Ontario

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Ontario
provincia
Ontario – Stemma Ontario – Bandiera
(dettagli)
Localizzazione
Stato Canada Canada
Amministrazione
Capoluogo Toronto
Luogotenente Governatore David Onley dal 5 settembre 2007
Primo ministro Kathleen Wynne (Partito Liberale) dall'11 febbraio 2013
Lingue ufficiali Inglese, (Francese riconosciuto ufficialmente dal sistema giudiziario e legislativo)
Data di istituzione 1º luglio 1867
Territorio
Coordinate
del capoluogo
43°39′11.63″N 79°22′59.45″W / 43.65323°N 79.38318°W43.65323; -79.38318 (Ontario)Coordinate: 43°39′11.63″N 79°22′59.45″W / 43.65323°N 79.38318°W43.65323; -79.38318 (Ontario)
Superficie 1 076 395 km²
Abitanti 12 851 821[1] (2011)
Densità 11,94 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale K, L, M, N, P (prefisso)
ON (codice)
Fuso orario UTC-6, UTC-5
ISO 3166-2 CA-ON
PIL (nominale) 587 827 mln C$[2] (2008)
Rappresentanza parlamentare Camera: 106
Senato: 24
Motto (LA) Ut incepit fidelis sic permanet
Cartografia

Ontario – Localizzazione

Sito istituzionale
Simboli dell'Ontario
Uccello Strolaga maggiore
Albero Pino bianco americano
Fiore Giglio bianco
Minerale Ametista

L'Ontario è una delle dieci province del Canada, la più popolosa del paese (circa un terzo dei canadesi vive in Ontario). In questa provincia si trovano sia la più grande città del Canada, Toronto, che Ottawa, la capitale. È anche la seconda provincia in termini di superficie, subito dopo il Québec.[3] La regione meridionale dell'Ontario è il punto più meridionale di tutto il Canada.

La principale fonte di reddito è l'industria. Il valore della produzione industriale dell'Ontario è maggiore della somma del valore totale di quella di tutte le altre province e territori del Canada. La forza della sua industria manifatturiera le ha fatto guadagnare il nome di Cuore industriale del Canada.[4] La provincia si distingue per la sua forte industria automobilistica.[4] Altre importanti fonti di entrate sono il turismo e i servizi finanziari e immobiliari.

L'origine del suo nome deriva dal Lago Ontario, nome dato dagli Irochesi che significa "acque luminose". L'Ontario fu originariamente colonizzato dai francesi, diventando parte della colonia del Canada, una delle province coloniali della Nuova Francia, che successivamente incluse la parte meridionale delle attuali province canadesi dell'Ontario e del Quebéc. Nel 1763, il Regno Unito annesse il Canada. In tre decenni la regione sud-ovest divenne a maggioranza anglofona, motivo per cui il Regno Unito decise di dividere la colonia in due nel 1791. Entrambe le colonie si riunirono nuovamente nel 1840 nell'unica provincia del Canada. Con l'indipendenza, il 1º luglio 1867, la provincia del Canada venne definitivamente separata in due, nelle attuali province dell'Ontario e del Québec. Inizialmente provincia prevalentemente rurale ed agraria, l'Ontario divenne un importante centro industriale nei primi anni del XX secolo, assumendo il ruolo di principale centro economico del paese a partire dagli anni 1960.[4]

Nell'agosto 2006 risiedevano in Ontario 12.792.619 abitanti, che rappresentavano circa il 37,9% del totale della popolazione canadese, sparsi su una superficie di 1.076.395 km².[5]

La sua parte nord-orientale è inclusa nella regione territoriale detta del Canada francese.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Le Cascate del Niagara

L'Ontario confina ad Est con il Québec, ad Ovest con il Manitoba, ed a Sud con gli stati americani del Minnesota, Michigan, Ohio, Pennsylvania e New York. La maggior parte della frontiera americana, in particolare, si trova a ridosso dei quattro laghi limitrofi, il Lago Superiore, il Lago Huron, il Lago Erie e il Lago Ontario, che dà il nome alla provincia.

La maggiore metropoli, nonché capitale provinciale, è Toronto, posta all'estremità occidentale del lago Ontario. La capitale federale, Ottawa, è situata invece all'estremo est della provincia, sull'omonimo fiume che divide l'Ontario dal Québec in quella zona.

