Luol Deng

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Luol Deng
Luol Deng Wizards.jpg
Deng con la maglia dei Chicago Bulls
Dati biografici
Nome Luol Michael Deng
Nazionalità Sudan Sudan
Sudan del Sud Sudan del Sud
Regno Unito Regno Unito
Altezza 206 cm
Peso 99 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala piccola
Squadra Miami Heat Miami Heat
Carriera
Giovanili
1999-2003
2003-2004
Blair Academy
Duke Blue Devils Duke Blue Devils
Squadre di club
2004-2014 Chicago Bulls Chicago Bulls 637 (10286)
2014 Cleveland Cavaliers Cleveland Cavaliers 40 (573)
2014- Miami Heat Miami Heat
Nazionale
2000
2001
2007-
Inghilterra Inghilterra U-18
Inghilterra Inghilterra U-16
Regno Unito Regno Unito
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 12 luglio 2014

Luol Michael Deng (Wāw, 16 aprile 1985) è un cestista sudsudanese naturalizzato inglese, professionista nella NBA. È il cugino di Deng Gai.

Gioca come ala. È alto 206 cm e pesa 99 kg. Deng è bravo a rimbalzo, veloce, atletico, conta di un ottimo tiro dalla media distanza ed è anche un eccellente difensore.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Originario del Sudan del Sud, Luol Deng è nato nella tribù dei Dinca, che produce gli uomini più alti al mondo. Due dei suoi 9 fratelli (Ajou e Arek) giocano a basket. Luol è l'ultimo dei 9 nati e porta quel numero di maglia proprio per questo motivo. Ha iniziato a palleggiare in Egitto (dove il padre Aldo si era trasferito per motivi di lavoro) sotto l'insegnamento del maestro Manute Bol.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Ha frequentato la St. Mary's Roman Catholic High School di Croydon (Londra). Durante questo periodo ha iniziato ad appassionarsi al calcio, diventando tifoso di Faustino Asprilla, giocatore del Newcastle United, ma ha continuato a giocare a pallacanestro, venendo anche convocato dalla Nazionale inglese under-15. Ha inoltre giocato nel Brixton TopCats. Ha rappresentato il borgo di Croydon ai London Youth Games, venendo inserito nella Hall of Fame nel 2009. A 13 anni ha disputato con la maglia dell'Inghilterra alle qualificazioni per gli Europei giovanili, venendone nominato MVP grazie ai suoi 40 punti e 14 rimbalzi di media a partita. Ha quindi disputato gli Europei giovanili, venendo nominato, grazie ai suoi 34 punti di media, MVP del torneo.

A 14 anni si è trasferito negli Stati Uniti, dove si è iscritto alla Blair Academy (New Jersey), venendo nominato co-capitano della squadra di pallacanestro insieme a Charlie Villanueva, futuro giocatore NBA. Durante il suo anno da finalista al liceo, era considerato il secondo miglior talento a livello liceale dopo LeBron James. È stato inserito nell'All-America First Team da Parade e USA Today; è stato inoltre convocato per il McDonald's All American, al quale non ha potuto partecipare a causa di un infortunio al piede.

Dopo essersi diplomato si è iscritto all'Università Duke. Con la maglia di Duke ha disputato 37 partite (32 da titolare), con una media di 15,1 punti in 30,5 minuti a partita. Chiude solo in 10ª posizione in punti, rimbalzi e tiri dal campo tra le matricole nella storia dell'università. A fine stagione ha deciso di dichiararsi eleggibile per il draft 2004.

NBA[modifica | modifica sorgente]

Chicago Bulls[modifica | modifica sorgente]

Al draft viene selezionato con la 7ª scelta assoluta dai Phoenix Suns, venendo immediatamente ceduto ai Chicago Bulls in cambio di Jackson Vroman e di una scelta al draft 2008. Nella stagione 2004-05 disputa 61 partite con una media di 11,7 punti e 5,3 rimbalzi a partita. Nonostante un infortunio al polso subito a fine stagione, viene inserito nell'All-Rookie First Team, aiutando i Bulls a qualificarsi per i play-off per la prima volta in sette anni. L'8 febbraio 2005, contro i Dallas Mavericks, ha realizzato la sua prima doppia doppia in carriera.

Nella sua seconda stagione ha migliorato le sue medie, con 14,3 punti e 6,6 rimbalzi a partita. Tra il 28 febbraio e il 5 marzo 2006 ha disputato 4 partite consecutive in doppia doppia in punti e rimbalzi. I Bulls si qualificano ai play-off per il secondo anno consecutivo, ma venendo accoppiati ai Miami Heat, dai quali vengono sconfitti per 4-3; durante questa serie mantiene circa 10 punti di media a partita.

