Predrag Danilović

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Predrag Danilović
Dati biografici
Nome Predrag Danilović
Предраг Даниловић
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
bandiera Jugoslavia
Altezza 201 cm
Peso 97 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia / ala piccola
Ritirato 2000
Carriera
Squadre di club
1988-1992 Partizan Partizan
1992-1995 Virtus Bologna Virtus Bologna 108 (2751)
1995-1997 Miami Heat Miami Heat 62 (741)
1997 Dallas Mavericks Dallas Mavericks 13 (216)
1997-2000 Virtus Bologna Virtus Bologna 88 (1661)
Nazionale
1989-1991
1991-2000
Jugoslavia Jugoslavia
Jugoslavia Jugoslavia
10
37
Palmarès
Jugoslavia Jugoslavia
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Oro Jugoslavia 1989
Oro Italia 1991
Jugoslavia Jugoslavia
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Oro Grecia 1995
Oro Spagna 1997
Bronzo Francia 1999
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Predrag "Saša" Danilović, in serbo Предраг "Саша" Даниловић? (Sarajevo, 26 febbraio 1970), è un ex cestista e dirigente sportivo jugoslavo. Si è ritirato dalla carriera agonistica alla vigilia della stagione 2000-01, poco dopo le Olimpiadi di Sydney 2000.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Guardia tiratrice purissima, inizia a mettersi in luce con la maglia del Partizan Belgrado, in cui ha esordito nel 1989 lasciando tre stagioni più tardi, nell'estate '92, poco dopo aver vinto l'Eurolega, la massima competizione europea per club.

Approda in Italia, ingaggiato dalla Virtus Bologna, squadra in cui è esploso e ha passato il periodo più lungo della carriera, seppur in due tempi. Nel primo, conquista tre scudetti in tre anni (1993, 1994 e 1995); nel secondo, riconquista immediatamente lo scudetto (1998) e regala alla Virtus la sua prima Eurolega.

In mezzo c'è la parentesi americana. La NBA lo aveva infatti scelto nel 1992, come 43esimo giocatore, chiamato dai Golden State Warriors. I diritti su di lui vennero poi ceduti, nell'ambito della trade per Rony Seikaly, ai Miami Heat, che nell'estate del 1995 lo convinsero a lasciare Bologna e provare l'avventura nella Lega più importante del mondo.

Nelle sue due stagioni negli Stati Uniti ha giocato 75 partite, tenendo una media di 12,8 punti con il 38% da tre punti. Ceduto dai Miami Heat ai Dallas Mavericks durante la stagione 1996-97 (media Dallas Mavericks: 16,6 punti), di lui si ricordano due prestazioni in particolare, entrambe con la maglia rossonera: i 30 punti segnati ai Phoenix Suns il 9 dicembre del 1995 e il 7/7 da tre realizzato contro i New York Knicks al Madison Square Garden il 3 dicembre del 1996.

Nel secondo periodo bolognese, un suo gesto tecnico segnò la finale scudetto del 1998, uno dei momenti storici del basket italiano. Nella gara decisiva contro la rivale cittadina, la Fortitudo Bologna, Danilović realizzò, a 16 secondi dalla fine della gara, un tiro da tre subendo il fallo di Dominique Wilkins, realizzando poi il tiro libero aggiuntivo. La Virtus era in svantaggio di 4 punti e con quella giocata impattò la gara, raggiungendo il tempo supplementare in cui Danilović realizzò le giocate decisive che portarono al titolo. Verrà ricordato per il suo carisma, senso di autorità e allo stesso tempo umiltà e spirito di squadra, nonché la freddezza nei momenti più caldi, oltre che il rispetto, se meritato, per l'avversario. È stato solito ripetere che non aveva bisogno di parlare e fare commenti, perché per lui statistiche e palmarès erano già eloquenti.


Dotato di un tiro micidiale da qualsiasi posizione, tanto dagli otto metri come in uscita dai blocchi ed in arresto e tiro, ha cambiato lo stile di gioco durante la sua carriera adattandolo alle sue esigenze fisiche. In una prima fase, egli è caratterizzato dal giocare dei contropiedi che terminavano molto spesso con schiacciate vincenti; la seconda fase è quella relativa al periodo negli States, dove era un puro specialista. Infine si può individuare la terza fase in cui, intelligentemente, tendeva a risparmiare energie per colpire solo nei momenti decisivi dei match.

Ha vinto praticamente tutto a livello di club e nazionale ed è riuscito ad aggiudicarsi anche importanti riconoscimenti personali come il trofeo "Mister Europa" e l'Mvp di Eurolega.

Dopo il ritiro dall'attività agonistica, Danilović è diventato prima vicepresidente[1] e poi presidente del Partizan Belgrado.

Nel maggio 2013 è stato accoltellato in un ristorante di Belgrado a seguito di una lite. È stato trasportato in ospedale in gravi condizioni[2].

Il 2 marzo 2014 la Virtus Bologna ha ritirato la sua maglia numero 5.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Trofei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Partizan Belgrado: 1991-1992
Partizan Belgrado: 1989, 1992
Virtus Bologna: 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1997-1998
Virtus Bologna: 1999

Trofei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Partizan Belgrado: 1991-1992
Virtus Bologna: 1997-1998
Partizan Belgrado: 1988-1989

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Silver medal.svg Atlanta 1996
Gold medal europe.svg Jugoslavia 1989, Italia 1991, Grecia 1995, Barcellona 1997

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Virtus Bologna: 1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiacchierata con Sasha prima della sua festa: Myers l'avversario più duro, repubblica.it, 24 novembre 2000.
  2. ^ Serbia, Danilovic accoltellato e operato d'urgenza, gazzetta.it, 18 maggio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]