Orlando Magic

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Orlando Magic
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali 600px Blu e Bianco con stella Grigia.png Blu, bianco, argento e nero
Dati societari
Città Orlando, Florida
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Campionato NBA
Conference Eastern Conference
Division Southeast Division
Fondazione 1989
Denominazione Orlando Magic
1989 - presente
Proprietario Stati Uniti Richard DeVos
General manager Stati Uniti Rob Henningan
Allenatore Stati Uniti Jacque Vaughn
Palazzetto Amway Center
(18.500 posti)
Sito web www.nba.com/magic
Palmarès
Titoli di Conference 2
Titoli di Division 5

Gli Orlando Magic sono una delle trenta franchigie della NBA (National Basketball Association), il campionato di pallacanestro professionistico degli Stati Uniti d'America. I Magic hanno raggiunto le NBA Finals in due occasioni, nel 1995 e nel 2009, perdendo entrambe le volte. La loro sede è Orlando e giocano le partite nell'Amway Center. Al gennaio 2012, il valore totale della franchigia secondo la rivista Forbes ammonta a 385 milioni di dollari, di cui il 31% di debiti accumulati, e 140 milioni di dollari di budget[1]; il proprietario è Richard DeVos, imprenditore e co-fondatore di Amway, che acquistò la squadra nel 1991[2]. I Magic sono affiliati ai Sioux Falls Skyforce della NBA Development League e vivono una grande rivalità con i Miami Heat, i Detroit Pistons e gli Atlanta Hawks.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini della franchigia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Orlando Magic sono entrati nella NBA nella stagione 1989-1990. I Magic erano una delle quattro franchigie assegnate dalla NBA per l'expansion draft insieme agli Charlotte Hornets, ai Miami Heat e ai Minnesota Timberwolves. Il sondaggio tra i tifosi premiò con larga maggioranza il nome Magic che ricorda la presenza in città di Disneyworld questo nome aveva preceduto Juice, Heat e Tropics. Il primo allenatore fu Matt Guokas, già giocatore tra il 1966 e il 1976. Nel draft di espansione del 1989 furono scelti buoni giocatori quali Reggie Theus, Scott Skiles, Terry Catledge, Sam Vincent, Otis Smith, e Jerry Reynolds; mentre la prima scelta assoluta fu Nick Anderson con il numero 11 di scelta.

Il debutto avvenne il 4 novembre 1989 con una sconfitta contro i New Jersey Nets per 111-106; la prima vittoria è invece di due giorni dopo, quando i Magic riuscirono a battere i New York Knicks per 118-110. La prima stagione si concluse con un bilancio di 18 vittorie e 64 sconfitte, ma quello che più contava era il fatto di aver raggiunto il cuore dei propri tifosi con una media di 15.600 spettatori a partita. L'anno seguente la scelta al Draft di Dennis Scott contribuì a migliorare il proprio record di vittorie, portandolo a 31, e d'altro canto a piazzare in quintetto un'ala piccola con un micidiale tiro dai tre punti. L'anno seguente invece non fu all'attesa delle aspettative, con sole 21 vittorie, complice l'infortunio che tenne fermo Scott per quasi tutta la stagione.

Il Draft 1992: l'arrivo di O'Neal[modifica | modifica wikitesto]

Shaquille O'Neal

Il brutto record della stagione 1991-1992 fece sì che gli Orlando Magic fossero la squadra con il diritto di scegliere per primi ai Draft del 1992, che segnarono una svolta epocale per la giovane franchigia. Infatti col numero uno, gli Orlando Magic scelsero Shaquille O'Neal, della Louisiana State University, centro di 2,16 metri, la più grande vincita al draft da quando i Knicks scelsero Patrick Ewing nel 1985.

Con l'esordio nella stagione 1992-1993, con la maglia nº 32, Shaquille vincitore del NBA Rookie of the Year portò Orlando ad essere una squadra temibile nel panorama NBA dei primi anni '90, dominati dai Bulls del primo three-peat. Anche con O'Neal, però, i Magic non raggiungono i playoff, e a fine anno l'urna contenente le palline con i diritti di scelta è ancora benevola verso Orlando: la prima scelta al draft tocca ancora ai Magic, che chiamano Chris Webber con il numero uno. Pochi minuti dopo averlo selezionato, però, gli Orlando Magic decidono di scambiarlo con Anfernee Hardaway, selezionato dai Golden State Warriors con il numero tre.

