Pallacanestro Reggiana

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Pallacanestro Reggiana
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Logo Pallacanestro Reggiana.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali 600px Bianco Rosso e Bianco.png Bianco e rosso
Dati societari
Città Reggio Emilia
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1974
Presidente Italia Ivan Paterlini
Allenatore Italia Massimiliano Menetti
Palazzetto PalaBigi
(3.500 posti)
Sito web www.pallacanestroreggiana.it/
Palmarès
Titoli nazionali 2 Legadue
2 Campionati di Serie A2
Basketball current event.svg Stagione in corso

La Pallacanestro Reggiana è una società cestistica di Reggio Emilia. Gioca le partite in casa presso il PalaBigi, ed è conosciuta anche come Grissin Bon Reggio Emilia per ragioni di sponsorizzazione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La nascita[modifica | modifica sorgente]

La Pallacanestro Reggiana viene fondata da un gruppo di amici il 3 settembre 1974. La squadra adotta inizialmente come colori sociali il bianco e l'azzurro e partecipa al campionato di Promozione.

La prima serie A[modifica | modifica sorgente]

Nel 1976/77 la Pallacanestro Reggiana si fonde con la Cestistica Tricolore modificando i colori sociali negli attuali bianco e rosso; nel 1982 la squadra centra la prima storica promozione in serie A con l'allenatore Gianni Zappi, battendo a Udine la Pallacanestro Pavia. Dopo diverse stagioni in serie A con ottimi risultati (tra cui la promozione in serie A1 nel 1984 e l'arrivo di giocatori del calibro di Bob Morse, Joe Bryant, Roosevelt Bouie e Giuseppe Brumatti), nel 1992/93 arriva la stella americana Mike Mitchell, tuttora recordman di presenze e punti. Il giocatore, che aveva già disputato 10 campionati nella NBA, restò in biancorosso per sette stagioni fino a concludere la carriera proprio a Reggio Emilia al termine del campionato 1998-99.

Consolini, Basile e semifinale play-off[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver riconquistato la serie A1 in varie occasioni, la Pallacanestro Reggiana torna di nuovo in A2; nel 1996/97 il team guidato dal coach Giordano Consolini e dal giovane Gianluca Basile viene nuovamente promosso in serie A1. Nella stagione seguente il ritorno in panchina di Dado Lombardi coincide con uno storico quarto posto in campionato, con il club biancorosso, salvatosi all'ultima giornata di regular season sconfiggendo ai supplementari la Fortitudo Bologna, che raggiunge (dopo aver eliminato le blasonate Milano e Treviso) la semifinale dei play-off scudetto, in cui viene eliminata dalla Fortitudo Bologna vicecampione. In quella stagione gli americani erano Mike Mitchell e Chris Jent. L'anno seguente la Pallacanestro Reggiana disputa la sua prima storica Coppa Korac. Proprio durante la stagione 1998-99 la stella Gianluca Basile viene ceduta (a fronte di una cospicua contropartita) alla Fortitudo Bologna.

Cimurri e l'inizio del calvario in A2[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999-2000 la società passa in mano a Chiarino Cimurri, ma la stagione non è fortunata ed i biancorossi tornano in A2. L'anno seguente la compagine reggiana, dopo aver disputato un'ottima stagione regolare, sfiora l'immediato ritorno in A1 perdendo nella finale dei play-off contro Livorno.

Landi e la beffa[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2001-02 la società cambia ancora proprietario; a guidare il team reggiano come Presidente nel neonato campionato di Legadue è Stefano Landi. I biancorossi disputano un campionato strepitoso che dominano durante l'intera stagione regolare, ma quell'anno solo una squadra otterrà la promozione dopo i play off, ed ancora una volta la beffa arriva nella finalissima dove il quintetto biancorosso, arricchito dall'arrivo a metà stagione di Ferdinando Gentile, viene battuto da Napoli.

Fiba Cup e scudetto Under-20[modifica | modifica sorgente]

Il campionato seguente ha un cabotaggio più modesto, ma la stagione è impreziosita dalla partecipazione nella Fiba Champions Cup e dalla conquista dello Scudetto nel campionato Under-20. Da segnalare l'esplosione del giovane Angelo Gigli.

Frates e la promozione[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2003-04 la Pallacanestro Reggiana guidata da Fabrizio Frates centra finalmente la promozione in serie A, dominando e vincendo il campionato di Legadue. Artefici della cavalcata bianco-rossa sono gli americani Alvin Young e Kiwane Garris, oltre ai vari Tutt, Gigli, Mordente e Damião.

