James Naismith
| James Naismith | ||
|---|---|---|
| James Naismith | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | James A. Naismith | |
| Nazionalità | ||
| Altezza | 179[1] cm | |
| Pallacanestro |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore | |
| Ritirato | 1907 | |
| Hall of Fame | Naismith Hall of Fame (1959) FIBA Hall of Fame (2007) |
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| Carriera | ||
| Carriera da allenatore | ||
| 1898-1907 | 55-60 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
James A. Naismith (Almonte, 6 novembre 1861[2] – Lawrence, 28 novembre 1939[2]) è stato un insegnante, allenatore di pallacanestro e inventore canadese naturalizzato statunitense nel 1925[3][4]. È stato soprannominato Jim[5] e The Doc[6][7].
Docente di educazione fisica[8] e laureato in medicina[9], fu colui che inventò la pallacanestro: scrisse infatti le prime 13 regole fondamentali del gioco[10] ed organizzò la prima partita sperimentale, che venne disputata il 21 dicembre 1891[11] dal cosiddetto First Team[12] presso una palestra dello Springfield College situata ad Armory Street, a Springfield, Massachusetts[11][13].
A Naismith è inoltre attribuita l'invenzione del casco indossato dai giocatori di football americano[14][15][16][17].
Indice |
Biografia [modifica]
Primi anni [modifica]
Naismith nacque ad Almonte, un villaggio situato a circa 65 chilometri ad ovest di Ottawa[6], nella provincia canadese dell'Ontario; era il primogenito di una famiglia di immigrati scozzesi trasferitisi oltreoceano nel 1852[18]: John Naismith e Margaret Young[9]. Il suo nome alla nascita era James; solamente in seguito lo stesso Naismith adottò la A come iniziale di secondo nome[19]. Era noto inoltre con il soprannome "Jim"[5]. I suoi fratelli si chiamavano Annie (nata nel 1858[20]) e Robert (nato nel 1866[5])[21].
James Naismith iniziò a frequentare la scuola di Almonte, ma già all'età di 7 anni si trasferì con la famiglia a Grand Calumet Island, un piccolo villaggio del Québec sul fiume Ottawa[22], dove il padre aveva aperto una segheria[21]. Nel 1870 divenne orfano di entrambi i genitori, che morirono in seguito ad una febbre tifoide[9][20]: il padre perì il 19 ottobre, la madre il 6 novembre[20][21]. I tre fratelli Naismith crebbero allora con lo zio materno Peter Young e la nonna materna (che sarebbe morta il 3 febbraio 1873[23]), in una fattoria a Bennies Corners nei pressi di Almonte[21][24].
Naismith, su pressione dello zio, continuò a studiare[23]: frequentava una scuola distante circa 4 kilometri da casa[23]; non smise tuttavia di aiutare lo zio nei lavori alla fattoria[23]. A 14 anni si iscrisse all'high school, che lasciò dopo un solo anno di studi per dedicarsi completamente al lavoro in fattoria[21]. Per cinque anni fece la vita del taglialegna[9][21], finché nel 1881 decise di iscriversi nuovamente a scuola[9][21]. Grazie all'aiuto dell'insegnante Peter McGregor[21] riuscì a completare gli studi in soli due anni, superando anche gli esami di latino e greco, cosa che gli permise di iscriversi al college[21].
Gli anni del college [modifica]
James Naismith si iscrisse alla McGill University di Montréal nel 1883: lasciò pertanto la comunità rurale di Almonte, e si trasferì stabilmente nella città canadese. Il suo intento era quello di diventare un ministro di culto presbiteriano[21].
Negli anni universitari visse le prime esperienze sportive. Influenzato dal professore di educazione fisica Frederick Barnjum[25], iniziò a frequentare la palestra e ad esercitarsi con la ginnastica[21]. Nell'autunno del 1884 scoprì il football americano: mentre assisteva ad un allenamento della squadra universitaria, uno dei giocatori si ruppe il naso[26][27]; il capitano Sack Elder cercò un volontario tra gli spettatori ed il solo Naismith si fece avanti[26], pur non avendo mai giocato a football prima di allora[27]. Dopo la partita lo stesso Elder chiese a Naismith la disponibilità per sostituire il giocatore infortunato anche in occasione dell'incontro ufficiale susseguente[26]; Naismith accettò, e dal quel giorno divenne giocatore della squadra per i sei anni successivi[26].
