Cleveland Cavaliers

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Cleveland Cavaliers
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Cleveland Cavaliers Logo.png
"The Cavs"
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Kit shorts.svg
Casa
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Trasferta
Colori sociali Bordeaux, Oro, Bianco, Navy

                   

Dati societari
Città Flag of Cleveland, Ohio.svg Cleveland
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Campionato NBA
Conference Eastern Conference
Division Central Division
Fondazione 1970
Denominazione Cleveland Cavaliers
1970-presente
Proprietario Stati Uniti Dan Gilbert
Stati Uniti Gary Gilbert
Stati Uniti David Katzman
Stati Uniti Usher Raymond
Stati Uniti Gordon Gund
Stati Uniti Patrick McInnis
General manager Stati Uniti David Griffin
Allenatore Stati UnitiIsraele David Blatt
Palazzetto Quicken Loans Arena
(20.562 posti)
Sito web www.nba.com/cavaliers
Palmarès
Titoli di Conference 1
Titoli di Division 3

I Cleveland Cavaliers sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico statunitense, la National Basketball Association, con sede a Cleveland, Ohio, e giocano le partite interne alla Quicken Loans Arena. I Cavaliers sono la seconda squadra con sede a Cleveland a prendere parte al campionato NBA dopo la sfortunata parentesi dei Cleveland Rebels nella stagione 1946-47.

Nel 2007 arrivano per la prima volta nella loro storia alle NBA Finals, perdendo per 4-0 contro i San Antonio Spurs. Nel 2009, secondo la rivista Forbes, la valutazione dei Cavaliers è arrivata a 476 milioni di dollari, di cui il 42% sono i debiti accumulati, il patrimonio invece è di 159 milioni di dollari.[1] I Cavaliers, inoltre, sono anche fondatori e proprietari della squadra Canton Charge, partecipante appunto alla NBA D-League, che sfruttano come società satellite per far crescere giovani giocatori.[2]

Storia della franchigia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita: gli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

I Cavaliers iniziarono a giocare nella NBA nel 1970, come expansion team sotto la proprietà di Nick Mileti. Il nome Cavaliers viene scelto con un sondaggio tra i tifosi per onorare i cavalieri settecenteschi, i colori della divisa erano bordeaux e oro. Giocando le loro gare casalinghe alla Cleveland Arena sotto la direzione del coach Bill Fitch, e il primo anno accumularono il peggior record della lega con 15-67.

Dalla stagione seguente i Cavaliers migliorarono gradualmente, grazie anche all'arrivo stagione dopo stagione di giocatori di talento come Austin Carr (prima scelta assoluta al Draft 1971), Bingo Smith, Jim Chones, Jim Cleamons e Dick Snyder. Cleveland migliorò fino ad un record di 23-59 nella loro seconda stagione, seguito da un 32-50 nella stagione 1972-73. Nel 1974, i Cavaliers si spostarono nel nuovo Coliseum at Richfield. Quella stagione, i Cavaliers finirono con un record di 40-42, perdendo di poco l'entrata ai playoff.

Nella stagione 1975-76 con Carr, Smith, Chones, Snyder, e il nuovo acquisto Nate Thurmond, coach Fitch guidò i Cavaliers ad un record di 49-33 e alla vittoria del loro primo titolo di division. Fitch vinse il premio di miglior allenatore della stagione e la squadra raggiunse per la prima volta nella loro storia i playoff dove eliminarono nel primo turno gli Washington Bullets per 4-3 prima di essere eliminati dai Boston Celtics per 4-2.

La fine degli anni '80 e gli anni '90[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni '80 i Cavs vivono un periodo buio dove non riescono a arrivare ai playoff per quattro anni di fila: nella stagione 1981-82 chiudono a 15-67, mentre nella stagione 1982-83 ottengono il poco invidiabile record di 24 partite senza vittorie. In quegli anni i Cavaliers cambiano più volte i colori della divisa: prima in arancione e blu e successivamente in nero, blu e arancione, ritornando ai colori originali soltanto nel 2003.

