National Hockey League

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National Hockey League
Logo della competizione
Altri nomi National Hockey Association
(fino al 1918)
Sport Ice hockey pictogram.svg Hockey su ghiaccio
Paese Canada Canada (7 squadre)
Stati Uniti Stati Uniti (23 squadre)
Direttore Gary Bettman
Titolo Stanley Cup
Apertura ottobre
Partecipanti 30 squadre
Sito Internet NHL.com
Storia
Fondazione 1917 a Montreal, Canada
Numero edizioni 97
Detentore Chicago Blackhawks Chicago Blackhawks
(5o Titolo)
Maggiori titoli Montreal Canadiens Montreal Canadiens
(25 Titoli NHL e 24 Stanley Cup)
Ultima edizione National Hockey League 2013-2014

La National Hockey League, nota anche con l'acronimo NHL, è un'organizzazione professionistica composta da squadre di hockey su ghiaccio provenienti da Stati Uniti e Canada, dove è anche nota soprattutto in Québec con il nome francese di Ligue nationale de hockey (LNH). È considerata la principale lega di hockey su ghiaccio del mondo[1] e una delle maggiori leghe sportive professionistiche nordamericane. La Stanley Cup, il più vecchio trofeo per sport professionistici del Nord America[2], viene assegnato annualmente al campione di lega alla fine di ogni stagione, dopo i playoff.

La NHL ospita molti giocatori provenienti da diverse parti del mondo, e attualmente la lega ha giocatori di circa 20 paesi diversi[3]. I canadesi hanno storicamente costituito la maggioranza dei giocatori della NHL, dato che sia lo sport che la lega hanno avuto origine in Canada. Negli ultimi 25 anni la percentuale di giocatori statunitensi ed europei è aumentata a causa della continua espansione della NHL negli Stati Uniti, per gli elevati livelli di gioco paragonati ad altre leghe, e per la disponibilità di molti giocatori di buon livello europei[4].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lo scudo della NHL, nella versione argentata in uso dal 2005.

Nel 1917, in seguito ai conflitti sorti all'interno della National Hockey Association (NHA) tra Eddie Livingstone, proprietario dei Toronto Blueshirts, ed altri proprietari, i dirigenti di quattro squadre (Canadiens de Montréal, Montreal Wanderers, Ottawa Senators e Quebec Bulldogs) si incontrano all'Hotel Windsor di Montreal per discutere del futuro della NHA[5]. L'incontro portò alla fondazione il 26 novembre 1917[6] della National Hockey League, con sede a Montreal, Canada. Le squadre fondatrici furono i Canadiens, i Wanderers ed i Senators. Una franchigia di Toronto venne data temporaneamente ai Toronto Arena Corp, spesso indicati come Toronto Arenas, benché giocassero senza un nickname[7][5].

I Canadiens di Montreal, 1942

Nonostante le difficoltà del primo decennio, le squadre della NHL erano già allora estremamente competitive: nei primi nove anni di vita della lega conquistarono per sette volte la Stanley Cup. Dal 1926 in poi la coppa divenne un trofeo esclusivo della NHL[8]. A quel punto la lega cominciò ad ampliarsi: prima con l'ingresso degli Hamilton Tigers (192021), e poi di Boston Bruins (1924), Montreal Maroons (1924-25), New York Americans, Pittsburgh Pirates (1925-26), New York Rangers, Chicago Blackhawks e Detroit Cougars (192627). Nella stagione 1930-31 la lega era composta da 10 team. Negli anni seguenti, tra la grande depressione e la seconda guerra mondiale, precisamente dal 1942, rimasero solo 6 squadre, oggi conosciute come Original Six: Montreal Canadiens, Toronto Maple Leafs, Detroit Red Wings, Chicago Blackhawks, Boston Bruins e New York Rangers, che per i seguenti 25 anni saranno gli unici team a far parte della NHL. In questo periodo la famiglia Norris aveva influenza su 4 delle 6 squadre della lega, dato che Detroit e Chicago erano dirette da membri della famiglia, e Boston e New York avevano contratto mutui con essi. I media di allora rinominarono la lega "the Norris House League"[9].

