Fortitudo Pallacanestro Bologna 103

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Fortitudo Pallacanestro Bologna)
bussola Disambiguazione – "Fortitudo Bologna" rimanda qui. Se stai cercando la squadra di baseball, vedi Fortitudo Baseball Bologna.
Fortitudo Pallacanestro Bologna 103
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Stemma Fortitudo Bologna.png
Effe
Segni distintivi
Uniformi di gara
Kit body basketballblankborder.png
Kit body basketball.png
Kit shorts blanksides.png
Kit shorts.svg
Casa
Kit body basketballwhiteborder.png
Kit body basketball.png
Kit shorts whitesides.png
Kit shorts.svg
Trasferta
Colori sociali Bianco e Blu.svg Bianco e blu
Simboli Aquila, lettera F
Inno Febbre Fortitudo
(Curreri, Nosei e Campi)
Dati societari
Città Bologna
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Divisione Nazionale B
Fondazione 1932
Scioglimento 2012
Rifondazione 2013
Denominazione Fortitudo Pallacanestro Bologna (1932-2012)
Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 (dal 2013)
Presidente Italia Dante Anconetani
Proprietario Italia Fortitudo 2011 e Orgoglio Fortitudo
Allenatore Italia Federico Politi
Palazzetto PalaDozza
(5.570 posti)
Sito web www.fortitudobologna.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svg
Scudetti 2
Coppa Italia 1
Coppe nazionali 1 Coppa Italia A Dilettanti (2010)
Supercoppe italiane 2

La Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, o più semplicemente Fortitudo Bologna, è una società italiana di pallacanestro maschile con sede a Bologna. Attualmente milita in Divisione Nazionale B, il quarto campionato nazionale.

Nata nel 1932 in seno alla "Società Ginnastica Fortitudo", dalla quale nel 1962 venne istituita in Sezione Autonoma[1] come Fortitudo Pallacanestro Bologna, con codice di affiliazione 00103 (da cui la nuova denominazione), fu radiata dalla FIP il 14 luglio 2012 a causa di inadempienze economiche e fallì il 13 settembre dello stesso anno. La società fu ricostituita nel 2013 con il nome attuale dopo aver acquisito l'avviamento e la bacheca del vecchio sodalizio.

Nel corso della sua storia ha vinto: 2 Scudetti, 1 Coppa Italia, 2 Supercoppe italiane e 1 Coppa Italia LNP Serie A Dilettanti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1932 all'interno della «Società Ginnastica Fortitudo» (comunemente chiamata "Casa Madre", nata il 3 ottobre 1901)[2], la Fortitudo Pallacanestro S.S.D. a.r.l. è una delle due squadre di basket della città di Bologna, assieme alla Virtus. Degli anni pioneristici della società vanno ricordati il presidente prof. Luigi Pasquinelli e don Lino Sabbioni (direttore dal 1948 al 1953), che alla fine degli anni quaranta ridettero vita ad una società azzerata economicamente e distrutta fisicamente dai bombardamenti.

Nata nella storica palestra Furla ubicata in centro città, in via San Felice, fino agli anni novanta la società non disponeva di mezzi economici rilevanti, potendo però contare su un pubblico estremamente "caldo" tra cui la Fossa dei Leoni, gruppo ultras nato nel 1970.

Nel 1962-63 la pallacanestro diventa Sezione Autonoma, così come fece il baseball, e pur rimanendo nella sede storica della Casa Madre intraprende una strada autonoma che porta, nello stesso anno e grazie al giocatore Gianni Paolucci, ad avere il primo sponsor della sua storia: la Ferm, azienda bolognese di macchine utensili.

Il 12 agosto 1966 la Fortitudo pallacanestro approda in Serie A grazie all'acquisto di una società bolognese che decide di terminare la propria storia cestistica, la Sant'Agostino. L'accordo viene raggiunto attorno ad un tavolo del Ristorante "i Franco" di via della Grada con Gino Galletti per la Sant'Agostino e Pietro Lucchini, Bruno Mezzadri, Beppe Lamberti e Piero Parisini per la Fortitudo. L'acquisto è costato 20 milioni di lire[3].

Il 1º Marzo 1993, adeguandosi alle nuove norme sul professionismo, muta la ragione sociale in Società a responsabilità limitata (Srl)[4]. Gli autori di questa trasformazione sono Renato Palumbi, Dario Danielli, Beppe Lamberti e Silvano Biagi. Il capitale sociale è stato stabilito in 20 milioni di lire.

La storia del club è caratterizzata dalla totale antitesi con i rivali cittadini della Virtus, una delle franchigie più titolate della pallacanestro italiana.

