Zach Randolph

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Zach Randolph
Zach Randolph profile view.jpg
Randolph con la maglia dei Los Angeles Clippers
Dati biografici
Nome Zachary Randolph
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 117 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala grande
Squadra Memphis Grizzlies Memphis Grizzlies
Carriera
Giovanili

2000-2001
Marion High School
Mich. St. Spartans Mich. St. Spartans
Squadre di club
2001-2007 Portland T. Blazers Portland T. Blazers 387
2007-2008 New York Knicks New York Knicks 80
2008-2009 L. Angeles Clippers L. Angeles Clippers 39
2009- Memphis Grizzlies Memphis Grizzlies 260
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 18 aprile 2013

Zachary "Zach" Randolph (Marion, 16 luglio 1981) è un cestista statunitense, professionista nella NBA con i Memphis Grizzlies.

Gioca nel ruolo di ala grande ed è soprannominato Z-Bo.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

High school[modifica | modifica sorgente]

Randolph nacque e crebbe a Marion (Indiana) e frequentò la Marion High School, dove fu allenato da Moe Smedley. Nel frattempo fu seguito, sin dall'età di 12 anni, da Craig Moore, che si accorse subito delle grandi potenzialità del ragazzo. I due ancora oggi si conoscono e sono grandi amici. Come sophomore, guidò i Marion Giants a grandi risultati, dimostrando la sua leadership, unita però a un carattere non facile da gestire. Come senior, vinse il settimo titolo dello stato dell'Indiana con Marion. Risultò secondo nel concorso "Mr. Basketball" dell'Indiana di quell'anno, superato solamente da Jared Jeffries, in seguito suo compagno di squadra ai Knicks.

College[modifica | modifica sorgente]

Dopo la parentesi della High School chiusa felicemente, Zach entrò a far parte dei Michigan State Spartans, in una delle università più celebri di tutti gli Stati Uniti, allenata da Tom Izzo. Tra i suoi compagni a Michigan State ci furono anche Charlie Bell e Jason Richardson, entrambi tuttora giocatori in NBA. Nella sua prima e ultima stagione a Michigan, Randolph si rese protagonista di un'ottima stagione con 10,8 punti e 6,7 rimbalzi di media in 33 partite, numeri molto alti per il basket collegiale, e anche grazie al suo contributo Michigan raggiunse le Final Four della NCAA. Notato da alcuni scout, si rese eleggibile al Draft subito dopo la sua stagione da matricola.

NBA[modifica | modifica sorgente]

Fu scelto dai Blazers nel draft del 2001 al primo giro come 19esima scelta assoluta, molto in là se si pensa a come poi ha giocato nella NBA. Giocò sin dall'inizio nella posizione di ala grande, e nel 2004 vinse il premio di NBA Most Improved Player, dopo aver rinnovato il suo contratto con Portland, 6 anni a 84 milioni di dollari. Nella stagione 2006-07 andò a referto con la media di 23,6 punti e 10,1 rimbalzi, ma a Marzo fu costretto a fermarsi per un brutto infortunio. In quella che poi sarebbe stata la sua ultima partita con la maglia di Portland, fece registrare il suo career high, con 43 punti e 17 rimbalzi.

Il 28 giugno 2007, Randolph assieme a Dan Dickau, Fred Jones e Demetris Nichols fu girato ai New York Knicks in cambio di Steve Francis, Channing Frye e una seconda scelta al draft. A New York vestì la maglia numero 50, ma la sua parentesi nella Grande Mela non fu delle più brillanti.

Il 21 novembre 2008 fu coinvolto in una trade che lo portò a Los Angeles, sulla sponda meno celebre dei Clippers. L'intesa coi compagni di squadra, tra cui Baron Davis, fu abbastanza buona, ma i Clippers non riuscirono nemmeno a qualificarsi ai play-off. Durante una partita contro i Phoenix Suns, Randolph fu espulso e in seguito squalificato per aver tirato un pugno sulla mandibola a Louis Amundson. Le sue medie rimasero costantemente sopra i 20 punti e 10 rimbalzi a partita.

Il 17 luglio 2009, Zach Randolph viene scambiato ai Memphis Grizzlies in cambio di Quentin Richardson. In questa stagione sta tenendo le medie di 21 punti e 11 rimbalzi a partita, cifre che gli valgono la convocazione al suo primo All-Star Game in carriera. Il 30 aprile 2011 trascina Memphis Grizzlies nella prima storica vittoria nei play-off contro i San Antonio Spurs.

Record personali[modifica | modifica sorgente]

Carrer High punti: 43 Career High rimbalzi: 31 Career High rimbalzi offensivi: 11 (due volte)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]