LeBron James

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
LeBron James
Lbjheat.jpg
LeBron con la maglia dei Miami Heat
Dati biografici
Nome LeBron Raymone James
Paese bandiera Stati Uniti d'America
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 203 cm
Peso 113,4 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Ala piccola
Società
Squadra 600px Bianco e Nero con pallone infuocato.png Miami Heat
Ritirato
Carriera
Giovanili
1999-2003 600px Giallo e Verde.png STVM Fighting Irish
Squadre di club
2003-2010 600px Bianco Rosso e Oro.png Cleveland Cavaliers 548 (15.251)
2010- 600px Bianco e Nero con pallone infuocato.png Miami Heat 79 (2.111)
Nazionale
2004-2008 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti 35 (?)
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Bronzo Atene 2004
Oro Pechino 2008
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Giappone 2006
 Campionati Americani
Oro Stati Uniti 2007
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 15 aprile 2011

LeBron Raymone James (Akron, 30 dicembre 1984) è un cestista statunitense, professionista NBA, ala piccola, che milita nei Miami Heat.

Ala piccola di 203 cm per circa 113 kg, è soprannominato King James, The Chosen One ("Il Prescelto") e LBJ dalla stampa sportiva. Selezionato con la prima chiamata assoluta al Draft NBA 2003 dai Cleveland Cavaliers, è stato nominato NBA Rookie of the Year nel 2004 e NBA Most Valuable Player of the Year nel 2009 e nel 2010. Con la Nazionale statunitense ha vinto la medaglia d'oro ai Giochi di Pechino 2008, assieme, tra gli altri, a Kobe Bryant, Carmelo Anthony, Jason Kidd e Dwyane Wade.

Indice

[modifica] Biografia

LeBron James è nato il 30 dicembre 1984 e ha passato la sua infanzia nei bassifondi di Akron, in Ohio. È stato cresciuto solamente da un genitore, sua madre Gloria, e spesso, per difficoltà economiche, si trovavano senza casa e a vivere presso degli amici. LeBron entra nel 1999 nella squadra della sua scuola superiore, la St. Vincent-St. Mary High School. Con 21 punti e 6,2 rimbalzi di media nel suo primo anno, guida la squadra a un record di 23 vittorie e 1 sconfitta, concludendo la stagione 1999-2000 con il titolo Ohio State Division III. Nel suo secondo anno, LeBron guida la squadra al secondo campionato vinto, guadagnando inoltre il titolo di Mr. Basketball for Ohio, grazie a una media stagionale di oltre 25,2 punti, 7,2 rimbalzi e quasi 6 assist a partita. All' high school vinse il titolo di MVP per due volte di fila (da sophomore e da junior) cosa che non succedeva da 47 anni grazie a una media di 29 punti, 8,3 rimbalzi e 5,7 assist. È qui che comincia la leggenda di LeBron James: pur essendo ancora un ragazzino del liceo, si spostano per ogni sua partita 16 000 persone in media, costringendo la sua scuola a chiedere l'utilizzo del palazzetto dell'università più vicina. La famosa rivista Sports Illustrated gli dedica addirittura la copertina del numero del 18 febbraio 2002[1]: il titolo scelto per accompagnare la sua fotografia gli vale il suo primo soprannome, The Chosen One, ossia "Il Prescelto". LeBron aveva considerato di dichiararsi eleggibile per il Draft NBA 2002, sostenuto anche da una petizione per un adeguamento alle regole di ammissibilità del draft della NBA, per cui i giocatori dovevano aver terminato almeno l'high school. La petizione non ha avuto successo, ma gli ha garantito un livello d'attenzione dei media senza precedenti mentre era nel suo anno da senior.

La televisione americana ESPN fa conoscere James e in tutto il mondo quando, all'inizio del 2003, trasmette una partita di SVSM contro Oak Hill Academy (dove fino alla stagione 2001-2002 militava l'altro giovane fenomeno Carmelo Anthony). La diretta della partita ottiene uno share storico, secondo solo al comeback di Michael Jordan. Conclude la quarta stagione (coronata col terzo titolo) con oltre 31 punti e 9 rimbalzi di media. Neanche diciottenne, gli viene offerto un contratto di quattro milioni di dollari l'anno per giocare nella NBA. Partecipa a degli allenamenti con il team dei Cleveland Cavaliers, che viene per questo multato. Ma la fortuna assiste la squadra dell'Ohio quando ottiene la prima scelta assoluta alla "lotteria" del Draft NBA 2003. Durante gli anni del liceo James giocò anche a football americano, molti intenditori sportivi hanno speculato sul fatto che LeBron avrebbe potuto giocare nella NFL con successo.