L'Ontario è diviso in tre zone principali: la prima, l'Ontario centro-occidentale, una regione ricca di minerali ma sostanzialmente priva di laghi e fiumi; la seconda, a Nord-Est, lungo la Baia di Hudson; ed infine la terza, a Sud-Est, dei Grandi Laghi e del fiume Saint-Laurent, di gran lunga la più popolosa, ove circa il 90% degli abitanti dell'Ontario vivono, che è la più climaticamente temperata.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'arrivo degli europei la regione dell'attuale Ontario era abitata da diverse tribù di nativi americani, principalmente appartenenti a tre famiglie. I chippewa che vivevano nei territori a Nord e Nord-Est del Lago Superiore, principalmente cacciatori; gli huroni, in prevalenza agricoltori nella regione del Lago Ontario e del Lago Huron; e gli irochesi composti da sei tribù nomadi e aggressive alleate tra loro che ripetutamente attaccavano huroni e chippewa.

Il primo europeo ad esplorare la regione fu il francese Étienne Brûlé nel 1613 per ordine del fondatore del Québec, Samuel de Champlain. Brûlé raggiunse il fiume Ottawa, nell'area dove oggi sorge l'omonima città capitale del Canada, e successivamente nel 1613 le sponde del Lago Huron. Si scoprì un territorio ricco di animali dalla pelliccia molto apprezzata in Europa, quali i castori, e i francesi negli anni venti del Seicento iniziarono il commercio di pellami con i nativi huroni. Tutta la regione meridionale dell'Ontario entrò a far parte dei possedimenti coloniali francesi e più precisamente della Nuova Francia.

Il Tenente Governatore John Graves Simcoe

I missionari francesi iniziarono ad insediarsi assieme a nuove famiglie fondando i primi villaggi, tra i quali Fort Sainte Marie, dove oggi si trova la città di Sault Sainte Marie. L'obbiettivo dei missionari era quello di convertire i nativi (soprattutto gli huroni) al Cristianesimo e di assimilarli alla cultura europea, ma questo progetto, come i villaggi fondati, dovettero essere abbandonati in conseguenza ai ripetuti attacchi degli irochesi.

L'espansionismo francese e della Nuova Francia (comprendente già intorno al 1620 i territori dell'attuale Québec, Nuova Scozia e Nuovo Brunswick) verso l'Ovest e verso il Sud allarmò conseguentemente il Regno Unito e i suoi interessi. I britannici fondarono così nel 1670 la Compagnia della Baia di Hudson[6] e successivamente si allearono con gli irochesi per attaccare i villaggi e interrompere i commerci della Nuova Francia. Nel 1754 scoppiò la guerra tra gli inglesi e i francesi, che si concluse con la sconfitta di questi ultimi. Con il Trattato di Parigi del 1763 la Francia cedeva tutti i territori a Nord della regione dei Grandi Laghi, la colonia di Acadia (l'attuale Nuova Scozia e Nuovo Brunswick), e la colonia del Canada (la regione meridionale dell'attuale Ontario e il Québec). Gli unici villaggi totalmente di lingua francese rimasti nell'Ontario

Se fino al 1784 la crescita demografica era stata tutto sommato debole, a partire da questa data, e con la fine della Rivoluzione Americana nel decennio precedente, circa 10 milioni di coloni americani, fedeli alla corona inglese, emigrarono nella nuova colonia del Canada. Questa invasione ebbe come conseguenza non certo secondaria che il numero di canadesi anglofoni superò di gran lunga quello dei canadesi francofoni.

Nel 1791 la Gran Bretagna divise la colonia in due parti, seguendo il corso del fiume Ottawa. Il Basso Canada (l'attuale Québec) e il Alto Canada (l'attuale Ontario). Niagara-on-the-Lake fu eletta capitale della neonata colonia e John Graves Simcoe eletto dalla corona primo Tenente Governatore del Canada Superiore[7]. Sotto il governo di Simcoe vennero costruite nuove strade e si favorì il popolamento della colonia. Simcoe trasferì completamente nel 1797 la sede della capitale da Niagara-on-the-Lake a York[8].

1800 - 1867[modifica | modifica sorgente]

La popolazione iniziò così a crescere sulla spinta di nuovi coloni di origine europea (prevalentemente inglesi e scozzesi) e americana arrivati nell'Alto Canada con l'obiettivo e nel miraggio di fare fortuna. Ma fra loro vi erano anche ricchi americani pronti ad accaparrarsi ampi appezzamenti di terra. Un caso eclatante fu quello di un'intera cittadina della Pennsylvania che per intero emigrò nel Canada Superiore occupando quella che è oggi la città di Waterloo.

Nel 1812 iniziò quella che venne chiamata la Guerra del 1812. Gli Stati Uniti invasero la colonia del Canada Superiore, occupando e bruciando la sua capitale, York. Nel 1814 le truppe inglesi con la milizia canadese contrattaccarono riuscendo a scacciare gli americani. In conseguenza all'invasione si acuirono i sentimenti anti-americani da parte delle popolazioni canadesi che divennero anche sentimenti antidemocratici (in relazione del fatto che all'epoca gli Stati Uniti erano anche l'unica potenza mondiale a dotarsi di una forma di governo di tipo democratico).