Il 30 aprile 1887[28] ottenne il bachelor in filosofia[9], e nello stesso anno si iscrisse al Presbyterian College di Montréal, affiliato alla McGill University[27][28]. Nel frattempo continuò la propria attività sportiva, riuscendo a coniugare con successo entrambi gli impegni[27]; oltre al football americano ed alla ginnastica, si dedicò anche all'atletica leggera ed al lacrosse[27]. Fu assunto come insegnante di educazione fisica presso la McGill University[9], attività che riuscì a combinare con gli studi religiosi[9]. Tuttavia nel 1890 Naismith preferì abbandonare gli studi al Presbyterian College, poco prima di prendere gli ordini. Scelse infatti di andare ad insegnare alla Young Men's Christian Association (YMCA) dello Springfield College di Springfield in Massachusetts[9][27].
L'invenzione del basket ball [modifica]
| Per approfondire, vedi Storia della pallacanestro e The First Team. |
| Le 13 regole di Naismith |
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Le 13 regole originali di James Naismith[29][30]:
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Fu allo Springfield College che il dottor Luther Halsey Gulick[31], responsabile del corso di educazione fisica, chiese a Naismith di cercare qualcosa che potesse distrarre e divertire gli studenti durante le lezioni invernali di ginnastica, che si tenevano al coperto a causa del rigido inverno[6]. In particolare Gulick lo incaricò di inventare un gioco di facile apprendimento da disputare indoor, con poche occasioni di contatto, e che non incidesse troppo sulle casse dell'economato[6].
Nel suo tentativo di idearne uno nuovo, Naismith si ispirò[32] ad un gioco che aveva conosciuto da bambino in Ontario, chiamato "Duck on a Rock" (in italiano: "anatra su una roccia"), il cui fattore cruciale era il tiro a parabola di un sasso[33][34]. Pensò inoltre ad alcuni giochi antichi, come l'azteco Tlachtli ed il maya Pok-Ta-Pok[33][35][36]; analizzò poi gli sport di squadra più in voga all'epoca (football americano, rugby, lacrosse, calcio)[37].
Dopo circa due settimane di lavoro, Naismith scrisse cinque principî fondamentali. Essi erano i seguenti[10]:
- Il gioco è praticato con un pallone rotondo, che può essere toccato esclusivamente con le mani.
- Non è permesso camminare con il pallone fra le mani.
- I giocatori possono posizionarsi in qualsiasi posizione essi preferiscano, nel corso del gioco.
- Non è consentito alcun contatto fisico tra i giocatori.
- Il goal è posizionato orizzontalmente, in alto.
Il 21 dicembre 1891 Naismith tradusse questi principî in tredici regole, che divennero la base di ciò che il giornale studentesco universitario Triangle definì: «A new game» (in italiano: «Un gioco nuovo»)[33]. Nello stesso giorno organizzò la prima partita sperimentale della storia, disputata dal cosiddetto First Team: un gruppo di 18 giocatori (gli studenti della classe dello stesso Naismith), suddivisi in due squadre di nove ciascuno[38]. L'incontro terminò con il risultato di 1-0[11].
Le tredici regole vennero pubblicate sul The Triangle il 15 gennaio 1892[30]: nacque così ufficialmente il nuovo gioco del basket ball (in italiano: palla al cesto)[39].
Naismith organizzò la prima partita ufficiale l'11 marzo 1892 (secondo alcuni si giocò il 2 marzo)[11]. Fu un incontro disputato tra una squadra di docenti ed una di studenti; vinsero i primi con il risultato di 5-1[11].
Naismith insegnò allo Springfield College fino al 1895, anno in cui si trasferì allo YMCA di Denver[9]. Nel frattempo si sposò con Maude Sherman il 20 giugno 1894, presso la Hope Congregational Church di Springfield[40]; la coppia ebbe cinque figli[41].
Trasferitosi in Colorado, continuò ad insegnare educazione fisica, divenendo anche direttore del corso[9]. Nel 1898 si laureò in medicina alla Gross Medical School di Denver[9]. Dopo la laurea si trasferì all'Università del Kansas a Lawrence[1][9]; in Kansas continuò ad insegnare educazione fisica, e contemporaneamente introdusse gli studenti al gioco della pallacanestro[9]. Mantenne l'incarico di insegnante fino al 1937, anno in cui andò in pensione[9].
