Christian Laettner

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Christian Laettner
Dati biografici
Nome Christian Donald Laettner
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 211 cm
Peso 110 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Vice-allenatore
(ex ala-pivot)
Squadra F.W. Mad Ants F.W. Mad Ants
Ritirato 2012 - giocatore
Carriera
Giovanili
1984-1988
1988-1992
Nichols School
Duke Blue Devils Duke Blue Devils
Squadre di club
1992-1996 Minnesota T'wolves Minnesota T'wolves 276 (4759)
1996-1998 Atlanta Hawks Atlanta Hawks 186 (2931)
1999-2000 Detroit Pistons Detroit Pistons 98 (1123)
2000-2001 Dallas Mavericks Dallas Mavericks 53 (398)
2001-2004 Wash. Wizards Wash. Wizards 206 (1650)
2004-2005 Miami Heat Miami Heat 49 (260)
2011-2012 Template:Basket Jacksonville Giants
Nazionale
1990-1992 Stati Uniti Stati Uniti 37
Carriera da allenatore
2012 F.W. Mad Ants F.W. Mad Ants (vice)
2013- F.W. Mad Ants F.W. Mad Ants (vice)
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Barcellona 1992
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Argentina 1990
 Campionati Americani
Argento Messico 1989
Oro Stati Uniti 1992
Flag of PASO.svg  Giochi Panamericani
Bronzo L'Avana 1991
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 novembre 2013

Christian Donald Laettner (Angola, 17 agosto 1969) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense, professionista nella NBA.

Ha giocato 13 stagioni NBA in 6 diverse squadre. È stato due volte campione NCAA (1991 e 1992) con Duke. Viene considerato uno dei più grandi giocatori di college di sempre.[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

College[modifica | modifica sorgente]

Laettner è principalmente conosciuto per il suo tiro della vittoria segnato all'ultimo secondo contro Kentucky, che valse a Duke la vittoria nella finale NCAA dell'est, a volte acclamata come la più avvincente partita di college mai giocata. [2][3][4][5] Nel corso dell'intera partita Laettner, in una prestazione complessiva stratosferica, aveva tirato col 100% sia dal campo (10 su 10) sia dai liberi (10 su 10). Quella fenomenale partita gli valse nel 1993 tre ESPY awards, uno per la "Miglior prestazione sotto pressione", uno per la "Miglior giocata dell'anno della NCAA" (per il suo clamoroso buzzer beater) ed uno come "Miglior giocatore di college dell'anno"

Il numero #32 della sua maglia è stato ritirato nel 1992, un onore che Duke aveva concesso solo ad altri 5 giocatori nella sua storia[6]. Nei quattro anni con i blue devils mise assieme 16,6 punti e 7,7 rimbalzi a partita, rimanendo il primo di sempre per Duke nelle percentuali al tiro da tre (48,5%).

Laettner è inoltre ricordato per un altro famoso buzzer beater, messo a segno contro UConn nelle final 8 del torneo NCAA del 1990; con Duke sotto di un punto per 78-77, Chris realizzò un tiro in sospensione dalla lunga distanza prima che i 2,4 secondi rimasti sul cronometro si esaurissero.

È uno dei soli quattro giocatori ad aver partecipato quattro volte alla Final Four. Detiene tuttora diversi record del torneo:

  • Maggior numero di punti segnati: 407
  • Maggior numero di tiri liberi segnati: 142
  • Maggior numero di tiri liberi tentati: 167
  • Maggior numero di partite giocate: 23

Dream Team[modifica | modifica sorgente]

Chris Laettner fu l'unico giocatore universitario ad essere convocato nel Dream Team che nel 1992 partecipò alle Olimpiadi di Barcellona, battendo ogni squadra avversaria con scarti notevoli e vincendo il torneo. Laettner viene spesso considerato l'anello debole di quella gloriosa formazione, e a suo tempo fu in parte criticata la scelta di convocarlo al posto di altri giocatori professionisti ben più affermati, come Isiah Thomas o Dominique Wilkins, o collegiali destinati a fare una grande carriera NBA, come Shaquille O'Neal[senza fonte].

NBA[modifica | modifica sorgente]

Laettner venne scelto con la 3ª chiamata assoluta dai Minnesota Timberwolves al Draft NBA del 1992, dopo Shaquille O'Neal e Alonzo Mourning; tutti e tre avrebbero in seguito giocato insieme nei Miami Heat nel 2005. Nel corso dei suoi tredici anni di carriera NBA è stato membro dei Timberwolves, degli Atlanta Hawks, dei Detroit Pistons, dei Dallas Mavericks, dei Washington Wizards e, più recentemente, appunto, dei Miami Heat.

In NBA si affermò come un buon giocatore nelle posizioni di pivot e di ala grande; venne votato nel miglior quintetto rookie nel 1993 e disputò un All-Star Game nel 1997. Tuttavia non maturò mai nella superstar che molti si aspettavano diventasse, in netto contrasto con ciò che invece accadde ai due centri selezionati prima di lui al draft nel 1992. Dopo aver saltato buona parte della stagione 1998-99 a causa di un infortunio, il suo impiego in campo e le sue cifre (fino ad allora rispettabilissime) subirono un brusco calo.

Nel 2003 fu sospeso per 5 partite, per aver fatto uso di sostanze dopanti[7]. Finì la sua carriera nel 2005 come riserva nei Miami Heat.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) SportsIllustrated.cnn.com
  2. ^ (EN) MSN.FoxSport.com
  3. ^ (EN) Espn.go.com
  4. ^ (EN) Enquirer.com
  5. ^ (EN) BigBlueHistory.net
  6. ^ (EN) DukeUpdate.com
  7. ^ cbc.ca

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 2210172 LCCN: no2005117128