Alonzo Mourning

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alonzo Mourning
Alonzo Mourning.jpg
Alonzo Mourning ai Miami Heat nel 2007
Dati biografici
Nome Alonzo Harding Mourning jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 208 cm
Peso 118 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centro
Ritirato 2009
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (2014)
Carriera
Giovanili

1988-1992
Indian River High School
Georgetown Hoyas Georgetown Hoyas
Squadre di club
1992-1995 Charlotte Hornets Charlotte Hornets 215
1995-2003 Miami Heat Miami Heat 407
2003-2004 New Jersey Nets New Jersey Nets 30
2004-2008 Miami Heat Miami Heat 186
Nazionale
1990-2000 Stati Uniti Stati Uniti 22
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Sydney 2000
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Argentina 1990
Oro Canada 1994
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Alonzo Harding Mourning jr. (Chesapeake, 8 febbraio 1970) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

È membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame dal 2014. Ha vinto la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Sydney 2000.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Il college e il draft[modifica | modifica sorgente]

Mourning sceglie di frequentare un college con una lunga tradizione in fatto di centri. La scelta cade perciò su Georgetown University, college che era stato frequentato da giocatori come Patrick Ewing e Dikembe Mutombo. Viene scelto nei draft del 1992 come seconda scelta assoluta dietro al solo Shaquille O'Neal dai Charlotte Hornets. La sua stagione da rookie è stratosferica, con una media di 21 punti e 10 rimbalzi a partita. Inoltre nei play-off gli Hornets riescono a raggiungere il secondo turno, dopo aver battuto i Boston Celtics al primo turno. Nelle semifinali della Eastern Conference Charlotte viene però sconfitta dai New York Knicks in 5 partite. La prima stagione è comunque un successo per Mourning che sale immediatamente tra i primi centri della lega.

Le ultime stagioni a Charlotte e lo scambio a Miami[modifica | modifica sorgente]

L'anno dopo Mourning si mantiene sugli stessi standard dell'anno prima ma la seconda stella della squadra, Larry Johnson, subisce un infortunio che lo tiene fuori dalla squadra per 31 partite. Charlotte prova a seguire il suo centro ma con un record di 41 vittorie e lo stesso numero di sconfitte gli Hornets restano fuori dai play-off. Nella stagione 1994-1995 gli Hornets tornano a viaggiare ad una media vittorie buone per raggiungere i play-off. Nella post-season, gli Hornets incontrano al primo turno i Chicago Bulls, che con il fresco ritorno di Michael Jordan li eliminano in 4 partite. All'inizio della stagione 1995-1996 gli Hornets decidono che è il caso di cambiare la formazione e cedono Mourning ai Miami Heat in cambio di Glen Rice e Matt Geiger.

Le stagioni a Miami[modifica | modifica sorgente]

A Miami Mourning trova un allenatore carismatico e vincente come Pat Riley che comincia gradualmente a costruire la squadra intorno ad Alonzo. Il primo anno di Mourning nei play-off con Miami è una delusione, poiché al primo turno incontra i Bulls che li eliminano in sole 4 partite. Nei play-off della stagione 1996-1997 la cavalcata degli Heat è molto più lunga dell'anno prima. Al primo turno in un derby della Florida contro gli Orlando Magic, gli Heat vincono per 3-2. Al secondo turno incontrano l'ex squadra di Riley, i New York Knicks: in gara 4 scoppia una grande rissa che costa una squalifica a giocatori di entrambe le squadre. I Knicks vengono però a detta di molti maggiormente penalizzati e Miami riesce a vincere la serie in 7 partite. Nella finale di Conference ancora i Bulls troncano i sogni di titolo di Mourning, eliminando gli Heat 4-1. Nella stagione 1997-1998 avviene la rivincita della serie che l'anno prima aveva suscitato molte polemiche. New York ottiene una vittoria in 5 partite nonostante Miami avesse il vantaggio del fattore campo. L'anno dopo con Jordan al secondo ritiro gli Heat si candidano come prima forza della Eastern Conference. Al primo turno incontrano ancora i Knicks che sono arrivati ai play-off con l'ultimo record disponibile. Con un tiro allo scadere di Allan Houston in gara-5 i Knicks vincono la serie cominciando ad insinuare notevoli dubbi nella dirigenza degli Heat.

La malattia[modifica | modifica sorgente]

Miami continua a compilare ottimi record durante la stagione regolare e a fare brutte prestazioni nei play-off. Nella post-season del 2000 battono facilmente i Detroit Pistons ma al secondo turno la "maledizione" dei Knicks torna a colpire gli Heat che sono eliminati in 7 partite, sempre potendo disporre della settima partita in Florida. Nell'estate del 2000 Mourning gioca e vince le Olimpiadi. Al ritorno negli Stati Uniti a Mourning viene diagnosticata la glomerulosclerosi segmentaria e focale, una malattia che colpisce i reni. Mourning si sottopone a cure molto pesanti che gli consentono di giocare soltanto 13 partite nella stagione successiva. L'anno dopo i medici danno il beneplacito per il ritorno in campo del centro degli Heat che anche se non torna forte come prima dà un notevole contributo alla squadra. Gli Heat però non sono più la squadra di qualche anno prima e i play-off restano un miraggio. Le condizioni di Alonzo peggiorano improvvisamente e la stagione 2002-2003 non vede mai scendere in campo Mourning.

