Victoria Libertas Pallacanestro

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U.S. Victoria Libertas Pallacanestro
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Rosso e Bianco.svg Rosso e bianco
Dati societari
Città Pesaro
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1946
Rifondazione 2005
Denominazione Victoria Pesaro (1946-1965)
U.S. Victoria Libertas Pesaro (1965-2005)
U.S. Vuelle Pallacanestro (2006-2007)
U.S. Victoria Libertas Pallacanestro (dal 2007)
Presidente Italia Ario Costa
General manager Italia Andrea Rombaldoni
Allenatore Italia Sandro Dell'Agnello
Palazzetto Adriatic Arena
(10.323 posti)
Sito web www.victorialibertas.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svg
Scudetti 2
Coppe Italia 2
Coppe europee 1 Coppa delle Coppe
Altri titoli 1 Coppa Italia B d'Eccellenza
1 Coppa Disciplina di Serie A
Basketball current event.svg Stagione in corso

L'U.S. Victoria Libertas Pallacanestro (o "VL") è una squadra di pallacanestro con sede a Pesaro, Italia. Fondata nel 1946,ha vissuto il suo periodo d'oro negli anni 80' conquistando due scudetti,due coppe Italia e una coppa delle coppe.
Era conosciuta nel mondo semplicemente come Scavolini Pesaro, dal nome del principale storico sponsor e Presidente, Valter Scavolini. Non ha uno sponsor principale dopo che la Scavolini ha interrotto la sponsorizzazione dopo 38 anni. Gioca le sue partite casalinghe all'Adriatic Arena (fino al 2006 noto come "BPA Palas").

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Victoria Pesaro nasce ufficialmente il 1º luglio 1946. Il suo nome poi venne cambiato nel 1965 a seguito della fusione fra le due società cestistiche di Pesaro, la Victoria e la Libertas. L'attività agonistica inizia ufficialmente con la partecipazione al Campionato Nazionale di Serie B nella stagione sportiva 1946-1947.

Simbolicamente però si può collocare l'inizio della storia cestistica a Pesaro al 1938 quando in città si trovava affisso il seguente messaggio: Tutti coloro che intendono praticare lo sport della palla al cesto debbono trovarsi alle ore 18 di mercoledì e venerdì nella Palestra Carducci - Sarà presente un istruttore federale.

Lo storico Hangar.

Nel 1950 la Victoria Libertas guidata da Agide Fava conquistò la sua prima promozione in Prima Serie grazie ad uno spareggio con Pavia. Per molti anni lo sponsor fu la Benelli, azienda pesarese che negli stessi anni coglieva importanti successi in campo motociclistico.

Nel 1957 la squadra, che fino a quel momento aveva giocato le sue partite all'aperto, si trasferisce nel palazzetto di Viale dei Partigiani. L'"hangar" così chiamato divenne il santuario del basket pesarese ed uno dei più difficili campi d'Europa da espugnare per le squadre avversarie.

Nel 1974 la squadra retrocede in serie A2 e l'anno seguente avvenne la "svolta" : la famiglia Scavolini diventa proprietaria e sponsor della squadra (prima era Max Mobili) cominciando un'avventura che durerà per decenni e che farà legare il nome di Scavolini alla squadra di Pesaro per sempre. Inoltre sempre nel 1975 nasce l'Inferno Biancorosso, il gruppo ultras della squadra. Nel 1978, la "Scavolini" torna in A1 e ci resterà fino al 1998. La passione pesarese nasce e si sviluppa nella sofferenza, nelle grandi lotte per evitare la retrocessione: epico è lo spareggio-salvezza contro la Superga Mestre a Milano, per la trasferta furono organizzati 77 pullman. La partita fu vinta all'ultimo tiro e da quella straordinaria gara, dato il grande amore nato per questa squadra, la famiglia Scavolini si impegnò ad allestire un roster capace di lottare per lo scudetto.

