Victoria Libertas Pesaro
| Victoria Libertas Pesaro Pallacanestro |
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| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Dati societari | |||
| Città | Pesaro | ||
| Paese | |||
| Campionato | Serie A | ||
| Fondazione | 1946 | ||
| Rifondazione | 2005 | ||
| Denominazione | Victoria Pesaro (1946-1965) Victoria Libertas Pesaro (1965-2005) U.S. Vuelle Pallacanestro (2006-2007) Victoria Libertas Pesaro (2007-presente) |
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| Presidente | Franco Del Moro | ||
| General manager | Mauro Montini | ||
| Allenatore | |||
| Palazzetto | Adriatic Arena | ||
| Sito web | www.victorialibertas.it | ||
| Palmarès | |||
| Scudetti | 2 | ||
| Coppe Italia | 2 | ||
| Coppe europee | 1 Coppa delle Coppe | ||
L' U.S. Victoria Libertas (o "VL") è una squadra di pallacanestro con sede a Pesaro, Italia.
È conosciuta nel mondo semplicemente come Scavolini Pesaro, dal nome del principale storico sponsor e Presidente, Valter Scavolini. La denominazione attuale è Scavolini-Siviglia. Gioca le sue partite casalinghe all'Adriatic Arena (fino al 2006 noto come "BPA Palas").
Indice |
[modifica] Storia
La Victoria Pesaro nasce ufficialmente il 1º luglio 1946. Il suo nome poi venne cambiato nel 1965 quando ci fu la fusione fra le due società cestistiche di Pesaro, la Victoria e la Libertas. L'attività agonistica inizia ufficialmente con la partecipazione al Campionato Nazionale di Serie B nella stagione sportiva 1946-1947.
Simbolicamente però si può collocare l'inizio della storia cestistica a Pesaro al 1938 quando in città si trovava affisso il seguente messaggio: Tutti coloro che intendono praticare lo sport della palla al cesto debbono trovarsi alle ore 18 di mercoledì e venerdì nella Palestra Carducci - Sarà presente un istruttore federale.
Nel 1950 la Victoria Libertas guidata da Agide Fava conquistò la sua prima promozione in Prima Serie grazie ad uno spareggio con Pavia. Per molti anni lo sponsor fu la Benelli, azienda pesarese che negli stessi anni coglieva importanti successi in campo motociclistico.
Nel 1957 la squadra, che fino a quel momento aveva giocato le sue partite all'aperto, si trasferisce nel palazzetto di Viale dei Partigiani. L'"hangar" così chiamato divenne il santuario del basket pesarese ed uno dei più difficili campi d'Europa da espugnare per le squadre avversarie.
Nel 1974 la squadra retrocede in serie A2 e l'anno seguente avvenne la "svolta" : la famiglia Scavolini diventa proprietaria e sponsor della squadra (prima era Max Mobili) cominciando un'avventura che durerà per decenni e che farà legare il nome di Scavolini alla squadra di Pesaro per sempre. Inoltre sempre nel 1975 nasce l'Inferno Biancorosso, il gruppo ultras della squadra. Nel 1978, la "Scavolini" torna in A1 e ci resterà fino al 1998. La passione pesarese nasce e si sviluppa nella sofferenza, nelle grandi lotte per evitare la retrocessione: epico è lo spareggio-salvezza contro la Superga Mestre a Milano, per la trasferta furono organizzati 77 pullman. La partita fu vinta all'ultimo tiro e da quella straordinaria gara, dato il grande amore nato per questa squadra, la famiglia Scavolini si impegnò ad allestire un roster capace di lottare per lo scudetto.
Arrivarono a Pesaro una serie di giovani giocatori italiani che formarono l'ossatura di una formazione capace di stare ai vertici del basket nazionale per oltre un decennio. Nel 1981 da Rimini venne acquistato Domenico Zampolini, soprannominato "Mister Miliardo" perché fu il primo giocatore di basket il cui trasferimento venne pagato quella cifra. Nel 1983 da Venezia arrivò invece il playmaker Andrea Gracis, mentre da Brescia, l'anno seguente, il giovane pivot Ario Costa. Prima di loro giunsero però a Pesaro (1980) Mike Sylvester, oriundo italoamericano, e un giovane pugliese quasi sconosciuto che diventerà uno dei più grandi giocatori italiani di sempre: Walter Magnifico. Il suo arrivo fu del tutto casuale. Pesaro infatti aveva puntato gli occhi su Marco Ricci, giovane talento di Roma, che però rifiutò il trasferimento sull'Adriatico. Solo allora la Victoria Libertas ripiegò su Magnifico.
Il periodo d'oro del club fu negli anni ottanta dove conquistò due scudetti, rispettivamente nelle stagioni 1987-88 e 1989-90.