Nel 2006-07, dopo un discreto anno da rookie e una buona stagione da sophomore, è entrato stabilmente nel quintetto base di coach Scott Skiles, disputando da titolare tutte le 82 partite di stagione regolare. Ha inoltre migliorato tutte le sue statistiche, guidando la squadra in minutaggio (37,5 minuti a partita) e percentuale dal campo (51,7); ha inoltre avuto una media di 18,8 punti a partita. Ha inoltre ha avuto una media di falli difensivi piuttosto bassa (2,0 a partita), nonostante l'alto minutaggio e l'inferiorità fisica con molti pari ruolo. Il 27 dicembre 2006, nella partita contro i Miami Heat, è stato afferrato in corsa da James Posey, rimanendo a terra dolorante; inizialmente si è pensato che avesse subito un nuovo infortunio al polso. Posey è stato espulso e in seguito sospeso per una partita. Tre giorni dopo ha tuttavia realizzato 32 punti contro i Cleveland Cavaliers, mettendo fine ai dubbi su un suo nuovo infortunio. Il 26 marzo 2007 ha segnato un career-high di 38 punti nella vittoria contro i Portland Trail Blazers, con 18/25 al tiro. Il 3 maggio 2007, votato dai suoi colleghi, ha vinto lo Sportsmanship Award per la sprtività mostrata in campo. A seguito di questo premio la NBA ha donato 25.000 dollari ad un'organizzazione benefica indicata dallo stesso Deng, la Pacific Garden Mission, l'organizzazione benefica più antica degli Stati Uniti. Ha inoltre vinto il Golden Icon Award for Best Sports Role Model e il 2008 UN Refugee Agency's Humanitarian of the Year Award, premio istituito dall'UNHCR come parte di un programma volto a fornire educazione scolastica e sportiva a milioni di bambini disagiati. Nei play-off i Bulls vengono accoppiati ai Miami Heat campioni uscenti; durante questa serie Deng è uno dei migliori, contribuendo alla clamorosa vittoria dei Bulls. In gara-1 della serie realizza 33 punti, con 14/22 al tiro, realizzando inoltre un'ottima marcatura sul leader degli Heat Dwyane Wade.

Durante queste stagioni forma con Ben Gordon una della migliori coppie della lega, soprattutto in attacco,[senza fonte] riuscendo talvolta a fare anche 60 punti a partita insieme. Gordon e Deng, entrambi in possesso del passaporto inglese, giocano insieme anche in Nazionale. Per le Olimpiadi di Londra 2012, dove le squadre e gli atleti di Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda del Nord partecipano sotto un'unica bandiera, viene selezionato per la Nazionale di pallacanestro del Regno Unito. Priva di Gordon, che inizialmente aveva dato la propria disponibilità salvo poi tirarsi indietro (a causa del passaggio da Detroit a Charlotte nella sessione estiva del mercato NBA), chiuderà l'esperienza casalinga a cinque cerchi al 9º posto.

Durante la stagione 2008-09 inizia a negoziare per il rinnovo del suo contratto con Jerry Reinsdorf, proprietario dei Bulls. La squadra gli offre un rinnovo quinquennale a 57,5 milioni di dollari, ma Deng decide di rifiutarlo per valutare tutte le proposte a fine stagione. Il 2008 non inizia tuttavia molto bene: a causa di alcuni problemi al tendine di Achille sinistro è costretto a saltare 19 partite tra gennaio e febbraio. Nel frattempo i Bulls assumono come allenatore Jim Boylan al posto di Skiles. Disputa quindi solo 73 partite, calando a 17,0 punti e 6,3 rimbalzi a partita. Ha realizzato un season-high di 32 punti nella vittoria per 151-135 conto i Milwaukee Bucks. La stagione si rivela un fallimento. I Bulls chiudono tuttavia una stagione pessima: con un record di 33-49 non si qualificano per i play-off per la prima volta dopo quattro anni. Il GM dei Bulls John Paxson esonera nuovamente l'allenatore Boylan e mette sotto contratto Vinny Del Negro, che fino ad allora era stato assistente GM dei Phoenix Suns.