Arrivarono a Pesaro una serie di giovani giocatori italiani che formarono l'ossatura di una formazione capace di stare ai vertici del basket nazionale per oltre un decennio. Nel 1981 da Rimini venne acquistato Domenico Zampolini, soprannominato "Mister Miliardo" perché fu il primo giocatore di basket il cui trasferimento venne pagato quella cifra. Nel 1983 da Venezia arrivò invece il playmaker Andrea Gracis, mentre da Brescia, l'anno seguente, il giovane pivot Ario Costa. Prima di loro giunsero però a Pesaro (1980) Mike Sylvester, oriundo italoamericano, e un giovane pugliese quasi sconosciuto che diventerà uno dei più grandi giocatori italiani di sempre: Walter Magnifico. Il suo arrivo fu del tutto casuale. Pesaro infatti aveva puntato gli occhi su Marco Ricci, giovane talento di Roma, che però rifiutò il trasferimento sull'Adriatico. Solo allora la Victoria Libertas ripiegò su Magnifico.

Il periodo d'oro del club fu negli anni ottanta dove conquistò due scudetti, rispettivamente nelle stagioni 1987-88 e 1989-90.

Dopo una stagione di "prova", quella 80-81 in cui Pesaro arriva ai quarti di finale dei playoff, va in scena l'anno seguente la prima vera e propria "sinfonia" di una squadra destinata a lasciare il segno nella storia del basket italiano di vertice per un decennio. Nella stagione 81-82 arriva il grande playmaker jugoslavo Dragan Kićanović, soprannominato "il cobra" e la Scavolini vola. Chiude al primo posto la regular season e arriva ai playoff nel ruolo di favorita. Si gioca la finale scudetto contro l'Olimpia Milano dopo aver battuto in semifinale la Synudine Bologna (88-87 il risultato finale) con un tiro all'ultimo secondo di Domenico Zampolini. Anche la finale contro Milano vede Pesaro partire nel ruolo di favorita. Vuoi per il vantaggio di giocare l'eventuale spareggio in casa propria, vuoi per il fatto che durante la regular season la Scavolini aveva già pesantemente sconfitto (con ben 45 punti di scarto) la squadra di Milano: arrivò inaspettatamente una dura sconfitta. Milano vinse i primi due incontri aggiudicandosi così lo scudetto. Iniziò quindi per la Scavo un periodo di "sudditanza" psicologica nei confronti della squadra milanese, con un tabù che solo nella stagione 87-88 riuscirà a scrollarsi di dosso. Il 9 marzo 1983 Pesaro conquistò il primo alloro internazionale. A Palma di Maiorca sconfisse l'ASVEL Villeurbanne con il risultato di 111-99 e si aggiudicò la Coppa delle Coppe. In questa manifestazione per altre due volte la Scavolini arrivò alla finale, senza però riuscire a vincere.

La squadra del primo scudetto; al centro i due coach Bianchini e Scariolo

Il 18 marzo 1986 a Caserta venne infatti sconfitta dal Barcellona 101-86 mentre il 17 marzo 1987 a Novi Sad (Jugoslavia) subì un'altra sconfitta, questa volta contro il Cibona Zagabria dei fratelli Petrović col punteggio di 89-74. L'8 maggio 1985 la compagine pesarese, allenata da un giovanissimo Giancarlo Sacco (premiato allenatore dell'anno), sconfisse nella gara di ritorno la squadra di Varese 109-93 (andata 91-77 per la Ciaocrem) conquistando la sua prima Coppa Italia, a coronamento di un fantastico finale di stagione che la vide arrivare alla finale scudetto partendo dall'ottavo posto ed eliminando il Bancoroma e l'Indesit Caserta. È invece il 19 maggio 1988 quando la Victoria Libertas, allenata da Valerio Bianchini sconfigge nella quarta partita di finale la Tracer Milano e conquista il suo primo "scudetto". 98-87 è il risultato finale di quella storica partita. Protagonisti di quella stagione sono, oltre al nucleo storico composto da Ario Costa, Walter Magnifico, Andrea Gracis, Domenico Zampolini e Renzo Vecchiato, i due giocatori americani Darren Daye e Darwin Cook, che lasciano un'impronta indelebile sul gioco della Scavolini, tanto da essere ricordati come il "Darren&Darwin Show". A Darren Daye fu inoltre attribuito il soprannome di "cerbiatto" per il suo atletismo ed il suo modo di attaccare il canestro. Il D&D Show debuttò a Pesaro nella 14ª giornata del girone di ritorno in una memorabile partita contro la Snaidero Caserta e proseguì nei play-off eliminando sempre Caserta nei Quarti e la Divarese nelle Semifinali (con la famosa palla rubata di Cook negli ultimi secondi) fino appunto ad abbattere in Finale "l'impero milanese".