[modifica] Carriera NBA

[modifica] Cleveland Cavaliers

LeBron James nell'Aprile del 2007
James mentre sta per effettuare un tiro libero con la maglia dei Cavs

Senza alcuna sorpresa, James viene selezionato come prima scelta assoluta al primo giro del draft del 2003. Debutta nella serata d'apertura contro i Sacramento Kings mettendo a referto 25 punti e 9 assist. Gioca 79 partite (ne salta solo 3 per un infortunio alla caviglia) della stagione 2003-2004, avendo una media complessiva di 20,9 punti, 5,5 rimbalzi e 6 assist a partita. Diventa così la terza matricola che sia riuscita a realizzare almeno 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist di media al primo anno (dopo Oscar Robertson e Michael Jordan e successivamente Tyreke Evans) e viene premiato con il "NBA Rookie of the Year Award". I Cleveland Cavaliers chiudono la stagione con un record di 35 vittorie e 47 sconfitte, non riuscendo a qualificarsi per i play-off, ma mostrando un netto segno di miglioramento generale con l'innesto del giovane James che si appresterà a diventare la stella di Cleveland. La stagione 2004-2005 si rivela una delusione per i Cleveland Cavaliers, che nuovamente non riescono a qualificarsi per i play-off. LeBron James però diventa il più giovane giocatore della storia della lega a realizzare una tripla doppia gioca 80 partite, migliorando in quasi tutte le categorie statistiche: 27,2 punti, 7,4 rimbalzi e 7,2 assist di media. Il 2005-2006 si rivela molto positivo per James, che segna 31,4 punti a partita e tiene la sua squadra in corsa per un posto alla post-season. James vince il Premio NBA miglior giocatore dell'All-Star Game, più giovane cestista ad aggiudicarselo e guida i Cavaliers fino al secondo turno (primo turno passato segnando 35,7 punti di media) perdendo poi 4-3 contro i vicecampioni del 2005, i Detroit Pistons. Nel corso dell'annata stabilisce il suo career-high di punti: 56 punti fuori casa contro i Toronto Raptors.

Il 2006-2007 si rivela invece un anno di leggera diminuzione delle cifre per James (27,3 punti, 6,7 rimbalzi, e 6 assist) mentre la squadra ottiene, forse con più discontinuità rispetto all'annata precedente, lo stesso identico numero di vittorie (record a fine anno: 50-32). I playoff sono invece molto fruttuosi: Cleveland arriva in finale contro i San Antonio Spurs, avendo battuto i Washington Wizards, i New Jersey Nets e i favoritissimi Detroit Pistons nella Finale della Eastern Conference. In gara 5 di questa serie LeBron James fa una delle più grandi prestazioni che la storia NBA ricordi per quanto riguarda i play-off: segna 29 degli ultimi 30 punti di squadra (e tutti gli ultimi 25), segna il canestro decisivo a 2,2 secondi dalla fine che decreta la vittoria dei Cavaliers, dopo un doppio tempo supplementare, per 109-107 (il suo tabellino personale ammonta, a fine partita, a 48 punti, 9 rimbalzi, 7 assist, 2 rubate e 2 stoppate). Grazie al suo contributo i Cavs arrivano alle NBA Finals per la prima volta nella loro storia, dove vengono però sconfitti dai San Antonio Spurs con un severo 4-0, James nella serie ha avuto una media di 22 punti. Durante la stagione 2007-2008 LeBron vince per la seconda volta nella sua pur breve carriera il titolo di MVP nell'All-Star Game di New Orleans. Soprattutto grazie al suo apporto anche in questa stagione i Cleveland Cavs si qualificano ai play-off peraltro con la testa di serie numero 4 della Eastern Conference, Lebron James inoltre conclude la Regular Season con il titolo di miglior realizzatore dell'NBA (l'unico ad avere una media superiore ai 30 punti a partita). Nel primo turno i Cavaliers eliminano i Washington Wizards del rientrante Gilbert Arenas soprattutto grazie alle prestazioni di LBJ (32 punti in gara 1, 30 in gara 2, 34 in gara 5 e gara 6). Al secondo turno i Cavaliers affrontano i Boston Celtics di Kevin Garnett, Paul Pierce e Ray Allen in una serie che si protrae fino a gara 7. Alla fine la spuntano i futuri campioni dei Celtics, anche perché LeBron inizialmente non riesce a dare alla squadra l'apporto che da lui ci si aspetta, anche a causa di un eccellente difesa di Boston. Nonostante questo in gara 7 James mette a referto ben 45 punti, tenendo a galla fino all'ultimo i suoi Cavs, la partita termina con un 97-92 per Boston (41 punti di Pierce).