L'approdo a New Jersey e il trapianto[modifica | modifica sorgente]

Mourning nell'estate 2003 ha di nuovo il permesso medico di tornare in campo. È diventato però nel frattempo free agent: Mourning è molto legato a Miami e Riley sa quanto sia importante per la squadra un giocatore del suo carisma. In un'estate però in cui tante stelle sono sul mercato, Riley non può offrire a Mourning il contratto che vorrebbe. Mourning decide così di cambiare aria e si accasa ai New Jersey Nets del suo amico Jason Kidd. I Nets erano reduci da una finale NBA persa l'anno prima e bisognosi di un centro di valore, e Mourning è stimolato dall'idea di giocare in una squadra con ottime chance di titolo. Alonzo riesce però a giocare solo 12 partite con la nuova squadra: i medici lo fermano perché le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate. Mourning annuncia il ritiro e si sottopone ad un trapianto di rene. Il recupero dopo l'operazione è incredibilmente veloce e Mourning si allena per tornare in campo. Nella storia della NBA esiste un solo precedente di un giocatore tornato all'attività agonistica dopo un trapianto di rene: Sean Elliott dei San Antonio Spurs.

Lo scambio a Toronto e il ritorno a Miami[modifica | modifica sorgente]

Tra lo stupore generale Alonzo torna in campo all'inizio della stagione 2004-2005, sempre con i Nets. La dirigenza della squadra è felice di ciò, ma quando si offre loro la possibilità di acquistare una stella come Vince Carter non esitano a cedere Mourning ai Toronto Raptors insieme ad Eric Williams e Aaron Williams. Alonzo, che già aveva criticato la società per la cessione di Kenyon Martin e aveva fatto intendere di voler cambiare aria, si rifiuta però di giocare in Canada, cosa che suscita diverse polemiche. Zo ottiene di essere lasciato libero dai Raptors e si accasa nuovamente a Miami, dove viene riaccolto con grande calore dai suoi vecchi tifosi. Mourning accetta di fare da cambio ad O'Neal solo per avere la possibilità di vincere un titolo. Il primo tentativo non va però a buon fine; a causa delle non perfette condizioni di O'Neal e di un infortunio occorso a Dwyane Wade gli Heat vengono sconfitti nella finale della Eastern Conference contro i Pistons. Durante l'estate Mourning afferma di volersi ritirare ma Riley lo convince a giocare ancora un anno almeno.

Il titolo NBA[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2005-2006 Mourning gioca ancora da centro alle spalle di O'Neal. Durante la stagione regolare gli infortuni del pivot titolare degli Heat fanno in modo che Mourning giochi diverse partite partendo in quintetto, salendo ai primi posti della classifica degli stoppatori. I play-off sono una cavalcata trionfale per gli Heat, che eliminano i Chicago Bulls, i New Jersey Nets, i rivali di Detroit e in finale i Dallas Mavericks in 6 partite. La partita migliore di Mourning capita proprio in gara 6, dove distribuisce 5 stoppate, dando un contributo fondamentale alla squadra per la conquista del suo primo anello.

Il nuovo infortunio e il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver finalmente vinto il campionato, Mourning decide di rimanere a Miami ancora un anno per difendere il titolo con gli Heat, in quella che ha deciso sarà la sua ultima stagione da professionista. Il 19 dicembre 2007, nel primo quarto della partita contro gli Atlanta Hawks, il suo ginocchio destro cede: la diagnosi parla di rottura del tendine rotuleo e lesione al quadricipite. Scherzo del destino, in quello stesso giorno ricorreva il quarto anniversario del trapianto di rene. Alonzo viene operato e la sua stagione è già finita. In un primo tempo l'atleta manifesta l'intenzione di ritirarsi, ma nella primavera del 2008 annuncia invece di voler giocare ancora un altro anno, e quindi di finire la carriera al termine della stagione 2008-2009. Dopo essersi ristabilito ed essersi allenato con gli altri giocatori degli Heat, Mourning il 22 gennaio 2009 annuncia ufficialmente il proprio ritiro. Ha motivato la propria scelta dicendo di sentirsi fisicamente bene, ma non più disposto a sottoporre il suo fisico già provato al logorio di un'altra stagione NBA.

Tecnica e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Mourning è sempre stato un giocatore dotato di una grandissima verticalità, capace di grandi stoppate e di portare alla sua squadra un notevole numero di rimbalzi. In attacco ha iniziato come giocatore istintivo e atletico per poi costruire anche un buon numero di movimenti in post basso e un buon tiro dalla media distanza. Mourning ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti in carriera: ha vinto per due volte il NBA Defensive Player of the Year Award (1998-1999 e 1999-2000); nei medesimi anni è stato anche inserito nel primo quintetto difensivo. Ha inoltre ottenuto un inserimento nel primo quintetto assoluto NBA (1998-1999) e uno del secondo (1999-2000). È stato anche inserito nel primo quintetto dei rookie nella stagione 1992-1993. È stato convocato per l'All Star Game per 7 volte ed ha vinto una medaglia d'oro olimpica a Sidney 2000. Ha vinto la medaglia d'oro anche ai mondiali di Toronto 1994 e di bronzo in quelli di Buenos Aires 1990.

Il 30 marzo 2009, come precedentemente annunciato da Pat Riley, uno degli allenatori cui Alonzo è maggiormente legato, i Miami Heat hanno ritirato la sua maglia numero 33, primo giocatore nella storia della franchigia a ricevere tale onore. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, i grandi amici di Alonzo Patrick Ewing, Dikembe Mutombo, Tim Hardaway ed il coach di Zo ai tempi di Georgetown, John Thompson.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

  • NBA Larry O'brien Trophy.jpg Campione NBA: 1
Miami Heat: 2006
1992-1993
1998-1999, 1999-2000

1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 2000, 2001, 2002

1998-1999, 1999-2000
1998-1999, 1999-2000
1998-1999, 1999-2000

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 88174505