Prima dell'inizio della stagione 2008-09 rinnova con i Bulls, firmando un contratto di 6 anni a 71 milioni di dollari. L'annuncio del rinnovo è stato dato dal GM John Paxson, che ha dichiarato:"Firmare Luol è sempre stata una priorità per i Bulls e siamo sempre stati convinti che sarebbe stato una parte importante del nostro futuro. Siamo molto felici che Luol starà con noi per molto tempo e che continuiamo a crescere come organizzazione." A causa di un infortunio ha disputato solo 48 partite. Le sue medie sono inoltre calate ulteriormente, passando a 14,1 punti e 6,0 rimbalzi a partita. I Bulls si sono qualificati per i play-off, ma Deng non è mai sceso in campo per infortunio.

Chiude la stagione 2009-10 con 17,6 punti e 7,3 rimbalzi a partita, aumentando quindi nuovamente le sue medie e aiutando i Bulls a qualificarsi per i play-off. Realizza due season-high di 27 punti. Ha tuttavia saltato 11 partite consecutive dopo essersi slogato il polpaccio destro. Ha chiuso il primo turno di play-off, contro i Cleveland Cavaliers, con 18,8 e 5,0 rimbalzi a partita. Nell'ultima partita della serie ha segnato 26 punti, non riuscendo però a evitare l'eliminazione dei Bulls.

Il 2 novembre 2010 stabilisce il suo career high nella vittoria casalinga contro i Portland Trail Blazers, mettendo a referto 40 punti, tirando con 14/19, di cui 9/11 da tre. Il 24 febbraio 2011 ha realizzato 20 punti e 10 rimbalzi, segnando inoltre la tripla della vittoria a 16 secondi dalla fine contro i Miami Heat. Durante questa stagione, su consiglio dell'allenatore Tom Thibodeau, si è allenato per migliorare il suo tiro da tre. Nelle quattro stagioni precedenti aveva tentato 132 triple, mentre durante questa stagione ha tentato 333 triple, realizzandone 115 (34%). Chiude la stagione con 17,4 punti e 5,8 rimbalzi di media, terzo miglior marcatore dei Bulls dopo Derrick Rose (25,0) e Carlos Boozer (17,5). Questa è la settima stagione consecutiva in cui chiude in doppia cifra. Chiude il primo turno dei play-off con 18,6 punti e 6,2 rimbalzi a partita, secondo miglior marcatore dopo Derrick Rose. Il 31 marzo 2011 Eric Bressman, giornalista di Dime Magazine, lo ha definito "il giocatore più sottovalutato" e ha scritto che "non è mai stato il leader della franchigia, ma è sempre stato la sua spina dorsale". Thibodeau lo ha definito la "colla" che tiene uniti i Bulls. Ha inoltre dichiarato:"Luol è un professionista. Si allena intensamente. Si prepara bene. Studia il suo avversario. Ha aiutato questa squadra a diventare migliore ogni giorno." Durante i play-off è stato il secondo miglior marcatore dei Bulls. Nella prima partita delle finali di Eastern Conference è stato elogiato per la sua difesa su LeBron James. I Bulls verranno tuttavia sconfitti dai Miami Heat per 4-1. Chiude la serie 16,9 punti, 6,6 rimbalzi e 2,7 assist in poco meno di 43 minuti a partita.

Il 21 gennaio 2012, nella partita contro gli Charlotte Bobcats, subisce un infortunio al polso. Nonostante inizialmente si pensasse che fosse un infortunio di lieve entità, una risonanza magnetica ha rivelato che si era strappato il legamento del polso sinistro. Ha tuttavia deciso di rinviare l'intervento chirurgico e di giocare per il resto della stagione nonostante il dolore. Il 4 febbraio 2012 torna nel quintetto titolare, realizzando 21 punti, 9 rimbalzi, 1 palla rubata e 1 stoppata contro i Milwaukee Bucks. Il 9 febbraio 2012 viene selezionato per partecipare come riserva all'All-Star Game 2012 insieme al compagno di squadra Derrick Rose, che è stato selezionato come titolare. Era dal 1997 (quando vennero convocari Michael Jordan e Scottie Pippen) che non venivano convocati due giocatori dei Bulls all'All-Star Game. Il 24 marzo 2012 ha realizzato il canestro della vittoria ai tempi supplementari contro i Toronto Raptors. A fine stagione viene inserito nell'All-NBA Defensive Second Team.