LeBron James nell'aprile 2009.

Il 6 settembre 2008 al Toronto Film Festival viene proiettato More Than a Game[2] il documentario, per la regia di Kristopher Belman, che racconta la scalata alla Nba di James, raccontando dieci anni di vita di LeBron, dagli 8 ai 18 anni. Al termine della stagione 2008-09, dopo aver guidato i suoi Cleveland Cavaliers al miglior record della lega 66-16 (di cui è il secondo marcatore dell'anno, dietro a Dwyane Wade), riceve il premio di MVP della regular season, primo giocatore dei Cavs ad aggiudicarsi il premio. Nei playoff 2009, dopo aver battuto Detroit ed Atlanta per 4 a 0, i Cavaliers vengono eliminati per 4 a 2 dagli Orlando Magic, nonostante le storiche prestazioni mostrate da James (38.5 punti, 8.3 rimbalzi e 8 assist di media).[3]

Dopo la sconfitta contro Orlando, James viene sottoposto ad un intervento chirurgico per asportare un tumore benigno alla bocca scoperto qualche mese prima. L'operazione dura cinque ore e riesce perfettamente.[4] Dopo aver annunciato di voler rinunciare al numero 23 in onore di Michael Jordan, a metà stagione 2009-2010 LeBron ha ufficializzato che nella stagione successiva indosserà la maglia numero 6, lo stesso che indossa in nazionale e negli allenamenti con i Cavs,[5] la franchigia guidata da James termina la regular season con un impressionante record 61-21. Dopo il primo turno dei playoff, l'NBA assegna a LeBron il suo secondo titolo di MVP consecutivo. Anche stavolta, però, James non riesce a raggiungere l'obiettivo del titolo NBA: i Cavs vengono infatti sconfitti in semifinale dai Boston Celtics col punteggio di 4-2.

[modifica] Miami Heat

James (a sinistra) e Wade

Sin dall'eliminazione nei playoff a opera dei Boston Celtics le voci che vogliono LeBron James via da Cleveland si rincorrono per quasi due mesi; alla fine della stagione James sarebbe infatti diventato free agent, e data la situazione parve improbabile un rinnovo così tardivo con la franchigia dell'Ohio. Tra le squadre papabili per il dopo-Cavaliers si segnalarono esplicitamente i New York Knicks, che da tempo stavano liberando spazio salariale per un grande colpo nella free-agent class 2010, e che poi, fallendo nel tentativo di portare il Prescelto nella Grande Mela, vireranno su Amar'è Stoudemire. La decisione di James raccoglie tanta attenzione mediatica al punto che si arriva all'annuncio del giocatore di rivelare la sua scelta in uno speciale di un'ora in onda su ESPN il giorno 8 luglio. La scelta provoca un forte dissenso tra tutti gli addetti ai lavori della NBA, a cominciare da Michael Jordan e Charles Barkley, i quali criticano duramente James. In particolare Jordan si fece gioco di James (il quale veniva spesso equiparato a lui nella ideale classifica de "il più grande di sempre") dicendo: "(...) in tutta onestà ero troppo impegnato a cercare di battere Larry (Bird) e Magic (Johnson) per pensare di giocare con loro". Già da alcune ore prima della puntata si rincorrono voci che affermano che la squadra scelta sia Miami, secondo alcune fonti infatti James, Chris Bosh (anche lui free-agent in scadenza coi Toronto Raptors), e Dwyane Wade si sarebbero incontrati in segreto all'inizio della free-agency optando per giocare tutti assieme. Le indiscrezioni verranno confermate da James poche ore dopo attraverso le parole: «This fall I will take my talents to South Beach and I will join the Miami Heat».[6] Durante la notte le reazioni scatenate dalla scelta sono state molte, a cominciare da quella di Dan Gilbert, proprietario della franchigia dell'Ohio, che promette ai tifosi dei Cavs, che Cleveland riuscirà a vincere un titolo prima che "The King" ne vinca uno. Le magliette con il numero 23 vengono bruciate nelle strade di Cleveland, mentre Miami festeggia. Nei giorni seguenti molti nell'ambiente NBA evidenziano le loro perplessità sulla scelta.