William Lyon Mackenzie

Il risentimento iniziò a divenire palpabile anche verso la corona britannica, accusata di detenere troppo potere nella regione (essa continuava ad eleggere il Tenente Governatore della colonia) e sfociò nel 1837 nella Ribellione dell'Alto Canada, guidata da William Lyon Mackenzie. Si chiedeva maggiori poteri per il governo coloniale. Ma la rivolta fu presto sedata e Mackenzie riparò negli Stati Uniti.

Nel 1841 il Regno Unito decise di riunire le due colonie del Alto e Basso Canada, fondando la colonia del Canada. Obiettivo era quello di cercare una più efficace assimilazione del Canada francofono al Canada anglofono. Venne donata alla nuova colonia il diritto di formare un governo fondato su un parlamento, all'Assemblea Legislativa le due ex colonie avrebbero contribuito con ugual numero di seggi.

Nel corso del 1864, in tre incontri successivi, i politici della colonia del Canada si riunirono con i loro pari delle colonie britanniche dell'Isola del Principe Edoardo, Nuovo Brunswick, Nuova Scozia e Terranova e Labrador. Venne proposta alle altre colonie la formazione di una confederazione. Delle altre colonie solo Nuovo Brunswick e Nuova Scozia accettarono. L'ex colonia del Canada fu divisa in due: Ontario e Québec, che assieme a Nuovo Brunswick e Nuova Scozia il 1º luglio del 1867 fondarono la Confederazione canadese.

1867 - 1939[modifica | modifica sorgente]

Oliver Mowat

Figura politica chiave degli ultimi decenni del secolo XIX fu Oliver Mowat, secondo governatore dell'Ontario, che lottò nel Parlamento del Canada per ottenere maggiori diritti e poteri per le province. Assunse il governo dell'Ontario nel 1872 e lo conservò fino al 1896.[9]

Nei primi vent'anni dalla creazione della provincia dell'Ontario la popolazione riuscì a crescere solo debolmente, complice la delocalizzazione di alcune industrie e la maggiore appetibilità dei salari e delle condizioni di vita che si potevano ottenere negli Stati Uniti. L'impiego di tecniche più moderne consentiranno però all'agricoltura di diventare nel giro di pochi decenni un asse portante dell'economia, tanto da diventare la maggior fonte di reddito dell'Ontario nei primi anni del Novecento. Nel 1883 venne scoperta la più grande miniera di alluminio e zinco del mondo (dell'epoca), ma essa rimase pressoché inutilizzata per ben 9 anni, fino a che non si mise a punto un processo efficiente per poter separare i due minerali.
Fu uno dei passi decisivi che consentirono all'economia di diversificarsi rapidamente. Successivamente vennero scoperte altre miniere, specialmente di oro e argento, e contemporaneamente iniziarono ad impiantarsi nuovi opifici e centrali idroelettriche che spinsero la crescita demografica.
Lo scoppio della Prima guerra mondiale l'economia dell'Ontario crebbe rapidamente con la costruzione di nuove fabbriche. Fabbriche produttrici di armi e materiale militare che sarebbero state convertite a partire dal 1918 alla produzione di automobili, radio e telefoni. Il fervore economico attirò nuovi immigrati, soprattutto dalla Finlandia, Norvegia e Québec.

La Grande depressione pose fine a questa corsa dell'economia e pesò fortemente per gli anni successivi creando fallimenti fra le imprese e file di disoccupati che raggiunsero punte del 30%. Però contemporaneamente non si arrestò il flusso di gente che continuò a raggiungere la provincia, nella speranza di trovar lavoro nelle grandi città. A questo si aggiunse a partire dal 1933 l'arrivo di emigranti ebrei, in fuga dalla Germania nazista.

Per la seconda volta, l'economia di guerra rimise in moto le attività in tutto l'Ontario.

1939 – oggi[modifica | modifica sorgente]

Durante la Seconda guerra mondiale e nel periodo immediatamente successivo si innescò una fase di prosperità e crescita economica eccezionale. L'Ontario, e l'area della Grande Toronto in particolare, furono i destinatari di un grande flusso migratorio fra gli anni cinquanta e sessanta, in gran parte proveniente dall'Europa. In seguito alla modifica della legge federale in materia di immigrazione ci fu un massiccio afflusso anche di immigrati non-europei a partire dagli anni settanta. Da un provincia etnicamente britannica, l'Ontario si trasformò rapidamente in una provincia multietnica.