Dopo una stagione di "prova", quella 80-81 in cui Pesaro arriva ai quarti di finale dei playoff, va in scena l'anno seguente la prima vera e propria "sinfonia" di una squadra destinata a lasciare il segno nella storia del basket italiano di vertice per un decennio. Nella stagione 81-82 arriva il grande playmaker jugoslavo Dragan Kićanović, soprannominato "il cobra" e la Scavolini vola. Chiude al primo posto la regular season e arriva ai playoff nel ruolo di favorita. Si gioca la finale scudetto contro l'Olimpia Milano dopo aver battuto in semifinale la Synudine Bologna (88-87 il risultato finale) con un tiro all'ultimo secondo di Domenico Zampolini. Anche la finale contro Milano vede Pesaro partire nel ruolo di favorita. Vuoi per il vantaggio di giocare l'eventuale spareggio in casa propria, vuoi per il fatto che durante la regular season la Scavolini aveva già pesantemente sconfitto (con ben 45 punti di scarto) la squadra di Milano: arrivò inaspettatamente una dura sconfitta. Milano vinse i primi due incontri aggiudicandosi così lo scudetto. Iniziò quindi per la Scavo un periodo di "sudditanza" psicologica nei confronti della squadra milanese, con un tabù che solo nella stagione 87-88 riuscirà a scrollarsi di dosso. Il 9 marzo 1983 Pesaro conquistò il primo alloro internazionale. A Palma di Maiorca sconfisse l'ASVEL Villeurbanne con il risultato di 111-99 e si aggiudicò la Coppa delle Coppe. In questa manifestazione per altre due volte la Scavolini arrivò alla finale, senza però riuscire a vincere.
Il 18 marzo 1986 a Caserta venne infatti sconfitta dal Barcellona 101-86 mentre il 17 marzo 1987 a Novi Sad (Jugoslavia) subì un'altra sconfitta, questa volta contro il Cibona Zagabria dei fratelli Petrović col punteggio di 89-74. L'8 maggio 1985 la compagine pesarese, allenata da un giovanissimo Giancarlo Sacco (premiato allenatore dell'anno), sconfisse nella gara di ritorno la squadra di Varese 109-93 (andata 91-77 per la Ciaocrem) conquistando la sua prima Coppa Italia, a coronamento di un fantastico finale di stagione che la vide arrivare alla finale scudetto partendo dall'ottavo posto ed eliminando il Bancoroma e l'Indesit Caserta. È invece il 19 maggio 1988 quando la Victoria Libertas, allenata da Valerio Bianchini sconfigge nella quarta partita di finale la Tracer Milano e conquista il suo primo "scudetto". 98-87 è il risultato finale di quella storica partita. Protagonisti di quella stagione sono, oltre al nucleo storico composto da Ario Costa, Walter Magnifico, Andrea Gracis, Domenico Zampolini e Renzo Vecchiato, i due giocatori americani Darren Daye e Darwin Cook, che lasciano un'impronta indelebile sul gioco della Scavolini, tanto da essere ricordati come il "Darren&Darwin Show". A Darren Daye fu inoltre attribuito il soprannome di "cerbiatto" per il suo atletismo ed il suo modo di attaccare il canestro. Il D&D Show debuttò a Pesaro nella 14ª giornata del girone di ritorno in una memorabile partita contro la Snaidero Caserta e proseguì nei play-off eliminando sempre Caserta nei Quarti e la Divarese nelle Semifinali (con la famosa palla rubata di Cook negli ultimi secondi) fino appunto ad abbattere in Finale "l'impero milanese".
L'anno successivo la Scavolini viene eliminata da Milano nella semifinale dei playoff, dove perde 2-0 a tavolino il primo incontro giocato a Pesaro per una "monetina" lanciata dagli spalti e mai ritrovata che, al termine del primo tempo ( all'epoca si giocavano due tempi di 20' ciascuno ), avrebbe colpito alla testa il pivot avversario Dino Meneghin in maniera così grave da costringerlo ad abbandonare il parquet. Appare ancora oggi inspiegabile l'eventuale gesto del "tifoso" considerando che la squadra di casa, al momento del fatto, conduceva il match e non si era ancora verificato alcun episodio che desse adito a particolari contestazioni. Soltanto nel 2011 il grande campione ed attuale Presidente della Lega, attraverso un suo libro autobiografico, ammette di aver teatralizzato l'episodio fino all'abbandono del match nonostante fosse nelle condizioni di proseguire; a suo modo di vedere le intemperanze del pubblico pesarese erano, una volta per tutte, da punire. Sicuramente, con la immensa esperienza acquisita attraverso anni di battaglie sul campo, aveva invece intuito che la propria squadra, quel match, poteva vincerlo solo così...
