionfo nell'Eurolega grazie alla vittoria in finale sul Maccabi Tel Aviv per 91 a 77. Dopo questo successo Messina è stato eletto miglior coach dell'Eurolega 2007-2008. L'anno 2008-2009 non si conclude altrettanto bene poiché perderà in finale contro il Panathinaikos l'Eurolega, ma darà comunque dimostrazione di una costanza ad altissimi livelli.

Il passaggio al Real Madrid[modifica | modifica wikitesto]

« Non capisco se la stampa di Madrid vuole che le squadre della città vincano o perdano »
(Ettore Messina in una conversazione con l'allenatore del Real Madrid di calcio José Mourinho polemico sulla stampa della città che lo criticava[1])

Nel giugno 2009, dopo aver chiuso l'esperienza con il club moscovita e dopo esser stato accostato a squadre NBA come i New Jersey Nets e i Toronto Raptors, diventa capo allenatore del Real Madrid.

Il 4 marzo 2011, dopo una pesante sconfitta interna contro la Mens Sana Siena, rassegna le dimissioni dalla squadra spagnola.[2]

La NBA e i due anni al CSKA[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un susseguirsi di voci viene ingaggiato dai Los Angeles Lakers, come assistente del nuovo head-coach Mike Brown per la stagione 2011-12, dopo il ritiro di Phil Jackson. Dopo l'esperienza a Los Angeles, ha scritto il libro Basket, uomini e altri pianeti (con la collaborazione di Flavio Tranquillo).

Messina lascia i Los Angeles Lakers dopo una stagione, tornando ad allenare il CSKA Mosca. Con i russi vince la VTB United League 2013-2014 e il campionato.

Dopo due stagioni a Mosca, ritorna in NBA nel 2014 come vice allenatore di Gregg Popovich ai San Antonio Spurs[3].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni cestistiche internazionali per club[modifica | modifica wikitesto]

Virtus Bologna: 1998, 2001
CSKA Mosca: 2006, 2008
Virtus Bologna: 1990
CSKA Mosca: 2008, 2013, 2014

Competizioni cestistiche nazionali per club[modifica | modifica wikitesto]

Virtus Bologna: 1993, 1998, 2001
Pallacanestro Treviso: 2003
CSKA Mosca: 2006, 2007, 2008, 2009, 2013, 2014
Virtus Bologna: 1990, 1999, 2001, 2002
Pallacanestro Treviso: 2003, 2004, 2005
CSKA Mosca: 2006, 2007
Pallacanestro Treviso: 2002

Competizioni cestistiche per Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Virtus Bologna Virtus Bologna: 1998, 2001
Pall. Treviso Pall. Treviso : 2005
CSKA Mosca CSKA Mosca: 2006, 2008
Miglior allenatore: 2001, 2004

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mou: "Il Real non è l'Inter? All'Inter non c'è più spazio per tutti i trofei vinti!", TMW.it, 20 aprile 2011.
  2. ^ (ES) Comunicado Oficial, realmadrid.com, 4 marzo 2011.
  3. ^ (EN) Spurs Announce Ettore Messina Assistant Coach, nba.com, 15 luglio 2014. URL consultato il 16 luglio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]