Fu il primo allenatore di pallacanestro della storia[1]: guidò infatti i Kansas Jayhawks dal 1898 al 1907[42]. Nell'arco di nove stagioni sedette in panchina in 115 occasioni, vincendo 55 incontri e perdendone 60[42].
Gli ultimi anni [modifica]
Naismith divenne ufficialmente cittadino americano il 4 maggio 1925[4]. Nel frattempo la pallacanestro era divenuto uno sport popolare a livello mondiale, e fu aggiunto al programma olimpico in occasione delle Olimpiadi estive di Berlino 1936; in precedenza vi era stato un torneo di pallacanestro in contemporanea alle Olimpiadi di St. Louis 1904, non riconosciuto ufficialmente dal CIO.
Proprio in occasione dei Giochi di Berlino, Naismith alzò la prima storica palla a due del Torneo olimpico[43]; consegnò la medaglia d'oro agli Stati Uniti[44] e fu nominato presidente onorario della Federazione Internazionale Pallacanestro[45].
Il 4 marzo 1937 perse la moglie Maude, morta nel sonno a causa di un attacco di cuore, dopo 43 anni di matrimonio[46]. Naismith si risposò dopo due anni con Florence Kincaid[47], vedova da quattro[47]: il matrimonio fu celebrato l'11 giugno 1939 a Lawrence[48].
Naismith morì il 28 novembre 1939, pochi mesi dopo essersi risposato, a causa di un infarto conseguente ad un'emorragia cerebrale subita il 19 novembre[48]. Morì nella propria casa di Lawrence, situata al 1515 di University Drive[48]. Fu sepolto al Memorial Park Cemetery di Lawrence, insieme con la prima moglie Maude[49]; la seconda moglie fu invece sepolta con il primo marito, presso l'Elmwood Cemetery di Beloit, in Kansas[50].
Riconoscimenti [modifica]
Nel 1941, due anni dopo la morte, fu pubblicato il libro postumo Basketball: Its Origin and Development a firma dello stesso Naismith, in cui l'autore diede testimonianza autografa delle proprie riflessioni e delle idee avute riguardo alla nascita della pallacanestro[27]. Il libro è nel frattempo divenuto uno dei più rilevanti nella bibliografia della pallacanestro[27].
Dopo la morte Naismith fu onorato con numerosi riconoscimenti. Nel 1959 divenne uno dei primi membri del Basketball Hall of Fame, in qualità di contributore[51]; lo stesso Hall of Fame - istituito a Springfield, Massachusetts - fu ufficialmente denominato Naismith Memorial Basketball Hall of Fame in sua memoria.
Dal 2007 il nome di James Naismith figura anche nel FIBA Hall of Fame. È presente inoltre: nel Canada Basketball Hall of Fame[52]; nel Canadian Olympic Hall of Fame[53]; nel Canadian Sports Hall of Fame[54]; nell'Ontario Sports Legends Hall of Fame[55]; nell'Ottawa Sports Hall of Fame[56]; nel McGill University Sports Hall of Fame[57]; nel Kansas State Sports Hall of Fame[58].
Dal Campionato mondiale di pallacanestro maschile 1967 la FIBA ha istituito il Naismith Trophy, cioè il trofeo assegnato alla nazionale vincitrice dei Campionati mondiali di pallacanestro[59].
La NCAA conferisce annualmente i Premi Naismith ai migliori giocatori della stagione[60].
A James Naismith sono state dedicate alcune statue. Nel luglio 2011 ad Almonte, sua città natale, è stata eretta una statua in bronzo realizzata dallo scultore statunitense Elden Tefft[61]; dello stesso scultore sono altre due sculture situate a Lawrence in Kansas ed a Springfield presso lo Springfield College[62]. Un'altra statua è presente all'interno del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame[63]. Ad Almonte esiste anche il Naismith Musem, inaugurato nel 1989 per opera della Naismith Foundation[64].