Verso la fine degli anni '80 Cleveland torna ad essere una squadra competitiva grazie a giocatori come Mark Price, Larry Nance e Brad Daugherty (prima scelta assoluta al Draft 1986) che portano la squadra al record di 57-25 (con una vittoria record per 148-80 contro i Miami Heat) e a giocarsi la Finale di Conference del 1992 dopo aver eliminato New Jersey Nets per 3-1 e Boston Celtics per 4-3; i Cavaliers verranno eliminati per l'ennesima volta dai Chicago Bulls di Michael Jordan, così come nel 1987-88, 1988-89, 1992-93 e nel 1993-94.

Nel 1994 i Cavs si trasferiscono alla Gund Arena che ospita il NBA All-Star Weekend 1997. Nel 1996 venne scelto Žydrūnas Ilgauskas al Draft, che saltò tutta la prima stagione a causa di un infortunio al piede; il lituano si rivelò un giocatore importantissimo per la franchigia dell'Ohio negli anni successivi e partecipò anche a 2 All-Star Game. Negli anni successivi nonostante l'arrivo di Andre Miller, Brevin Knight, Chris Mihm e Carlos Boozer, i Cavs non riescono a restare competitivi.

L'arrivo di LeBron James[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2002-03 i Cavaliers ottennero il peggior record della Lega, e si aggiudicarono la prima chiamata al Draft del 2003 che utilizzarono per scegliere l'allora appena diciannovenne LeBron James proveniente dalla St. Vincent-St. Mary High School di Akron (Ohio). LeBron James nella stagione 2003-04 riuscì ad aggiudicarsi il titolo di NBA Rookie of the Year.

La stagione 2004-05 vede una risalita nel record vittorie-sconfitte da parte della formazione dell'Ohio, penultimi nella Central Division, ottavi nella Classifica Conference. Terminano l'annata con 42 vittorie e 40 sconfitte, a pari merito con i New Jersey Nets, ma non vengono inseriti fra le partecipanti ai play-off. Nel 2005 divenne allenatore il giovane Mike Brown. La squadra continua a migliorare come già avvenuto dalla stagione 2003-04 anche se sarà solo nel 2006 che i Cavaliers riusciranno a tornare ai play-off. Nel 2004 e 2005 entrano in squadra Daniel Gibson, Drew Gooden, Aleksandar Pavlović e Anderson Varejão.

Il ritorno ai play-off e l'arrivo alle Finals[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'annata 2005-06 i Cleveland Cavaliers disputarono una buona Regular Season, grazie a James, che raggiunse 31 punti, 7 rimbalzi, quasi 7 assist, quasi 2 palle rubate e una stoppata a partita (cifre altissime per quella stagione, che vide inoltre un altro molto prolifico Kobe Bryant e la allora stella di Philadelphia Allen Iverson), e alle sue due spalle Ilgauskas e Hughes, riuscendo a qualificarsi per i play-off nelle prime 4 squadre della loro Conference. I Cavaliers al primo turno battono i Washington Wizards, guidati dalle tre stelle Gilbert Arenas, Antawn Jamison e Caron Butler. In quella serie fu importante il tiro che portò ad una vittoria durante i tempi supplementari da parte di Cleveland in gara-5, a soli 3,6 secondi dalla fine. I Cavaliers furono poi eliminati al secondo turno, contro gli ex campioni NBA Detroit Pistons, in una serie tirata fino all'ultimo. Al Draft 2006 scelgono al primo giro l'allora giovanissimo Shannon Brown, che però non rimarrà a lungo nella franchigia, essendo successivamente scambiato.

NBA Finals 2007

7-14 giugno 2007

San Antonio Spurs San Antonio Spurs - Cleveland Cavaliers Cleveland Cavaliers 85-76
San Antonio Spurs San Antonio Spurs - Cleveland Cavaliers Cleveland Cavaliers 103-92
Cleveland Cavaliers Cleveland Cavaliers - San Antonio Spurs San Antonio Spurs 72-75
Cleveland Cavaliers Cleveland Cavaliers - San Antonio Spurs San Antonio Spurs 82-83

MVP: Tony Parker

Nel 2006-07 vincono il loro primo titolo di Conference sconfiggendo in ordine cronologico i Washington Wizards 4-0, i New Jersey Nets 4-2 e in Finale di Conference i Detroit Pistons per 4-2. LeBron James riuscì a realizzare nella quinta gara della serie una delle più grandi prestazioni individuali della storia dei playoff, con 48 punti al Palace of Auburn Hills compresi 29 degli ultimi 30 dei Cavs, portando la serie sul momentaneo 3-2. Nella decisiva gara 6 Daniel Gibson realizza 31 punti. I Cavaliers arrivarono così per la prima volta nella storia alle NBA Finals. Nella finale furono sconfitti per 4 a 0 dai San Antonio Spurs.

