Mitch Richmond

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Mitch Richmond
Mitch Richmond.jpg
Mitch Richmond nel 2003
Dati biografici
Nome Mitchell James Richmond
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 196 cm
Peso 98 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia
Ritirato 2002
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (2014)
Carriera
Giovanili

1984-1986
1986-1988
Boyd Anderson High School
Moberly Area Junior College
Kansas St. Wildcats Kansas St. Wildcats
Squadre di club
1988-1991 Golden St. Warriors Golden St. Warriors 234 (5301)
1991-1998 Sacramento Kings Sacramento Kings 517 (12070)
1998-2001 Wash. Wizards Wash. Wizards 161 (2866)
2001-2002 Los Angeles Lakers L.A. Lakers 64 (260)
Nazionale
1987-1996 Stati Uniti Stati Uniti
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Seul 1988
Oro Atlanta 1996
FISU International University Sport Federation.svg Universiadi
Argento Zagabria 1987
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Mitchell James "Mitch" Richmond (Fort Lauderdale, 30 giugno 1965) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

È membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame dal 2014. Ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Il college e le stagioni a Golden State[modifica | modifica wikitesto]

Mitch Richmond ha frequentato il college a Kansas State University e si è dichiarato eleggibile per il draft del 1988. Viene scelto come quinta chiamata assoluta da parte dei Golden State Warriors. Nei Warriors diventa una delle colonne della squadra, con una prima stagione che va al di là delle aspettative di chiunque, dato che le sue cifre sono 22 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Con questi numeri diventa in breve il secondo marcatore della squadra, dietro al solo Chris Mullin. Inoltre sotto coach Don Nelson la squadra ha un gioco molto veloce che garantisce tanti tiri e possessi di palla a tutti, cosa che a Richmond piace molto. Nel suo anno da rookie, fa anche la sua prima comparsa nei play-off, nei quali i warriors vincono al primo turno contro gli Utah Jazz, ma perdono al secondo turno in 5 partite contro i Phoenix Suns. L'anno dopo, nonostante le medie di Mullin e Richmond si mantengono sui livelli dell'anno prima, e nonostante l'arrivo di una point guard come Tim Hardaway, i Warriors mancano l'accesso alla post season. Nella stagione 1990-91 arriva però il pronto riscatto di Golden State che, sempre con lo stile di gioco spumeggiante di coach Nelson, tornano ai play-off, battendo al primo turno i San Antonio Spurs ma arrendendosi ai Los Angeles Lakers.

Lo scambio a Sacramento[modifica | modifica wikitesto]

La dirigenza dei Warriors decide però di fare delle modifiche al roster per dare una dimensione più interna al gioco della squadra; cede così Richmond in cambio dei diritti su Billy Owens ai Sacramento Kings. A Sacramento Richmond è la stella indiscussa della squadra, non ha più compagni come Mullin o Hardaway pronti a rubargli le luci della ribalta; nel contempo però non ha neanche una squadra che sia in grado di garantirgli l'approdo ai play-off. Le annate a Sacramento si susseguono senza che i Kings arrivino mai a combattere per il primato nella Western Conference. Soltanto nella stagione 1995-96 arriva l'approdo alla post season, ma arriva anche un'eliminazione al primo turno per mano della squadra che aveva compilato il miglior record della Conference, i Seattle Sonics. Nelle due annate successive i Kings continuano a restare esclusi dalla parte più interessante della stagione, nonostante le medie di punti di Richmond continuino a salire fino anche a toccare i 25 punti di media a stagione. Nell'estate del 1998 però, i Kings decidono di cedere Richmond insieme ad Otis Thorpe ai Washington Wizards in cambio di Chris Webber. È uno scambio dal quale i Kings avranno tutto da guadagnare dato che acquistano un giocatore giovane per uno più anziano le cui medie punti sarebbero scese negli anni immediatamente successivi.

I tre anni a Washington e la scelta dei Lakers[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione a Washington la media punti di Richmond scende per la prima volta in carriera sotto i 20 punti. Le sue medie scenderanno da lì a poco tempo di ancora qualche punto, e anche nella capitale Richmond resta sempre fuori dai play-off. Nell'estate del 2001 scade il suo contratto e da free agent Richmond firma per i campioni in carica dei Lakers con la volontà di ottenere finalmente un successo di squadra. Le prestazioni di Richmond sono però ormai di scarso livello e il suo contributo nella vittoria del titolo è praticamente nullo, anche se nell'ultima partita coach Phil Jackson gli concede la passerella finale, inserendolo a pochi minuti dal termine. Richmond corona così il proprio sogno di ritirarsi da campione NBA.

Tecnica e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Los Angeles Lakers: 2002

Richmond è stato un giocatore dalla incredibile vena realizzatoria, capace di eseguire tiri dall'arco ma anche di penetrare nel cuore dell'area per concludere vicino a canestro. Ha ottenuto 6 convocazioni all'All Star Game, venendo nominato MVP dell'edizione del 1995 quando segnò 23 punti in appena 22 minuti di gioco. È stato inserito per due volte nel secondo quintetto ideale della lega e per due volte nel terzo. In una carriera di 14 anni è riuscito a giocare soltanto 21 partite di play-off. Ha partecipato a due Olimpiadi, vincendo l'oro nel 1996 e il bronzo a Seoul 1988. Nella stagione 1988-89 ha vinto il NBA Rookie of the Year Award. Attualmente è 34° di tutti i tempi tra i marcatori NBA. È inoltre il terzo marcatore nella storia dei Sacramento Kings, che nel 2003 hanno ritirato la sua maglia numero 2.

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