La concorrenza della Western Hockey League e la ricerca di una maggiore appetibilità televisiva portò ad una nuova espansione: nel 1967 entrarono nella lega Philadelphia Flyers, St. Louis Blues, Minnesota North Stars, Los Angeles Kings, Oakland Seals, e Pittsburgh Penguins, a cui si aggiunsero Vancouver Canucks e Buffalo Sabres tre anni più tardi.

Nel 1972 venne fondata la World Hockey Association e, nonostante non abbia mai lanciato una sfida per la Stanley Cup, le sue potenzialità come rivale erano chiare a tutti. Vennero così aggiunti al campionato New York Islanders e Atlanta Flames, e, nel 1974, Kansas City Scouts e Washington Capitals[10]. Le due leghe si contesero giocatori e fans fino al 1979, anno dello scioglimento della WHA. A quel punto quattro dei rimanenti sei team della WHA passarono alla NHL: Hartford Whalers, Québec Nordiques, Edmonton Oilers e Winnipeg Jets[11].

Con l'espansione del 1974, la NHL venne organizzata in 2 conference: la Campbell (che rappresentava l'ovest) e la Wales (che rappresentava l'est), ognuna con due division. Le division della Campbell si chiamavano Smythe e Norris, quelle della Wales, Adams e Patrick. Questa suddivisione cambiò nel 1993, quando la NHL si riorganizzò in conference "geografiche" (Eastern e Western), a loro volta suddivise in tre division. La Eastern comprende le division Atlantic, Southeast e Northeast, mentre la Western è composta dalla Central, dalla Northwest e dalla Pacific. Le ragioni della riorganizzazione sono da imputare alla rapida espansione verso gli Stati Uniti ed allo sforzo di espandere il bacino di utenza della lega.

Dagli anni novanta ad oggi si sono aggiunte 9 nuove franchigie: San Jose Sharks nel 1991, Ottawa Senators e Tampa Bay Lightning nel 1992, Mighty Ducks of Anaheim e Florida Panthers nel 1993, Nashville Predators nel 1998, Atlanta Thrashers nel 1999 (divenuti Winnipeg Jets nel 2011), Minnesota Wild e Columbus Blue Jackets nel 2000, portando così il totale alle 30 squadre attuali.

Blocchi della stagione[modifica | modifica sorgente]

Nella storia della NHL ci sono stati quattro blocchi della stagione, tra il 1922 ed il 2013.

Il primo fu uno sciopero indetto dalla National Hockey League Players Association nell'aprile del 1992, sciopero che durò per 10 giorni, e tutti gli incontri non disputati in quel periodo vennero programmati successivamente[12]. Il lockout all'inizio della stagione 1994-95 forzò la lega a ridurre gli incontri da 84 a 48, con le squadre che disputarono solo gli incontri intra-conference durante la porzione di stagione giocata[12]. Il susseguente accordo tra la NHL e l'associazione dei giocatori, portò ad un rinnovo del contratto, che si sarebbe dovuto rinegoziare nel 1998, ma il termine fu successivamente esteso al 15 settembre 2004[13].

Senza nessun nuovo accordo in mano quando il contratto si concluse il 15 settembre 2004, il commissario della lega Gary Bettman annunciò un nuovo lockout dell'associazione dei giocatori e la fine delle operazioni da parte della dirigenza della NHL[13]. Il lockout fermò la lega per 310 giorni, il più lungo di tutta la storia dello sport professionistico. La NHL fu infatti la prima lega sportiva professionistica a perdere un'intera stagione[13].

La lega votò allora per inserire la clausola della "certezza del costo" per i propri team, ma la NHLPA replicò che questo era poco più che un eufemismo per mascherare il cosiddetto salary cap, ossia l'inserimento di un tetto massimo che le squadre potevano utilizzare per i salari dei giocatori. L'associazione dei giocatori inizialmente rifiutò questa clausola. Un nuovo accordo venne raggiunto nel luglio 2005, con termine dopo sei anni, con l'opzione di estensione per un altro anno, portando così la NHL a ripartire nella stagione 2005-06[13].