L'anno successivo la Scavolini viene eliminata da Milano nella semifinale dei playoff, dove perde 2-0 a tavolino il primo incontro giocato a Pesaro per una "monetina" lanciata dagli spalti e mai ritrovata che, al termine del primo tempo ( all'epoca si giocavano due tempi di 20' ciascuno ), avrebbe colpito alla testa il pivot avversario Dino Meneghin in maniera così grave da costringerlo ad abbandonare il parquet. Appare ancora oggi inspiegabile l'eventuale gesto del "tifoso" considerando che la squadra di casa, al momento del fatto, conduceva il match e non si era ancora verificato alcun episodio che desse adito a particolari contestazioni. Soltanto nel 2011 il grande campione ed attuale Presidente della Lega, attraverso un suo libro autobiografico, ammette di aver teatralizzato l'episodio fino all'abbandono del match nonostante fosse nelle condizioni di proseguire; a suo modo di vedere le intemperanze del pubblico pesarese erano, una volta per tutte, da punire.

La stagione 1989-90 vede ancora Pesaro, guidata da Sergio Scariolo, campione d'Italia e finalista della Coppa Korac contro lo Juventut Badalona, vincitore sia all' andata che al ritorno rispettivamente per 99-98 e 96-86.

In quella successiva riesce ad arrivare alle Final Four di Coppa dei Campioni, chiudendo però solo quarta venendo battuta in semifinale da Spalato, poi vincitrice del torneo, per 70 a 65, e nella finalina per il terzo e quarto posto dal Maccabi Tel Aviv per 83 a 81. Nel 1992 con in panchina Alberto Bucci la Victoria Libertas conquista quello che è sino ad oggi il suo ultimo trofeo: battendo la Benetton Treviso vince la sua seconda Coppa Italia. Raggiunge anche la finale scudetto, dove si trova di nuovo i biancoverdi che stavolta hanno la meglio vincendo la serie per 3 a 1 (grazie ad una dubbia decisione arbitrale in gara tre), e quella di Coppa Korac contro la Virtus Roma che fa suo il trofeo con il 99 a 86 del ritorno, dopo il 94 a 94 dell' andata. Nelle successive stagioni la formazione biancorossa si assesterà al sesto, settimo posto nella classifica della stagione regolare non andando oltre i quarti nei playoff, tranne che in occasione dell'annata 1993-94 dove riuscirà, dopo aver chiuso la regular season al secondo posto alle spalle della Virtus Bologna, a giungere di nuovo in finale che perderà per 3 a 2 proprio contro le "V Nere", anche a causa della squalifica di McCloud.

Alla fine degli anni novanta, una serie di errori a livello societario nella sostituzione dei giocatori "storici", culminò con una retrocessione in Serie A2 avvenuta nel 1998. Nonostante fosse risalita in A1 nel 2000 (acquistando i diritti dalla neo-fallita Pallacanestro Gorizia) , i risultati erano di gran lunga insoddisfacenti. Nel 2003 la squadra si rafforzò notevolmente acquistando giocatori come Alphonso Ford e Sasha Djordjević. La stagione fu soddisfacente: la squadra arrivò in finale di Coppa Italia, dove venne sconfitta da Treviso, conquistò la semifinale, dove venne superata da Siena, ed ottenne la qualificazione all'Eurolega. Nel settembre 2004, dopo giorni di agonia, muore inaspettatamente Alphonso Ford. Un grave lutto colpì la Scavolini e la pallacanestro in generale. Per sostituirlo, fu acquistato Charles Smith, che disputò una grandissima stagione. La regolar-season non fu comunque positiva: la squadra non si qualificò ai playoff, ma vinse gare storiche in Eurolega contro Maccabi Tel Aviv e Barcellona. Appena finito il campionato subentrarono nuove difficoltà finanziarie, finché nell'estate 2005 la società fu dichiarata priva dei requisiti per partecipare alla massima serie. La società Victoria Libertas Pesaro fu dichiarata in fallimento.

La rinascita dopo il fallimento[modifica | modifica sorgente]

La pallacanestro pesarese, per la stagione 2005-2006, fu costretta a ripartire dalla Serie B appoggiandosi su un'altra squadra, quella Falco Pesaro (sponsorizzata Spar) che fino a quel momento era la seconda realtà cittadina. La stagione è stata disputata con la denominazione societaria A.S. Basket Falco 2001 Pesaro, con colori biancorossi e sponsor Scavolini Spar. Nasce una pubblic company dove oltre ai vari soci di minoranza spiccano Valter Scavolini e Stefano Vellucci (presidente della Falco Pesaro) che preparano una squadra stellare rispetto alla categoria chiamando Agostino Li Vecchi, Mauro Morri, Daniele Parente, Samuele Podestà e soprattutto il figliol prodigo Carlton Myers. La squadra chiude la regular season al 2º posto e disputa con successo i playoff, dove un record di 7-0 permette alla compagine pesarese di sbarazzarsi rispettivamente di Ozzano, Pistoia e Treviglio e aggiudicarsi così la promozione in Legadue.

La stagione 2006-2007 viene affrontata col nome societario di U.S. Vuelle Pallacanestro in quanto la denominazione "Victoria Libertas" non era ancora stata riacquisita dopo il fallimento. Dopo una regular season conclusa con la 5ª posizione, la squadra allenata da Alessandro Ramagli, con Mauro Morri, Samuele Podestà e Carlton Myers affronta e sconfigge con un secco 3-0 la Carife Ferrara, aggiudicandosi l'accesso alle semifinali di Legadue dove incontrerà Rimini, squadra che ha battuto non certo facilmente (3-2) la Junior Casale Monferrato. Il "derby" (vista la vicinanza delle due città) è molto sentito nella città marchigiana: il 13 maggio, davanti ad oltre 1500 pesaresi giunti a Rimini, la VL vince gara1 battendo la Coopsette con il risultato di 77-69. Due giorni dopo espugna nuovamente il 105 Stadium vincendo 84-80. Venerdì 18 maggio 2007 la Vuelle conquista le finali, eliminando i Crabs con il punteggio di 85-82. Grazie alla vittoria 3-1 nella serie finale contro Pavia, il 3 giugno 2007 il club conquista la promozione in serie A1.

Degli eroi dei due anni rimarranno solamente Samuele Podestà e Carlton Myers. La Scavo partecipa alle Final Eight di Coppa Italia del campionato di Serie A dell'anno 2007-08. Batte ai quarti la Montepaschi Siena per 77-78 in un'incredibile partita decisa all'instant-replay (giudicato da 2 un tiro di McIntyre che pestò leggermente col piede la fatidica linea dei 3 punti che avrebbe permesso il pareggio senese), eliminando di fatto i biancoverdi super-favoriti per la vittoria finale. Perde invece nella semifinale contro la Virtus Bologna, padrona di casa, per 80-88. Anche in seguito la sconfitta l'entusiasmo nell'ambiente pesarese rimase alle stelle anche solo per aver battuto Siena e per essersi riaffacciati a certi livelli che mancavano da tempo ad una piazza importante come Pesaro.

Nella stagione 2008-09 la Scavolini Spar Pesaro chiude la Regular Season con 28 punti piazzandosi all'ottavo posto e centrando quindi l'ultimo posto disponibile per i play-off. Nell'ultima giornata infatti la Vuelle viene sconfitta in casa dall'Angelico Biella ma riesce a mantenere l'ottavo posto in virtù della vittoria casalinga della Lottomatica Roma sui rivali della NGC Cantù. Ai quarti di finale dei play-off Pesaro viene eliminata in tre gare dalla Montepaschi Siena che poi vincerà la finale con la Armani Jeans Milano aggiudicandosi il quarto titolo della sua storia.

Nell'annata successiva Pesaro chiude la stagione al decimo posto con 22 punti in classifica e il terzo miglior attacco della Lega ma con una difesa da rivedere. Decisiva in chiave salvezza la vittoria alla tredicesima giornata contro la Canadian Solar Bologna a Pesaro 90-73.