Chiude la stagione 2012-13 con 16,5 punti, 6,3 rimbalzi e un career-high di 3 punti a partita. Ha inoltre avuto un career-high di percentuale al tiro libero (81,6). Ha inoltre nuovamente guidato la lega in minuti a partita (38,7). Queste cifre gli valgono la convocazione per l'All-Star Game 2013 insieme al compagno di squadra Joakim Noah, entrambi come riserve. Nonostante l'assenza per l'intera stagione di Derrick Rose a causa di un infortunio al legamento crociato anteriore, i Bulls chiudono con un bilancio di 45-37, chiudendo 5º in Eastern Conference e 2° in Central Division. Al primo turno dei play-off i Bulls incontrano i Brooklyn Nets, che sconfiggono per 4-3. Al turno successivo incontrano i Miami Heat, dai quali vengono sconfitti per 4-1. Gli Heat avrebbero poi vinto il titolo NBA. Deng chiude i play-off con 13,8 punti, 7,6 rimbalzi e 3,8 assist in 44,8 minuti di media.

Cleveland Cavaliers[modifica | modifica sorgente]

Il 7 gennaio 2014 viene ceduto ai Cleveland Cavaliers in cambio di Andrew Bynum e tre scelte ai prossimi draft. Al momento della cessione Deng era il quinto giocatore con più presenze e il quarto miglior marcatore nella storia dei Bulls. Al suo debutto con la nuova maglia colleziona 10 punti, 1 rimbalzo e 1 palla rubata in 20 minuti di gioco.

Luol Deng Foundation[modifica | modifica sorgente]

Deng è impegnato anche nel sociale. La sua "Luol Deng Foundation", attiva a Chicago, in Sudan e nel Regno Unito, finanzia numerosi programmi e progetti nell'area di Chicago e soprattutto in Africa. La fondazione ha collaborato con l'UNHCR, il World Food Programme, la NBA e i Chicago Bulls per garantire l'accesso ai beni di prima necessità per le popolazioni africane più bisognose [1]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Regular season[modifica | modifica sorgente]

Anno Squadra PG PI MPG FG% 3P% FT% OFF DIF RPG APG PRPG SPG PPG
2004–05 Chicago 61 45 27,3 43,4 26,5 74,1 1,5 3,8 5,3 2,2 0,8 0,4 11,7
2005–06 Chicago 78 56 33,4 46,3 26,9 75,0 1,6 5,0 6,6 1,9 0,9 0,6 14,3
2006–07 Chicago 82 82 37,5 51,7 14,3 77,7 1,8 5,3 7,1 2,5 1,2 0,6 18,8
2007–08 Chicago 63 59 33,8 47,9 36,4 77,0 2,2 4,1 6,3 2,5 0,9 0,5 17,0
2008–09 Chicago 49 46 34,0 44,8 40,0 79,6 1,6 4,4 6,0 1,9 1,2 0,5 14,1
2009–10 Chicago 70 69 37,9 46,6 38,6 76,4 1,9 5,4 7,3 2,0 0,9 0,9 17,6
2010–11 Chicago 82 82 39,1 46,0 34,5 75,3 1,4 4,4 5,8 2,8 1,0 0,6 17,4
2011-12 Chicago 54 54 39,4 41,2 36,7 77,0 1,4 5,1 6,5 2,9 1,0 0,7 15,3
Carriera 539 493 35,5 46,5 33,7 76,5 1,7 4,7 6,4 2,3 2,0 0,6 16,0
All-Star 1 0 5,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 1,0 0,0 0,0 0,0

Play-off[modifica | modifica sorgente]

Anno Squadra PG PI MPG FG% 3P% FT% OFF DIF RPG APG PRPG SPG PPG
2006 Chicago 6 0 30,0 42,9 20,0 57,1 1,3 3,5 4,8 0,5 0,8 0,7 10,2
2007 Chicago 10 10 41,0 52,4 0,0 80,7 3,0 5,7 8,7 2,4 1,0 0,7 22,2
2010 Chicago 5 5 40,6 46,3 8,3 73,1 1,6 3,4 5,0 1,4 1,2 0,8 18,8
2011 Chicago 16 16 42,9 42,6 32,4 83,9 1,7 4,9 6,6 2,7 1,5 0,6 16,9
2012 Chicago 2 2 36,5 42,3 33,3 50,0 0,5 5,0 5,5 1,5 0,0 1,0 12,5
Carriera 39 33 39,8 46,1 28,3 77,4 1,9 4,7 6,6 2,1 1,2 0,7 17,2
Legenda
  PG Partite giocate   PI  Partite iniziate  MPG  Minuti a partita
 FG%   % dal campo  3P%   % da tre punti  FT%   % tiro libero
 OFF  Rimbalzi offensivi a partita  DIF  Rimbalzi difensivi a partita  RPG  Rimbalzi a partita
 APG  Assist a partita  PRPG  Palle rubate a partita  SPG  Stoppate a partita
 PPG  Punti a partita  Grassetto  Career high

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]