Il 5 ottobre 2005, la prima giornata della stagione post-lockout iniziò con 15 incontri. Di questi 15 incontri, 11 vennero disputati in arene con il tutto esaurito[14]. Nella stessa stagione venne battuto il record di spettatori. Complessivamente si arrivò a 20.854.169 spettatori, una media di 16.955 a partita, che portò ad un incremento dell'1,2% rispetto al precedente record ottenuto nella stagione 2001-02[15]. Inoltre, i Montreal Canadiens, Colorado Avalanche, Minnesota Wild, ed i Vancouver Canucks realizzarono il tutto esaurito in tutti i loro incontri casalinghi[15][16]. Le sei squadre canadesi giocarono al 98% o più della capacità delle arene in tutti gli incontri casalinghi[15]. 24 delle 30 squadre eguagliarono o superarono il proprio record del 2003–04. I Pittsburgh Penguins ebbero il maggior incremento con il 33%, principalmente grazie alla prima scelta ai draft, il diciottenne Sidney Crosby.[15][17].

Il 15 settembre 2012 ha avuto inizio un'altra serrata, chiusa il 6 gennaio 2013 con un accordo decennale, e la stagione in corso dimezzata.

Organizzazione attuale[modifica | modifica sorgente]

Il vecchio logo della NHL utilizzato fino al 2005.

La National Hockey League nacque nel 1917 con quattro squadre, e attraverso una serie di espansioni, riduzioni e spostamenti consiste attualmente di 30 squadre, 23 delle quali con sede negli Stati Uniti e 7 in Canada. I Montreal Canadiens sono la franchigia con più successi, con 24 Stanley Cup vinte; delle quattro maggiori leghe sportive professionali del Nord America i Canadiens sono secondi solo ai New York Yankees per numero di campionati vinti: gli Yankees hanno infatti vinto 27 campionati della Major League Baseball. La seconda franchigia per numero di campionati vinti nella NHL è quella dei Toronto Maple Leafs con 13 Stanley Cup, ma la loro ultima vittoria risale al 1967. I Detroit Red Wings, con 11 Stanley Cup, sono la franchigia statunitense ad aver vinto il maggior numero di campionati. Il maggior numero di vittorie consecutive nella Stanley Cup è di cinque, ed appartiene ai Montreal Canadiens, dal campionato 1955–56 a quello 1959–60; sia i New York Islanders (dal 1979-80 al 1982-83) che i Montreal Canadiens (dal 1975-76 al 1978-79) hanno quattro vittorie consecutive[18]. La formazione del 1977 dei Montreal Canadiens, quella che vinse la seconda di quattro Stanley Cup consecutive, è stata nominata dalla ESPN come la seconda migliore squadra sportiva di tutti i tempi[19]. Nella stagione 1998-99 vi fu una riorganizzazione della lega che aggiunse due division per portare il numero totale di queste a sei. Il numero di squadre attuale è invece in vigore dalla stagione 2000-01, quando i Minnesota Wild ed i Columbus Blue Jackets vennero inseriti nella lega come team di espansione.

Nel maggio 2011 gli Atlanta Thrashers vennero ceduti ad un gruppo canadese che trasferì la franchigia a Winnipeg a partire dalla stagione 2011/12, quindici anni dopo il trasferimento dei Winnipeg Jets a Phoenix.

Di tutte le maggiori leghe nordamericane, la NHL è l'unica ad avere due squadre con sede nella capitale di due stati diversi, e sono Ottawa e Washington D.C.

La NHL è attualmente composta da 30 team (7 canadesi e 23 statunitensi) divisi in due Conference, a loro volta suddivise in due division con numero variabile di squadre, sette per la Western Conference e otto per la Eastern Conference. L'attuale composizione è nata dalla stagione 2013-14.

Eastern Conference[modifica | modifica sorgente]

Atlantic Division Metropolitan Division
Boston Bruins Boston Bruins Carolina Hurricanes Carolina Hurricanes
Buffalo Sabres Buffalo Sabres Columbus Blue Jackets Columbus Blue Jackets
Detroit Red Wings Detroit Red Wings New Jersey Devils New Jersey Devils
Florida Panthers Florida Panthers NY Islanders NY Islanders
Montreal Canadiens Montreal Canadiens NY Rangers NY Rangers
Ottawa Senators Ottawa Senators Philadelphia Flyers Philadelphia Flyers
Tampa Bay Lightning Tampa Bay Lightning Pittsburgh Penguins Pittsburgh Penguins
Toronto Maple Leafs Toronto Maple Leafs Washington Capitals Washington Capitals

Western Conference[modifica | modifica sorgente]

Central Division Pacific Division
Chicago Blackhawks Chicago Blackhawks Anaheim Ducks Anaheim Ducks
Colorado Avalanche Colorado Avalanche Calgary Flames Calgary Flames
Dallas Stars Dallas Stars Edmonton Oilers Edmonton Oilers
Minnesota Wild Minnesota Wild Los Angeles Kings Los Angeles Kings
Nashville Predators Nashville Predators Phoenix Coyotes Phoenix Coyotes
St. Louis Blues St. Louis Blues San Jose Sharks San Jose Sharks
Winnipeg Jets Winnipeg Jets Vancouver Canucks Vancouver Canucks

Altre squadre che hanno partecipato alla NHL[modifica | modifica sorgente]

Dopo la prima stagione della NHL, molte squadre si sono disputate i trofei e la Stanley Cup. Di seguito si elencano le diverse squadre che hanno cambiato nome o che non esistono più, divise in periodi storici.

1917-1942[modifica | modifica sorgente]

Anni Nome Nome successivo
1917-1918 Montreal Wanderers nessuno, franchigia chiusa
1917-1934 Ottawa Senators St. Louis Eagles
1917-1920 Quebec Bulldogs Hamilton Tigers
1920-1925 Hamilton Tigers New York Americans
1924-1938 Montreal Maroons nessuno, franchigia chiusa
1925-1941 New York Americans Brooklyn Americans
1925-1930 Pittsburgh Pirates Philadelphia Quakers
1930-1931 Philadelphia Quakers nessuno, franchigia chiusa
1934-1935 St. Louis Eagles nessuno, franchigia chiusa
1941-1942 Brooklyn Americans nessuno, franchigia chiusa

Dopo l'espansione del 1967[modifica | modifica sorgente]

Nel 1967 la NHL decise di ampliare il numero di squadre da 6 a 12. Alcune di queste franchigie esistono ancora, altre no.

Anni Nome Nome successivo
1967-1970 Oakland Seals California Golden Seals
1970-1974 California Golden Seals Cleveland Barons
1972-1980 Atlanta Flames Calgary Flames *
1974-1976 Kansas City Scouts Colorado Rockies
1976-1978 Cleveland Barons fusione con i Minnesota North Stars
1976-1982 Colorado Rockies New Jersey Devils *
1967-1993 Minnesota North Stars Dallas Stars *
  • * Squadre ancora in attività

Dopo l'aggiunta delle squadre della WHA[modifica | modifica sorgente]

Anni Nome Nome successivo
1979-1995 Quebec Nordiques Colorado Avalanche[20]
1979-1996 Winnipeg Jets Phoenix Coyotes[21]
1979-1997 Hartford Whalers Carolina Hurricanes[22]
1999-2011 Atlanta Thrashers Winnipeg Jets

Cambiamenti di nome della franchigia[modifica | modifica sorgente]

Alcune squadre hanno cambiato il loro nome nonostante non si siano spostate di città.

Anni Nome Nome successivo
1917-1919 Toronto Arenas Toronto St. Patricks
1919-1926 Toronto St. Patricks Toronto Maple Leafs
1926-1930 Detroit Cougars Detroit Falcons
1930-1932 Detroit Falcons Detroit Red Wings
1993-2006 Mighty Ducks of Anaheim Anaheim Ducks

La stagione[modifica | modifica sorgente]

Vittorie nella Stanley Cup
Le squadre defunte non sono incluse
Squadra Titoli
Montreal Canadiens 24
Toronto Maple Leafs 13
Detroit Red Wings 11
Boston Bruins 6
Edmonton Oilers 5
Chicago Blackhawks 5
New York Islanders 4
New York Rangers 4
New Jersey Devils 3
Pittsburgh Penguins 3
Colorado Avalanche 2
Philadelphia Flyers 2
Anaheim Ducks 1
Calgary Flames 1
Carolina Hurricanes 1
Dallas Stars 1
Los Angeles Kings 1
Tampa Bay Lightning 1

La NHL è divisa tra stagione regolare che inizia il primo mercoledì di ottobre e termina ai primi di aprile, e in questo periodo le squadre si incontrano secondo un calendario predefinito. Dopo la fine della stagione regolare si svolgono i playoff, che iniziano ad aprile e terminano ai primi di giugno.

Regular season[modifica | modifica sorgente]

Nella NHL la regular season consiste in 82 partite, 41 in casa e 41 in trasferta. Di queste 82 partite, 32 si svolgono contro le squadre della propria divisione (8 partite contro ogni squadra della divisione), 40 contro squadre nella stessa conference ma non nella stessa divisione (4 partite contro ogni squadra delle altre divisioni della stessa conference), e 10 contro le squadre di due divisioni dell'altra conference (1 partita contro ogni squadra di due delle tre divisioni dell'altra conference)[23]. Questi ultimi 10 incontri variano, a rotazione, ogni stagione.

Dalla stagione 2008-09 il calendario è cambiato in maniera che ogni squadra giochi contro tutte le squadre dell'altra conference almeno una volta (1 partita contro 12 squadre e 2 contro le rimanenti 3), con il numero di partite contro le squadre di ogni divisione che scende a 6, mentre il numero di partite contro squadre nella stessa conference ma non nella stessa divisione rimarrà invariato a 4.

Per ogni partita vengono attribuiti:

  • due punti per una vittoria;
  • un punto per una sconfitta ai supplementari o agli shootout;
  • zero punti per una sconfitta nel tempo regolamentare[24].

La NHL è l'unica lega tra le maggiori leghe professionistiche nordamericane ad assegnare un punto per la sconfitta in overtime[25].

Alla fine della regular season le migliori tre squadre di ciascuna division accedono di diritto ai playoff, per un totale di dodici franchigie. Le rimanenti quattro, due per ciascuna Conference, vengono scelte in base al numero di punti conquistati nella stagione regolare senza tener conto della division di appartenenza.

I vincitori delle divisioni vengono contrassegnati con i numeri da 1 a 3, gli altri 5 team con i numeri da 4 a 8[26].

Playoff della Stanley Cup[modifica | modifica sorgente]

I playoff, chiamati anche playoff della Stanley Cup, sono organizzati in quattro round, ciascuno dei quali viene giocato al meglio delle sette partite (serie best-of-seven).
I playoff vengono disputati in maniera separata tra le due conference, pertanto i primi tre round vengono disputati rispettivamente nella Eastern Conference e nella Western Conference. Nella finale della Stanley Cup si sfidano quindi la vincitrice della East e la vincitrice della West.

Nel primo round, o quarti di finale di conference, la squadra contrassegnata con il numero 1 incontra quella con il numero 8, la 2 incontra la 7, la 3 incontra la 6 e la 4 incontra la 5[26]. Nel secondo round, o semifinali di conference, la squadra dei quarti di finale con il numero più alto incontra quella con il numero più basso, e l'altra semifinale è composta dalle due rimanenti squadre. Nel terzo round, le finali di conference, le due squadre rimanenti di ogni conference si incontrano, e la vincente passa alla finale di Stanley Cup.

