Juvecaserta Basket

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Juvecaserta Basket
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Logo Juvecaserta.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Kit shorts blanksides.png
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Casa
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Trasferta
Colori sociali Bianco e Nero.svg Bianco e nero
Dati societari
Città Caserta
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1951
Scioglimento 1998
Rifondazione 2003
Denominazione S.C. Juventus Caserta (dal 1951 al 1998)
Juvecaserta Basket (dal 2004)
Presidente Italia Carlo Barbagallo
General manager Italia Marco Atripaldi
Allenatore Macedonia Zare Markovski
Palazzetto PalaMaggiò
(6.387 posti)
Sito web www.juvecaserta.it
Palmarès
Scudetto.svgCoccarda Italia.svg
Scudetto 1
Coppa Italia 1

Juvecaserta Basket è una società professionistica italiana di pallacanestro, erede della società "Sporting Club Juventus Caserta" operante dal 1951 al 1998 della quale l'attuale società ha riacquistato tutti i titoli vinti ed i trofei del passato[1].

Grazie anche al suo vivaio la Juvecaserta negli anni ottanta e novanta divenne una delle principali squadre italiane ed europee vincendo una Coppa Italia ed uno storico scudetto nella stagione 1990-91. Nella stagione 2003-04 due squadre locali militanti in serie B1 si sono unite formando l'attuale società.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La società Juvecaserta nasce a Caserta nel dopoguerra, nel 1952, ad opera di un gruppo di appassionati locali. La denominazione Sporting Club Juventus fu opera di Santino Piccolo che le diede questo nome perché grande tifoso della squadra di calcio torinese. All'inizio si giocava sui campi in terra battuta del Liceo classico Pietro Giannone di Caserta.

L'epoca Maggiò[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1971, l'imprenditore Giovanni Maggiò prese in mano la squadra improntando la società in senso professionistico e nel 1975 giunse in A2, retrocedendo però a fine anno: il ritorno in seconda serie avverrà nuovamente nel 1978. Nella stagione 1979-80 arrivò lo sponsor, il giornale locale "Il Diario di Caserta" seguito tre anni dopo da un altro sponsor locale "Latte Matese". Nel frattempo giunse a Caserta, in sostituzione di Santino Piccolo il manager Giancarlo Sarti che creò il nucleo vincente della nuova gestione. Nel 1982-83 arrivò uno sponsor importante, la Indesit e con i soldi il tecnico Bogdan Tanjević che in seguito è stato anche allenatore della nazionale italiana ed il cecchino brasiliano Oscar Schmidt. La squadra arrivò 2ª e partecipò per la prima volta ai play-off scudetto (allora il regolamento prevedeva la partecipazione ai play-off per le prime due di A2).

Stagione 1982-1983[modifica | modifica wikitesto]

Durante questa stagione avvenne il cambiamento. La squadra arrivò seconda in campionato ed ottenne la promozione. Questo era il roster:

Logo Juvecaserta.png
Roster Juvecaserta 1982-83



Ai massimi vertici italiani[modifica | modifica wikitesto]

Oscar nel 1985.

Nel 1983/84 all'esordio in A1 arrivò 8° e approdò nuovamente ai play-off. Nello stesso anno esordì in campo internazionale (Coppa Korać) ma soprattutto raggiunse la finale di Coppa Italia che segnò l'inizio di un periodo ad alti livelli ma che la fecero apparire agli occhi dei tifosi l'eterna incompiuta, sempre seconda. Nella stagione 1985-86, con lo sponsor Mobilgirgi arrivò alla finale di Coppa Korać che perse a favore della Virtus Roma (sponsorizzata Banco di Roma) ed in finale scudetto, sconfitta dall'Olimpia Milano sponsorizzata Simac. Stesso copione l'anno successivo con Franco Marcelletti in panchina contro la Tracer Milano. Nella stagione successiva (1987-88) la Juvecaserta vinse il primo trofeo importante: la Coppa Italia, strappata alla storica squadra della Pallacanestro Varese. Nel 1988-89, ad Atene è finalista di coppa delle Coppe contro il Real Madrid, perse solo dopo un tempo supplementare. Finalista anche in coppa Italia persa a favore della Virtus Bologna.

Nella stagione 1990-91 la Juvecaserta, sponsorizzata Phonola, si classificò seconda in campionato. Dopo aver eliminato Pesaro e la Virtus Bologna rispettivamente ai quarti ed in semifinale, ritrovò l'Olimpia Milano sponsorizzata Philips in finale scudetto. Milano si portò avanti 1-0 nella serie, poi Caserta impattò sull'1-1, ma Milano andò ancora avanti 2-1 salvo poi essere nuovamente raggiunta sul 2-2. Lo scudetto si decise quindi al termine di gara5, disputata il 21 maggio 1991 al Forum di Assago col pronostico a favore dei lombardi: la sfida si concluse col punteggio di 88-97 per i bianconeri, che festeggiarono il loro primo scudetto. Mai nessuna squadra del sud era riuscita nell'impresa di conquistare il tricolore, primato tuttora presente. Il sogno dei tifosi casertani si coronò con Franco Marcelletti in panchina ed in campo i titolari Ferdinando Gentile (28 punti), Vincenzo Esposito (che assistette al resto della partita da bordo campo, dopo un grave infortunio al ginocchio rimediato in quel match[2]), Sandro Dell'Agnello (top-scorer casertano con 30 punti), Tellis Frank (13) e Charles Shackleford (20 punti e 20 rimbalzi).