La stagione 2007-08 si rivela positiva per Cleveland, con il raggiungimento dei Playoff al termine della stagione regolare, durante la quale arrivarono Delonte West, Ben Wallace, Wally Szczerbiak e Joe Smith tramite uno scambio che coinvolse anche i Chicago Bulls e i Seattle Supersonics. In questa trade venne ceduto Larry Hughes. Nei Playoff 2008 Cleveland supera il primo turno sconfiggendo i Washington Wizards per 4 a 2, ma viene poi eliminata per 4 a 3, dai Boston Celtics, che diventeranno campioni alla fine della stagione. In estate approda in Ohio Mo Williams, giovane talento dei Milwaukee Bucks. Dal draft 2008, svoltosi il 26 giugno al Madison Square Garden di New York, ottengono J.J. Hickson e Darnell Jackson. Anche Saša Kaun ottiene un cartellino per entrare nel roster di Cleveland; Tuttavia rimane a giocare in Europa.

Nella stagione 2008-09 i Cavaliers conclusero una strepitosa stagione regolare al primo posto nella Eastern Conference e nell'NBA con 66 vittorie e solo 16 sconfitte (davanti ai Los Angeles Lakers, che finirono con 65 a 17 e ai Boston Celtics, che conclusero con 62 vittorie e 20 sconfitte), conquistando così il fattore campo nei Playoff. I Cavaliers riuscirono a ottenere un record casalingo di 39 vittorie al fronte di sole 2 sconfitte. Durante questa stagione molti record di franchigia furono riscritti[senza fonte] e LeBron vinse il titolo di MVP dell'anno, mentre Mike Brown vinse il titolo di Coach dell'anno. Nei Playoff superarono i Detroit Pistons al primo turno e successivamente gli Atlanta Hawks entrambi per 4-0; diventando così la prima squadra nella storia della NBA a vincere otto partite consecutive nei play-off con 10 o più punti di scarto.[senza fonte] A sorpresa vengono però sconfitti 4-2 dagli Orlando Magic nella finale della Eastern Conference. Il giorno del Draft NBA 2009 i Cavaliers scelgono la loro nuova e unica matricola Christian Eyenga, mentre l'altra scelta al secondo giro del draft era stata ceduta ai Miami Heat. Cleveland sceglie il giocatore all'ultimo turno, il trentesimo, conseguenza dell'essersi classificati primi in campionato durante la regular season. Viene aggiunto nel roster anche Danny Green, giovane giocatore non scelto al draft. Il 13 luglio Cleveland mette anche sotto contratto per due anni la guardia d'esperienza Anthony Parker. Il 25 giugno viene ufficializzato il passaggio del centro Shaquille O'Neal alla franchigia dell'Ohio dai Phoenix Suns in cambio di Aleksandar Pavlović, Ben Wallace, una scelta nel 2º giro del Draft NBA 2009 e 500.000 dollari.[3] Cleveland rinnova anche il contratto di Anderson Varejão e acquista Jamario Moon, ala piccola dei Miami Heat. L'offerta ammontava ad una cifra ci circa 9 milioni di dollari per un contratto di 3 anni[senza fonte]. Il 12 agosto viene ingaggiato Leon Powe.

Nel 2009-10 la squadra dell'Ohio conclude per la seconda volta consecutiva la stagione con il miglior record assoluto nella lega, 61 vittorie e 21 sconfitte, ma nei playoff, dopo aver eliminato al primo turno i Chicago Bulls, vengono sconfitti nelle semifinali di conference per 4 a 2 dai Boston Celtics.

Il post-Lebron James e l'arrivo di Kyrie Irving[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2010-11 parte con un grande interrogativo portato dalla scadenza del contratto del leader Lebron James. Molte squadre si presentano da James per presentargli la loro proposta e il loro progetto, compresi i Cavs, i quali, licenziato Brown, ingaggiano come nuovo allenatore Byron Scott. L'8 luglio, "il Prescelto" comunica in diretta in uno show televisivo andato in onda sulla rete americana ESPN[4] di aver firmato per i Miami Heat lasciando dopo 7 anni i Cavaliers[5].