La stagione 1989-90 vede ancora Pesaro, guidata da Sergio Scariolo, campione d'Italia e finalista della Coppa Korac contro lo Juventut Badalona, vincitore sia all' andata che al ritorno rispettivamente per 99-98 e 96-86.
In quella successiva riesce ad arrivare alle Final Four di Coppa dei Campioni, chiudendo però solo quarta venendo battuta in semifinale da Spalato, poi vincitrice del torneo, per 70 a 65, e nella finalina per il terzo e quarto posto dal Maccabi Tel Aviv per 83 a 81. Nel 1992 con in panchina Alberto Bucci la Victoria Libertas conquista quello che è sino ad oggi il suo ultimo trofeo: battendo la Benetton Treviso vince la sua seconda Coppa Italia. Raggiunge anche la finale scudetto, dove si trova di nuovo i biancoverdi che stavolta hanno la meglio vincendo la serie per 3 a 1 (grazie ad una dubbia decisione arbitrale in gara tre), e quella di Coppa Korac contro la Virtus Roma che fa suo il trofeo con il 99 a 86 del ritorno, dopo il 94 a 94 dell' andata. Nelle successive stagioni la formazione biancorossa si assesterà al sesto, settimo posto nella classifica della stagione regolare non andando oltre i quarti nei playoff, tranne che in occasione dell'annata 1993-94 dove riuscirà, dopo aver chiuso la regular season al secondo posto alle spalle della Virtus Bologna, a giungere di nuovo in finale che perderà per 3 a 2 proprio contro le "V Nere", anche a causa della squalifica di McCloud.
Alla fine degli anni novanta, una serie di errori a livello societario nella sostituzione dei giocatori "storici", culminò con una retrocessione in Serie A2 avvenuta nel 1998. Nonostante fosse risalita in A1 nel 2000 (acquistando i diritti dalla neo-fallita Pallacanestro Gorizia) , i risultati erano di gran lunga insoddisfacenti. Nel 2003 la squadra si rafforzò notevolmente acquistando giocatori come Alphonso Ford e Sasha Djordjević. La stagione fu soddisfacente: la squadra arrivò in finale di Coppa Italia, dove venne sconfitta da Treviso, conquistò la semifinale, dove venne superata da Siena, ed ottenne la qualificazione all'Eurolega. Nel settembre 2004, dopo giorni di agonia, muore inaspettatamente Alphonso Ford. Un grave lutto colpì la Scavolini e la pallacanestro in generale. Per sostituirlo, fu acquistato Charles Smith, che disputò una grandissima stagione. La regolar-season non fu comunque positiva: la squadra non si qualificò ai playoff, ma vinse gare storiche in Eurolega contro Maccabi Tel Aviv e Barcellona. Appena finito il campionato subentrarono nuove difficoltà finanziarie, finché nell'estate 2005 la società fu dichiarata priva dei requisiti per partecipare alla massima serie. La società Victoria-Libertas Pesaro fu dichiarata in fallimento.
La pallacanestro pesarese, per la stagione 2005-2006, fu costretta a ripartire dalla Serie B appoggiandosi su un'altra squadra, quella Falco Pesaro (sponsorizzata Spar) che fino a quel momento era la seconda realtà cittadina. La stagione è stata disputata con la denominazione societaria A.S. Basket Falco 2001 Pesaro, con colori biancorossi e sponsor Scavolini Spar. Nasce una pubblic company dove oltre ai vari soci di minoranza spiccano Valter Scavolini e Stefano Vellucci (presidente della Falco Pesaro) che preparano una squadra stellare rispetto alla categoria chiamando Agostino Li Vecchi, Mauro Morri, Daniele Parente, Samuele Podestà e soprattutto il figliol prodigo Carlton Myers. La squadra chiude la regular season al 2º posto e disputa con successo i playoff, dove un record di 7-0 permette alla compagine pesarese di sbarazzarsi rispettivamente di Ozzano, Pistoia e Treviglio e aggiudicarsi così la promozione in Legadue.
La stagione 2006-2007 viene affrontata col nome societario di U.S. Vuelle Pallacanestro in quanto la denominazione "Victoria Libertas" non era ancora stata riacquisita dopo il fallimento. Dopo una regular season conclusa con la 5ª posizione, la squadra allenata da Alessandro Ramagli, con Mauro Morri, Samuele Podestà e Carlton Myers affronta e sconfigge con un secco 3-0 la Carife Ferrara, aggiudicandosi l'accesso alle semifinali di Legadue dove incontrerà Rimini, squadra che ha battuto non certo facilmente (3-2) la Junior Casale Monferrato. Il "derby" (vista la vicinanza delle due città) è molto sentito nella città marchigiana: il 13 maggio, davanti ad oltre 1500 pesaresi giunti a Rimini, la VL vince gara1 battendo la Coopsette con il risultato di 77-69. Due giorni dopo espugna nuovamente il 105 Stadium vincendo 84-80. Venerdì 18 maggio 2007 la Vuelle conquista le finali, eliminando i Crabs con il punteggio di 85-82. Grazie alla vittoria 3-1 nella serie finale contro Pavia, il 3 giugno 2007 il club conquista la promozione in serie A1.