Il roster della squadra campione d'Italia era:

Logo Juvecaserta.png
Roster Juvecaserta 1990-91


Juvecaserta 1990-91.jpg


Il declino post-scudetto[modifica | modifica wikitesto]

La NBA, che in quegli anni organizzava la McDonald's Open Cup, ruppe la tradizione e non invitò i campioni d'Italia di Caserta. Gli americani sembrarono aver visto lontano, il declino della Juvecaserta era cominciato. Nella stagione 1993-94 retrocesse in A2. Nel 1997-98 la Juve, oramai divenuta una multinazionale comprendente atleti di tutto il mondo, ottenne una sofferta salvezza, per poi scomparire del tutto e non iscriversi al campionato successivo.

La rifondazione e il ritorno in A[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 2003 dalla fusione delle società Ellebielle e Falchetti Caserta nasce la nuova Juvecaserta Basket[3]. Parte così la cavalcata verso il ritorno in Serie A. Il primo passo avviene nell'estate del 2004 grazie all'acquisizione dei diritti sportivi del Basket Draghi Castelletto Ticino che consentono a Caserta di partecipare al campionato di Legadue. Successivamente è l'anno dei playoff promozione: in tutti i tre anni infatti Caserta, come negli anni ottanta si conferma l'eterna incompiuta, venendo infatti eliminata sempre a un passo dal sogno. Bisogna attendere i playoff giusti, quelli della stagione 2007-2008: dopo aver superato Rimini ai quarti e Soresina in semifinale, il ritorno in paradiso avviene dopo quattro gare di finale contro l'Aurora Jesi.

Al secondo esordio in A nel 2008-2009 i casertani sfiorano il colpaccio a Roma contro la Lottomatica perdendo per 83-81 dopo un tempo supplementare. Dopo un'altra sconfitta contro Cantù in casa per 82-64 arriva la prima vittoria in volata contro l'Armani Jeans Milano per 72-70. Successivamente arrivano le sconfitte a Treviso, Teramo, in casa contro Pesaro ma a questo punto si registra un deciso rialzo grazie alle vittorie su Ferrara, Udine, Virtus Bologna e in trasferta contro Montegranaro. Una nuova serie di sconfitte porta però la Eldo Caserta a dover lottare per la salvezza, comunque conquistata alla penultima giornata con l'indolore sconfitta di Bologna contro la Fortitudo (a retrocedere sarà poi proprio la formazione bolognese).

La stagione 2009-2010 vede la Juvecaserta di nuovo ai vertici della pallacanestro italiana. Infatti la squadra chiude la stagione regolare al secondo posto lasciandosi alla spalle squadre molto più quotate all'inizio della stagione stessa. La marcia della squadra casertana, dopo un ottimo play-off, si arresta alle semifinali con la sconfitta in gara 5, dopo una serie tiratissima, con l'Olimpia Milano. Le semifinali di play-off vogliono comunque dire tanto: esse infatti permettono dopo quasi vent'anni d'assenza il ritorno in Europa, ovvero primo turno preliminare di Eurolega.

La stagione 2010-2011 non è comunque fortunata come la precedente. I bianconeri terminano all'undicesimo posto conquistando la salvezza ma rimanendo lontani dai play-off. In Europa, dopo essere stata eliminata nel primo turno preliminare di Eurolega contro i russi del Chimki, i campani "retrocedono" in Eurocup. Qui passa il primo girone piazzandosi al secondo posto alle spalle dell'ALBA Berlino e il secondo girone sempre secondo dietro al Estudiantes Madrid che vale l'accesso ai quarti di finale. La vittoria ai quarti vorrebbe dire Final Four a Treviso ma sulla strada verso il PalaVerde è nuovamente una russa a spegnere i sogni dei casertani: la UNICS Kazan' batte al PalaMaggiò Caserta di 6 punti e al ritorno in Russia si conferma vincente, questa volta con soli 2 punti che significano eliminazione per Caserta. La stagione successiva Caserta ridisegna completamente il roster, l'unico tra i superstiti è Doornekamp che viene eletto capitano. Nel roster entrano a far parte cestisti come Collins, Righetti, Stipanovic ed a campionato in corso l'ex Nba Charlie Bell. Caserta parte subito forte con 3 successi in altrettante gare tra cui quello prestigioso sul campo di Siena. La stagione scorre via senza particolari problemi e l'obiettivo prefissato dalla dirigenza cioè la salvezza viene raggiunto senza particolari patemi d'animo.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Juvecaserta Basket
  • 1951 · Fondazione dello Sporting Club Juventus Caserta con sede a Caserta.
  • 1958-1959 · 3ª in Serie B, vince lo spareggio promozione, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A.
  • 1959-1960 · 8ª in Serie A, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie B.