James effettua una schiacciata con i Miami Heat

James approda così in Florida in seguito ad una sign and trade nella quale i Cavaliers ottengono due prime scelte al draft, utilizzabili dal 2013 al 2017, la seconda scelta 2012 che Miami aveva ottenuto dagli Hornets ed una seconda scelta futura che gli Heat avevano acquisito da Oklahoma. Cleveland ottiene anche il diritto di scambiare la sua prima scelta con quella di Miami nel Draft del 2012 ed una trade exception di circa 16 milioni di dollari, ovvero potranno ingaggiare uno o più giocatori con un monte salari totale di tale cifra senza dover tagliare altri stipendi.[7][8] LeBron firma un contratto di 6 anni e, come Wade e Bosh, accetta un contratto di entità minore del massimo ottenibile da altre franchigie, permettendo così agli Heat di reggere il peso salariale dei tre campioni .

Nonostante le molte critiche e le perplessità sui Miami Heat ad inizio anno, James risponde sul campo a chi lo accusa. La stagione si apre con una striscia di partite negative per gli Heat tant'è che coach Erik Spoelstra rischia più volte l'esonero; i Big Three però piano piano trovano la chiave per rimettersi in carreggiata e risalgono la classifica della Eastern Conference fino al secondo posto. LeBron trascina la squadra con prestazioni sontuose, in particolare quella del 25 dicembre contro i Los Angeles Lakers allo Staples Center, dove realizza la sua trentunesima tripla doppia in carriera eguagliando così Michael Jordan. Alla fine di dicembre verrà dichiarato giocatore del mese della Eastern Conference insieme a Dwyane Wade. Dopo essere stato convocato per la settima volta all'All Star Game James stabilisce il suo season high di punti il 3 febbraio contro gli Orlando Magic realizzandone ben 51 conditi da 11 rimbalzi. Grazie alle prestazioni del mese precedente, LeBron viene votato come miglior giocatore della Eastern Conference del mese di gennaio. Nonostante l' East venga sconfitto, LeBron si mette in luce con una prestazione maiuscola (tripla doppia da 29 punti, 12 rimbalzi e 10 assist), diventando il secondo giocatore della storia a realizzare una tripla doppia all'All Star Game dopo Michael Jordan. Dopo l'All Star Game le cose si mettono male per gli Heat che perdono quattro partite consecutive una addirittura con un passivo di 30 punti (125-95) subita in trasferta contro i San Antonio Spurs. Alcuni giorni dopo gli Spurs vengono battuti nettamente dai Los Angeles Lakers, che perderanno la partita successiva proprio con gli Heat. Alla fine della regular season Miami chiude al secondo posto ad East e LeBron firma un'altra grande stagione: 26,7 ppg, 7 apg, 7,5 rpg, diventando il settimo giocatore della storia NBA (e il più giovane) a segnare più di 2000 punti in sette stagioni consecutive. Viene poi incluso nell'All-NBA First Team e nel primo quintetto difensivo della lega. Nei playoff, dopo aver superato i 76ers, LeBron vince la sua sfida personale contro i Boston Celtics per 4-1 in una serie che ha visto lui e Wade dominare, caricandosi la squadra sulle spalle. Così facendo è riuscito dopo molti anni di delusioni, sia personali che per i suoi tifosi, a raggiungere un traguardo da lui fortemente voluto: le finali di Conference, dove ad attendere "Il Prescelto" e "Flash" ci sono i Bulls del fresco MVP Derrick Rose. Allo United Center Chicago domina il primo atto della serie, ma in gara 2 Miami pareggia i conti con una prova di forza delle sue due stelle, per poi continuare in gara 3,4,5 vincendole tutte, ed eliminando i Chicago Bulls col punteggio di 4-1, grazie ad un LeBron particolarmente ispirato nei momenti chiave dell' incontro. In Finale gli Heat ritrovano i Dallas Mavericks, nel remake delle Finals del 2006, che perderanno, però, per 4-2 in cui offre prestazioni poco convincenti, soprattutto nel quarto periodo, rivelando ancora grossi limiti per la conquista di un titolo NBA. Viene inserito nel quintetto base della NBA Eastern Conference per l'edizione 2012 dell' NBA All-Star Game.

