Ben Wallace

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Ben Wallace
BenWallaceCloseup.jpg
Wallace in riscaldamento con i Chicago Bulls
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 109 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo ala-pivot
Ritirato 2012
Carriera
Giovanili

1994-1996
Central High School
VUU Panthers VUU Panthers
Squadre di club
1996-1997 Washington Bullets Washington Bullets 34
1997-1999 Wash. Wizards Wash. Wizards 113
1999-2000 Orlando Magic Orlando Magic 81
2000-2006 Detroit Pistons Detroit Pistons 470
2006-2008 Chicago Bulls Chicago Bulls 127
2008-2009 Cleveland Cavaliers Cleveland Cavaliers 78
2009-2012 Detroit Pistons Detroit Pistons 185
Nazionale
2002 Stati Uniti Stati Uniti 9
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ben Wallace (White Hall, 10 settembre 1974) è un ex cestista statunitense professionista nella NBA. Alto 206 cm per circa 110 kg, il suo soprannome è Big Ben.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

College[modifica | modifica sorgente]

Frequenta il college a Virginia Union nella seconda divisione NCAA, dove gli viene concessa una borsa di studio solo dopo l'interessamento di Charles Oakley, ex studente dell'ateneo che aveva conosciuto Wallace ad un campo estivo. Wallace termina il college con le media di 13 punti e 10 rimbalzi. Si dichiara pronto per i draft del 1996, ma, a causa anche della scarsa esposizione del suo college, non viene scelto da nessuna squadra. In questo periodo viene anche in Italia per un provino con la squadra Viola Reggio Calabria.

NBA[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Firma comunque con i Washington Bullets, (poi Washington Wizards), dove resta fino alla stagione 1998-99, nella quale dopo due anni abbastanza anonimi termina con 6 punti e 8 rimbalzi di media. Nell'estate 1999 viene girato agli Orlando Magic in cambio di Isaac Austin insieme a Jeff McInnis. Ad Orlando resta solo una stagione facendo vedere buone cose a rimbalzo e in difesa.

Detroit Pistons[modifica | modifica sorgente]

Wallace celebrato alla Casa Bianca dal presidente George W. Bush

In quello che sembrava uno scambio a tutto vantaggio degli Orlando Magic viene girato nell'estate del 2000 ai Detroit Pistons insieme a Chucky Atkins per Grant Hill. A Detroit trova la sua dimensione in una squadra senza tanti fronzoli che gioca duro. La sua prima stagione nei Pistons si chiude con soli 6 punti di media, ma ben 13 rimbalzi e più di 2 stoppate a partita. I progressi di Wallace sono costanti e presto il suo contributo si dimostra fondamentale per la squadra.

Nella stagione 2001-02 sotto coach Rick Carlisle arriva anche l'approdo ai play-off con l'eliminazione per mano dei Boston Celtics. Si comincia intanto a formare la squadra che farà poi grande Detroit, con l'arrivo di Chauncey Billups, Richard Hamilton e Tayshaun Prince. Nei play-off del 2003 la squadra arriva fino alle finali della Eastern Conference dove viene però eliminata dai New Jersey Nets. Wallace nel frattempo si afferma come migliore difensore NBA. A metà della stagione 2003-04 arriva alla corte del nuovo coach dei Pistons, Larry Brown, anche Rasheed Wallace che va a formare con il suo omonimo una coppia di lunghi imbattibili sotto canestro. Nei play-off vengono eliminati i Milwaukee Bucks, i Nets in una difficilissima serie conclusasi alla settima partita e gli Indiana Pacers. I Pistons arrivano in finale contro i più quotati Los Angeles Lakers. Wallace nonostante la stazza inferiore marca benissimo Shaquille O'Neal e in 5 partite Detroit vince il titolo.

Wallace in canotta Cavs

L'anno dopo i Pistons provano a ripetersi ma in finale incontrano i San Antonio Spurs. In una serie giocata soprattutto sulla difesa e sull'intensità, cedono agli Spurs in 7 combattutissime partite. L'anno dopo i Pistons compilano il miglior record dell'NBA con la precisa volontà di riportare il titolo a Detroit. Il nuovo coach Flip Saunders cambia il modo di giocare della squadra concentrandolo più sull'attacco. In difesa si affida alla zona e a raddoppi cosa che non piace troppo né a Ben né ai suoi compagni di squadra. Nei play-off i Pistons dopo aver rischiato di essere estromessi al secondo turno dai Cleveland Cavaliers, vengono battuti in finale di Conference dai Miami Heat.

Chicago Bulls[modifica | modifica sorgente]

I Detroit Pistons acquistano Nazr Mohammed e rilasciano Big Ben, il quale firma un quadriennale con i Chicago Bulls per circa 60 milioni di dollari.

Cleveland Cavaliers[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'inizio di stagione, il 21 febbraio 2008 la dirigenza dei Bulls lo inserisce in una trade a tre squadre che lo porterà nelle file dei Cleveland Cavaliers insieme al compagno di squadra Joe Smith, Delonte West e Wally Szczerbiak.[1][2]

Nel giugno 2009 viene ceduto ai Phoenix Suns, insieme ad Aleksandar Pavlović, in cambio di Shaquille O'Neal, ma viene immediatamente lasciato libero.

Ritorno ai Detroit Pistons[modifica | modifica sorgente]

Dopo essere diventato free agent nell'estate 2009, viene ricontattato dai Pistons che si accordano con il giocatore con un contratto da 1,3 milioni di dollari, il minimo salariale per un giocatore veterano nell'NBA. Nel 2012 annuncia il ritiro al termine della stagione.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Detroit Pistons: 2004
2002, 2003, 2005, 2006
2001-2002, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005, 2005-2006
Second Team: 2002-2003, 2003-2004, 2005-2006
Third Team: 2001-2002, 2004-2005

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il suo soprannome (Big Ben) ha fatto sì che, ogni volta che i Pistons e le squadre nelle quali ha militato dopo la sua prima permanenza a Detroit, giocavano in casa e Wallace segnava un canestro o eseguiva una stoppata, lo speaker facesse partire il campionamento di un rintocco del Big Ben di Londra.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Big Ben a Cleveland, LeBron sogna, Eurosport.
  2. ^ Cavs scatenati: arrivano anche Wallace e Smith, Gazzetta.it.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 180551490