Fortitudo e Virtus hanno condiviso per anni il Palazzo dello Sport di Bologna (recentemente intitolato all'ex-sindaco Giuseppe Dozza e ribattezzato "PalaDozza"); mentre assistere ad un match della Virtus diventava economicamente problematico con il passare degli anni, la Fortitudo sponsorizzava programmi di diffusione della pallacanestro tra i giovani e manteneva accessibili i prezzi dei biglietti di ingresso. In seguito alla costruzione del più capiente PalaMalaguti a Casalecchio, entrambe vi si trasferirono. Ma poco tempo dopo la Fortitudo è tornata al PalaDozza, che oggi gestisce con un contratto in esclusiva. La situazione attuale vede quindi le due squadre cittadine giocare in due palazzetti diversi.

Grazie all'apporto dell'industriale bolognese Giorgio Seragnoli, a partire dagli anni novanta la Fortitudo è diventata uno dei club più ricchi e competitivi d'Europa. Dal 2000 ha conquistato due scudetti (in totale ha disputato dieci finali di play off in undici stagioni, dal 1996 al 2006), una Coppa Italia e due Supercoppe italiane.

Benché durante la presidenza di Seragnoli, la partecipazione della Fortitudo alle competizioni europee per club sia diventata costante (dal 1996 al 2006 ha ininterrottamente preso parte al campionato più prestigioso, l'Eurolega), gli sforzi di squadra e società in quest'ambito non sono mai stati coronati dal successo. Alla storica finale di Coppa Korać persa nel 1977 a Genova contro la Jugoplastika Spalato, si sono così aggiunte l'eliminazione in semifinale di Eurolega nel 1999, ad opera dei rivali della Virtus Bologna, e soprattutto la sconfitta finale del 2004, contro il Maccabi Tel Aviv, impostosi davanti al proprio pubblico con il risultato record di 118-74. Nella stagione 2006-2007 ha conosciuto le maggiori difficoltà della storia recente, non riuscendo a qualificarsi, per la prima volta dall'avvento di Seragnoli, alle Top 16 (seconda fase) di Eurolega, perdendo nel girone iniziale ben cinque partite, e mancando anche la qualificazione alla Coppa Italia. Michele Martinelli, che aveva acquistato la società nell'estate 2006, ha ceduto il posto a Gilberto Sacrati il 27 marzo 2007.

Storia recente[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 ha vinto il suo secondo scudetto battendo l'Armani Jeans Milano per tre gare a una. La partita decisiva, giocata il 16 giugno 2005 al Mediolanum Forum di Milano, ha visto i bolognesi imporsi per 65 - 67, grazie ad un tiro da tre punti di Rubén Douglas sul suono della sirena. Per confermare il canestro, l'arbitro Carmelo Paternicò ha fatto ricorso all'Instant Replay, introdotto nei playoff italiani dal 2005.

Durante l'estate 2005 il capitano Gianluca Basile si trasferisce a Barcellona, lasciando la fascia di capitano al giovane talento Stefano Mancinelli. Nel campionato 2005/2006, dopo aver concluso al primo posto in classifica la Regular Season, nella serie finale per lo scudetto, nonostante il fattore campo a favore, è stata sconfitta per tre gare a una dalla Benetton Treviso di Andrea Bargnani.

Nella stagione 2006-07 la Fortitudo Pallacanestro inizia il campionato sotto la guida dell'allenatore Fabrizio Frates. Nonostante un budget discretamente elevato, determinato dalla cessione estiva di giocatori importanti e nonostante il conseguente acquisto di altrettanti giocatori dal buon potenziale offensivo, alla luce dei deludenti risultati ottenuti nelle prime undici partite stagionali tra campionato ed Eurolega (3 vittorie 8 sconfitte), il 17 novembre 2006 la società esonera Fabrizio Frates designando come nuovo capo allenatore il turco Ergin Ataman. La ripresa in termini di risultati, però, non è sufficiente ad evitare il fallimento dei primi due obiettivi stagionali: Top 16 di Eurolega e Final 8 di Coppa Italia, interrompendo la serie di partecipazioni alla competizione Europea, ininterrotta da un decennio, seppur senza alcun successo all'attivo.

Il 27 marzo 2007 Gilberto Sacrati, subentrato a Michele Martinelli come presidente-proprietario, ha accettato le dimissioni di Ataman affidando l'incarico di allenatore al giocatore Dan Gay, il quale, non essendo in possesso del relativo "patentino" per poter interpretare ufficialmente durante i match, il nuovo ruolo, è stato subito affiancato dall'allenatore in seconda Massimiliano Oldoini.

Il 20 giugno 2007 alla Fortitudo Bologna è stata assegnata una wild card per la partecipazione alla Uleb Cup per la stagione 2007-08, in quanto è stato aumentato il numero di partecipanti alla competizione.[5]

La stagione 2007/2008 parte in un modo rocambolesco con 2 vittorie al fotofinish nelle prime gare di campionato che precedono una serie di 6 sconfitte prontamente risollevate dalla squadra allenata da Andrea Mazzon con la vittoria nel 100º derby di Bologna dove la squadra si impone per 80-63. Il campionato prosegue piuttosto bene e spiccano anche vittorie esterne importanti (Pesaro) ma in Uleb cup (la competizione europea a cui partecipa la squadra bolognese) la Fortitudo inizia ad avere alti e bassi senza trovare mai la giusta continuità, arrivando alla sostituzione dell'head coach, Andrea Mazzon, alla fine del girone d'andata. In panchina adesso siede Dragan Šakota, allenatore serbo ex Stella Rossa Belgrado. Con Šakota in panchina, la Fortitudo riesce all'ultima giornata di campionato a conquistare l'ottavo piazzamento ai playoff, scontrandosi così con la favorita Montepaschi Siena, uscendo però con un secco 3-0.

