Dominique Wilkins

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Dominique Wilkins
1996 Dominique Wilkins Panathinaikos.jpg
Wilkins con la maglia del Panathinaikos
Dati biografici
Nome Jacques Dominique Wilkins
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 201 cm
Peso 91 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala piccola
Allenatore
Ritirato 1999 - giocatore
2004 - allenatore
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (2006)
Carriera
Giovanili
1975-1979
1979-1982
Washington High School
Georgia Bulldogs Georgia Bulldogs
Squadre di club
1982-1994 Atlanta Hawks Atlanta Hawks 882 (23292)
1994 L. Angeles Clippers L. Angeles Clippers 25 (727)
1994-1995 Boston Celtics Boston Celtics 77 (1370)
1995-1996 Panathinaikos Panathinaikos
1996-1997 San Antonio Spurs San Antonio Spurs 63 (1145)
1997-1998 Fortitudo Bologna Fortitudo Bologna 34 (605)
1999 Orlando Magic Orlando Magic 27 (134)
Nazionale
1994 Stati Uniti Stati Uniti 8
Carriera da allenatore
2002-2004 Atlanta Hawks Atlanta Hawks (vice)
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Canada 1994
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Jacques Dominique Wilkins (Parigi, 12 gennaio 1960) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense. Il suo soprannome era The Human Highlight Film.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Il college e l'approdo ad Atlanta[modifica | modifica wikitesto]

Wilkins nasce a Parigi mentre il padre era là impegnato con l'U.S. Air Force. Tornato negli Stati Uniti, Wilkins si iscrive a Georgia University. Si dichiara eleggibile per il draft NBA del 1982, venendo scelto come terza chiamata assoluta dagli Utah Jazz che lo cedono immediatamente agli Atlanta Hawks.

Ad Atlanta Wilkins diventa immediatamente uno dei leader della squadra, nonché beniamino della folla per il suo stile spettacolare e galvanizzante. Nei play-off però gli Hawks perdono 2-1 contro i Boston Celtics di Larry Bird.

L'anno dopo la formula dei play-off cambia, il primo turno diventa al meglio delle 5 partite e non più delle 3, per gli Hawks però il risultato non cambia: Atlanta, sotto coach Mike Fratello, perde 3-2 contro i Milwaukee Bucks.

La stagione seguente si conclude in maniera ancora peggiore, con il mancato accesso ai play-off. Wilkins però assurge a stella assoluta dell'NBA, e acquista grande notorietà vincendo la seconda edizione della gara delle schiacciate all'All-Star Weekend.

Nel 1985-1986 gli Hawks fanno più strada nella post season, eliminando i Detroit Pistons ma arrendendosi al secondo turno a Boston. Questi numerosi scontri tra Hawks e Celtics contribuiscono a creare una grande rivalità tra Wilkins e Larry Bird.

Il duello fra le stelle e gli ultimi anni agli Hawks[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1986-1987 la corsa degli Hawks si ferma ancora al secondo turno, ma ad eliminarli questa volta sono i Pistons. Atlanta si era intanto trasformata in una squadra di vertice della Eastern Conference, compilando record superiori alle 50 vittorie stagionali.

La stagione 1987-1988 vede di fronte nella semifinale di Conference ancora una volta Celtics e Hawks. La sfida si trasforma in un duello personale tra Bird e Wilkins. I due fuoriclasse danno corso ad una delle serie più emozionanti della storia dei play-off NBA che si conclude soltanto a gara-7 con uno scarto di 2 punti a favore dei Celtics. Wilkins termina questa edizione dei play-off con la media di 31,2 punti a partita.

L'anno dopo arriva un'altra delusione per Wilkins e gli Hawks, che vengono eliminati al primo turno dai Bucks.

La stagione 1989-1990 è però anche una delle ultime in cui gli Hawks restano attorno ad un bilancio di 50 vittorie. Dall'anno dopo gli Hawks si assestano su un bilancio del 50% di vittorie che in una Conference dura come la Eastern di fine anni ottanta inizio anni novanta non vale la qualificazione ai play-off. Wilkins si consola parzialmente vincendo la sua seconda gara delle schiacciate.

Nel 1992-1993 si registra l'ultima apparizione di Wilkins ai play-off con la maglia degli Hawks. Il risultato è una nuova eliminazione al primo turno per mano di Detroit.

La cessione e le varie esperienze fra USA e Europa[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1994 Wilkins fa la sua ultima apparizione con la maglia numero 21 degli Hawks, e viene ceduto ai Los Angeles Clippers. Ai Clippers continua a viaggiare a medie realizzative impressionanti, dato che segna ancora 29 punti a partita, ma fallisce l'aggancio alla post season. Durante l'estate fa parte della nazionale americana che si aggiudica la medaglia d'oro ai Mondiali.

Nell'estate del 1994 Wilkins diventa free agent e decide di andare nella squadra che gli aveva dato tanti dispiaceri negli anni ad Atlanta, i Boston Celtics. Per la prima volta in carriera però, tranne il suo anno da Rookie, Wilkins conclude la stagione con una media inferiore ai 20 punti.

Decide così di andare a giocare in Europa, dove viene acquistato dal Panathinaikos di Atene. Con la squadra greca Wilkins gioca una finale di Eurolega, vincendola.

Nella stagione 1996-97 torna nell'NBA, e viene messo sotto contratto dai San Antonio Spurs, privi di Sean Elliott e David Robinson. Wilkins gioca bene ed è il miglior marcatore della squadra ma, senza due elementi fondamentali, la stagione degli Spurs è un disastro (fatto che però consentirà a San Antonio di scegliere col n.1 del draft 1997 Tim Duncan).

L'anno successivo Wilkins decide di tornare in Europa, e si accasa alla Fortitudo Bologna. Non ha però la fortuna della precedente esperienza europea, dato che perde la finale del campionato italiano e il duello contro Saša Danilović, su cui in gara-5, a 16 secondi dalla fine della partita con la sua squadra avanti di 4 punti, commette un ingenuo fallo che consente al giocatore serbo di realizzare un gioco da 4 punti che impatta la sfida. Nel tempo supplementare ha la meglio la Virtus Bologna.

Nel 1998-99 torna nuovamente nell'NBA con la maglia degli Orlando Magic, dove ritrova il fratello Gerald. Wilkins sente ormai il peso degli anni: segna solo 5 punti a partita e alla fine della stagione annuncia il ritiro dall'attività agonistica.

Ha terminato la carriera con 26.668 punti che lo collocano al dodicesimo posto tra i migliori marcatori di sempre dell'NBA. Molti considerano ingiusta la sua mancata inclusione tra i 50 migliori giocatori NBA di tutti i tempi.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Squadra[modifica | modifica wikitesto]

Panathinaikos: 1996
Panathinaikos: 1995-1996
Fortitudo Bologna: 1998

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Sia suo fratello Gerald Wilkins che suo nipote Damien Wilkins (figlio di Gerald) hanno giocato nella NBA.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 23854360 LCCN: n95120135