Major League Soccer

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Major League Soccer
Logo della competizione
Sport Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Federazione US Soccer Logo.png USSF e Stemmacanada.png CSA
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Canada Canada
Titolo Campione del Nord America
Cadenza Annuale
Apertura marzo
Chiusura dicembre
Partecipanti 19 squadre
Formula Stagione regolare più play-off
Sito Internet www.mlssoccer.com
Storia
Fondazione 1993
Detentore Sporting K.C. Sporting K.C.
Maggiori titoli D.C. United D.C. United (4)
L.A. Galaxy L.A. Galaxy (4)
Edizione in corso Major League Soccer 2014

La Major League Soccer, spesso abbreviata in MLS, è il massimo campionato di calcio per club di Stati Uniti e Canada. La lega venne fondata nel 1993, parallelamente all'organizzazione dei mondiali di calcio negli Stati Uniti, e posta sotto l'egida della federazione calcistica statunitense (la United States Soccer Federation). La prima edizione del campionato si disputò nel 1996.

Formula del torneo[modifica | modifica sorgente]

Le squadre sono divise in due conference, la “Western Conference” e la “Eastern Conference”, in base alla loro posizione geografica. Lo svolgimento del torneo avviene in due fasi. La prima fase è la stagione regolare, in cui ogni squadra disputa 34 partite, 17 in casa e 17 fuori. Il campionato non si svolge con la formula dell'andata e ritorno ma ogni club incontra gli altri un numero variabile di volte: una squadra della Western Conference incontrerà una volta le squadre della Eastern e tre volte le squadre della propria conference; invece una squadra della Eastern Conference incontrerà una volta le squadre della Western, due volte due squadre della propria conference e tre volte le restanti squadre della propria conference. Vengono assegnati tre punti per ogni vittoria e un punto per ogni pareggio. Le prime tre squadre di ogni conference si qualificano direttamente per i play-off, mentre la quarta e la quinta disputano uno spareggio in partita secca.[1]

Le otto squadre così qualificate danno vita a dei play-off per stabilire la vincitrice del campionato. Vengono disputati incontri di andata e ritorno nei quarti di finale e nelle semifinali, mentre la finale è in gara unica. Dal 2012 la finale si disputa sul campo della formazione meglio piazzatasi nel corso della stagione regolare.

Similmente alle altre grandi leghe americane di sport professionistici, non è prevista alcuna retrocessione né promozione. Il campionato si svolge tra marzo e dicembre dell'anno solare.

La MLS individua tre dei quattro club statunitensi qualificati alla CONCACAF Champions League, ovvero nell'ordine: la vincitrice della MLS Cup, la vincitrice del Supporters' Shield (cioè la squadra con più punti al termine della stagione regolare) e l'altra vincitrice di conference. A queste si aggiunge la vincitrice della coppa nazionale, la Lamar Hunt U.S. Open Cup. Se una squadra occupa più di una di queste posizioni si scorre la classifica della stagione regolare fino alla prima non qualificata. Stesso procedimento se una posizione utile è occupata da una squadra canadese, visto che queste ultime si qualificano alla Champions League tramite il Canadian Championship.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La storia della Major League Soccer iniziò nel 1988, quando agli Stati Uniti venne assegnata l'organizzazione dei mondiali di calcio del 1994. In quel momento non esisteva un vero e proprio campionato statunitense di calcio, in quanto la North American Soccer League era fallita al termine della stagione 1984 e nessuna delle leghe successivamente operanti sul territorio aveva ricevuto il riconoscimento da parte della federazione; una condizione che la FIFA pose per l'assegnazione dei mondiali fu quindi proprio l'organizzazione di un campionato professionistico. La lega venne ufficialmente annunciata il 17 dicembre 1993[3] e avrebbe dovuto esordire con la stagione 1995, con 12 squadre partecipanti. Nel novembre 1994 ad ogni modo venne annunciato il rinvio del primo campionato al 1996, con due partecipanti meno del previsto.[3] Fin dalla sua prima stagione la MLS stabilì un tetto massimo alle spese che un club poteva sostenere per gli ingaggi ai giocatori, il salary cap, con l'obiettivo di evitare il fallimento finanziario che aveva travolto la NASL.