  • 1960-1961 · 4ª nel girone G di Serie B.
  • 1964-1965 · 3ª nel girone finale di Serie B.
  • 1965-1966 · 4ª nel girone F di Serie C.
  • 1966-1967 · 2ª nel girone E di Serie C.
  • 1967-1968 · 6ª nel girone D di Serie C.
  • 1968-1969 · 2ª nel girone D di Serie C, perde lo spareggio promozione.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1969-1970 · 2ª nel girone D di Serie C.

  • 1970-1971 · 2ª nel girone D di Serie C, perde lo spareggio promozione.
  • 1971-1972 · 1ª nel girone D di Serie C girone D, Green Arrow Up.svg promossa in Serie B.
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1972-1973 · 4ª nel girone B di Serie B.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
  • 1973-1974 · 3ª nel girone C di Serie B.
Seconda fase di Coppa Italia.
  • 1974-1975 · 1ª nel girone F di prima fase, 1ª nel girone A di seconda fase, 1ª nel girone A della fase finale di Serie B, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A2.
  • 1975-1976 · 11ª in Serie A2, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie B.
  • 1976-1977 · 1ª nel girone C di Serie B, 2ª nel girone A di Poule A2, perde lo spareggio promozione.
  • 1977-1978 · 1ª nel girone F di Serie B, 1ª nel girone C di Poule A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A2.
  • 1978-1979 · 12ª in Serie A2.
  • 1979-1980 · 13ª in Serie A2.

Finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Semifinali di Coppa Italia.
Finale di Coppa Korać.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Korać.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Korać.
Finale di Coppa Italia.
Finale di Coppa delle Coppe.
2ª nel girone F di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.
  • 1993-1994 · 13ª in Serie A1, 6ª nel girone giallo dei play-out, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie A2.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

Quarti di finale di Coppa Italia.

Primo turno preliminare di Eurolega.
Quarti di finale di Eurocup.

Roster 2013-2014[modifica | modifica wikitesto]

  Naz.   Ruolo Nome Anno Alt.    
14 Italia   P Claudio Tommasini 1991 194  
9 Italia   G Marco Mordente 1979 192  
10 Italia   A Michele Antonutti 1986 203  
15 Italia   AC Andrea Michelori 1978 202  
13 Italia   G Michele Vitali 1991 196  
24 Stati Uniti   P Ronald Moore (cestista) 1988 183  
23 Stati Uniti   G Frank Gaines 1988 193  |- 22 Stati Uniti   A Sam Young 1985 198  
34 Stati Uniti   AP Carleton Scott 1988 203  
43 Bulgaria   AC Dejan Ivanov 1986 206  

Ruoli Roster[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Titolare Panchina Panchina Riserva
C Andrea Michelori
AG Carleton Scott Michele Antonutti
AP Sam Young Michele Vitali Luigi Sergio
G Frank Gines Marco Mordente
P Ronald Moore Claudio Tommasini

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

  • General Manager: Italia Marco Atripaldi
  • Direttore Sportivo: Italia Antimo Lubrano
  • Segretario Generale e Addetto Stampa: Italia Carlo Giannoni
  • Responsabile Relazioni Istituzionali Antonio de Lucia
  • Responsabile Biglietteria e Controlli: Italia Giovanni Pacifico
  • Marketing: Italia Studioesse srl
  • Responsabile Rilevatori Statistici: Italia Giuseppe Durazzano

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1990-91
1988

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

  • Scudetto.svg Campionato italiano Under 15: 1
1982

Le finali disputate[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato Italiano Serie A

1986 vs. Olimpia Milano

1987 vs. Olimpia Milano

  • Coppa Italia

1984 vs. Virtus Pallacanestro Bologna

1989 vs. Virtus Pallacanestro Bologna

  • Coppa delle Coppe

1989 vs. Real Madrid

  • Coppa Korać

1986 vs. Virtus Roma

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

La canottiera di Oscar recante il numero 18, ritirato dalla società

Prima squadra:

Giovanili:

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli storici gruppi organizzati si ricordano i Black Panthers, la Gioventù Bianconera e l'Inferno Bianconero (1989-2012).

Amicizie e rivalità sportive[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CasertaC'entro.it (12.06.2009)
  2. ^ Sfide - Miracolo a Caserta 6/6, RaiTre
  3. ^ Enrico Schiavina, Il codice Fip e l'araldica del basket in basketnet.net, 16 novembre 2012. URL consultato il 23 giugno 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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