Ferdinando Gentile

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Ferdinando Gentile
Nando Gentile - Mobilgirgi Caserta.jpg
Gentile (in maglia bianca) in azione marcato da Roberto Brunamonti
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 190 cm
Peso 85 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex playmaker)
Ritirato 2005 - giocatore
Carriera
Squadre di club
1982-1993 Juvecaserta Juvecaserta 384 (5291)
1993-1994 Pall. Trieste Pall. Trieste 33 (498)
1994-1998 Olimpia Milano Olimpia Milano 120 (1455)
1998-2001 Panathinaikos Panathinaikos
2001-2002 Pallalcesto Udine Pallalcesto Udine 20 (213)
2002 Pall. Reggiana Pall. Reggiana 23 (208)
2002-2003 Mens Sana Siena Mens Sana Siena 4 (13)
2003-2004 Juvecaserta Juvecaserta
2004-2005 Rosso e Bianco.svg Artus Maddaloni
Nazionale
1987-1996 Italia Italia 132 (962)
Carriera da allenatore
2006-2007 Andrea Costa Imola Basket A. Costa Imola 6-17
2008 Virtus Roma Virtus Roma (vice)
2008-2009 Virtus Roma Virtus Roma 19-11
2011-2012 Veroli Basket Veroli Basket
Palmarès
Wikiproject Europe (small).svg  Europei
Argento Italia 1991
Giochi del Mediterraneo.svg  Giochi del Mediterraneo
Oro Linguadoca-Rossiglione 1993
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Ferdinando Gentile da tutti conosciuto come Nando (Caserta, 1º gennaio 1967) è un allenatore di pallacanestro ed ex cestista italiano.

È stato per molti anni simbolo e bandiera dell'intera città di Caserta, non solo di quella cestistica. Casertano doc, assieme all'amico ed ex compagno di squadra Vincenzo Esposito, ha formato una coppia affiatatissima, che ha portato la Juvecaserta a trionfi insperati.

Dopo le dimissioni di Jasmin Repeša alla Lottomatica Roma, Gentile passa da assistente a capo allenatore. Ha due figli, Stefano e Alessandro, che giocano entrambi a basket, rispettivamente alla Pallacanestro Cantù e alla Olimpia Milano. Anche la sorella Immacolata, di 8 anni più giovane di Nando, è una grande giocatrice di basket, ancora in attività, capace di esordire in serie A a soli 17 anni e di vantare una ventina di presenze in nazionale.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Come giocatore[modifica | modifica sorgente]

Caserta[modifica | modifica sorgente]

Cestisticamente parlando è figlio di Bogdan Tanjević, che lo fa esordire in serie A2 a soli 15 anni con la JuveCaserta del presidente Giovanni Maggiò, nelle cui fila gioca ininterrottamente per 11 anni. Si mise in luce, al grande pubblico, all'età di soli 16 anni, nel 1983, quando l'allora Indesit Caserta, neopromossa in serie A1, andò a vincere sul campo dei campioni d'Europa in carica di Cantù, in diretta tv. Gentile disputò una grandissima partita di fronte ad un "mito" del basket come Pierluigi Marzorati davanti agli occhi del telecronista, il grande Aldo Giordani, che stentava a credere che un ragazzino di soli 16 anni potesse giocare con tale sicurezza e chiedeva all'allora allenatore della nazionale, Sandro Gamba, che commentava con lui la partita, chi fosse quel giovane. Sono anni magici per la formazione casertana, che arriva ben tre volte a giocare la finale per il titolo, e che culminano nel 1991, sotto la guida di Franco Marcelletti, con la conquista dello scudetto e di una Coppa Italia. Un piccolo fatto testimonia l'unità e l'armonia di quella formazione che superò se stessa: nelle fasi finali della quinta e decisiva partita contro l'Olimpia Milano, disputatasi nel capoluogo meneghino, a Vincenzo Esposito saltano i legamenti del ginocchio. Invece di recarsi negli spogliatoi, il giocatore rimane a bordo campo, in barella, con il ghiaccio sul ginocchio, ad incitare i compagni.[1]