Nella stagione 2010-11 la Scavolini vede sfumare i play-off per soli due punti. Pesaro chiude infatti al decimo posto con 28 punti in classifica, a pari merito con la Lottomatica Roma, anch'essa rimasta fuori dalla corsa per il titolo, e ad una vittoria dalla Dinamo Sassari, dalla Cimberio Varese e dalla Canadian Solar Bologna, che chiudono la stagione rispettivamente al sesto, settimo e ottavo posto.

Storia recente: la stagione 2011/2012[modifica | modifica sorgente]

La svolta si ha con la stagione 2011-12. Durante la sessione di mercato estiva, Pesaro, forte della partnership siglata con il nuovo sponsor Siviglia, mette a segno quattro prestigiosi colpi di mercato. Vengono acquistati infatti Jumaine Jones dalla Juvecaserta Basket, Ricky Hickman, fresco vincitore del titolo MVP di Legadue, dalla Junior Casale, James White dalla Dinamo Sassari e infine il 20 luglio 2011 arriva la firma anche di Daniele Cavaliero reduce da tre stagioni consecutive nelle fila degli eterni rivali della Sutor Montegranaro. La stagione si apre con un'inaspettata sconfitta a Biella seguita immediatamente da due grandissime vittorie contro l'EA7 Emporio Armani Milano all'Adriatic Arena e contro la Bennet Cantù al Palasport Pianella. Nel corso del girone d'andata la Scavolini alterna grandi prestazioni ed esaltanti vittorie, su tutte il successo contro la Montepaschi Siena al PalaEstra 78-75 e la vittoria all'Adriatic Arena sui rivali della Canadian Solar Bologna 86-77 a sconfitte inaspettate come nella gara contro la Banca Tercas Teramo alla nona giornata o nel derby giocato in casa contro Montegranaro. Nonostante ciò Pesaro chiude in modo più che soddisfacente la prima fase della Regular Season qualificandosi anche alle Final Eight 2012 in virtù di una straordinaria seconda posizione in classifica. Il 17 febbraio 2012, nei quarti di finale della Coppa Italia, Pesaro sconfigge l'Umana Venezia, settima al termine del girone d'andata, per 90-70 e accede alle semifinali della competizione dove viene però sconfitta da Cantù. A seguito dell'avventura in Coppa Italia Pesaro conferma anche nel girone di ritorno quanto fatto di buono nel primo ma purtroppo è costretta a cedere un po' il passo nelle ultime giornate a squadre più attrezzate. Decisiva per il piazzamento finale la sconfitta alla quindicesima giornata contro Bologna e in particolare quella nell'ultima gara contro la Novipiù Casale Monferrato già matematicamente retrocessa. Ed è proprio nell'ultima giornata che Pesaro manca l'aggancio al quarto posto, complice la vittoria di Sassari su Caserta e una clamorosa rimonta di Bologna alla Unipol Arena contro la Bennet Cantù: la vittoria dei rivali bolognesi per 66-65 condanna la Vuelle al sesto posto in classifica generale. La Scavolini, in virtù dei suoi 38 punti e della sesta posizione conquistata, affronta ai play-off Cantù, qualificatasi con il terzo posto alle spalle di Siena e Milano. Le prime due gare giocate al Pianella sono un monologo dei padroni di casa, che in gara 1 suggellano la vittoria già alla fine del primo quarto grazie ad una quantità mostruosa di triple messe a segno, e in gara 2 "passeggiano" sugli avversari vincendoli con il punteggio di 74-47. Sarà perché il pronostico pendeva dalla loro parte, sarà perché le prime due gare della serie avevano messo una seria ipoteca sul loro passaggio del turno in semifinale, Cantù viene sconfitta a Pesaro sia in gara 3, con il punteggio di 91-78 e al termine di uno dei più bei primi tempi che la storia del basket italiano ricordi, terminato con il punteggio di 50-48 per i padroni di casa, sia in gara 4, dove Pesaro ha la meglio con il punteggio di 80-68. In gara 5 la pressione è tutta sulle spalle di Cantù che "stecca" nei momenti decisivi della gara e consegna il passaggio del turno alla Scavolini, incredula per l'impresa compiuta. Forte della vittoria al Pianella in gara 5 Pesaro si presenta a Milano con tutte le carte in regola per mettere i bastoni fra le ruote ad una squadra nettamente più competitiva. Le prime due gare sono favorevoli ai padroni di casa, gara 1 termina 84-75, gara 2 84-68 sempre per i padroni di casa. In gara 3 però la musica cambia e Pesaro porta a casa una monumentale vittoria 85-77. La favola termina in gara 4 il 4 giugno 2012, dove, davanti ad un pubblico record di 9.329 spettatori, la Vuelle non riesce a ripetere l'impresa di una settimana prima e viene sconfitta 67-73 al termine di una gara giocata "punto a punto" durante tutto il primo tempo. Oltre che dal punto di vista del risultato, la stagione 2011/2012 si chiude anche con un consistevole aumento degli spettatori, 4.959 persone di media a partita (terza in Italia) con un aumento del 13.6% rispetto alla stagione precedente.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Victoria Libertas Pallacanestro
  • 1946 · Fondazione della Victoria Pesaro con sede a Pesaro.
  • 1946-1947 · in Serie B.
  • 1947-1948 · in Serie B.
  • 1948-1949 · in Serie B.
  • 1949-1950 · 2ª nel girone C di Serie B, 1ª nel girone di spareggio promozione, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A.