In ogni round la squadra posizionata meglio avrà il vantaggio di giocare in casa i primi due incontri, e complessivamente (ove ve ne fosse bisogno) giocherebbe 4 dei 7 incontri in casa, precisamente, oltre alle prime 2 gare anche gara 5 e gara 7.

Regole[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hockey_su_ghiaccio#Regolamento.

Nonostante la NHL segua le regole generiche dell'hockey su ghiaccio, ci sono alcune differenze rispetto agli incontri organizzati dall'International Ice Hockey Federation.

Durata degli incontri[modifica | modifica sorgente]

Ogni incontro, della durata totale di 60 minuti, è diviso in tre periodi di 20 minuti ciascuno. Tra un tempo e l'altro ci sono 15 minuti di intervallo. Durante le interruzioni del gioco le squadre hanno 18 secondi di tempo per sostituire i giocatori (5 secondi per la squadra in trasferta, 8 secondi per la squadra di casa e 5 secondi per posizionarsi), eccetto durante i timeout televisivi. Questi timeout durano 2 minuti ognuno, e avvengono 3 volte per periodo: durante il gioco normale dopo 6, 10 e 14 minuti dall'inizio del periodo, a meno che non si sia in power play o sia stato appena segnato un gol. Le squadre hanno la facoltà di richiedere, durante le interruzioni del gioco, un solo timeout di 30 secondi.

Campo da gioco[modifica | modifica sorgente]

Campo da gioco della NHL:
1. area penalità
2. panchine squadre
3. area arbitri

Il campo da gioco è una superficie ghiacciata rettangolare con gli angoli arrotondati, circondata da una balaustra. Misura 60.96x25.91 metri nella NHL, mentre i campi internazionali variano tra i 60/61 metri di lunghezza per 29/30 di larghezza. La linea rossa divide il campo a metà, mentre le due linee blu lo dividono in tre zone. Vicino agli estremi del campo ci sono due sottili linee rosse che vengono usate per giudicare i gol e le infrazioni di icing.

Una novità della stagione 2005-06, dopo essere stata testata nella AHL, è la comparsa di un trapezio dietro le porte. Il portiere può giocare il puck solo in quest'area o davanti alla linea del gol. Se gioca il puck dietro la linea del gol e non all'interno del trapezio, una penalità minore di 2 minuti verrà comminata dagli arbitri. Questa regola è spesso indicata come la "Brodeur rule", dal nome del portiere dei New Jersey Devils Martin Brodeur, che giocava spesso il puck dietro la rete, e questo fatto viene indicato come causa della creazione della nuova regola[27][28].

Vittoria[modifica | modifica sorgente]

Quando il disco oltrepassa la linea della porta viene segnato un gol. Un gol può essere annullato quando succede una delle seguenti situazioni:

  • la squadra che ha segnato prende una penalità durante il gioco;
  • il puck viene diretto in rete dalla parte alta del bastone, dal guanto o dal pattino;
  • interferenza del portiere;
  • il puck entra nella rete dopo che l'arbitro ha intenzione di fermare il gioco;
  • il puck entra nella rete dopo che la luce verde dietro le porte si accende, accompagnata da un segnale acustico, segnalando la fine del periodo.

La squadra con più goal alla fine dei 60 minuti ha vinto la partita. In caso di pareggio si gioca un tempo supplementare di 5 minuti, 4 contro 4, in cui vige la regola del sudden death (morte improvvisa). In caso i supplementari non risolvano la situazione, la partita viene decisa agli shootout. Tre giocatori di ogni squadra vengono scelti dai rispettivi allenatori ed alternano tentativi di realizzazione al portiere avversario, con un metodo che è identico a quello dei rigori. Questa sequenza finisce quando una delle due squadre ha realizzato più gol shootout dell'altra, e vince la partita. Se nessuna delle due squadre realizza più gol dell'altra, la sequenza continua fino a che uno dei due giocatori non riesce a realizzare il gol. Nessun giocatore può tirare due volte fino a che ogni giocatore della panchina non abbia tirato almeno una volta[29]. La squadra che perde durante l'overtime prende comunque un punto per la classifica.