Da quel giorno in poi parte la ricostruzione della squadra. La prima mossa importante viene attuata il 26 luglio attraverso uno scambio che porta Delonte West e Sebastian Telfair ai Minnesota Timberwolves per Ramon Sessions, Ryan Hollins e una seconda scelta futura[6]. Il 30 luglio ingaggiano il Free-agent Joey Graham[7] con un contratto di un anno con opzione per il secondo. In agosto riconfermano per un ulteriore anno Jawad Williams e ingaggiano il giovane talento Samardo Samuels[8]. Finita la Pre-Season 2010 con un record finale di 6-2, i Cavs esercitano l'opzione di quattro anni con J.J. Hickson[9] e decidono di tagliare Danny Green per sostituirlo con Manny Harris. Con l'inizio del nuovo anno, visto lo scarso andamento della squadra, i Cavs decidono di provare nuove alternative: il 27 dicembre Jawad Williams viene tagliato[10] e sostituito il giorno dopo da Alonzo Gee[11], mentre vengono richiamati in squadra Samardo Samuels e Christian Eyenga precedentemente prestati in D-League.[12] Il 24 febbraio, giorno di scadenza del mercato, i Cavs compiono gli ultimi due scambi: il primo, l'unico importante della stagione, con i Los Angeles Clippers cedendo Williams e Jamario Moon in cambio della guardia Baron Davis (2 volte All-Star e 2 volte leader in palle rubate) e della prima scelta nel Draft 2011[13] , il secondo lasciando la seconda scelta nel Draft 2013 ai Boston Celtics in cambio di Semih Erden e Luke Harangody.[14] Per far spazio ai nuovi arrivati, inoltre, viene tagliato Leon Powe. I Cavs finiscono il campionato al penultimo posto generale (ultimo nella Eastern Conference) con il record di 19-63. Durante la stagione i Cavaliers superano il ben poco invidiabile record di sconfitte consecutive nella NBA arrivando a quota 26[15], aggiungendone quindi 2 al precedente record che la stessa squadra deteneva a quota 24.[16]

Kyrie Irving nel 2012

La stagione 2011-12 parte subito forte per i Cavs che, vincendo la Draft Lottery, conquista la prima scelta assoluta nel Draft NBA 2011.[17] Il 23 giugno, quindi, i Cavaliers scelgono Kyrie Irving come prima scelta assoluta e Tristan Thompson come quarta scelta. Il 30 giugno i Cavs effettuano il primo scambio importante con i Sacramento Kings cedendo J.J. Hickson in cambio di Omri Casspi e la prima scelta protetta del draft 2012. Il giorno dopo, a causa del mancato accordo tra i club e i giocatori della NBA, viene ufficializzato il lockout che blocca l'inizio della stagione. L'8 dicembre, le due parti trovano l'accordo e firmano il contratto collettivo.[18] Dopo aver cancellato le prime settimane di stagione, la federazione decide di riparte il 25 dicembre con un calendario accorciato da 82 a 66 partite.[19] Poco prima dell'inizio della stagione, visto l'ingaggio di Irving, Davis, leader dei Cavs nella passate stagione, viene tagliato. Nonostante un inizio da 8 vittorie e 8 sconfitte, il record finale è 21-45. Uniche note positive sono rappresentate da Irving (vincitore del premio Rookie dell'anno) e da Thompson.

Prima dell'inizio della stagione 2012-13 Jamison, l'ultimo dei simboli dell'era James, rimane free agent e firma con i Los Angeles Lakers. Nonostante i buoni talenti presenti in squadra, i Cavs chiudono ancora una volta abbondantemente fuori dai play-off, con un bilancio di 24-58. Il 18 aprile 2013 Scott, a seguito di un bilancio di 64-166 in tre stagioni, viene licenziato. Poco dopo viene ingaggiato come allenatore Mike Brown, storico allenatore dei Cavs durante l'era LeBron James. Brown diventa così il secondo allenatore nella storia dei Cavs ad allenare la squadra per due volte dopo Bill Musselman all'inizio degli anni '80.