  • 1960-1961 · 6ª in Elette.
  • 1961-1962 · 7ª in Elette.
  • 1962-1963 · 12ª in Elette, perde gli spareggi salvezza, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie A.
  • 1963-1964 · nel girone A di Serie A.
  • 1964-1965 · 1ª nel girone B di Serie A, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A.
  • 1965 · Si fonde con la Libertas Pesaro, diventa U.S. Victoria Libertas Pesaro.
  • 1965-1966 · 9ª in Serie A, vince gli spareggi salvezza.
  • 1966-1967 · 7ª in Serie A.
  • 1967-1968 · 7ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
4ª nel girone C dei quarti di finale di Coppa Italia.

Coppacoppe.png Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo)
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Finale di Coppa Italia.
Finale di Coppa delle Coppe.
Finale di Coppa Italia.
Finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia.
4ª al McDonald's Open.
Semifinali di Coppa Italia.
Finale di Coppa Korać.

Quarti di finale di Coppa Italia.
4ª in Coppa dei Campioni.
4ª al McDonald's Open.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Finale di Coppa Korać.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
4ª in Coppa Italia.
4ª in Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia.

Finale di Coppa Italia.
Finale di Supercoppa italiana.
Semifinali di Coppa Italia.
Finale di Coppa Italia.
  • 2004-2005 · 9ª in Serie A, Nuvola actions cancel.png non si iscrive alla stagione successiva per fallimento.
  • 2005 · Acquista titolo sportivo dell'A.S. Basket Falco 2001 Pesaro, Arrow Blue Up 001.svg ammessa in Serie B d'Eccellenza.
  • 2005-2006 · 2ª nel girone A di Serie B d'Eccellenza, vince i play-off promozione, Green Arrow Up.svg promossa in Legadue, Scudetto.svg campione d'Italia Dilettanti (1º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia di Serie B d'Eccellenza (1º titolo).
  • 2006 · Diventa U.S. Vuelle Pallacanestro.
  • 2006-2007 · 5ª in Legadue, vince i play-off promozione, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A.
  • 2007 · Diventa U.S. Victoria Libertas Pallacanestro.
  • 2007-2008 · 9ª in Serie A.
Semifinali di Coppa Italia.
4ª in EuroChallenge.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia.
Vince la Coppa Disciplina di Serie A.

Colori e simbolo[modifica | modifica sorgente]

I colori della società sono quelli quelli della città (Pesaro) cioè il rosso e il bianco.

Il numero 10 è stato ritirato in omaggio ad Alphonso Ford.

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La squadra è stata sponsorizzata per 38 anni dal marchio Scavolini, precisamente fino alla stagione 2012-2013.