La mossa di scegliere un giocatore ed immediatamente scambiarlo con un altro potrebbe apparire come un controsenso, ma è in realtà molto usuale nell'NBA: le squadre generalmente tendono a selezionare il miglior giocatore disponibile in senso assoluto, senza considerare le esigenze della squadra. Avendo già un giocatore d'area come O'Neal, i Magic preferiscono dunque affiancargli un playmaker che potesse innescarlo piuttosto che un altro realizzatore interno come Webber. La scelta si rivelerà azzeccata e Hardaway formerà subito un'affiatata coppia con O'Neal, ed arriveranno le prime affermazioni.

1994-1995: le prime NBA Finals[modifica | modifica wikitesto]

NBA Finals 1995

7-14 giugno 1995

Orlando Magic Orlando Magic - Houston Rockets Houston Rockets 118-120 OT
Orlando Magic Orlando Magic - Houston Rockets Houston Rockets 106-117
Houston Rockets Houston Rockets - Orlando Magic Orlando Magic 106-103
Houston Rockets Houston Rockets - Orlando Magic Orlando Magic 113-101

MVP: Hakeem Olajuwon

Nella stagione regolare 1994-1995 i Magic chiudono con una percentuale di 0.695 (57-25), miglior franchigia dell'Atlantic Division e di tutta la Eastern Conference con Shaquille O'Neal che fu il Top Scorer stagionale. Al primo turno eliminarono velocemente i Boston Celtics, nelle semifinali di Conference incontrano e sconfiggono in sei gare i Chicago Bulls del rientrante Michael Jordan, vincendo poi anche nella finale di Conference battendo 4-3 gli Indiana Pacers. I Magic raggiungono così il loro primo titolo di campioni della Eastern Conference diventando la seconda squadra più precoce a raggiungere le finali. Alle prime storiche NBA Finals della loro brevissima storia, però nonostante fossero favoriti, perdono nettamente 4-0 contro i campioni in carica degli Houston Rockets.

La cessione di O'Neal e l'arrivo di McGrady[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1995-1996 i Magic ottengono il loro miglior record di franchigia facendo segnare un buon 60-22. Nei Playoffs guidati dal duo O'Neal-Hardaway sconfiggono i Detroit Pistons e gli Atlanta Hawks ma vengono battuti nelle finale di Conference dai Chicago Bulls.

Ceduto Shaquille O'Neal nell'estate 1996 ai Los Angeles Lakers, gli Orlando Magic hanno vissuto stagioni con alti e bassi, fino all'acquisizione nel 2001 di Tracy McGrady dai Toronto Raptors e di Grant Hill (nonostante la loro attenzione fosse rimasta focalizzata per mesi su Tim Duncan). McGrady prende subito le redini della squadra, affermando e accrescendo la sua reputazione di vero talento puro e di giocatore fenomenale. Grazie al numero 1 in maglia bianco-blu i Magic torneranno a partecipare a molte edizioni dei playoff, senza però superare mai il primo round.

Nella stagione 1997-1998 viene ingaggiato come allenatore l'ex-Pistons Chuck Daly, guidati da giocatori come Penny Hardaway, Darrell Armstrong, Derek Harper e Dominique Wilkins la squadra non riesce ad arrivare ai playoffs, e nella stagione successiva vengono eliminati al primo turno. Con l'arrivo successivo di Doc Rivers nominato anche NBA Coach of the Year nel 2000 la stella Tracy McGrady affiancata da giovani promettenti come Ben Wallace, Drew Gooden, Matt Harpring e Mike Miller (NBA Rookie of the Year nel 2001) e di veterani come John Amaechi, Chris Gatling, Patrick Ewing e Shawn Kemp non riescono a far migliorare i Magic in modo significativo, gli unici acuti venivano solamente da McGrady che fu Top Scorer stagionale per due anni di fila. Nel 2003-2004 una flessione li porta addirittura ad un terrificante 21-61 con una serie di diciannove sconfitte consecutive.

La ricostruzione ed il nuovo ciclo[modifica | modifica wikitesto]

Dwight Howard

Nel 2004 ceduto McGrady ai Rockets, arriva Steve Francis, e il diritto alla prima scelta nei Draft 2004, dove vengono scelti Dwight Howard col nº 1, e Jameer Nelson col nº 15, entrambi promettenti giovani, il primo di ruolo centro, il secondo playmaker.

