Vince Carter

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vince Carter
Vince Carter 2013-03-25 (1).jpg
Vince Carter nel 2013
Dati biografici
Nome Vincent Lamar Carter
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 196 cm
Peso 97 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia / ala piccola
Squadra Memphis Grizzlies Memphis Grizzlies
Carriera
Giovanili

1995-1998
Daytona Beach Mainland High School
N. Carol. Tar Heels N. Carol. Tar Heels
Squadre di club
1998-2004 Toronto Raptors Toronto Raptors 403
2004-2009 New Jersey Nets New Jersey Nets 374
2009-2010 Orlando Magic Orlando Magic 97
2010-2011 Phoenix Suns Phoenix Suns 51
2011-2014 Dallas Mavericks Dallas Mavericks 223
2014- Memphis Grizzlies Memphis Grizzlies
Nazionale
2000-2003 Stati Uniti Stati Uniti 18
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Sydney 2000
Transparent.png Campionati Americani
Oro Porto Rico 2003
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 luglio 2014

Vincent Lamar "Vince" Carter (Daytona Beach, 26 gennaio 1977) è un cestista statunitense, che milita nella NBA nei Memphis Grizzlies. È cugino di terzo grado di un'altra stella statunitense, Tracy McGrady. Noto fin dai tempi del college per le grandi doti atletiche, grazie alla sua esplosività e creatività nelle conclusioni è considerato uno dei migliori schiacciatori della storia, oltre ad essere uno dei più amati dal pubblico sin da quando giocava nei Toronto Raptors.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

High school e college[modifica | modifica wikitesto]

La carriera di Vince ha inizio nella Mainland High School dove gioca per i bucks, venendo subito notato dai maggiori college per le sue doti atletiche. La schiacciata diventa il pezzo forte nel suo repertorio, permettendogli di conquistare la simpatia di migliaia di tifosi e al tempo stesso di attirare l'interesse di numerose squadre NBA.

Ha frequentato la University of North Carolina per tre anni, poi viene pescato con la quinta scelta assoluta al Draft del 1998 dai Golden State Warriors e immediatamente scambiato con i Toronto Raptors per i diritti su Antawn Jamison (chiamato appena prima di lui, con la scelta numero quattro).

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Carter con la maglia dei Magic

Da quando diventa un giocatore dei Raptors sorprende i fan di Toronto con spettacolari schiacciate e nel 2000 vince lo Slam Dunk Contest dell'All-Star Game. La sua abilità nelle schiacciate dà subito vita a paragoni con Michael "Air" Jordan, e gli valgono i soprannomi di "Air Canada" e "Vinsanity" (gioco di parole tra il nome Vince e insanity, con riferimento all'entusiasmo che provoca nei tifosi). Shaquille O'Neal lo chiamerà invece scherzosamente "Half man - half amazing", "metà uomo - metà meraviglia". Vince facilmente il NBA Rookie of the Year Award nella stagione 1998-99, con 18,3 punti di media. L'anno successivo Carter viene scelto per partecipare all'All-Star Game per la prima volta, ottenendo il record di voti ricevuti dal pubblico, e da allora li disputerà ogni anno fino al 2007.

La stagione successiva segna 27,6 punti di media, ma cominciano i suoi problemi alle ginocchia che gli faranno saltare 61 partite nelle due stagioni successive. Chiude il 2002 con 24,7 punti a partita, il 2003 con 20,6. Nella stagione 2003-04, Carter segna di media 22,5 punti, prende 4,8 rimbalzi e 4,8 assist. In questo periodo i Raptors si qualificheranno sempre per i playoff, ma non raggiungono in nessuna occasione le finali di Conference.

Nel dicembre del 2004, i Raptors, con i quali è in rotta da lungo tempo, lo cedono ai New Jersey Nets nel corso di un complesso scambio di giocatori tra le due franchigie.

Rivitalizzato dal nuovo ambiente Carter mostra di nuovo il meglio del suo repertorio trascinando i Nets ai play-off (finendo però la corsa già al primo turno contro Miami) dopo aver concluso la stagione 2004-2005 con un'autentica rimonta mettendo insieme un totale di 24,5 punti, 5,2 rimbalzi e 4,2 assist a partita.

Nel giugno del 2009, insieme a Ryan Anderson si trasferisce agli Orlando Magic in cambio di Rafer Alston, Courtney Lee e Tony Battie. Conclude la prima stagione avendo giocato 75 partite con una media di 16,6, 3,9 rimbalzi e 3,1 assist. La stagione successiva gioca solamente 22 partite a causa dello scambio con i Suns, in questo periodo si attiene ai 15,1 punti, 4,1 rimbalzi e 2,9 assist.

Nel dicembre 2010 viene ceduto, insieme a Mickaël Piétrus e Marcin Gortat, ai Phoenix Suns in cambio di Hidayet Türkoğlu, Jason Richardson e Earl Clark.

Il 10 dicembre 2011 viene tagliato da Phoenix; tuttavia viene subito ingaggiato dai Dallas Mavericks. Nella formazione allenata da Carlisle si ritaglia un ruolo da sesto uomo, mettendo la sua esperienza e le sue doti balistiche al servizio della squadra partendo dalla panchina. A 37 anni, il 26 aprile 2014, un suo buzzer-beater da tre punti permette ai Mavericks di vincere gara-3 dei playoff contro i rivali texani dei San Antonio Spurs.

Il 12 luglio 2014 firma un contratto triennale a 12,2 milioni di dollari con i Memphis Grizzlies.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 gioca nel Dream Team vincendo le Olimpiadi. In questa occasione, nella partita contro la Francia del girone di qualificazione disputata il 25 settembre 2000 e vinta dalla nazionale USA 106-94, compie uno straordinario gesto atletico: dopo aver recuperato palla fuori dalla linea dei 3 punti, si fionda verso il canestro e staccando dal limite dell'area dei tre secondi scavalca a gambe divaricate il pivot francese Frédéric Weis, di 2,18 m, sorvolandolo ed andando a schiacciare con ferocia inaudita. Jason Kidd, altro giocatore della nazionale statunitense alle Olimpiadi, a fine partita la indicherà come "una delle più grandi giocate che io abbia mai visto".[senza fonte]. La schiacciata passerà alla storia come "le dunk de la mort", come titolarono i giornali francesi.

L'aspetto curioso di questa vicenda è che Carter inizialmente non era stato selezionato tra i 12 olimpionici di Sydney: fu infatti convocato solo dopo la rinuncia per infortunio di Tom Gugliotta.[senza fonte]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Record personali[modifica | modifica wikitesto]

Il suo massimo di punti segnati in una gara risale al 27 febbraio 2000, quando mette a referto 51 punti contro i Phoenix Suns. È stato il primo giocatore a realizzare quel punteggio con la maglia dei Toronto Raptors (record di franchigia), fino a quando Terrence Ross lo ha eguagliato il 25 gennaio 2014. Carter è poi riuscito a raggiungere nuovamente quota 51 con la maglia dei New Jersey Nets, in data 23 dicembre 2005 a Miami contro gli Heat.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Vince Carter ha moltissimi soprannomi, tra cui "Air Canada" (ai tempi in cui giocava con i Raptors), "Vinsanity", "Vincredible", "Half-Man, Half-Amazing".
  • Viene citato nella canzone "Slam Harder" degli Onyx.
  • Viene citato nella canzone "Chum" del rapper Earl Sweatshirt.
  • Viene citato nella canzone "Basketball" del rapper Bow Wow.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 145369612 LCCN: n00102619