Degli eroi dei due anni rimarranno solamente Samuele Podestà e Carlton Myers. La Scavo partecipa alle Final Eight di Coppa Italia del campionato di Serie A dell'anno 2007-08. Batte ai quarti la Montepaschi Siena per 77-78 in un'incredibile partita decisa all'instant-replay (giudicato da 2 un tiro di McIntyre che pestò leggermente col piede la fatidica linea dei 3 punti che avrebbe permesso il pareggio senese), eliminando di fatto i biancoverdi super-favoriti per la vittoria finale. Perde invece nella semifinale contro la Virtus Bologna, padrona di casa, per 80-88. Anche in seguito la sconfitta l'entusiasmo nell'ambiente pesarese rimase alle stelle anche solo per aver battuto Siena e per essersi riaffacciati a certi livelli che mancavano da tempo ad una piazza importante come Pesaro.
[modifica] Gemellaggi
La Tifoseria di Pesaro è gemellata con la tifoserie della Pallacanestro Cantù e della Virtus Roma.
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria della Victoria Libertas Pesaro | |||
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[modifica] Colori e simbolo
I Colori della società sono quelli quelli della città (Pesaro) cioè Rosso e Bianco
Il numero 10 e stato ritirato in omaggio ad Alphonso Ford
[modifica] Palazzetto
Campo principale di gioco:
CAPIENZA : 10323 POSTI SEDE : Via Gagarin, Pesaro TELEFONO : 0721/400272
Campo di allenamento (principalmente estivo): Palestra di Baia Flaminia
SEDE : Via Londra - PESARO (PU)
- AdriaticArena Sito ufficiale
[modifica] Roster 2011-12
| N. | Giocatore | Ruolo | Altezza (cm) | Peso (kg) | Anno | Naz. | Provenienza |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 8 | Andrea Traini | Playmaker | 180 | 80 | 1992 | Confermato | |
| 12 | Marco Cusin | Centro | 211 | 112 | 1985 | Confermato | |
| 14 | Simone Flamini | Ala | 202 | 88 | 1982 | Confermato | |
| 15 | Daniel Hackett | Playmaker - Guardia | 199 | 94 | 1987 | Confermato | |
| 16 | Tautvydas Lydeka | Centro | 208 | 115 | 1983 | Confermato | |
| 5 | Daniele Cavaliero | Playmaker | 188 | 1984 | Sutor Montegranaro | ||
| 7 | Ricky Hickman | Playmaker | 189 | 1985 | Junior Libertas Pallacanestro | ||
| 4 | James White | Ala | 201 | 1982 | Dinamo Sassari | ||
| 33 | Jumaine Jones | Ala | 203 | 1979 | Juvecaserta Basket |
[modifica] Staff tecnico
- Allenatore: Luca Dalmonte
- Vice Allenatore Umberto Badioli
- Assistente Allenatore: Andrea Turchetto
- Preparatore Atletico: Roberto Venerandi
- Medici: Piero Benelli - Massimo Mancino
- Fisioterapisti: Gianluca Serafini - Roberto Tamburini
- Responsabile Tecnico Settore Giovanile: Umberto Badioli
- Direttore Sportivo: John Ebeling
[modifica] Palmarès
[modifica] Trofei nazionali
Coppa Italia: 2
[modifica] Trofei internazionali
[modifica] Titoli Giovanili
Under 19: 2
- 1952, 1956
Under 17: 4
- 1977, 1998, 2007, 2009
Under 15: 1
- 1972
[modifica] Finali disputate
| Finali disputate dalla Victoria Libertas Pesaro | ||
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[modifica] Roster del passato
[modifica] Cestisti
| Per approfondire, vedi le voci Categoria:Cestisti della Victoria Pesaro e Categoria:Cestisti della Victoria Pesaro. |
[modifica] Presidenti e allenatori
Allenatori: 1950-1966 = Agide Fava 1966-1969 = Mario Alesini 1969-1971 = Boris Sinković 1971-1972 = Carlo Rinaldi
[modifica] Record e statistiche
[modifica] Tifosi
Lo storico gruppo ultras a sostegno della squadra è stato l'Inferno Biancorosso (IBR), fondato nel 1975 e sciolto nel gennaio 2012.
[modifica] Sponsor
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Statistiche (Statistiche della serie B d'eccellenza)
- Inferno Biancorosso Ultras di Pesaro
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