[modifica] Carriera in nazionale

LeBron durante la semifinale contro l'Argentina a Pechino 2008
Lebron alle Olimpiadi con gli USA

Ha partecipato ai Giochi Olimpici di Atene 2004 con il Dream Team, la Nazionale USA, che si è piazzato terzo nel torneo alle spalle di Argentina e Italia. Al di là del fascino dell'Olimpiade, l'esperienza non è comunque molto esaltante per James e compagni: i risultati deludenti hanno portato infatti i giornalisti americani a ribattezzare questa squadra Nightmare Team (squadra da incubo).

Nel 2006 ha partecipato anche ai Mondiali in Giappone, dove gli USA si sono classificati nuovamente terzi, questa volta dietro Spagna e Grecia. Anche stavolta l'esperienza è amara per LBJ, che si fa notare soprattutto per una spettacolare quanto inutile schiacciata nei secondi finali della partita contro la Grecia, quando la qualificazione per gli Stati Uniti era svanita da tempo e sotto un pesante passivo.

La voglia di rivalsa degli americani è forte e per le Olimpiadi di Pechino 2008 Team USA viene rinominato Redeem Team, squadra della redenzione, con il compito appunto di "redimere" la selezione statunitense dopo le brutte figure rimediate negli ultimi anni. Trascinata da LeBron, Kobe Bryant, Carmelo Anthony, Dwyane Wade e Dwight Howard la squadra riesce a battere la Spagna, guidata dai fratelli Gasol, in una finale mozzafiato. Per King James e per tutti gli USA arriva la tanto agognata medaglia d'oro.

[modifica] Vita privata

James ha due figli con la sua fidanzata del liceo, Savannah Brinson. Il primogenito LeBron James Jr., è nato il 6 ottobre 2004 e il secondo James Bryce Maximus, il 14 giugno 2007. Il 7 aprile 2011 diventa socio di minoranza del Liverpool Football Club acquistando una piccola parte del club inglese.

[modifica] Statistiche

Dati aggiornati il 22 febbraio 2012.

[modifica] Regular season

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2003-2004 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 79 79 3122 622/1492 63/217 347/460 432 465 130 58 1654
2004-2005 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 80 80 3388 795/1684 108/308 477/636 588 577 177 52 2175
2005-2006 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 79 79 3361 875/1823 127/379 601/814 556 521 123 66 2478
2006-2007 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 78 78 3190 772/1621 99/310 489/701 526 470 125 55 2132
2007-2008 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 75 74 3027 794/1642 113/359 549/771 592 539 138 81 2250
2008-2009 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 81 81 3054 789/1613 132/384 594/772 613 587 137 93 2303
2009-2010 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 76 76 2956 768/1528 129/387 593/773 554 651 125 77 2258
2010-2011 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 79 79 3063 758/1485 92/279 503/663 590 554 124 50 2111
2011-2012 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 32 32 1173 324/580 26/63 219/285 258 218 53 22 883
Totale carriera 659 658 26338 6492/13468 889/2689 4372/5865 4709 4582 1132 554 18245

[modifica] Playoff

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2006 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 13 13 604 146/307 21/63 87/118 105 76 18 9 400
2007 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 20 20 893 166/399 21/75 148/196 161 159 34 10 501
2008 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 13 13 552 113/275 18/70 122/167 102 99 23 17 366
2009 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 14 14 580 159/312 27/81 149/199 128 102 23 12 494
2010 Bandiera degli Stati Uniti Cleveland Cavaliers NBA 11 11 459 106/211 20/50 88/120 102 84 19 20 320
2011 Bandiera degli Stati Uniti Miami Heat NBA 21 21 923 174/372 30/85 119/156 176 123 33 25 497
Totale carriera 92 92 4011 864/1876 137/424 713/956 774 643 152 93 2578