Stagione 2008/2009[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fortitudo Pallacanestro Bologna 2008-2009.

La stagione 2008/2009 (nuovo sponsor è GMAC, braccio finanziario di General Motors)[6] si apre con una larga vittoria sul campo di Udine grazie a 33 punti di Joe Forte e 22 punti di Stefano Mancinelli.

Successivamente arrivano due sconfitte consecutive: in casa contro Roma e in trasferta a Montegranaro. Nel frattempo viene licenziato Joe Forte a causa dei suoi controversi comportamenti. Il 1º novembre torna a vincere in casa contro la Solsonica Rieti per 73-67 grazie a 30 punti di Woods. Il 7 dicembre la Fortitudo viene sconfitta nel derby cittadino dalla Virtus Bologna per 93-67. Dopo la successiva sconfitta in Eurocup contro l'FMP Belgrado viene esonerato l'allenatore Dragan Šakota. Al suo posto viene ingaggiato il marchigiano Cesare Pancotto.

La prima partita del nuovo allenatore si conclude con una sconfitta, ma le due partite seguenti riaccendono le speranze di raggiungere le final eight di Coppa Italia. Il 2008 si conclude con una brutta batosta a Pesaro, 99-72 per la VuElle, che apre un preoccupante ciclo di sconfitte, 12 su 14 partite disputate, che fa perdere posizioni in classifica. La GMAC rivede la luce nella ripetizione della partita contro Montegranaro, una maratona che sancisce la vittoria dei felsinei dopo 3 supplementari.

Ormai risucchiata nelle zone basse della classifica, la Fortitudo è costretta a fare meglio della Solsonica Rieti, che, a parità di punti in classifica, vanta la migliore differenza canestri negli scontri diretti. Al penultimo turno di campionato Rieti viene fermata in casa da Ferrara e la Fortitudo vince contro Caserta, tornando così ad essere padrona del proprio destino. Si arriva così all'ultima giornata di campionato, il 10 maggio 2009. Ai bolognesi basterebbe una vittoria a Teramo che, tra le mura amiche, si gioca il terzo posto in classifica.

Rieti, di scena al PalaCarnera di Udine, affronta la Snaidero già retrocessa e con mezza squadra smantellata. La Solsonica fatica solo metà partita ma riesce ad avere la meglio per 68-82. La notizia arriva a Teramo dove mancano 3 minuti alla fine dell'incontro. Si arriva così all'episodio che segna il match: sul punteggio di 73-72, e con sei secondi alla fine (e due secondi per l'azione d'attacco Fortitudo) Scales tira e segna ma gli arbitri annullano perché il tiro è stato effettuato a tempo scaduto (come confermeranno in modo inequivocabile le riprese televisive).

Si scatena il finimondo tra la panchina bolognese e il pubblico, vola una lavagnetta verso il pubblico; un dirigente, Renato Nicolai, viene colpito al volto ed è costretto ad uscire dal campo[7]. Dopo alcuni momenti di tensione la partita riprende con la rimessa di Teramo che chiude l'incontro col risultato di 73-72, che, in concomitanza dei risultati sugli altri campi, sancisce la retrocessione della Fortitudo in Legadue.

A fine gara, Zoran Savić, direttore sportivo della società bolognese, presenta ricorso per la ripetizione del match per un tiro da 2 punti non convalidato a Malaventura nel finale del quarto quarto nonostante le immagini di SKY avessero decretato il contrario. Respinto il ricorso in primo grado, si è proceduto così ad inoltrare il ricorso alla corte d'appello federale (CAF), decisione che ha fatto slittare i play-off inizialmente previsti per il 14 maggio.

La CAF, nonostante il motivo del ricorso fosse lo stesso che aveva portato alla ripetizione del match contro Montegranaro, ascoltando la deposizione dell'arbitro Guerrino Cerebuch, ha confermato quanto stabilito dal primo grado[8][9], confermando così la classifica finale.

La storica società bolognese nella stagione successiva però non giocherà il campionato di Legadue, avendo il consiglio federale rifiutato la sua iscrizione a causa di pendenze economiche. Come riportato sul sito ufficiale della FIP, "la società Fortitudo Bologna ha presentato domanda per essere ammessa a partecipare al campionato serie A dilettanti. Il Consiglio ha accolto la richiesta".[10] Qualora non vengano risanati i debiti, tuttavia, verrà negata alla Fortitudo anche l'iscrizione a questa serie dilettantistica e contemporaneamente le verrà tolta l'affiliazione.
A fine stagione, il direttore sportivo Zoran Savić rassegna le sue dimissioni.

