Stephon Marbury

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Stephon Marbury
Stephon Marbury.jpg
Marbury con la maglia dei New York Knicks
Dati biografici
Nome Stephon Xavier Marbury
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 188 cm
Peso 93 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Playmaker
Squadra Beijing Ducks Beijing Ducks
Carriera
Giovanili

1995-1996
Abraham Lincoln High School
Georgia T. Yel. Jack. Georgia T. Yel. Jack.
Squadre di club
1996-1999 Minnesota T'wolves Minnesota T'wolves 167 (2826)
1999-2001 New Jersey Nets New Jersey Nets 172 (3963)
2001-2004 Phoenix Suns Phoenix Suns 197 (4188)
2004-2009 New York Knicks New York Knicks 287 (5232)
2009 Boston Celtics Boston Celtics 23 (88)
2010 Shanxi Zhongyu Shanxi Zhongyu
2010-2011 Foshan Dralions Foshan Dralions
2011- Beijing Ducks Beijing Ducks
Nazionale
2004 Stati Uniti Stati Uniti 8
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Atene 2004
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2013

Stephon Xavier Marbury (Brooklyn, 20 febbraio 1977) è un cestista statunitense, professionista nella NBA e in Cina.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente dal ghetto di Coney Island e soprannominato Starbury, è stato considerato fin dall'adolescenza come una promessa per il futuro di New York, ed alla high school ed al college veniva visto come un possibile campione NBA.

Dopo un ottimo primo anno al college, giocando per la squadra di Georgia Tech, fu scelto nel draft NBA 1996 dai Milwaukee Bucks nel primo turno (quarta scelta assoluta), e poi scambiato con i Minnesota Timberwolves per Ray Allen e una futura scelta nel primo round del draft successivo.

Nella sua prima stagione NBA, Marbury segnò in media 15,8 punti e 7,8 assist a partita, e fu scelto nel 1997 per giocare nella squadra dei rookie all'NBA All-Star Game. Nel corso della sua carriera, Marbury ha giocato per i Minnesota Timberwolves, i New Jersey Nets, i Phoenix Suns, i New York Knicks e per i Boston Celtics.

Marbury è stato NBA All-Star nel 2001 e nel 2003. Conosciuto per la sua velocità, l'abilità nel palleggio e i canestri da sotto, è il secondo giocatore nella storia della NBA ad aver registrato almeno 20 punti e 8 assist in media a partita (Oscar Robertson è il primo, con 25,7 punti e 9,5 assist a partita). Tuttavia, a volte è stato definito un giocatore egoista per sua tendenza a preferire il tiro piuttosto che il passaggio ai compagni, e molte delle squadre in cui ha giocato non hanno ottenuto risultati stupefacenti. Tuttavia, con lo scambio che lo ha portato nella su città natale, New York, sperava di cambiare questa sfortunata successione. La speranza era che Marbury potesse condurre i Knicks verso l'era post-Patrick Ewing, e che la squadra potesse tornare di nuovo tra le squadre più forti della lega. In realtà così non è stato, e dopo anni di risultati insoddisfacenti tra Marbury e la società si è creata una frattura, divenuta insanabile dopo l'arrivo del nuovo head coach dei Knicks Mike D'Antoni. D'Antoni in questa stagione non ha mai fatto scendere in campo Marbury, affidando il ruolo di play titolare al neo-acquisto Chris Duhon, e nell'unica occasione in cui l'allenatore ha chiesto a Stephon di subentrare a partita in corso ha ottenuto un netto rifiuto. La situazione si è aggravata ulteriormente fino a quando, dopo aver cercato di inserire Marbury in ogni possibile scambio di mercato, i Knicks in data 24 febbraio 2009 decidevano di tagliare il giocatore. Tre giorni dopo Marbury raggiungeva un accordo per giocare nei Boston Celtics, intravedendo la possibilità di vincere finalmente un campionato NBA con una delle squadre favorite e attualmente detentrice del titolo. In questa prospettiva (e a differenza di quanto accaduto negli ultimi tempi ai Knicks), Stephon ha accettato di partire dalla panchina: sarà il cambio di Rajon Rondo, il playmaker titolare.

Nel 2010 accetta un'offerta della squadra cinese dello Shanxi Zhongyu.[1] Passa poi ai Foshan Dralions e successivamente ai Beijing Ducks (squadra nella quale fece una brevissima apparizione anche l'altra ex-stella NBA Steve Francis), con cui riesce a conquistare il titolo CBA 2011-12.

Marbury ha giocato anche nel Dream Team IV alle Olimpiadi del 2004, divenendo così un membro della squadra degli Stati Uniti che per la prima volta (dall'apertura ai professionisti avvenuta a Barcellona 1992) è tornata a casa senza l'oro, ma solo con una medaglia di bronzo.

Marbury inoltre si è fatto promotore – a suo dire ricordando quando da ragazzo non poteva permettersi di acquistare scarpe da basket di marca – di una linea di abbigliamento sportivo, venduto con marchio Starbury, con l'obiettivo di dare la possibilità anche ai meno abbienti di avere un paio di scarpe di alta qualità. I modelli di scarpe da basket Starbury (non venduti in Italia) sono stati nel tempo prezzati sul mercato statunitense 9,95 o 14,95 USD e secondo Marbury hanno prestazioni comparabili a quelle di scarpe di marca che costano tra i 100 e i 200 USD. Le Starbury sono state indossate da Marbury a partire dalla stagione 2006-2007 e successivamente adottate anche da Ben Wallace, che ha avuto una propria linea dedicata.

Negli anni passati a New Jersey, Marbury in un'occasione ha indossato un paio di scarpe con la scritta "all alone number 33" (numero 33, tutto solo) non proprio un segno di fiducia nelle potenzialità dei compagni. Il suo carattere egoista e superbo è stato nel corso della sua carriera motivo di litigi con allenatori e compagni tanto da fargli acquisire la fama di sfascia-spogliatoio.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stephon Marbury to join Shanxi of Chinese Basketball Association - ESPN

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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