Per via della stagione negativa i Cavs si presentano alla Draft Lottery con il 15,60% di essere scelti per selezionare la prima scelta assoluta nel successivo draft. Il 21 maggio 2013 vincono per la seconda volta in tre anni la Draft Lottery, diventando la franchigia con più vittorie della lotteria (4) dal 1985, anno in cui essa fu instaurata.[20] Il 27 giugno 2013, al Barclays Center di New York, ha luogo il Draft NBA 2013, dove i Cavaliers hanno la 1ª, la 19ª, la 31ª e la 33ª scelta. Come prima scelta assoluta selezionano con grande sorpresa l'ala grande Anthony Bennett, mentre con la diciannovesima l'ala piccola Sergej Karasëv.[21] Poco dopo viene inoltre ingaggiato il centro All-Star Andrew Bynum, reduce da una lunga serie di infortuni. Viene inoltre rafforzata la panchina con gli ingaggi di Jarrett Jack ed Earl Clark. La squadra si presenta quindi per la prima volta dal post-LeBron James con l'obbiettivo di qualificarsi ai play-off, potendo disporre, oltre a Irving, di Bynum (già All-Star) e della prima scelta Bennett, oltre a diversi giovani di talento, come Waiters e Thompson. La stagione inizia però in modo molto diverso da quanto sperato: complici soprattutto i rendimenti disastrosi di Bynum, che viene addirittura sospeso a tempo indeterminato, e Bennett, che chiude il 2013 con 2,1 punti e 2,1 rimbalzi in 10,7 minuti di media tirando con il 22,8%, venendo definito da molti esperti la peggior prima scelta di sempre, i Cavs si ritrovano a metà stagione abbondantemente fuori dalla zona play-off. Per migliorare la situazione Bynum viene ceduto insieme ad alcune scelte al draft ai Chicago Bulls in cambio di Luol Deng (2 volte All-Star). Per sostituire Bynum viene in seguito acquisito Spencer Hawes dai Philadelphia 76ers in cambio di Earl Clark, Henry Sims e due seconde scelte a draft futuri. Nonostante i cambi nel roster le prestazioni non migliorano e i Cavs chiudono la stagione con un record di 33-49, mancando i play-off che molti ritenevano alla portata della squadra. Dopo la conclusione della stagione regolare Brown viene licenziato per la seconda volta in 4 anni.

Il 21 maggio 2014, con solo l'1,4% di possibilità, i Cavs ottengono clamorosamente la prima scelta al draft per la terza volta negli ultimi 4 anni. Il successivo 20 giugno viene nominato allenatore David Blatt, fresco vincitore dell'Eurolega alla guida del Maccabi Tel Aviv, che diventa il primo non statunitense ad allenare una squadra NBA. Al draft viene selezionata l'ala piccola Andrew Wiggins.

2014: il ritorno di LeBron James e l'arrivo di Kevin Love[modifica | modifica wikitesto]

L'11 luglio 2014 LeBron James, attraverso una lettera scritta e inviata a Sports Illustrated, annuncia di aver scelto i Cavaliers come squadra dove proseguire la carriera, dopo aver rinunciato agli ultimi due anni di contratto con i Miami Heat. Per il giocatore si tratta di un ritorno nella franchigia dell'Ohio, in cui aveva giá militato dal 2003 al 2010. Ha firmato un contratto di due anni e ha scelto il numero 23 (maglia che aveva usato al college e coi Cavs). Il 23 agosto 2014 Love viene ceduto ai Cavs in cambio di Andrew Wiggins, Anthony Bennett e una futura prima scelta al draft in una trade che ha coinvolto anche i Philadelphia 76ers. Vestirà la maglia numero 0. I Cavaliers, con in nuovi Big Three James, Love e Irving e numerosi altri innesti di livello, si presentano quindi come una delle favorite per il 2014-2015.