Stagione 2009/2010[modifica | modifica sorgente]

Per la stagione 2009-2010 il compito di allestire la nuova formazione è stato dunque assegnato al coach Alessandro Finelli, supportato dal Direttore sportivo Renato Nicolai.
Nell'ottobre 2009 la Fortitudo non ha pagato l'ennesima rata del mutuo contratto con il Credito Sportivo per la ristrutturazione del Paladozza. Non ottemperando agli impegni presi, la società ha costretto il Comune di Bologna, in qualità di garante, a versare oltre 6 milioni di euro dalle casse comunali per sanare i debiti della Società sportiva.

Nella stagione 2009/2010 la Fortitudo disputa il campionato di Serie A Dilettanti. Nella stagione regolare si classifica seconda. Nei playoff batte Castelletto Ticino (Ottavi), Ozzano (Quarti) e San Severo (Semifinali).

Disputa la serie finale promozione contro Forlì (che qualche giorno prima aveva perso la finale scudetto assegnato a Barcellona), da sempre rivale della Fortitudo. La serie si disputa al meglio delle cinque partite. L'eventuale gara 5 si giocherà a Forlì (prima classificata nella stagione regolare). Il fattore campo è altalenante nei primi quattro incontri: entrambe le formazioni perdono una delle gare in casa, arrivando a disputare la "bella", gara 5, proprio a Forlì: vince la Fortitudo grazie a un canestro all'ultimo secondo di Matteo Malaventura, scatenando la gioia di migliaia di tifosi giunti da ogni angolo d'Italia per sostenere la squadra in quello che è stato un esodo senza precedenti nella storia della serie A dilettanti[11].

Ma un mese dopo la vittoria, sulla società è piovuta una pesante tegola: la Commissione Tecnica di Controllo (l'ente che verifica la regolarità dei bilanci delle società professionistiche di pallacanestro) sancisce che la Fortitudo non possiede i requisiti per l'iscrizione ai campionati professionistici. Il 17 luglio 2010 la Fortitudo deve ripartire dai campionati dilettanti regionali[12].

Radiazione e rinascita[modifica | modifica sorgente]

Il 14 luglio 2012 la FIP ufficializza la radiazione della Fortitudo e le revoca il codice di affiliazione nº 103, non accettando la richiesta da parte della società di rateizzazione di lodi già esecutivi[13][14].

Il proprietario Gilberto Sacrati, patròn anche della "Eagles s.s.d.a.r.l.", nel 2012 ha mutato denominazione sociale di quest'ultima in "Fortitudo Pallacanestro Bologna s.s.d.a.r.l. con socio unico"; a questa società ha inoltre trasferito con atto notarile il marchio e titoli vinti dalla Fortitudo Pallacanestro Bologna di sua proprietà. Tale trasferimento non è stato comunque riconosciuto dalla FIP, che considerava la radiata Fortitudo Pallacanestro Bologna (codice 103) detentrice dei titoli[15].

Il 16 ottobre 2012 davanti al tribunale fallimentare di Bologna è stata esperita l'asta per aggiudicarsi le spoglie della Fortitudo (inclusi i trofei) e l'attività agonistica degli Eagles Basket Bologna, società che militava nel campionato di Serie A Dilettanti. Al tribunale è giunta una sola offerta, presentata dalla cordata Fortitudo 2011, già proprietaria di Biancoblù Basket Bologna. A seguito di ciò, nel novembre 2012 la Eagles Basket Bologna è stata esclusa dal campionato di Serie A Dilettanti per mancati pagamenti alla FIP. La Biancoblù Basket Bologna ha proseguito il campionato di Legadue, conclusosi nel maggio 2013 senza accedere ai play-off. Successivamente, in data 18 giugno 2013 è stata costituita la società Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, dai soci fondatori Fortitudo 2011 e Orgoglio Fortitudo, che detengono rispettivamente l'85% e il 15% del capitale sociale. La storica Fortitudo Bologna è così rinata e tornerà a disputare un campionato nazionale dopo tre stagioni dalla sua ultima apparizione in campo.

Stagione 2013/2014[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo corso della Fortitudo, sponsorizzata Tulipano, comincia sulle ali dell'entusiasmo di 3015 abbonati e una media spettatori di oltre 4000 tifosi a partita, due record assoluti per la Divisione Nazionale B. La squadra, allestita per conquistare la promozione, vince l'esordio con Pavia, salvo poi perdere nelle successive due trasferte, prima a Tortona e poi a Mortara. Arrivano subito le prime critiche, cui però fanno seguito cinque vittorie consecutive (Alessandria, Cento, Livorno, Piacenza e Castelfiorentino). La serie positiva si interrompe contro i rivali storici di Montecatini (terza sconfitta stagionale), seguita però ancora una volta da una serie di vittorie, stavolta quattro (Piombino, Empoli, Torino e Cecina), che lanciano la Fortitudo in vetta alla classifica, in compagnia di Tortona, e le permettono di raggiungere con un turno di anticipo i preliminari di Coppa Italia.