Svanita la curiosità per la stagione d'esordio, l'interesse degli americani per il nuovo campionato sembrò attestarsi su livelli molto bassi, sia in termini di audience televisivo che di presenze allo stadio, inoltre quest'ultimo elemento era reso ancor più evidente dall'utilizzo degli impianti delle squadre di football americano, sovradimensionati per il calcio.[4] La MLS era scarsamente considerata anche dagli appassionati di calcio presenti nel paese, che non vedevano di buon occhio la scelta da parte della lega di alcune regole volte ad "americanizzare" lo sport: le partite si svolgevano con il tempo effettivo, fermando cioè il cronometro durante le interruzioni di gioco; inoltre le gare non potevano terminare in pareggio, se ciò accadeva al termine dei novanta minuti regolamentari le squadre andavano agli shootout. Tali regole verranno abrogate al termine della stagione 1999. Altri due elementi resero il 1999 un anno importante nella storia della MLS: venne inagurato il primo stadio specificatamente dedicato al calcio, il Columbus Crew Stadium, e Don Garber sostituì Doug Logan come commissioner, cioè il presidente-amministratore delegato della lega.[5]

Dopo una prima espansione a 12 squadre nel 1998, le difficoltà di questi primi anni portarono nel 2002 alla decisione di riportare la lega alla dimensione originaria di 10 club, con la chiusura delle franchigie di Tampa e Miami. Questa misura fu accompagnata da un cambiamento delle regole interne sulla gestione dei proventi da sponsor, diritti televisivi e acquisto di biglietti.[6] Tali misure, aiutate sicuramente dal rinnovato interesse attorno al calcio grazie ai buoni risultati della nazionale ai mondiali del 2002, diedero comunque i loro frutti, visto che la rinnovata stabilità economica spinse nuovi soggetti a investire nei club,[7] avviando a partire dal 2005 una nuova fase di espansione della lega, con l'aumento del numero delle squadre partecipanti e la costruzione di stadi specifici per il calcio, di proprietà dei club.

Il 2007 può essere considerato uno degli anni di svolta della storia della MLS: da un lato la lega travalicò i confini statunitensi con l'adesione di Toronto, primo club canadese a partecipare al campionato; ma soprattutto venne introdotta la Designated player rule, ovvero una deroga al sistema del salary cap,[8] con il conseguente ingaggio di David Beckham da parte dei Los Angeles Galaxy. L'arrivo del forte giocatore inglese portò definitivamente alla ribalta il calcio statunitense sui media sportivi nazionali e anche su quelli europei, facendo crescere ulteriormente l'interesse nei confronti della MLS.[9]

L'espansione della lega è arrivata a 19 club nel 2014, con due nuovi ingressi previsti nel 2015 e uno previsto nel 2017. L'obiettivo dichiarato dal commissioner Garber è di raggiungere 24 club entro il 2020.[10]

Partecipanti[modifica | modifica sorgente]

Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Ubicazione delle squadre MLS alla stagione 2014. In arancione le squadre della Western Conference, in blu quelle della Eastern Conference
Club Città Stato Stadio Capacità Prima partecipazione
Chicago Fire Chicago Fire Chicago Illinois Toyota Park (Bridgeview) 20.000 1998
Chivas USA Chivas USA Los Angeles California StubHub Center (Carson) 18.800 2005
Colorado Rapids Colorado Rapids Denver Colorado Dick's Sporting Goods Park (Commerce City) 18.086 1996
Columbus Crew Columbus Crew Columbus Ohio Columbus Crew Stadium 20.145 1996
Dallas Dallas Dallas Texas Toyota Stadium (Frisco) 20.500 1996
D.C. United D.C. United Washington District of Columbia RFK Stadium 47.359 (19.647) 1996
Houston Dynamo Houston Dynamo Houston Texas BBVA Compass Stadium 22.000 2006[11]
L.A. Galaxy L.A. Galaxy Los Angeles California StubHub Center (Carson) 27.000 1996
Montreal Impact Montréal Impact Montréal Québec (Canada) Stade Saputo 20.801 2012
N.E. Revolution N.E. Revolution Foxborough Massachusetts Gillette Stadium 68.756 (22.385) 1996
N.Y. Red Bulls N.Y. Red Bulls New York City New York Red Bull Arena (Harrison, NJ) 25.000 1996
Philadelphia Union Philadelphia Union Filadelfia Pennsylvania PPL Park (Chester) 18.500 2010
Portland Timbers Portland Timbers Portland Oregon Providence Park 20.674 2011
Real Salt Lake Real Salt Lake Salt Lake City Utah Rio Tinto Stadium (Sandy) 20.213 2005
S.J. Earthquakes S.J. Earthquakes San Jose California Buck Shaw Stadium (Santa Clara) 10.525 1996[12]
Seattle Sounders FC Seattle Sounders FC Seattle Washington CenturyLink Field 67.000 (38.500) 2009
Sporting K.C. Sporting K.C. Kansas City Kansas Sporting Park 18.467 1996
Toronto Toronto Toronto Ontario (Canada) BMO Field 21.859 2007
Whitecaps Whitecaps Vancouver British Columbia (Canada) BC Place 54.320 (21.000) 2011

Espansione della lega[modifica | modifica sorgente]

Il format del campionato non prevede un sistema di promozioni e retrocessioni fra le varie leghe di Stati Uniti e Canada; è la stessa MLS a decidere quante e quali squadre far entrare sulla base di considerazioni di mercato. Il campionato ha visto dunque modificarsi spesso il lotto delle partecipanti. Inoltre nel corso degli anni si è via via affermata la tendenza a dare alle squadre nomi più simili ai club calcistici del resto del mondo, piuttosto che i nomi tipici degli sport americani.

Secondo i progetti della lega il campionato dovrebbe fermarsi a ventiquattro squadre, da raggiungere entro la stagione 2020. Restano quindi ancora due posti liberi da assegnare: uno dovrebbe essere ad appannaggio del ritorno di Miami grazie a un progetto che vede a capo l'ex calciatore David Beckham, se si riuscirà a costruire uno stadio di proprietà,[13] mentre per l'altro concorrono diverse città come Austin, Las vegas, Minneapolis, Sacramento, San Antonio e San Diego.[14]

Aspetti organizzativi[modifica | modifica sorgente]

La MLS ha una struttura organizzativa diversa da quella delle principali leghe calcistiche europee. Essa infatti non è l'associazione dei diversi club, ma opera come una struttura unificata, che controlla centralmente i contratti dei giocatori e le licenze dei club, secondo il sistema tipicamente americano delle franchigie. Ogni club ha sì un investitore, ma quest'ultimo possiede un interesse finanziario su una quota della lega stessa, non sul singolo club.[15] Questa strutturazione, detta "Single entity" è figlia dei primi anni di vita della lega, quando i proprietari erano pochi e tutti possedevano più di un club; invece all'avvio della stagione 2014 i 19 club sono posseduti da 17 proprietari diversi. Si dibatte se la single entity sia ancora la soluzione migliore per lo sviluppo della MLS, essa infatti, insieme ad altri strumenti come il salary cup o il draft, garantisce un'alta competitività interna mantenendo tutte le squadre su un livello simile, ma penalizza la MLS rispetto ai campionati degli altri paesi.[16]

La lega è guidata dalla figura del Commissioner, quello attuale è Don Garber, in carica dal 1999.

La MLS oltre al campionato vero e proprio organizza anche due competizioni parallele, un All-Star Game e il campionato riserve. Il primo è un incontro disputato annualmente fra la selezione dei migliori giocatori del campionato e un'altra squadra, da diversi anni a questa parte un club europeo. Il secondo invece è stato organizzato in alcune stagioni per permettere ai calciatori meno utilizzati di giocare, tuttavia non vi partecipano tutti i club della MLS. Dalla stagione 2013 è stato infatti siglato un accordo fra la MLS e la USL, la lega che organizza il campionato di terzo livello: un club MLS può scegliere di affiliarsi a un club della USL Pro con cui scambiare liberamente i propri giocatori per farli giocare con costanza.[17] Nella stagione 2014 otto club partecipano al campionato riserve MLS, dieci hanno un club affiliato in USL Pro e i Los Angeles Galaxy partecipano direttamente alla USL Pro con la propria squadra riserve.[18]

Trofeo e premi individuali[modifica | modifica sorgente]

La squadra vincitrice dei play-off viene premiata con la MLS Cup, la coppa dei vincitori del campionato. Di tale coppa nel corso degli anni si sono susseguite tre versioni: la prima, utilizzata solo nelle prime tre stagioni, vedeva un pallone da calcio in oro scuro con due impugnature sui fianchi; la seconda, utilizzata dal 1999 al 2007, vedeva invece un pallone argentato su di un lungo supporto. Entrambe queste due versioni avevano il nome di trofeo Alan Rothenberg, presidente della federcalcio americana dal 1990 al 1998. La terza versione della MLS Cup, in uso dal 2008, è una coppa con due manici angolati in cima, e prende il nome di trofeo Philip Anschutz, cofondatore della lega e a lungo proprietario di diversi club. Il trofeo è alto poco più di 70 cm e pesa quasi 19 kg, ed è realizzato in argento.[19]

Al termine di ogni stagione vengono anche assegnati dei premi individuali, come quelli al miglior giocatore, al miglior allenatore, al miglior giovane esordiente nella lega, o agli undici miglior giocatori, uno per ogni ruolo.

Politiche salariali[modifica | modifica sorgente]

Sin dalla propria nascita la MLS ha previsto l'esistenza di un tetto, detto salary cup, alle spese che un club può sostenere per pagare gli ingaggi dei propri giocatori. Tale tetto esiste sia sul compenso per il singolo giocatore, sia sul totale del monte ingaggi. Un club MLS può avere in rosa da 18 a 20 giocatori, che concorrono al raggiungimento del massimo budget salariale; può poi ingaggiare fino a un massimo di altri 10 calciatori, a condizione che rientrino nel programma giovanile della lega (quindi under 25) o che siano cresciuti nel club stesso. A partire dalla stagione 2007 si può parzialmente derogare al salary cup grazie alla regola del così detto "giocatore designato": fino a tre giocatori per club concorrono solo parzialmente al raggiungimento del tetto, mentre la parte restante del loro ingaggio può essere liberamente concordato fra le parti senza alcun limite.[20]

La combinazione di sistema a single entity e tetto salariale fu messo sotto accusa nel 1996 dal sindacato dei calciatori statunitensi, che intentò una causa antitrust contro la MLS. Il verdetto finale di tale processo, giunto nel 2002, stabilì che tale sistema non è un monopolio che impedisce il libero mercato nel settore, in quanto un calciatore americano può siglare un contratto con un club straniero o con uno di una lega calcistica americana inferiore, priva di tetto salariale.[21]

Draft[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi MLS SuperDraft.

Come accade anche nelle altre leghe americane per sport di squadra, ogni anno prima dell'avvio della stagione le squadre della Major League Soccer possono selezionare i calciatori appena diplomati nel sistema dei college statunitense. Tale selezione, detta draft, si svolge in diversi round in cui ogni squadra, a turno, sceglie un calciatore. L'ordine di scelta è stabilito a priori e deriva dalle posizioni delle squadre nel campionato precedente, in ordine inverso rispetto al piazzamento in classifica, ma i club possono accordarsi per scambiarsi i turni inserendo in tali trattative contropartite economiche o tecniche.

Albo d'oro[modifica | modifica sorgente]

Stagione Campione Risultato Finalista Sede della finale Supporters' Shield
1996
Dettagli
D.C. United D.C. United 3-2
(d.t.s.)
Los Angeles Galaxy Foxboro Stadium (Foxborough) Tampa Bay Mutiny Tampa Bay Mutiny
1997
Dettagli
D.C. United D.C. United 2-1 Colorado Rapids RFK Stadium (Washington) D.C. United D.C. United
1998
Dettagli
Chicago Fire Chicago Fire 2-0 D.C. United Rose Bowl (Pasadena) L.A. Galaxy L.A. Galaxy
1999
Dettagli
D.C. United D.C. United 2-0 Los Angeles Galaxy Foxboro Stadium (Foxborough) D.C. United D.C. United
2000
Dettagli
Kansas City Wizards KC Wizards 1-0 Chicago Fire RFK Stadium (Washington) Kansas City Wizards KC Wizards
2001
Dettagli
S.J. Earthquakes S.J. Earthquakes 2-1
(d.t.s.)
Los Angeles Galaxy Columbus Crew Stadium (Columbus) Miami Fusion Miami Fusion
2002
Dettagli
L.A. Galaxy L.A. Galaxy 1-0
(d.t.s.)
New England Revolution Foxboro Stadium (Foxborough) L.A. Galaxy L.A. Galaxy
2003
Dettagli
S.J. Earthquakes S.J. Earthquakes 4-2 Chicago Fire The Home Depot Center (Carson) Chicago Fire Chicago Fire
2004
Dettagli
D.C. United D.C. United 3-2 Kansas City Wizards The Home Depot Center (Carson) Columbus Crew Columbus Crew
2005
Dettagli
L.A. Galaxy L.A. Galaxy 4-2
(d.t.s.)
New England Revolution FC Dallas Stadium (Frisco) S.J. Earthquakes S.J. Earthquakes
2006
Dettagli
Houston Dynamo Houston Dynamo 1-1
(4-3 d.c.r.)
New England Revolution FC Dallas Stadium (Frisco) D.C. United D.C. United
2007
Dettagli
Houston Dynamo Houston Dynamo 2-1 New England Revolution RFK Stadium (Washington) D.C. United D.C. United
2008
Dettagli
Columbus Crew Columbus Crew 3-1 New York Red Bulls The Home Depot Center (Carson) Columbus Crew Columbus Crew
2009
Dettagli
Real Salt Lake Real Salt Lake 1-1
(5-4 d.c.r.)
Los Angeles Galaxy CenturyLink Field (Seattle) Columbus Crew Columbus Crew
2010
Dettagli
Colorado Rapids Colorado Rapids 2-1
(d.t.s.)
FC Dallas BMO Field (Toronto) L.A. Galaxy L.A. Galaxy
2011
Dettagli
L.A. Galaxy L.A. Galaxy 1-0 Houston Dynamo The Home Depot Center (Carson) L.A. Galaxy L.A. Galaxy
2012
Dettagli
L.A. Galaxy L.A. Galaxy 3-1 Houston Dynamo The Home Depot Center (Carson) S.J. Earthquakes S.J. Earthquakes
2013
Dettagli
Sporting K.C. Sporting K.C. 1-1
(7-6 d.c.r.)
Real Salt Lake Livestrong Sporting Park (Kansas City) N.Y. Red Bulls N.Y. Red Bulls
2014
Dettagli

Titoli per squadra[modifica | modifica sorgente]

Squadra Titoli Anno
D.C. United D.C. United
4
1996, 1997, 1999, 2004
L.A. Galaxy L.A. Galaxy
4
2002, 2005, 2011, 2012
S.J. Earthquakes S.J. Earthquakes
2
2001, 2003
Houston Dynamo Houston Dynamo
2
2006, 2007
Sporting K.C. Sporting K.C.
2
2000[22], 2013
Chicago Fire Chicago Fire
1
1998
Columbus Crew Columbus Crew
1
2008
Real Salt Lake Real Salt Lake
1
2009
Colorado Rapids Colorado Rapids
1
2010

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Competition Rules and Regulations, pressbox.mlssoccer.com. URL consultato il 19 luglio 2014.
  2. ^ (EN) CONCACAF approves U.S. Soccer’s MLS request to amend their qualification process to CCL, concacaf.com, 13 dicembre 2013. URL consultato il 19 luglio 2014.
  3. ^ a b (EN) Major League Soccer: still big, still bold, nearly 20 years later, DrewZuhoskyDaily, 19 dicembre 2012. URL consultato il 28 luglio 2014.
  4. ^ (EN) Resurgence and expansion of the MLS, Soccerpolitics. URL consultato il 31 luglio 2014.
  5. ^ (EN) Don Garber, mlssoccer.com. URL consultato il 31 luglio 2014.
  6. ^ MLS, 10 anni fa l'addio a Miami e Tampa, socceritalia.it, 8 gennaio 2012. URL consultato il 31 luglio 2014.
  7. ^ (EN) Commissioner Don Garber on the Young Guns of MLS ownership, grantland.com, 26 marzo 2014. URL consultato il 31 luglio 2014.
  8. ^ (EN) B. McMahon, Has the "Beckham Rule" worked for MLS?, forbes.com, 8 maggio 2012. URL consultato il 4 agosto 2014.
  9. ^ (EN) Beckham set to invade America, espn.com, 12 gennaio 2007. URL consultato il 4 agosto 2014.
  10. ^ MLS a 24 squadre nel 2020, socceritalia.it, 11 agosto 2013. URL consultato il 31 luglio 2014.
  11. ^ A seguito del trasferimento del titolo del San Jose Earthquakes
  12. ^ Non disputa le stagioni 2006 e 2007 per il trasferimento del titolo a Houston. La squadra viene poi rifondata e torna a disputare la MLS dal 2008
  13. ^ Garber: Lo stadio è un problema per Miami, socceritalia.it, 26 aprile 2014. URL consultato l'8 agosto 2014.
  14. ^ MLS a Las Vegas? Si tratta, ma ci sono tante città "rivali", socceritalia.it, 15 maggio2014. URL consultato l'8 agosto 2014.
  15. ^ (EN) About Major League Soccer - Investors, pressbox.mlssoccer.com. URL consultato l'11 agosto 2014.
  16. ^ (EN) Roundtable: Is MLS single entity here to stay?, hottimeinoldtown, 28 febbraio 2014. URL consultato il 12 agosto 2014.
  17. ^ (EN) MLS, USL Pro reach deal on restructured Reserve League, mlssoccer.com, 23 gennaio 2013. URL consultato il 12 agosto 2014.
  18. ^ Svolta nella MLS, nascono i LA Galaxy II, socceritalia.it, 29 gennaio 2014. URL consultato il 12 agosto 2014.
  19. ^ (EN) MLS Cup Trophy facts, thecrew.com, 16 novembre 2011. URL consultato il 12 agosto 2014.
  20. ^ (EN) Roster Rules and Regulations, pressbox.mlssoccer.com. URL consultato il 12 agosto 2014.
  21. ^ (EN) Fraser v. Major League Soccer. URL consultato il 12 agosto 2014.
  22. ^ Vinto con la denominazione di Kansas City Wizards

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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