Sponsor ufficiali
  • 1952-1958: Benelli
  • 1958-1961: Lanco
  • 1961-1963: Algor
  • 1966-1969: Butangas
  • 1969-1970: Frizz Pelmo
  • 1970-1971: Tropicali
  • 1971-1975: Maxmobili
  • 1975-2005: Scavolini
  • 2005-2010: Scavolini-Spar
  • 2010-2012: Scavolini-Siviglia
  • 2012-2013: Scavolini-Banca Marche


Palazzetto[modifica | modifica sorgente]

Campo principale di gioco:

Adriatic Arena

CAPIENZA : 10.323 POSTI

SEDE : Via Gagarin, Pesaro

TELEFONO : 0721/400272

Campo di allenamento (principalmente estivo): Palestra di Baia Flaminia

SEDE : Via Londra - PESARO (PU)

Roster 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

  Naz.   Ruolo Nome Anno Alt. Peso  
5 Argentina Italia G Bernardo Musso 1986 193 cm 90
6 Italia A Andrea Bartolucci 1985 202 cm 100
7 Italia G Diego Terenzi 1995 190 cm 82
8 Stati Uniti AG Ravern Johnson 1988 200 cm 79
9 Italia A Alessandro Panzieri 1995 200 cm 90
11 Italia P Andrea Pecile 1980 188 cm 80 Captain sports.svg
13 Italia AC Luigi Dordei 1981 202 cm 100
15 Canada Italia A Marc Trasolini 1990 206 cm 109
Italia A Tommaso Raspino 1989 197 cm 80
Stati Uniti G Anthony Myles 1992 196 cm 93

aggiornata al 25 febbraio 2014

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

  • Allenatore: Sandro Dell'Agnello
  • Vice Allenatore Umberto Badioli
  • Assistente Allenatore: Spiro Leka
  • Preparatore Atletico: Marzio Balducci
  • Medici: Piero Benelli - Massimo Mancino
  • Fisioterapisti: Saverio Serafini - Roberto Tamburini
  • Responsabile Tecnico Settore Giovanile: Umberto Badioli
  • Direttore Sportivo: Stefano Cioppi

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofei nazionali[modifica | modifica sorgente]

1987-88, 1989-90
1985, 1992
2006

Trofei internazionali[modifica | modifica sorgente]

1982-1983
1988, 1990

Trofei Giovanili[modifica | modifica sorgente]

  • Scudetto.svg Campionato italiano Under 19 : 2
1952, 1956
  • Scudetto.svg Campionato italiano Under 17: 4
1977, 1998, 2007, 2009
  • Scudetto.svg Campionato italiano Under 15: 1
1972

Finali disputate[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali

  • Campionato Italiano

1982 Vs. Olimpia Milano

1985 Vs. Olimpia Milano

1992 Vs. Benetton Pallacanestro Treviso

1994 Vs. Virtus Pallacanestro Bologna

  • Coppa Italia

1986 Vs. Olimpia Milano

1987 Vs. Olimpia Milano

2001 Vs. Virtus Bologna

2004 Vs. Benetton Pallacanestro Treviso

  • Supercoppa Italiana

2001 Vs. Benetton Pallacanestro Treviso

Competizioni europee

  • Coppa delle Coppe

1986 Vs. Barcellona

1987 Vs. Cibona Zagabria

  • Coppa Korac

1990 Vs. Joventut Badalona

1992 Vs. Virtus Roma

Cestisti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti della Victoria Libertas Pesaro e Categoria:Cestisti della Victoria Pesaro.

Presidenti e allenatori[modifica | modifica sorgente]

Allenatori: 1950-1966 = Agide Fava 1966-1969 = Mario Alesini 1969-1971 = Boris Sinković 1971-1972 = Carlo Rinaldi

Record e statistiche[modifica | modifica sorgente]

Tifosi[modifica | modifica sorgente]

Lo storico gruppo ultras a sostegno della squadra è stato l'Inferno Biancorosso (IBR), fondato nel 1975 e sciolto nel gennaio 2012. In seguito allo scioglimento dell'"IBR", è tornata sugli spalti quella che oggi è la "Vecchia Guardia IBR", formata dagli storici fondatori (e da nuovi ragazzi giovani) del gruppo organizzato presente fino a gennaio, che per lasciare giustamente spazio ai giovani, negli ultimi anni si erano fatti da parte.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

La tifoseria di Pesaro è gemellata con le tifoserie della Pallacanestro Cantù e della Virtus Roma.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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