A metà della stagione 2005-2006, nei giorni imminenti all'All-Star Game, la squadra cede Kelvin Cato ai Detroit Pistons in cambio di Carlos Arroyo e Darko Miličić, cedendo poi Steve Francis ai New York Knicks per Trevor Ariza ed il contratto di Anfernee Hardaway subito tagliato. I nuovi arrivi fanno sperare in un roseo futuro per la franchigia della Florida; la squadra però non riesce a qualificarsi per i playoffs.

Nella stagione 2006-2007 Howard esplode, diventano uno dei centri più forti dell'intera lega, e trascina i Magic a un eccezionale avvio di stagione. Con un calo dopo la pausa per l'All-Star Game, i Magic sono comunque in corsa per i playoff, che vengono raggiunti ai danni degli Indiana Pacers, conquistando l'ottavo posto nella Eastern Conference. L'accoppiamento con i Detroit Pistons non è certo tra i più facili, e infatti l'esperienza dei Pistons (campioni NBA 2004) prevale: in sole 4 partite la squadra del Michigan elimina i Magic.

Nel 2007 venne nominato coach l'ex allenatore dei Miami Heat, Stan Van Gundy, i risultati della prima parte della stagione 2007-2008 furono sorprendenti: decisive furono la crescita offensiva di Howard, le prestazioni del turco Hidayet Türkoğlu e i punti del nuovo arrivato Rashard Lewis[3]. In novembre Orlando cedette Trevor Ariza ai Los Angeles Lakers in cambio di Maurice Evans e Brian Cook. La regular season terminò con un ottimo 63,4% di media vittorie, primi nella Southeast Division. Al primo turno dei playoff 2008 la squadra eliminò 4-1 i Toronto Raptors. Al turno successivo, però, dovette arrendersi ancora ai Pistons. Howard vince il primo dei tre premi consecutivi come NBA Defensive Player of the Year.

2008-2009: ritorno alle NBA Finals[modifica | modifica wikitesto]

L'Amway Arena

L'inizio della stagione 2008-2009 fu assai positiva per i Magic: dopo 41 partite, il bilancio era di 33 vittorie e 8 sconfitte. All'inizio di febbraio, Jameer Nelson, subì un serio infortunio alla spalla, che lo costrinse a saltare il resto della regular season, e la dirigenza dei Magic, ad acquistare dagli Houston Rockets il playmaker Rafer Alston. Nonostante la pesante assenza di Nelson, la squadra della Florida riuscì a far sua, per il secondo anno consecutivo, la Southeast Division, e a classificarsi al terzo posto nella griglia dei playoff con un record di 59-23.

NBA Finals 2009

7-14 giugno 2009

Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers - Orlando Magic Orlando Magic 100-75
Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers - Orlando Magic Orlando Magic 101-96
Orlando Magic Orlando Magic - Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers 108-104
Orlando Magic Orlando Magic - Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers 91-99
Orlando Magic Orlando Magic - Los Angeles Lakers Los Angeles Lakers 86-99

MVP: Kobe Bryant

Al primo turno dei playoff 2009 i Magic sconfissero, non senza patemi, i Philadelphia 76ers, per 4-2. Al turno successivo i Magic si trovarono di fronte i campioni in carica dei Boston Celtics: sotto 3-2, riuscirono a vincere in casa gara 6 e a battere proprio a Boston, con 19 punti di scarto la squadra guidata da Paul Pierce e Ray Allen. Nelle finali della Eastern Conference i Magic si trovarono di fronte i Cleveland Cavaliers, la squadra con il miglior record della Lega, e guidata dall'MVP della stagione LeBron James. Contro tutti i pronostici, i Magic riuscirono a vincere la serie per 4-2 e ad affrontare i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant nelle NBA Finals 2009 dove perderanno col punteggio di 4 a 1.

Gli anni della stabilità[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2009-2010 i Magic decisero di scambiare Rafer Alston, Tony Battie e Courtney Lee coi New Jersey Nets per avere in cambio Vince Carter[4] e Ryan Anderson, Hidayet Türkoğlu fu mandato ai Toronto Raptors, mentre arrivarono Matt Barnes dai Phoenix Suns[5] e Jason Williams dai Miami Heat[6]. Nonostante una serie di infortuni iniziali che colpiscono Rashard Lewis e Jameer Nelson i Magic arrivano a dicembre con un record di 23-8, che sarà 59-23 a fine stagione valendo per Orlando il terzo titolo divisionale consecutivo. Nei playoff 2010 Orlando riesce a infliggere un doppio 4-0 agli Charlotte Bobcats e agli Atlanta Hawks ma vengono battuti nelle finali di Conference dai Boston Celtics per 4-2.

Per la stagione 2010-2011 i Magic si trasferiscono nella nuova Amway Center e acquisiscono giocatori come Chris Duhon e Quentin Richardson. A dicembre Vince Carter e Marcin Gortat vengono scambiati con i Phoenix Suns in cambio di Jason Richardson, Earl Clark e di Turkoglu di ritorno dopo 2 anni; la stagione tuttavia non finisce nel migliore dei modi a causa dell'eliminazione al primo turno di playoff a vantaggio degli Atlanta Hawks. Nella stagione 2011-2012 Orlando mette sotto contratto Glen Davis, Von Wafer, Larry Hughes e Ish Smith. La stagione è caratterizzata dalla situazione contrattuale di Howard, che va in scadenza a fine anno e non sa se rinnovare o no. Dopo la pausa per l'all star game Howard decide di estendere il contratto per un'altra stagione ma ad aprile Van Gundy rivela che il centro ha chiesto il suo licenziamento. Prima dell'inizio dei playoff Howard è costretto ad operarsi alla schiena e quindi conclude anticipatamente la stagione e anche la sua esperienza ai Magic. La squadra conclude la regoular season al 6º posto e nei playoff è opposta agli Indiana Pacers che vincono la serie in 5 gare

La partenza di Howard e la ricostruzione[modifica | modifica wikitesto]

In vista della stagione 2012-2013 Dwight Howard viene ceduto ai Lakers in una trade che aveva coinvolto anche Philadelphia 76ers e Denver Nuggets, mentre ai Magic arrivano, oltre a numerose scelte, Arron Afflalo, Al Harrington e Nikola Vučević. Prima della cessione di Howard era stato inoltre scelto come allenatore Jacque Vaughn. Nonostante i numerosi movimenti di mercato, i Magic chiudono la stagione con un bilancio di 20-62, il peggiore in NBA.

Arene di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Record stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Campione NBA Campione di Conference Campione di Division
STAGIONE VINTE PERSE PERCENTUALE POSIZIONE PLAYOFF RISULTATI
Orlando Magic
1989-1990 18 64 22,0 - -
1990-1991 31 51 37,8 - -
1991-1992 21 61 46,3 - -
1992-1993 41 41 50,0 - -
1993-1994 50 32 61,0 Perdono il Primo Round Indiana 3, Orlando 0
1994-1995 57 25 69,5 Vincono il Primo Round
Vincono le Conference Semifinals
Vincono le Conference Finals
Perdono le NBA Finals
Orlando 3, Boston 1
Orlando 4, Chicago 2
Orlando 4, Indiana 3
Houston 4, Orlando 0
1995-1996 60 22 73,2 Vincono il Primo Round
Vincono le Conference Semifinals
Perdono le Conference Finals
Orlando 3, Detroit 0
Orlando 4, Atlanta 1
Chicago 4, Orlando 0
1996-1997 45 37 54,9 Perdono il Primo Round Miami 3, Orlando 2
1997-1998 41 41 50,0 - -
1998-1999 33 17 66,0 Perdono il Primo Round Philadelphia 3, Orlando 1
1999-2000 41 41 50,0 - -
2000-2001 43 39 52,4 Perdono il Primo Round Milwaukee 3, Orlando 1
2001-2002 44 38 53,7 Perdono il Primo Round Charlotte 3, Orlando 1
2002-2003 42 40 51,2 Perdono il Primo Round Detroit 4, Orlando 3
2003-2004 21 61 25,6 - -
2004-2005 36 46 43,9 - -
2005-2006 36 46 43,9 - -
2006-2007 40 42 48,8 Perdono il Primo Round Detroit 4, Orlando 0
2007-2008 52 30 63,4 Vincono il Primo Round
Perdono le Conference Semifinals
Orlando 4, Toronto 1
Detroit 4, Orlando 1
2008-2009 59 23 72,0 Vincono il Primo Round
Vincono le Conference Semifinals
Vincono le Conference Finals
Perdono le NBA Finals
Orlando 4, Philadelphia 2
Orlando 4, Boston 3
Orlando 4, Cleveland 2
Los Angeles 4, Orlando 1
2009-2010 59 23 72,0 Vincono il Primo Round
Vincono le Conference Semifinals
Perdono le Conference Finals
Orlando 4, Charlotte 0
Orlando 4, Atlanta 0
Boston 4, Orlando 2
2010-2011 52 30 63,4 Perdono il Primo Round Atlanta 4, Orlando 2
2011-2012 37 29 56,1 Perdono il Primo Round Indiana 4, Orlando 1
2012-2013 20 62 24,4 - -
2013-2014 23 59 28,0 - -
Regular Season 1002 1000 50,0
Playoff 57 66 46,3
Totali 1036 1007 50,7

Statistiche aggiornate a giugno 2012

Squadra attuale[modifica | modifica wikitesto]

Roster[modifica | modifica wikitesto]

N. Naz.   Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso 600px Blu e Bianco con stella Grigia.png
00 Stati Uniti   AG Aaron Gordon 1995 206 102
2 Stati Uniti   C Kyle O'Quinn 1990 208 109
3 Stati Uniti   C Dewayne Dedmon 1989 213 116
4 Stati Uniti   P Elfrid Payton 1994 191 86
5 Stati Uniti   P Victor Oladipo 1992 197 97
7 Regno Unito   G Ben Gordon 1983 191 91
8 Stati Uniti   AG Channing Frye 1983 211 112
9 Montenegro   C Nikola Vučević 1990 213 113
10 Francia   G Evan Fournier 1992 201 93
11 Stati Uniti   G Devyn Marble 1992 198 91
12 Stati Uniti   AP Tobias Harris 1992 203 102
13 Stati Uniti   P Luke Ridnour 1981 188 79
21 Stati Uniti   AP Moe Harkless 1993 203 95
34 Stati Uniti   G Willie Green 1981 193 91
44 Canada   AG Andrew Nicholson 1989 206 109

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni passate[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti degli Orlando Magic.

Membri della Basketball Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Selezione dell'NBA All-Star Game[modifica | modifica wikitesto]

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

  • 6 - in omaggio ai tifosi, considerati "il sesto uomo" (a Patrick Ewing fu consentito di indossare la maglia col numero 6 nonostante fosse stata ritirata)

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori degli Orlando Magic.

Aggiornata al termine della stagione 2011-2012.

# Allenatore Periodo Gare Vinte Perse  % vittorie Playoff Vinte playoff Perse playoff  % vittorie
1 Stati Uniti Matt Guokas 1989-1993 328 111 217 33,8
2 Stati Uniti Brian Hill 1993-1997 295 191 104 64,7 36 18 18 50,0
3 Stati Uniti Richie Adubato 1997 33 21 12 63,6 5 2 3 40,0
4 Stati Uniti Chuck Daly 1997-1999 132 74 58 56,1 4 1 3 25,0
5 Stati Uniti Doc Rivers 1999-2003 339 171 168 50,4 15 5 10 33,3
6 Stati Uniti Johnny Davis 2003-2005 135 51 84 37,8
7 Stati Uniti Chris Jent 2005 18 5 13 27,8
- Stati Uniti Brian Hill 2005-2007 164 76 88 46,3 4 0 4 0,0
8 Stati Uniti Stan Van Gundy 2007-2012 246 170 76 69,1 37 21 16 56,8
9 Stati Uniti Jacque Vaughn 2012- 0 0 0 0 0 0 0 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Titoli Anni
Titoli di Conference 2 1995, 2009
Titoli di Division 5 1994-1995, 1995-1996[7], 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010

Premi e riconoscimenti individuali[modifica | modifica wikitesto]

All-NBA First Team

All-NBA Second Team

All-NBA Third Team

NBA All-Defensive First Team

NBA All-Defensive Second Team

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) NBA Team Valuations Rank, Forbes.com.
  2. ^ (EN) NBA Orlando Team Sold, NYTimes.com.
  3. ^ ESPN - Sonics, Magic complete sign-and-trade for Rashard Lewis - NBA
  4. ^ Carter traded to hometown Magic
  5. ^ Magic, Barnes agree to contract
  6. ^ Magic Sign Free Agent Jason Williams
  7. ^ I titoli 1994-1995 e 1995-1996 sono stati vinti quando era nell' Atlantic Division

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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