Arene di gioco[modifica | modifica wikitesto]

L'entrata della Quicken Loans Arena

I Cavaliers giocarono i primi anni della loro storia alla Cleveland Arena che venne sostituita dal Coliseum at Richfield nel 1974. Il Coliseum restò la casa dei Cavaliers fino al 1994; anno in cui si spostarono nel nuovo palazzetto chiamato Gund Arena. La nuova struttura ebbe il vantaggio di riportare i Cavaliers nel centro di Cleveland; in quanto il Coliseum era situato ad una quarantina di chilometri dalla città. Nel 2005 la Gund Arena cambiò nome in Quicken Loans Arena, fu rimodernata; e attualmente può vantare 20.562 posti a sedere. Nel 2007 i Cavs hanno aperto la nuova Cleveland Clinic Courts che sostituisce la vecchia struttura che era dentro Quicken Loans Arena.

Record stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Campione NBA Campione di Conference Campione di Division
STAGIONE VINTE PERSE PERCENTUALE POSIZIONE PLAYOFF RISULTATI
Cleveland Cavaliers
1970-71 15 67 18,3 - -
1971-72 23 59 28,0 - -
1972-73 32 50 39,0 - -
1973-74 29 53 35,4 - -
1974-75 40 42 48,8 - -
1975-76 49 33 59,8 Vincono le Conference Semifinals
Perdono le Conference Finals
Cleveland 4, Washington 3
Boston 4, Cleveland 2
1976-77 43 39 52,4 Perdono il Primo Round Washington 2, Cleveland 1
1977-78 43 39 52,4 Perdono il Primo Round New York 2, Cleveland 0
1978-79 30 52 36,6 - -
1979-80 37 45 45,1 - -
1980-81 28 54 34,1 - -
1981-82 15 67 18,3 - -
1982-83 23 59 28,0 - -
1983-84 28 54 34,1 - -
1984-85 36 46 43,9 Perdono il Primo Round Boston 3, Cleveland 1
1985-86 29 53 35,4 - -
1986-87 31 51 37,8 - -
1987-88 42 40 51,2 Perdono il Primo Round Chicago 3, Cleveland 2
1988-89 57 25 69,5 Perdono il Primo Round Chicago 3, Cleveland 2
1989-90 42 40 51,2 Perdono il Primo Round Philadelphia 3, Cleveland 2
1990-91 33 49 40,2 - -
1991-92 57 25 69,5 Vincono il Primo Round
Vincono le Conference Semifinals
Perdono le Conference Finals
Cleveland 3, New Jersey 2
Cleveland 4, Boston 3
Chicago 4, Cleveland 2
1992-93 54 28 65,9 Vincono il Primo Round
Perdono le Conference Semifinals
Cleveland 3, New Jersey 2
Chicago 4, Cleveland 0
1993-94 47 35 57,3 Perdono il Primo Round Chicago 3, Cleveland 0
1994-95 43 39 52,4 Perdono il Primo Round New York 3, Cleveland 1
1995-96 47 35 57,3 Perdono il Primo Round New York 3, Cleveland 0
1996-97 42 40 51,2 - -
1997-98 47 35 57,3 Perdono il Primo Round Indiana 3, Cleveland 1
1998-99 22 28 44,0 - -
1999-00 32 50 39,0 - -
2000-01 30 52 36,6 - -
2001-02 29 53 35,4 - -
2002-03 17 65 20,7 - -
2003-04 35 47 42,7 - -
2004-05 42 40 51,2 - -
2005-06 50 32 61,0 Vincono il Primo Round
Perdono le Conference Semifinals
Cleveland 4, Washington 2
Detroit 4, Cleveland 3
2006-07 50 32 61,0 Vincono il Primo Round
Vincono le Conference Semifinals
Vincono le Conference Finals
Perdono le NBA Finals
Cleveland 4, Washington 0
Cleveland 4, New Jersey 2
Detroit 2, Cleveland 4
San Antonio 4, Cleveland 0
2007-08 45 37 54,9 Vincono il Primo Round
Perdono le Conference Semifinals
Cleveland 4, Washington 2
Boston 4, Cleveland 3
2008-09 66 16 80,5 Vincono il Primo Round
Vincono le Conference Semifinals
Perdono le Conference Finals
Cleveland 4, Detroit 0
Cleveland 4, Atlanta 0
Orlando 4, Cleveland 2
2009-10 61 21 74,4 Vincono il Primo Round
Perdono le Conference Semifinals
Cleveland 4, Chicago 1
Boston 4, Cleveland 2
2010-11 19 63 23,2 - -
2011-12 21 45 31,8 - -
2012-13 24 58 29,3 - -
2013-14 33 49 40,2 - -
Totali 1585 1893 45,6
Playoff 70 78 47,3