Durante i play-off il tempo supplementare è di 20 minuti, 5 contro 5 e con la regola della sudden death. Durante i play-off non sono previsti gli shootout, e quindi si continua con i tempi supplementari ad oltranza.

Fuorigioco[modifica | modifica sorgente]

Si ha quando un attaccante entra nella zona d'attacco prima del puck. Il gioco viene interrotto e si riprende con un ingaggio nella zona neutrale.

La regola del "two-line pass" o "offside pass", che si verificava se un passaggio partito dall'interno della zona difensiva superava la linea di centrocampo, è stata eliminata dalla NHL nel 2006.

Liberazione vietata[modifica | modifica sorgente]

Quando, su un rinvio della difesa, il disco supera la linea di centrocampo e la linea di porta avversaria (senza ovviamente entrarvi), si verifica un'infrazione di liberazione vietata. Il gioco viene interrotto e si riprende con un faceoff nella zona difensiva del team che ha commesso l'infrazione.

Durante un power-play, la squadra che si trova sotto di organico può liberare il puck senza che le venga contestata un'infrazione di liberazione vietata.

Penalità[modifica | modifica sorgente]

Nell'hockey una penalità è una punizione per un comportamento non consentito. Tutte le penalità vengono decise dall'arbitro. I guardalinee possono solo segnalare le infrazioni più ovvie, come la presenza di troppi giocatori sul ghiaccio.

Le penalità sono di due tipi: minore e maggiore.

Le penalità di tipo minore durano due minuti e vengono scontate in panca puniti. La squadra si trova a giocare in inferiorità numerica fino al termine dei due minuti o fino a che non viene subito un goal.

Alcune fra le penalità minori sono:

  • Tripping (sgambetto)
  • Roughing (gioco violento)
  • Elbowing (gomitata)
  • Holding (trattenuta)
  • Interference (ostruzione)
  • Charging (carica irregolare)
  • Checking from behind (carica da dietro)
  • High-sticking (bastone alto)
  • Hooking (aggancio col bastone)
  • Slashing (colpo col bastone)
  • Boarding (spinta irregolare contro i bordi del campo)
  • Delay of game (perdita di tempo):

Le penalità maggiori, ovverorisse, scazzottate o altro, vengono scontate con la squalifica diretta , e non vengono interrotte neanche se la squadra in inferiorità numerica subisce un goal. In caso di fallo grave, la penalità può raddoppiare.

Premi e trofei[modifica | modifica sorgente]

Al termine di ogni stagione la NHL assegna una gran quantità di premi alle squadre e ai singoli giocatori.

Premi per squadre[modifica | modifica sorgente]

Premi per i giocatori[modifica | modifica sorgente]

Galleria immagini dei trofei[modifica | modifica sorgente]