Trieste - Milano[modifica | modifica sorgente]

Finita l'epopea casertana, lascia la Campania per emigrare nella Trieste targata Stefanel, dove ritrova "papà" Tanjević e contribuisce all'ottima stagione della squadra giuliana, nella quale militavano giocatori del calibro di Dejan Bodiroga, Gregor Fučka e Alessandro De Pol. La stagione di Trieste si chiude solo in semifinale di fronte a Carlton Myers. Con l'acquisizione dell'Olimpia Milano da parte di Bepi Stefanel, nel 1994 arriva all'Olimpia Milano di cui diventerà capitano. Dopo la sconfitta in 5 gare in semifinale contro la Virtus Bologna, nella stagione 1995-96 contribuisce a riportare il tricolore nella città meneghina a sette anni di distanza dall'ultimo titolo, dopo aver vinto anche la Coppa Italia. Ad inizio 1997 subisce un grave infortunio al ginocchio, che pone fine alla sua stagione ed alle speranze di Milano di difendere il titolo e di vincere l'Eurolega. Rientra nella stagione successiva, che si conclude con l'eliminazione al primo turno da parte della Pallacanestro Reggiana guidata da Mike Mitchell.

Atene[modifica | modifica sorgente]

È la volta poi del triennio greco, che rappresenta per la sua carriera il periodo della completa maturità. Alla corte del Panathinaikos, vince ben tre titoli greci e soprattutto un'Eurolega, alzata al cielo a spese del Maccabi Tel Aviv, nella finale disputatasi nella città greca di Salonicco.

Udine e Siena[modifica | modifica sorgente]

Nel 2001 rientra in patria, entrando nel progetto ambizioso della Udine che ricostituisce la celeberrima coppia con Vincenzo Esposito. Ma le cose non vanno per il verso giusto e dopo 21 partite a 10,7 punti di media, lascia il capoluogo friulano alla seconda di ritorno, dopo due giornate di sciopero bianco (0 punti). Con lui parte anche Vincenzo Esposito. Nel novembre 2002 firma con la Siena ma il contratto viene risolto dopo appena un mese, dopo aver giocato proprio a Milano la sua miglior partita. Nel gennaio 2002 firma con la Pallacanestro Reggiana in Legadue dove ritrova l'ex compagno di vittorie dell'epoca casertana Sandro Dell'Agnello: disputa le ultime 23 gare della stagione e raggiunge la finale contro Napoli, persa in gara 5 dove segna comunque 18 punti. Ma la sensazione è che il Gentile migliore sia rimasto in Grecia. Sensazione confermata alla fine della stagione, quando lascia il basket professionistico per intraprendere la carriera di allenatore, continuando a giocare per due stagioni in serie B2 con la maglia dell'Artus Maddaloni. Si ritira nella primavera del 2005 all'età di 38 anni.

Nando Gentile nel 2006

Come allenatore[modifica | modifica sorgente]

Il 5 luglio 2006, è ingaggiato come capoallenatore dall'Andrea Costa Imola (Legadue), esperienza però finita con un esonero a stagione in corso, ma che ha presentato anche aspetti positivi, come il lancio in prima squadra di alcuni giovani del settore giovanile.

Ha il suo primo incarico importante come secondo di Jasmin Repeša alla Lottomatica Roma nella stagione 2008-09, salvo poi diventare capo allenatore dopo le dimissioni di quest'ultimo, avvenute il 9 dicembre 2008.

Dopo aver raggiunto le Top 16 di Eurolega, Gentile conduce la squadra anche alla qualificazione alla Coppa Italia.

L'11 dicembre 2009 si dimette dal ruolo di coach della Virtus Roma[2].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

JuveCaserta: 1990-1991
Olimpia Milano: 1995-1996
Panathinaikos Atene: 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001
JuveCaserta: 1988
Olimpia Milano: 1996
Panathinaikos Atene: 1999-2000

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sfide - Miracolo a Caserta 6/6, RaiTre
  2. ^ Nando Gentile rinuncia all´incarico di capo allenatore della Virtus, virtusroma.it, 11/12/2009. URL consultato l'11/12/2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]