Statistiche aggiornate al: 24 aprile 2010

Squadra attuale[modifica | modifica wikitesto]

Roster[modifica | modifica wikitesto]

N. Naz.   Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso 600px Bianco Rosso e Oro.png
0 Stati Uniti   AG Kevin Love 1988 208 118
1 Stati Uniti   AP James Jones 1980 203 98
2 Stati Uniti   P Kyrie Irving 1992 188 82
3 Stati Uniti   G Dion Waiters 1991 193 98
8 Australia   G Matthew Dellavedova 1990 193 93
10 Stati Uniti   G Chris Crawford 1992 193 96
12 Stati Uniti   G Joe Harris 1991 199 98
13 Canada   AG Tristan Thompson 1991 206 102
15 Stati Uniti   P Stephen Holt 1991 193 88
17 Brasile   AG Anderson Varejão 1982 211 118
18 Stati Uniti   AP Mike Miller 1980 203 99
21 Stati Uniti   P A. J. Price 1986 188 88
23 Stati Uniti   AP LeBron James 1984 203 107
24 Stati Uniti   AP Shane Edwards 1987 201 100
31 Stati Uniti   AP Shawn Marion 1978 201 103
33 Stati Uniti   C Brendan Haywood 1979 213 119
53 Stati Uniti   C Alex Kirk 1991 213 111
89 Stati Uniti   AG Louis Amundson 1982 206 102

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Israele David Blatt
Vice allenatore: Stati Uniti Tyronn Lue
Assistente allenatore: Stati Uniti Jim Boylan
Assistente allenatore: Stati Uniti Bret Brielmaier
Assistente allenatore: Stati Uniti Larry Drew
Assistente allenatore: Stati Uniti Phil Handy
Assistente allenatore: Stati Uniti James Posey
Preparatore atletico: Stati Uniti Steve Spiro
Assistente preparatore atletico: Stati Uniti Derek Millender

Stagioni passate[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti dei Cleveland Cavaliers.

Membri della Basketball Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dei Cleveland Cavaliers.
Mike Brown

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Titoli Anni
Titoli di Conference 1 2007
Titoli di Division 3 1975-1976, 2008-2009, 2009-2010

Premi e riconoscimenti individuali[modifica | modifica wikitesto]

All-NBA First Team

All-NBA Second Team

All-NBA Third Team

NBA All-Defensive First Team

NBA All-Defensive Second Team

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) NBA Team Valuations #5 Cleveland Cavaliers, forbes.com. URL consultato il 2 agosto 2010.
  2. ^ (EN) Cavaliers' New NBA D-League Team is Coming to Canton, nba.com/cavaliers. URL consultato l'8 luglio 2011.
  3. ^ (EN) Phoenix Suns agree to send Shaquille O'Neal to Cleveland Cavaliers, sports.espn.go.com, 25 giugno 2009. URL consultato il 2 agosto 2010.
  4. ^ Ore d'attesa per LeBron, l'annuncio in uno show, gazzetta.it, 8 luglio 2010. URL consultato il 23 ottobre 2010.
  5. ^ Miami già pazza di LeBron, furiosi i Cavs: "È un codardo", gazzetta.it, 10 luglio 2010. URL consultato il 23 ottobre 2010.
  6. ^ (EN) Cavs make first post-LBJ move, acquire Sessions from Wolves, nba.com, 27 luglio 2010. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  7. ^ (EN) Cavs Sign Joey Graham, nba.com/cavaliers, 30 luglio 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  8. ^ (EN) Cavaliers Sign Samardo Samuels, nba.com/cavaliers, 16 agosto 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  9. ^ (EN) Cavaliers Exercise Fourth-Year Option on J.J. Hickson, nba.com/cavaliers, 23 ottobre 2010. URL consultato il 31 ottobre 2010.
  10. ^ (EN) Cavaliers Waive Jawad Williams, nba.com/cavaliers, 27 dicembre 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  11. ^ (EN) Cavaliers Sign Alonzo Gee, nba.com/cavaliers, 28 dicembre 2010. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  12. ^ (EN) Cavaliers Recall Eyenga from BayHawks, nba.com/cavaliers, 2 gennaio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2011.
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