I movimenti nazionalisti del Québec spinsero molte imprese a guida di lingua inglese a decidere di spostarsi verso l'Ontario, e la conseguenza fu la crescita dell'importanza economica di Toronto e discapito di Montréal, tanto che la superò sia in termini economici che demografici. Le stagnanti condizioni economiche che caratterizzarono le Province marittime in alcune fasi del XX secolo portò nuove migrazioni verso questa provincia.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'Ontario produce oltre un terzo del reddito totale canadese, e il suo PIL pro capite è uno dei più alti del mondo. La sua economia poggia principalmente sull'industria, in particolare automobili, ferro, acciaio, nonché sull'alta tecnologia, soprattutto ad Ottawa e Waterloo. È estremamente rilevante anche l'apporto economico dei settori idroelettrico e minerario.

Popolazione[modifica | modifica sorgente]

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Densità della popolazione dell'Ontario.[10]
Andamento demografico dell'Ontario Fonte: Statistics Canada
Anno Abitanti
1871 1.620.851
1881 1.926.922
1891 2.114.321
1901 2.182.947
1911 2.527.292
1921 2.933.662
1931 3.431.683
1941 3.787.655
1951 4.597.542
Anno Abitanti
1961 6.236.092
1966 6.960.870
1971 7.703.106
1976 8.264.465
1981 8.625.107
1986 9.113.515
1991 10.084.885
1996 10.753.573
2001 11.410.046

Da un punto di vista demografico l'Ontario è la provincia canadese più popolata, con un tasso di popolazione urbana che sfiora l'80%. Al censimento del 2001 gli abitanti erano 11.410.046, confermando un trend di crescita (più 6% sul 1996) che è continuato ininterrotto da quando è stata fondata la confederazione del Canada nel 1867.
Nonostante la vastità territoriale dell'Ontario (che supera il milione di chilometri quadrati, tre volte e mezzo l'Italia), il 92% della popolazione vive in una ristretta fascia fortemente urbanizzata che va da Windsor a Ottawa e che ricopre una superficie che è solo il 12% della provincia. La maggiore concentrazione è intorno alla città di Toronto che da sola conta 5,6 milioni di abitanti; la seconda regione metropolitana è quella di Ottawa con 1,1 milioni di abitanti.


Le aree metropolitane[modifica | modifica sorgente]

Popolazione delle principali aree metropolitane dell'Ontario.[11]

Aree metropolitane Pop. 2006 Pop. 2001
Toronto 5.813.149 4.682.897
Ottawa 1.130.761 1.067.800
Hamilton 692.911 662.401
London 457.720 435.600
Kitchener 451.235 414.284
St. Catharines 390.317 377.009
Oshawa 330.594 296.298
Windsor 323.342 307.877
Barrie 177.061 148.480
Greater Sudbury 158.258 155.601
Kingston 152.358 146.838


Le città principali[modifica | modifica sorgente]

Religioni[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture[modifica | modifica sorgente]

Storicamente, la provincia ha utilizzato due grandi assi est-ovest, sia a partire da Montreal nella vicina provincia del Quebec. La strada settentrionale, attraversa le città, da ovest, di Montreal lungo il fiume Ottawa, poi prosegue verso nord-ovest in direzione di Manitoba. Principali città o in prossimità del percorso comprendono Ottawa, North Bay, Sudbury, Sault Ste.. Marie e Thunder Bay.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Le franchigie dell'Ontario che partecipano al Big Four (le quattro grandi leghe sportive professionistiche americane) sono:

Football canadese[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda la CFL, la lega professionistica del Football canadese, le squadre dell'Ontario che ne fanno parte sono:

  • Hamilton Tiger-Cats
  • Ottawa Renegades
  • Toronto Argonauts

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Canada's population estimates: Table 2 Quarterly demographic estimates, Statistics Canada, 26 marzo 2009. URL consultato il 2 giugno 2010.
  2. ^ (EN) Gross domestic product, expenditure-based, by province and territory, Statistics Canada, 10 novembre 2009. URL consultato il 2 giugno 2010.
  3. ^ Land and freshwater area, by province and territory - Statistics Canada, 2 gennaio 2005
  4. ^ a b c Articolo "Ontario" - World Book, Encyclopedia for learning resources
  5. ^ Statistics Canada - Popolazione dell'Ontario
  6. ^ Founding of Hudson’s Bay Company - Canadian Economy Online, 17 de mayo de 2005
  7. ^ John Graves Simcoe - Biografía del Dictionary of Canadian Biography Online
  8. ^ An overview of Toronto'sò History - History of Toronto and County of York
  9. ^ Oliver Mowat – Biografia dal Dictionary of Canadian Biography Online
  10. ^ The Atlas of Canada - Population Density, 2001
  11. ^ Statistics Canada

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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