Joe Johnson

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Joe Johnson
Joe Johnson Brooklyn Nets.jpg
Johnson in azione con la maglia dei Brooklyn Nets
Dati biografici
Nome Joe Marcus Johnson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 201 cm
Peso 100 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia / ala piccola
Squadra Brooklyn Nets Brooklyn Nets
Carriera
Giovanili

1999-2001
Little Rock Central High School
Ark. Razorbacks Ark. Razorbacks
Squadre di club
2001-2002 Boston Celtics Boston Celtics 48
2002-2005 Phoenix Suns Phoenix Suns 275
2005-2012 Atlanta Hawks Atlanta Hawks 508
2012- Brooklyn Nets Brooklyn Nets 151
Nazionale
2006 Stati Uniti Stati Uniti 9
Palmarès
Transparent.png Mondiale
Bronzo Giappone 2006
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 aprile 2014

Joe Marcus Johnson (Little Rock, 29 giugno 1981) è un cestista statunitense, che milita nei Brooklyn Nets, squadra della NBA.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver giocato per due stagioni nella University of Arkansas, Johnson è stato chiamato come decima scelta assoluta dai Boston Celtics nel draft NBA 2001. Mentre giocava per i Razorbacks, Johnson è stato miglior realizzatore del team con 16,0 punti a partita e miglior rimbalzista con 5,7 rimbalzi a partita, diventando il primo "freshman" nella storia della scuola a guidare la squadra in entrambi i campi. Ed inoltre è stato il primo giocatore dell'Arkansas dopo Corliss Williamson (1994-95), giocatore NBA, a guidare la squadra sia in punti che in rimbalzi.

Johnson con la casacca degli Atlanta Hawks

Boston Celtics (2001-2002)[modifica | modifica sorgente]

Johnson venne scelto alla 10 chiamata dai Celtics.Da rookie ha iniziato 33 delle prime 38 gare di Boston, ma il suo minutaggio diminuì quando i Celtics raggiunsero la zona-playoff per la prima volta dal 1995. Nel mezzo della sua prima stagione, Johnson venne ceduto ai Phoenix Suns insieme alle guardie Randy Brown, Milt Palacio e una prima scelta nel draft per avere l'ala veterana Rodney Rogers e la guardia Tony Delk il 20 febbraio 2002.

Phoenix Suns (2002-2005)[modifica | modifica sorgente]

Johnson divenne un fattore a Phoenix realizzando in media 16,0 e 17,0 punti nella prime due stagioni con i Suns. Sviluppò anche uno dei più letali tiri da tre dell' NBA. È stato molto apprezzato per la sua abilità nel "ball-handling", il palleggio, considerando anche la sua statura, e per il suo "jump shot", il tiro durante il salto.

Nei play-off 2004-05, Joe Johnson ebbe bisogno di un intervento al viso: dopo una schiacciata infatti cadde a terra sbattendo in malo modo la faccia. A causa dell'infortunio, Johnson indossò una maschera protettiva per il resto dei play-off. In ogni caso i Suns persero la finale della "conference" a vantaggio dei San Antonio Spurs, 4 a 1.

Atlanta Hawks (2005-2012)[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2005 Johnson divenne un free agent molto ambito ed espresse il desiderio di lasciare i Suns per assumere un ruolo più importante negli Atlanta Hawks. Il 19 agosto 2005 fu effettuato uno scambio e Johnson rientrò nell'affare sign-and-trade con gli Hawks in cambio di Boris Diaw e due future scelte nel primo round del draft.

Nella prima stagione negli Hawks, Johnson era al comando di varie statistiche interne:era il primo per punti (20,2 a gara), assist (6,5), e rubate (1,26), triple a bersaglio (128), e minuti (40,7). È stato uno degli unici cinque nella lega a realizzare in media almeno 20 punti e sei assist nella stagione 2005-06. Johnson è stato il solo della sua squadra ad aver giocato tutte le 82 partite e ha esteso il suo ancora imbattuto record di gare consecutive giocate a 346 il 25 novembre 2006.

Il 5 marzo 2006 è stato uno dei 23 giocatori NBA chiamati nella nazionale maschile statunitense del biennio 2006-2008.

Ha realizzato il suo career high di 42 punti il 7 marzo 2006 contro i Golden State Warriors e di 17 assist il 13 marzo 2006 contro i Milwaukee Bucks. Ha fatto registrare la sua prima tripla-doppia in carriera il 1º febbraio 2006 con 15 punti, 10 rimbalzi, e 11 assist contro i Charlotte Bobcats.

Durante la stagione successiva (2006-2007) è il leader della squadra per punti segnati(25.0) a cui aggiunge 4 assist e 4 rimbalzi ed è stato chiamato per la prima volta all'All-star Game nel 2007 nella squadra della Eastern Conference per sostituire l'infortunato Jason Kidd.

Viene convocato poi per i successivi All-star Game, quelli del 2008, 2009, 2010, 2011 e del 2012.

Nel stagione 2007-2008 è nominato per due volte giocatore del mese,mette a referto oltre 21 punti a partita(21.7) e conduce gli Atlanta Hawks ai playoff. In gara 4 del primo turno dei playoff contro i Celtics Johnson segna 35 punti, tra cui 20 nell'ultimo quarto per garantire la vittoria agli Hawks per 97-92.

L'anno successivo, il 23 dicembre 2008, mette a referto la sua seconda tripla doppia nella vittoria contro i Thunder: 20 punti,11 assist e 11 rimbalzi. Il 31 gennaio supera il traguardo dei 10.000 punti segnati nella sconfitta contro i Bucks per 110 a 107.

Il 1 luglio 2010 diventa il giocatore più pagato dell'intera NBA grazie al contratto firmato. Il 19 marzo 2010 segna il canestro decisivo contro i Bobcats.

Brooklyn Nets (2012- )[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 2012, dopo 7 anni ad Atlanta, si trasferisce ai Brooklyn Nets in cambio di Johan Petro, Anthony Morrow e DeShawn Stevenson. Il 3 novembre, al suo debutto, contro i Toronto Raptors, mette a referto 14 punti, 5 rimbalzi e 4 assist.Dopo un avvio di stagione abbastanza lento,nel mese di dicembre aumenterà il suo livello di gioco. Durante questa stagione diventerà ancora più famoso grazie alle sue giocate "Clutch" : infila canestri decisivi contro Pistons,Bucks,Wizards e anche in gara 4 dei playoff NBA dove,oltre a segnare 22 punti, mette a segno due memorabili canestri per portare la partita al secondo supplementare.

Il 15 novembre 2013 segna il canestro decisivo contro la sua ex-squadra, i Phoenix Suns. Il 16 dicembre mette a segno 10 triple nella vittoria casalinga contro i 76ers per un totale di 37 punti. Inoltre il 2 gennaio 2014 mette a segno il canestro decisivo contro i Thunder per garantire ai Nets la vittoria.(95-93). Una partita che per la squadra di Brooklyn risulterà decisiva e che segnerà un punto di svolta per la squadra del coach Kidd. Johnson gioca un mese di gennaio stellare che gli garantisce la convocazione al suo settimo All-star Game. Gioca dei playoff su un alto livello con oltre 21 punti per notte. Risulterà decisivo in gara 7 contro i Raptors e sarà l'ultimo ad arrendersi agli Heat in gara 5,partita conclusa con 34 punti e una serie di incredibil canestri in isolamento contro Lebron James.

Durante questa stagione riceve il soprannome di "Joe Jesus" dal suo compagno Garnett, affermando che nel momento del bisogno Joe c'é sempre.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]