Nonostante l'ottimo piazzamento in classifica e l'acquisto dell'ala Patrizio Verri, il gioco della squadra non convince: le prime due partite del girone di ritorno coincidono con altrettante pesanti sconfitte, a Pavia e in casa contro la capolista Tortona, che espugna il PalaDozza davanti a 4712 spettatori (61-83 per i piemontesi). A ciò fa seguito l'esonero di Antonio Tinti; viene sostituito dal vice-allenatore Federico Politi, che esordisce sulla panchina della Fortitudo con due vittorie: contro Legnano nella partita di andata del turno preliminare di Coppa Italia e in campionato contro Mortara. Ma la gara di ritorno di Coppa Italia vede la Fortitudo uscire sconfitta dal campo di Legnano, che ribalta la differenza canestri eliminando Bologna dal torneo.

Dopo questa sconfitta, però, la Fortitudo inanella una serie di quattro vittorie consecutive (Alessandria, Cento, Livorno e Piacenza) e per confermare l'intenzione di vincere il campionato la società interviene sul mercato con l'acquisto di due giocatori di categoria superiore: il play-guardia Gennaro Sorrentino dalla Viola Reggio Calabria e l'ala grande Aristide Landi in prestito dalla Virtus Bologna. Nonostante ciò, la Fortitudo perde tre delle successive quattro partite (Castelfiorentino, Piombino ed Empoli, intervallate solo dalla vittoria interna contro Montecatini) e si allontana dalla capolista Tortona, pur rimanendo saldamente al secondo posto in classifica. Al momento negativo della squadra si aggiungono anche i primi infortuni della stagione. Tuttavia la Fortitudo mostra tutto il suo potenziale, mancato per gran parte dell'anno, conquistando sei vittorie nelle ultime sei giornate tra stagione regolare e fase a orologio (Torino, Cecina, Tortona, Piacenza e di nuovo Cecina e Torino), battendo in casa e in trasferta tutte le dirette concorrenti alla promozione. I bolognesi agganciano Tortona al primo posto, che resta però ai piemontesi in virtù degli scontri diretti.

La squadra dunque chiude al secondo posto in classifica pescando Cento (arrivata settima) al primo turno dei playoff, ma proprio nel momento migliore della stagione della Fortitudo arriva la seconda sconfitta interna (79-80) dell'anno in Gara 1 alla quale fa seguito anche la sconfitta in Gara 2 a Cento (81-71) che, nonostante tutti i pronostici a favore, decreta l'eliminazione dal campionato della squadra bolognese, che chiude la stagione con una dura contestazione da parte della tifoseria giunta a Cento.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Fortitudo Pallacanestro Bologna
  • 1932 · Fondazione della Fortitudo Pallacanestro Bologna, sezione pallacanestro della Società Ginnastica Fortitudo, con sede a Bologna.

Finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1973-1974 · 13ª in Serie A, perde gli spareggi retrocessione, retrocessa in Serie B Arrow Blue Right 001.svg poi ripescata.
3ª nel girone D dei quarti di finale di Coppa Italia.
Finale di Coppa Korać.

2ª nel girone 4 della prima fase di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1985-1986 · 2ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, ottavi di finale dei play-off scudetto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1987-1988 · 1ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, quarti di finale dei play-off scudetto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1989-1990 · 12ª in Serie A1, 6ª nel girone giallo dei play-out, Red Arrow Down.svg Retrocessa in Serie A2 dopo i play-out.
3ª nel girone G degli ottavi di finale di Coppa Italia.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Semifinali di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Semifinali di Supercoppa italiana.
Semifinali di Coppa Italia.
Semifinali di Supercoppa italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia.
Finale di Eurolega.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 2006-2007 · 13ª in Serie A.
  • 2007-2008 · 8ª in Serie A, quarti di finale dei play-off scudetto.
  • 2008-2009 · 15ª in Serie A, Red Arrow Down.svg retrocessa in Legadue, Nuvola actions cancel.png esclusa dalla stagione successiva per inadempienze economiche.
  • 2009 · Arrow Blue Up 001.svg ammessa in Serie A Dilettanti.
  • 2009-2010 · 2ª nel girone A di Serie A Dilettanti, vince i play-off promozione, Green Arrow Up.svg promossa in Legadue, Nuvola actions cancel.png esclusa dalla stagione successiva per inadempienze economiche.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Serie A Dilettanti (1º titolo).

  • 2012 · Radiazione dalla FIP e fallimento societario.
  • 2013 · Ricostituita la società con il nome di Fortitudo Pallacanestro Bologna 103, Arrow Blue Up 001.svg ammessa in Divisione Nazionale B.
  • 2013-2014 · 2ª nel girone A di Divisione Nazionale B, quarti di finale dei play-off promozione.