[modifica] Palmarès, record e riconoscimenti

  • Terzo rookie della storia NBA a registrare almeno 20 punti, 5 rimbalzi e 5 assist per partita.
  • Terzo giocatore nella storia NBA ad accumulare almeno 31 punti, 7 rimbalzi e 6 assist di media per un'intera stagione (31.4, 7.0, 6.6) dopo Michael Jordan e Oscar Robertson.
  • Più giovane giocatore della storia a segnare più di 2000 punti in una stagione sette volte consecutive.
  • Secondo giocatore della storia a realizzare una tripla doppia (29,12,10) all'All Star Game. Prima di lui solo Michael Jordan è riuscito a collezionarne una.
  • Più giovane giocatore ad aver mai realizzato una tripla doppia, il 19 gennaio 2005, a 20 anni e 20 giorni, segnò 27 punti, 11 rimbalzi e 10 assist contro i Portland Trail Blazers.
  • Il 4 febbraio 2009, realizza una tripla doppia con più di 50 punti (52, 10, 11), contro i New York Knicks (non si vedeva dal 1975)
  • Alla partita di debutto nei playoff ha collezionato una tripla doppia (32, 11, 11); prima di lui solo Johnny McCarthy, e Magic Johnson erano riusciti a farne una al debutto nei playoff.
  • Più giovane giocatore a segnare[9]:
1.000, 2.000, 3.000, 4.000, 5.000 e 6.000 punti
7.000 punti a 21 anni e 353 giorni
8.000 punti a 22 anni e 78 giorni
9.000 punti a 22 anni e 352 giorni
10.000 punti a 23 anni e 59 giorni
11.000 punti a 23 anni e 289 giorni
12.000 punti a 24 anni e 35 giorni[10]
13.000 punti a 24 anni e 201 giorni
14.000 punti a 25 anni e 3 giorni
15.000 punti a 25 anni e 79 giorni[11]
16.000 punti a 25 anni e 358 giorni
17.000 punti a 26 anni e 68 giorni
18.000 punti a 27 anni e 35 giorni
  • 2 volte MVP della lega (2009,2010)

[modifica] Note

  1. ^ (EN) LeBron James, basketball, - 02.18.02 - SI vault. sportsillustrated.cnn.com, 18-02-2002. URL consultato il 09-11-2010.
  2. ^ (EN) imdb.com: More Than a Game (2008). www.imdb.com
  3. ^ LeBron James vincitore del premio MVP of the Year. NBA. URL consultato il 05-05-2009.
  4. ^ Basket: Nba, James operato per tumore benigno - Adnkronos Sport
  5. ^ (EN) LeBron sends in paperwork to change jersey number. nba.com, 3-3-2010. URL consultato il 03-03-2010.
  6. ^ (EN) LeBron James makes his pick: He's going to Miami. nba.com, 8-7-2010. URL consultato il 9-7-2010.
  7. ^ (EN) Raptors acquire two first-round picks, trade exception for Chris Bosh. thestar.com, 10-7-2010. URL consultato il 11-7-2010.
  8. ^ (EN) Cavs get future picks for LeBron. nba.com, 10-7-2010. URL consultato il 11-7-2010.
  9. ^ http://www.nba.com/playerfile/lebron_james/bio.html
  10. ^ Furia LeBron su Toronto, Anthony frena San Antonio. gazzetta.it, 04-02-2009
  11. ^ Quindicimila volte LeBron. gazzetta.it, 20-3-2010. URL consultato il 21-3-2010.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


Basketball.png Miami Heat - Rosa 2011-2012 Basketball.png
Bandiera degli Stati Uniti
600px Bianco e Nero con pallone infuocato.png

1 Bosh · 3 Wade · 5 Howard · 6 James · 13 Miller · 14 Harris · 15 Chalmers · 22 Jones · 30 Cole · 31 Battier · 32 Gladness · 34 Curry · 40 Haslem · 45 Pittman · 50 Anthony · All. Erik Spoelstra

600px Bianco e Nero con pallone infuocato.png
Predecessore: Premio NBA matricola dell'anno Successore:
Amar'e Stoudemire 2004 Emeka Okafor
Predecessore: NBA MVP dell'anno Successore:
Kobe Bryant 2009 e 2010 Derrick Rose

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue