Tracy McGrady

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Tracy McGrady
Tracy McGrady 1.jpg
McGrady con la maglia degli Houston Rockets
Dati biografici
Nome Tracy Lamar McGrady jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 203 cm
Peso 101 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia, ala piccola
Ritirato 2013
Carriera
Giovanili
1993-1996
1996-1997
Auburndale High School
Mount Zion Christian Academy
Squadre di club
1997-2000 Toronto Raptors Toronto Raptors 192
2000-2004 Orlando Magic Orlando Magic 295
2004-2010 Houston Rockets Houston Rockets 303
2010 New York Knicks New York Knicks 24
2010-2011 Detroit Pistons Detroit Pistons 72
2011-2012 Atlanta Hawks Atlanta Hawks 52
2012-2013 Qingdao DoubleStar Qingdao DoubleStar
2013 San Antonio Spurs San Antonio Spurs
Nazionale
2003 Stati Uniti Stati Uniti 7
Palmarès
Transparent.png Campionati Americani
Oro Porto Rico 2003
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Baseball Baseball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Pitcher
Squadra Sugar Land Skeeters
Carriera
Squadre di club
2014- Sugar Land Skeeters
Statistiche aggiornate al 16 aprile 2013

Tracy Lamar "T-Mac" McGrady jr. (Bartow, 24 maggio 1979) è un ex cestista e giocatore di baseball statunitense.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

La high school e il draft 1997[modifica | modifica sorgente]

Cugino di 3º grado della guardia dei Memphis Grizzlies Vince Carter, McGrady, che gioca sia da guardia che da ala piccola, è uno dei primi giocatori passati alla lega professionista direttamente dalla high school ( la Mt. Zion Christian Academy) senza passare prima per il college. Fu la nona scelta nel draft NBA 1997 dai Toronto Raptors. Il general manager dei Chicago Bulls Jerry Krause aveva organizzato uno scambio immediato per mandare Scottie Pippen a Vancouver in cambio della quarta scelta assoluta, che avrebbe usato per prendere McGrady. Ma Krause fu costretto ad abbandonare lo scambio quando Michael Jordan minacciò di ritirarsi se fosse andato in porto.

Le difficoltà ai Raptors e l'esplosione ai Magic[modifica | modifica sorgente]

McGrady cominciò bene con i Raptors, migliorando i suoi record ogni anno. Tuttavia la sua carriera ebbe una svolta significativa quando andò a giocare negli Orlando Magic in cambio della loro prima scelta nel draft dell'anno successivo (2000) coronando il suo sogno di vestire la maglia n.1 di Orlando, appartenuta al suo idolo di sempre, Penny Hardaway. Nella stagione 2000-01, vinse il "Most Improved Player Award" (premio come giocatore più migliorato nella stagione) e fu selezionato per partecipare all'All Star Game nel quintetto della Eastern Conference. Lui e Grant Hill erano ritenuti i migliori giocatori degli Orlando Magic ma, vista la lunga serie di infortuni di Hill, McGrady divenne il punto di riferimento della squadra. Nella stagione 2002-03 si affermò come miglior realizzatore della lega con una media di 32,1 punti a partita. Nella stagione 2003-04 otterrà poi nuovamente questo primato segnando 28 punti a partita stabilendo anche il record stagionale mettendo a referto 62 punti contro i Washington Wizards il 10 marzo 2004, diventando il quarto giocatore negli ultimi 12 anni a segnare più di 60 punti in una partita.

In ogni caso, Orlando ottenne un pessimo risultato stagionale totalizzando il peggior computo di vittorie. McGrady viene accusato di non dare il massimo durante le partite, come ammise lui stesso in seguito[senza fonte], e il rapporto con il general manager John Weisbrod peggiorò. Subito dopo, Weisbrod decise di scambiare lo scontento McGrady per non rischiare di perderlo l'anno successivo al momento della scadenza del contratto.

L'esperienza agli Houston Rockets[modifica | modifica sorgente]

Tracy McGrady contro Caron Butler

Il 29 giugno 2004, McGrady e Juwan Howard vennero ceduti agli Houston Rockets in uno scambio che coinvolse 7 giocatori tra i quali Steve Francis, ceduto ai Magic.

Il 9 dicembre 2004 mette a segno 13 punti negli ultimi 35 secondi della partita contro i San Antonio Spurs, realizzando una delle migliori performance nella storia dell'NBA. I Rockets vinsero 81-80. Nella sua prima stagione a Houston, McGrady giocò con Yao Ming, centro cinese, finendo la stagione al quinto posto nella Western Conference.

Pur essendo considerato per molti anni uno dei migliori giocatori della NBA, T-Mac è stato spesso accusato dai critici di non essere un vincente[senza fonte], per il fatto che nessuna delle sue squadre ha mai superato il primo turno nei play-off (a volte anche a causa di compagni non sempre all'altezza). Le critiche non hanno potuto che aumentare dopo quanto verificatosi nei play-off 2009, dove gli Houston Rockets (privi dell'infortunato McGrady) sono riusciti invece ad approdare al 2º turno.

T-Mac mentre effettua un tiro libero con la maglia dei Rockets

Ma il vero problema che ha attanagliato la carriera di McGrady sono gli infortuni. Nell'annata 2005-06 il giocatore degli Houston Rockets è stato costretto a saltare metà della stagione regolare per colpa dei dolori alla schiena. A metà della stagione 2008-09 ha dovuto fermarsi nuovamente a causa dei ricorrenti dolori al ginocchio sinistro, che lo hanno tormentato per tutto l'anno, rendendo necessario un intervento chirurgico che ha posto fine alla sua stagione.

Lo scambio con i Knicks e l'approdo a Detroit[modifica | modifica sorgente]

T-Mac con la maglia dei New York Knicks.

Nella stagione 2009-10, dopo avere cambiato numero di maglia (ha scelto il numero 3), non ha disputato molte partite per gli Houston Rockets e così il 18 febbraio 2010 è stato coinvolto in uno scambio multigiocatore (che ha compreso anche Kevin Martin) ed è finito ai New York Knicks, dopo essere passato anche per i Sacramento Kings.

A New York McGrady nella sua prima partita mette a referto 26 punti contro gli Oklahoma City Thunder. È stato inserito subito nel quintetto titolare come guardia, e in un'occasione il coach Mike D'Antoni ha voluto testarlo anche nel ruolo di playmaker, fornendo un'ottima prestazione. Dopo i promettenti inizi, però, T-Mac dimostra di essere l'ombra del giocatore che era: chiude infatti la stagione con appena 8,2 punti di media in 24 partite giocate (tutte in quintetto base). Nonostante questo risulta il giocatore nella NBA con il salario maggiore per la stagione 2009-10 (23.239.570 $).

Scaduto il contratto con i Knicks, nell'estate 2010 diventa free agent.

Dopo aver cercato di accasarsi ai Chicago Bulls (dall'estate 2009 McGrady è seguito da Tim Grover, preparatore atletico di Chicago) firma un contratto annuale al minimo salariale con i Detroit Pistons. Anche nella scelta di andare a Detroit ha avuto un peso la presenza di un ottimo preparatore atletico: McGrady ha infatti dichiarato di "sentirsi in buone mani" a proposito di Arnie Kander, preparatore dei Pistons, che ha rivitalizzato la carriera di giocatori con gravi infortuni alle ginocchia come l'ex-Piston Antonio McDyess[1].

Atlanta Hawks[modifica | modifica sorgente]

Il 9 dicembre 2011, dopo la fine del lockout Nba, firma un contratto annuale per gli Atlanta Hawks. Disputa in totale 52 partite, mettendo a referto 273 punti.

Cina[modifica | modifica sorgente]

Il 9 ottobre 2012 comunica ufficialmente il suo trasferimento ai Qingdao DoubleStar, squadra del massimo campionato cinese[2].

San Antonio Spurs[modifica | modifica sorgente]

Il 16 aprile 2013 i San Antonio Spurs comunicano di aver ingaggiato McGrady per i play-off; con gli Spurs disputa complessivamente 6 incontri. Il 26 agosto annuncia ufficialmente il ritiro dall'attività cestistica in NBA[3].

Baseball[modifica | modifica sorgente]

Abbandonata la carriera cestistica, nel maggio 2014 ha fatto il suo debutto nel baseball professionistico. Ha infatti esordito con i Sugar Land Skeeters, squadra della Atlantic League[4].

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Fin dai tempi dell'high school ha sempre indossato la maglia n.1 in onore di Penny Hardaway. Nell'estate del 2007 è stato in Darfur a visitare i campi per i rifugiati, in favore dei quali ha organizzato iniziative benefiche; sul viaggio di T-Mac è stato poi realizzato un documentario intitolato 3 Points. Nel 2009 McGrady ha deciso di cambiare il suo numero di maglia (da #1 a #3) per promuovere il documentario e le sue iniziative umanitarie in Darfur.

È inoltre apparso nella copertina del videogioco NBA Live 07.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007
  • All-NBA Team: 7
First Team: 2002, 2003
Second Team: 2001, 2004, 2007
Third Team: 2005, 2008

Record di franchigia con gli Orlando Magic[modifica | modifica sorgente]

  • Più punti in un match di regular season: 62 (10 marzo 2004 vs. Washington Wizards)
  • Più punti in un tempo: 37 nel primo tempo(9 marzo 2003 vs. Denver Nuggets)
  • Più punti in un singolo quarto: 25 nel secondo quarto (9 marzo 2003 vs. Denver Nuggets)
  • Più punti in una gara dei play-off: 46 (gara-2 nei play-off 2003 della Eastern Conference, primo turno vs. Detroit Pistons), pari merito con Dwight Howard
  • Più tiri da tre punti realizzati in un tempo: 8 (26 gennaio 2004 vs. Cleveland Cavaliers)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) McGrady out to prove he's still got plenty left for Pistons, NBA.com.
  2. ^ t-mac.com
  3. ^ (EN) Tracy McGrady retires from NBA in ESPN, 26 agosto 2013. URL consultato il 26 agosto 2013.
  4. ^ cbssports.com

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 71140227