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
A/A1 37 1966-1967 2008-2009
A2 8 1975-1976 1992-1993
DNA 1 2009-2010 2009-2010
DNB 1 2013-2014 2013-2014

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1999-00, 2004-05
1998
1998, 2005
2010

Competizioni giovanili[modifica | modifica sorgente]

Scudetto.svg Campionati italiani giovanili: 7

Under 19 (Juniores):1989

Under 17 (Cadetti):1993, 2006

Under 15 (Allievi):1976, 1990, 2000, 2007

Riconoscimenti individuali[modifica | modifica sorgente]

MVP del campionato

Italia Carlton Myers: 1 (1996-1997)
Italia Gianluca Basile: 1 (2003-2004)

MVP dei play-off

Italia Gianluca Basile: 1 (2004-2005)

Rising Star Trophy miglior Under 22 europeo nell'Eurolega

Slovenia Erazem Lorbek: 1 (2004-2005)

MVP Coppa Italia

Italia Carlton Myers: 1 (1998)

MVP Supercoppa Italiana

Italia Marco Belinelli: 1 (2005)

Finali disputate[modifica | modifica sorgente]

Finali disputate dalla Fortitudo Bologna

Roster 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Di seguito la rosa che ha preso parte al campionato di Divisione Nazionale B.

N. Naz.   Ruolo Nome Anno      
6 Italia P Mattia Caroldi 1982
7 Italia AP Patrizio Verri 1988
9 Italia PG Gennaro Sorrentino 1985
12 Italia C Riccardo Bartolozzi 1995
14 Italia AG Gabriele Fin (K) 1990
15 Italia C Thomas De Min 1986
21 Italia AC Stefano Spizzichini 1990
23 Italia A Riccardo Pederzini 1989
35 Italia AG Aristide Landi 1994
43 Italia PG Gherardo Sabatini 1994
55 Italia G Michele Venturelli 1982

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

  • Allenatore: Italia Federico Politi

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

  • Presidente: Dante Anconetani
  • Vicepresidente: Andrea Bianchini

[modifica | modifica sorgente]

Stemma Fortitudo Bologna.png
Cronologia degli sponsor
  • 1962-1965: Ferm
  • 1965-1968: Cassera
  • 1968-1971: Eldorado
  • 1971-1978: Alco
  • 1978-1980: Mercury
  • 1980-1981: I&B
  • 1981-1983: Lattesole
  • 1983-1988: Yoga
  • 1988-1990: Arimo
  • 1990-1991: Aprimatic
  • 1991-1993: Mangiabevi
  • 1993-1995: Filodoro
  • 1995-1999: Teamsystem
  • 1999-2001: Paf
  • 2001-2004: Skipper
  • 2004-2007: Climamio
  • 2007-2008: Upim
  • 2008-2009: Gmac Real Estate IPG
  • 2009-2010: Amori
  • 2013-2014: Tulipano


Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Gary Schull, Nel 1970-71 è stato il miglior marcatore del campionato italiano, segnando 540 punti con la Fortitudo

Record di squadra[modifica | modifica sorgente]

  • Campionati disputati in Serie A: 35
  • Prima partita disputata in serie A: 23 ottobre 1966 » Oransoda Cantù vs. Fortitudo Cassera 81-69
  • Prima vittoria in serie A: 30 ottobre 1966 » Fortitudo Cassera contro Splugen B. Gorizia 66-61
  • Vittoria con maggior Scarto: +63 » Fortitudo Amori vs. JesoloSandonà Bk (28 febbraio 2010 - 123-60 )
  • Maggior punteggio realizzato: 126 » Fortitudo Arimo contro Irge Desio 126-95 (14 aprile 1990) » Viola Reggio Calabria vs. Fortitudo Climamio 85-126 (11 maggio 2006)

Record individuali[modifica | modifica sorgente]

  • Giocatore con il record di presenze: Stefano Mancinelli con 287
  • Giocatore con il record di punti realizzati: Carlton Myers con 4.255
  • Giocatore con il record di rimbalzi totali: Marcel Starks con 1.783
  • Giocatore con il record di stoppate date: Dallas Comegys con 190
  • Giocatore con la miglior percentuale di tiri totali dal campo: Dallas Comegys con il 63.4%
  • Giocatore con il record di falli commessi: Giacomo Zatti con 682
  • Giocatore con il maggior numero di stagioni NBA in carriera: Artis Gilmore con 17
  • Primo giocatore che ha vestito la maglia della Fortitudo dopo aver giocato in NBA: Gil Mc Gregor nella stagione 1973/74

Tifoseria organizzata[modifica | modifica sorgente]

La Fossa dei Leoni (conosciuta anche col semplice nome Fossa), fondata nel 1970, è il gruppo trainante della tifoseria fortitudina, nonché il più longevo gruppo ultras del panorama cestistico[16][17].

Rivalità sportive[modifica | modifica sorgente]

Stagioni[modifica | modifica sorgente]

Viene iscritta al campionato di Serie A Dilettanti
Allenatore: Alessandro Finelli
Regular Season Serie A Dilettanti "Girone A": 2ª Posizione (su 15) con 48 punti
Play Off Serie A Dilettanti: PROMOSSA IN LEGADUE (3-2 vs VemSistemi Forlì)

Allenatore: Dragan Šakota - Cesare Pancotto
Roster 2008/2009
Regular Season A: 15ª posizione (su 16) con 20 punti
Retrocede in LegaDue

Allenatore: Andrea Mazzon - Dragan Šakota
Regular Season A: 8ª posizione (su 18) con 34 punti
Play Off A: El. Quarti (0-3 vs Montepaschi Siena)

Allenatore: Fabrizio Frates - Filippo Palumbi - Ergin Ataman - Massimiliano Oldoini
Regular Season A: 13ª Posizione (su 18) con 26 punti

Allenatore: Jasmin Repeša
Regular Season A: 1ª Posizione (su 18) con 54 punti
Play Off A: Finalista (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Jasmin Repeša
Regular Season A: 2ª Posizione (su 18) con 50 punti
Play Off A: CAMPIONE D'ITALIA (3-1 vs Armani Jeans Milano)

Allenatore: Jasmin Repeša
Regular Season A: 2ª Posizione (su 18) con 50 punti
Play Off A: Finalista(0-3 vs Montepaschi Siena)

Allenatore: Matteo Boniciolli - Jasmin Repeša
Regular Season A: 6ª Posizione (su 18) con 36 punti
Play Off A: Finalista (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Matteo Boniciolli
Regular Season A: 1ª Posizione (su 19) con 58 punti
Play Off A: Finalista (0-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Carlo Recalcati
Regular Season A1: 3ª Posizione (su 18) con 48 punti
Play Off A1: Finalista (0-3 vs Kinder Bologna)

Allenatore: Carlo Recalcati
Regular Season A1: 1ª Posizione (su 16) con 54 punti
Play Off A1: CAMPIONE D'ITALIA (3-1 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Petar Skansi
Regular Season A1: 1ª Posizione (su 14) con 44 punti
Play Off A1: El. Semifinale (2-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Valerio Bianchini - Petar Skansi
Regular Season A1: 2ª Posizione (su 14) con 42 punti
Play Off A1: Finalista (2-3 vs Kinder Bologna)

Allenatore: Luca Dalmonte - Valerio Bianchini
Regular Season A1: 2ª Posizione (su 14) con 34 punti
Play Off A1: Finalista (2-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Sergio Scariolo
Regular Season A1: 2ª Posizione (su 14) con 44 punti
Play Off A1: Finalista (1-3 vs Stefanel Milano)

Allenatore: Sergio Scariolo
Regular Season A1: 2ª Posizione (su 14) con 46 punti
Play Off A1: El. Semifinale (1-3 vs Benetton Treviso)

Allenatore: Sergio Scariolo
Regular Season A1: 6ª Posizione (su 16) con 38 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (1-2 vs Stefanel Trieste)

Allenatore: Marco Calamai - Dario Bellandi
Regular Season A2: 4ª Posizione (su 16) con 36 punti
Play Out A1/A2 Giallo: PROMOSSA IN SERIE A1, 2ª Posizione (su 6) con 12 punti

Allenatore: Lino Bruni
Regular Season A2: 13ª Posizione (su 16) con 24 punti

Allenatore: Stefano Pillastrini
Regular Season A2: 12ª Posizione (su 16) con 24 punti

Allenatore: Stefano Pillastrini
Regular Season A1: 12ª Posizione (su 16) con 28 punti
Play Out A1/A2 Giallo: 6ª Posizione (su 6) con 4 punti

Allenatore: Mauro Di Vincenzo
Regular Season A1: 7ª Posizione (su 16) con 34 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (0-2 vs Enichem Livorno)

Allenatore: Mauro Di Vincenzo
Regular Season A2: 1ª Posizione (su 16) con 50 punti
Play Off A1/A2: El. Quarti (1-2 vs Vismara Cantù)

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

  • Bartolomeo Seganti (1901-1919)
  • Giovanni Berlini (1919-1931)
  • Scipione Innocenti (1931 - 1945)
  • Emilio Sassoli Tomba Della Rosa (1945 -1946)
  • Luigi Gerri (1946 - 1954)
  • Avventino De Maria (1954 - 1956)
  • Aldo Furlanetto (1956 - 1961)
  • Giovanni Bersani (1961 - 1965)
  • Giancarlo Bolognesi (1965)
  • Giancarlo Pascale (1965 - 1974)
  • Pietro Lucchini (1974 - 1983)
  • Giancarlo Tesini (1983 - ??)
  • Paolo Moruzzi
  • Silvano Biagi
  • Germano Gambini
  • Renato Palumbi
  • Romano Volta
  • Giorgio Seragnoli
  • Michele Martinelli
  • Gilberto Sacrati
  • Dante Anconetani

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Capitani[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bologna Fortitudo di Emilio Marrese - anno 1993
  • Myers di Leonardo Iannacci - Dicembre 1995 (Biografia su Carlton Myers)
  • Derby! Fortitudo-Virtus/Virtus Fortitudo. Storia di una rivalità senza fine di Enrico Schiavina - Dicembre 1999
  • Finalmente Fortitudo di Roberto Serra - anno 2000 (Libro fotografico sul primo scudetto)
  • Cento Anni di Fortitudo, 1901-2001 di Umberto Maccaferri e Piero Mareggiani Parisini - Novembre 2001 (Libro sulla storia della Società Ginnastica Fortitudo)
  • Forti2do, Campioni d'Italia 2005 di Michele Forino - Luglio 2005
  • Fortitudo Pallacanestro di Nino Pellacani e Lorenzo Sani - anno 2005 (Libro fotografico sul secondo scudetto)
  • Avere o Essere di Franco Faccenda - Giugno 2006
  • 30 Anni da Leoni di Fossa dei Leoni - Novembre 2001
  • Fossa Orgoglio e Passione di Fossa dei Leoni - Dicembre 2008

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ tratto dal libro "Cento Anni di Fortitudo, 1901-2001" pagina 141 prodotto dalla SG Fortitudo nel 2001
  2. ^ S. G. Fortitudo. La storia. URL consultato il 18/04/2014.
  3. ^ Tratto dal libro "Cento anni di Fortitudo, 1901-2001" pagina 142 e riscontrabile sul libro "Bologna Fortitudo" di Emilio Marrese a pagina 26
  4. ^ Dal documento si può leggere: la "Associazione Sportiva SEZIONE AUTONOMA PALLACANESTRO DELLA S.G. FORTITUDO" è stata trasformata in Società Sportiva a Responsabilità Limitata denominata "Fortitudo Pallacanestro S.R.L."
  5. ^ Wild card per l’Uleb Cup alla Fortitudo - Fortitudo.it
  6. ^ La presentazione avviene in pompa a magna a Bologna con la presenza di persone del calibro di Najib Choufani, Presidente di «Intercontinental Fund», e Gerald Collins, Executive Managing Director di «GMAC Real Estate» oltre a Mustafa Attar, Senior Representative of International Operation di Intercontinental Fund.
  7. ^ Rissa Banca Tercas Teramo - Gmac Bologna
  8. ^ La notizia sul sito di SKY Sport
  9. ^ Comunicato ufficiale dal sito internet della Fortitudo
  10. ^ Nazionali, Fortitudo e Livorno non ammesse in Legadue, Rieti trasferimento di un anno a Napoli, 18 luglio 2009
  11. ^ Fortitudo bocciata, a Forlì fan festa
  12. ^ Fortitudo, niente radiazione, Giocherà in prima divisione
  13. ^ Il Consiglio Federale rigetta la richiesta di ammissione alla serie A della Basket Treviso spa, Lega Basket. URL consultato il 14 luglio 2012.
  14. ^ Alessandro Mossini, «Vera» Fortitudo addio: è stata radiata in Corriere della Sera, 14 luglio 2012. URL consultato il 14 luglio 2012.
  15. ^ bolognabasket.it
  16. ^ Sito ufficiale Fossa dei Leoni
  17. ^ Articolo sulla storia del Gruppo tratto dalla fanzine degli Ultras del Bologna "Bologna Football Fans" N°10 del 27 aprile 2003
  18. ^ Fortitudo, le ultime speranze in casa con Caserta | Articoli | TerzoTempo | Fortitudo Bologna | Tripla Doppia
  19. ^ Fossa - Inferno, un gemellaggio che dura dal 1988 - da Gazzetta di Caserta 10-01-2009
  20. ^ Fortitudo-Roseto: Tifosi Gemellati
  21. ^ Indar Baskonia
  22. ^ Ultras Trapani
  23. ^ Total Kaos
  24. ^ Fortitudo - OLYMPIAKOS - Φωτογραφικό αρχείο, Ολυμπιακός | Ultras Gate 7 Olympiakos
  25. ^ Bologna basket city - Bologna News
  26. ^ Risposta all'intervista di vescovi su Varesefanbasket.it
  27. ^ Commandos Tigre | Storia
  28. ^ Furto del bandierone ai Canturini - Articolo di Super basket inserito nella rassegna stampa della Fossa dei Leoni
  29. ^ Tensione dentro e fuori. I tifosi Romagnoli costretti ad aspettare prima di entrare - da Resto del Carlino 2009-09-10
  30. ^ I tifosi di Fabriano prendono a sassate un bar - da Il Domani di Bologna 10-03-2003
  31. ^ La Nazione - Montecatini - Tafferugli al Palaterme Identificati cinque tifosi