Statistiche [modifica]
Naismith ha allenato la squadra di pallacanestro maschile dell'Università del Kansas dal 1898 al 1907[42].
| Stagione | Squadra | Statistiche | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Lega | G | V | P | V-P% | ||
| 1898-99 | Indipendente | 11 | 7 | 4 | .636 | |
| 1899-00 | 7 | 3 | 4 | .429 | ||
| 1900-01 | 12 | 4 | 8 | .333 | ||
| 1901-02 | 12 | 5 | 7 | .417 | ||
| 1902-03 | 15 | 7 | 8 | .467 | ||
| 1903-04 | 13 | 5 | 8 | .385 | ||
| 1904-05 | 11 | 5 | 6 | .455 | ||
| 1905-06 | 19 | 12 | 7 | .632 | ||
| 1906-07 | 15 | 7 | 8 | .467 | ||
| Totale Carriera | 115 | 55 | 60 | .478 | ||
Note [modifica]
- ^ a b c (EN) James Naismith's Resume. Naismith Memorial Basketball Hall of Fame. URL consultato in data 2 agosto 2011. (archiviato dall'url originale in data 19 novembre 2007)
- ^ a b James Naismith. Find a Grave. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ Charles W. Carey, American inventors, entrepreneurs & business visionaries, Infobase Publishing, 2002, pp. 276-277. ISBN 9780816045594
- ^ a b Porter, op. cit., p. 347
- ^ a b c Rains, Carpenter, op. cit., p. 3
- ^ a b c d Arceri, Bianchini, op. cit., p. 14
- ^ (EN) Alexander Wolff, The Olden Rules, Sports Illustrated, 25 novembre 2002. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ Federico Buffa, Black Jesus. The anthology, Taylor & Francis, 2005, a pag. 252. ISBN 9788887676686
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o Porter, op. cit., p. 346
- ^ a b Arceri, Bianchini, op. cit., p. 18
- ^ a b c d e Arceri, Bianchini, op. cit., p. 22
- ^ First Team. Naismith Memorial Basketball Hall of Fame. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ (EN) Springfield College: The Birthplace of Basketball. Springfield College. URL consultato in data 9 gennaio 2013.
- ^ Rains, Carpenter, op. cit., p. 31
- ^ Heritage Sports Collectibles Dallas Auction #706 The Dr. James Naismith Collection (in inglese), Heritage Capital Corporation, 2006, a pag. 8. ISBN 9781599671000
- ^ Connie Kirchberg; Jim Barnett, Hoop lore: a history of the National Basketball Association (in inglese), McFarland, 2007, a pag. 9. ISBN 9780786426737
- ^ Pierre Germa, Da quando? Le origini degli oggetti della vita quotidiana, Edizioni Dedalo, 1983, a pag. 38. ISBN 9788822045027
- ^ (EN) Dr. James Naismith. naismithmuseum.com. URL consultato in data 2 agosto 2011.
- ^ James A. Naismith. britannica.com. URL consultato in data 1º agosto 2011.
- ^ a b c Rains, Carpenter, op. cit., p. 6
- ^ a b c d e f g h i j k Arceri, Bianchini, op. cit., p. 15
- ^ Rains, Carpenter, op. cit., p. 5
- ^ a b c d Rains, Carpenter, op. cit., p. 8
- ^ Rains, Carpenter, op. cit., p. 7
- ^ Rains, Carpenter, op. cit., p. 19
- ^ a b c d Rains, Carpenter, op. cit., p. 209
- ^ a b c d e f g h Arceri, Bianchini, op. cit., p. 16
- ^ a b Rains, Carpenter, op. cit., p. 24
- ^ Arceri, Bianchini, op. cit., p. 19
- ^ a b (EN) Basket Ball, by James Naismith, published in The Triangle, January 15, 1892. Springfield College. URL consultato in data 22 agosto 2011.
- ^ Arceri, Bianchini, op. cit., p. 13
- ^ Naismith, op. cit., p. 14
- ^ a b c Arceri, Bianchini, op. cit., p. 17
- ^ Il "Duck on a Rock" prevedeva che un giocatore doveva far cadere una pietra (l'"anatra") collocata sopra un masso con un sasso lanciato da una distanza prestabilita; dopo aver fatto cadere la pietra, il lanciatore doveva sfuggire al proprio avversario che nel frattempo aveva rapidamente rimesso al suo posto la pietra.
- ^ Michael Cocchiarale; Scott Emmert, Upon further review: sports in American literature (in inglese), Greenwood Publishing Group, 2004, p. 57. ISBN 9780275980504
- ^ Julio Tous Fajardo, Reglamento de baloncesto comentado (in spagnolo), Editorial Paidotribo, 2000, p. 15. ISBN 9788480194471
- ^ Simone Valtieri. Alle origini del basket. InStoria. URL consultato in data 22 agosto 2011.