Hockey Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

L'edificio della Hockey Hall of Fame a Toronto

Giocatori, allenatori, arbitri e guardalinee, oltre ai proprietari delle squadre che si sono particolarmente distinti durante la loro carriera possono essere inseriti nella Hockey Hall of Fame. I giocatori possono essere inseriti solamente dopo tre anni dalla loro ultima partita, il periodo di tempo più basso di tutti i maggiori sport professionistici. In passato, dieci giocatori sono stati ritenuti così meritevoli di questo riconoscimento che il periodo dei tre anni è stato ignorato[30]. L'ultimo di questi è stato Wayne Gretzky nel 1999. La NHL ha dichiarato che dopo quello di Gretzky non ci sarebbero più stati inserimenti "prematuri"[30]. Il 6 febbraio 2000 in virtù di essere stato il più grande giocatore di tutti i tempi, il numero di Wayne Gretzky, il 99, è stato ritirato per tutta la lega NHL: nessun giocatore di nessuna franchigia NHL potrà più indossarlo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) James Marsh, National Hockey League, The Canadian Encyclopedia, 2006. URL consultato l'8 giugno 2008.
  2. ^ (EN) NHL.com - Stanley Cup Fun Facts, NHL. URL consultato l'8 giugno 2008.
  3. ^ (EN) NHL aims to put global warming on ice, NHL.com. URL consultato l'8 giugno 2008.
  4. ^ (EN) European players taking more and more leadership roles, captaincies in NHL, usatoday.com. URL consultato l'8 giugno 2008.
  5. ^ a b [McFarlane], pp.15–16
  6. ^ (EN) NHL history. URL consultato il 19 giugno 2008.
  7. ^ La Toronto Arena Hockey Club venne costruita nell'ottobre 1918. vedi [Holzman]
  8. ^ [McFarlane], pp.5
  9. ^ (EN) Robert H. Boyle, Black Hawks on the Wing, 2 febbraio 1959. URL consultato il 25 aprile 2008.
  10. ^ [McFarlane], pp.116–117,119
  11. ^ [McFarlane], pp.166–167
  12. ^ a b (EN) CBC Sports, We've been here before, cbc.ca, 29 gennaio 2004. URL consultato l'8 giugno 2008.
  13. ^ a b c d Paul D. audohar, The hockey lockout of 2004–05 in Monthly Labor Review, dicembre 2005. URL consultato l'8 giugno 2008.
  14. ^ (EN) NHL.com, NHL returns with packed arenas, single-date attendance record, NHL.com, 6 ottobre 2005. URL consultato l'8 giugno 2008.
  15. ^ a b c d (EN) John Molinaro, A season to remember, CBC.ca, 20 aprile 2006. URL consultato l'8 giugno 2008.
  16. ^ (EN) Bob Mackin, Canucks abuse fan trust, Slam Sports, 18 aprile 2006. URL consultato l'8 giugno 2008.
  17. ^ (EN) Finder, Chuck, Penguins ticket sales hit the roof, Pittsburgh Post-Gazette, 19 agosto 2005. URL consultato l'8 giugno 2008.
  18. ^ (EN) Jamie Fitzpatrick, Stanley Cup Winners, about.com, 2006. URL consultato l'8 giugno 2008.
  19. ^ (EN) ESPN, The 10 greatest teams, ESPN.com, 31 dicembre 1999. URL consultato l'8 giugno 2008.
  20. ^ (EN) Storia dei Quebec Nordiques sul sito della World Hockey Association whahockey.com
  21. ^ (EN) Storia dei Coyotes sul loro sito ufficiale
  22. ^ (EN) Storia dei Whalers e degli Hurricanes sul sito degli Hurricanes
  23. ^ (EN) CBC Sports Online, NHL ramps up rivalries, CBC.com, 27 luglio 2005. URL consultato l'8 giugno 2008.
  24. ^ Shawn Sillinger, NHL standings: A simple solution, betus.com, 14 maggio 2006. URL consultato l'8 giugno 2008.
  25. ^ Why the NHL Should lose the 'Overtime Loss Point' System, 4 agosto 2006. URL consultato il 15 giugno 2008 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2008).
  26. ^ a b Playoff formats, NHL.com, 2005. URL consultato l'8 giugno 2006.
  27. ^ (EN) Diamos, Jason, New Rule Will Take a Weapon Away from Brodeur, New York Times (subscription required), 16 settembre 2005. URL consultato l'8 giugno 2008.
  28. ^ (EN) Jones, Tom, Brodeur not handling new rule well, St. Petersburg Times, 18 settembre 2005. URL consultato l'8 giugno 2008.
  29. ^ National Hockey League, 2007-2008 NHL Rulebook., National Hockey League), 2007. URL consultato l'8 giugno 2008.
  30. ^ a b phoenixcoyotes.com, Wayne Gretzky signs five-year contract as head coach, phoenixcoyotes.com, 31 maggio 2006. URL consultato il 9 giugno 2008.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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