- ^ Arceri, Bianchini, op. cit., p. 21
- ^ In origine il nuovo sport era definito con le due parole staccate; solo dopo alcuni anni venne definitivamente chiamato basketball (cfr. Arceri, Bianchini, op. cit., p. 19).
- ^ Rains, Carpenter, op. cit., p. 62
- ^ Rains, Carpenter, op. cit., p. XIV
- ^ a b c (EN) Carriera da allenatore di James Naismith. sports-reference.com. URL consultato in data 22 agosto 2011.
- ^ (EN) James Naismith. FIBA Hall of Fame. URL consultato in data 29 agosto 2011.
- ^ Rains, Carpenter, op. cit., p. 161
- ^ (EN) FIBA Oceania Federations celebrate FIBA's birthday. FIBA Oceania. URL consultato in data 29 agosto 2011.
- ^ Rains, Carpenter, op. cit., p. 173
- ^ a b Rains, Carpenter, op. cit., p. 177
- ^ a b c (EN) Biography of James Naismith. naismithmuseum.com. URL consultato in data 29 agosto 2011. (archiviato dall'url originale in data 31 maggio 2009)
- ^ (EN) James Naismith. Find A Grave. URL consultato in data 20 agosto 2011.
- ^ (EN) Florence B Kincaid Naismith. Find A Grave. URL consultato in data 20 agosto 2011.
- ^ (EN) Hall of Famers. Naismith Memorial Basketball Hall of Fame. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Honoured Members. Canada Basketball. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Members of the Canadian Olympic Hall of Fame (PDF). Comitato Olimpico Canadese. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Dr. James Naismith. sportshall.ca. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) The Ontario Sport Legends Hall of Fame inducts 1996 Members. ontariosportlegendshof.com. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Past Inductees. ottawasportshalloffame.com. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Inductees. Università McGill. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Hall of Fame Inductees. kshof.org. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Naismith Trophy. FIBA. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Naismith Awards. naismithawards.com. URL consultato in data 30 agosto 2011.
- ^ (EN) Statue of basketball's Naismith unveiled in Almonte, CBC News, 23 luglio 2011. URL consultato in data 1º settembre 2011.
- ^ (EN) Sian Griffiths, The Canadian who invented basketball, BBC News, 20 settembre 2010. URL consultato in data 1º settembre 2011.
- ^ (EN) Philadelphia University's Magee enshrined in Hall of Fame. philly.com. URL consultato in data 1º settembre 2011.
- ^ (EN) About us. naismithmuseum.com. URL consultato in data 1º settembre 2011.
Bibliografia [modifica]
- John Dewar, The life and professional contributions of James Naismith (in inglese), Florida State University, 1965. (ISBN non esistente)
- Bernice Larson Webb, The basketball man, James Naismith (in inglese), University Press of Kansas, 1973. ISBN 9780700600984
- James Naismith, Basketball: its origin and development (in inglese), University of Nebraska Press [1941], 1996. ISBN 9780803283701
- Mario Arceri; Valerio Bianchini, La leggenda del basket, Baldini Castoldi Dalai, 2004. ISBN 9788884906267
- David L. Porter, Basketball: a biographical dictionary (in inglese), Greenwood Publishing Group, 2005, pp. 346-347. ISBN 9780313309526
- John Grissmer, The Perfect Game: Jim Naismith Invents Basketbal (in inglese), AuthorHouse, 2008. ISBN 9781438905730
- Rob Rains; Hellen Carpenter, James Naismith: the man who invented basketball (in inglese), Temple University Press, 2009. ISBN 9781439901335
Voci correlate [modifica]
- Federazione Internazionale Pallacanestro
- Naismith College Player of the Year
- Naismith Memorial Basketball Hall of Fame
- Naismith Trophy
- Pallacanestro
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su James Naismith
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Biografia di James Naismith. Naismith Memorial Basketball Hall of Fame. URL consultato in data 22 agosto 2011.
- (EN) Heritage Minutes: Dr. James Naismith. The Historica Dominion Institute. URL consultato in data 22 agosto 2011.
- (EN) Biografia di James Naismith. frozenhoops.com. URL consultato in data 22 agosto 2011.
- (EN) Carriera da allenatore di James Naismith. sports-reference.com. URL consultato in data 22 agosto 2011.
Controllo di autorità VIAF: 50873407 LCCN: n91122143
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