L'apogeo: finale Coppa Italia, qualificazione ULEB e le stelline italiane[modifica | modifica sorgente]

La stagione successiva è ricchissima di soddisfazioni per i reggiani in cui brilla la stella di Angelo Gigli, il centro romano che nell'estate gioca nelle Summer League NBA. Ma grazie al costante lavoro di valorizzazione dei giovani italiani operato da Fabrizio Frates esplodono sul palcoscenico più importante anche altri due elementi italiani: Marco Mordente e Giorgio Boscagin. I biancorossi centrano senza troppi patemi la salvezza ed approdano meritatamente alle Final 8 di Coppa Italia, disputata a Forlì: dopo aver eliminato le favorite Olimpia Milano e Virtus Roma, i biancorossi reggiani arrivano in finale di Coppa Italia, dove si arrendono solo di fronte ai trevigiani di Ettore Messina (risultato 74-64 per i biancoverdi), guadagnando comunque la storica qualificazione alla ULEB Cup. Altre gradite conferme della stagione sono Kiwane Garris (votato MVP nell'All Star Game di Torino), Marcelo Damião e il combattivo Ken Lacey.

ULEB Cup e nuovi talenti[modifica | modifica sorgente]

Ripartendo da Gigli e Boscagin, la squadra di coach Frates affronta l'Europa (in ULEB Cup), griffata Landi Renzo, ottenendo risultati sorprendenti: dapprima dominando il proprio girone, poi raggiungendo lo storico traguardo dei quarti di finale dove si vede sconfitta dai serbi dell'Hemofarm Vrsac. Dall'avventura nella seconda competizione continentale la Bipop trae conferme ma soprattutto la scoperta di pedine fondamentali quali l'austriaco Benjamin Ortner (già prospetto NBA), Angelo Gigli, Luca Infante e Federico Pugi - frutti del vivaio biancorosso- oltre alla riscoperta del veterano Marco Carra; infine tutta la società si è arricchita di un notevole bagaglio di esperienza in ambito internazionale.

In campionato la falsa partenza pregiudica la rincorsa ai playoff, ma la Bipop non viene mai risucchiata nella lotta per la salvezza. Da segnalare il record di "triple" segnate in una singola partita del campionato di Serie A (in casa della Virtus Bologna) dall'americano Terrell McIntyre. Intanto sono ben quattro le conoscenze reggiane alla corte di coach Carlo Recalcati nella nazionale azzurra: il capitano Gianluca Basile, Angelo Gigli, Marco Mordente e Giorgio Boscagin.

L'esonero di Pasquali sostituito dal vice Menetti[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2006-2007 inizia con risultati non positivi sia per difficoltà tecniche come il prematuro rilascio sul mercato di Marcelo Nicola, preso in estate per aggiungere esperienza al giovane roster, a causa di incomprensioni e contrasti con l'allenatore e la società, sia per l'infortunio occorso a Giorgio Boscagin. A fronte di un disastroso bilancio di solo 2 vittorie dall'inizio della stagione, il 9 novembre 2006 viene esonerato Renato Pasquali, rimpiazzato dal suo vice Massimiliano Menetti; Pasquali è il primo allenatore della gestione Landi ad essere esonerato.

Menetti, già coach-assistant di Frates, è alla prima esperienza da head-coach. Il posto in panchina non è l'unico a saltare, la Bipop attua in inverno una vera e propria rivoluzione spalmata su diversi mesi: in uscita tre giocatori, tra i quali il cecchino americano Mike Penberthy, acquistato con l'intenzione di farne la principale arma offensiva ma ridimensionato da scarsa forma ed infortuni, ed in entrata ben cinque ottimi elementi: Baxter, Flores, Lamma, Ress, ed il ritorno di Joey Beard.

Secondo Scudetto Under-21 e Scudetto nel torneo 3V3 under 14[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2006-07 la Bipop-Carire Under-21 allenata da Andrea Menozzi ottiene l'ennesimo risultato di prestigio. Il 25 aprile 2007 i giovani biancorossi capitanati da Francesco Mauceri conquistano il secondo tricolore Under-21 della storia della società. Dopo una partita al cardiopalma giocata al PalaBigi di Reggio Emilia, la squadra, trascinata da un grandioso Patrizio Verri, sconfigge la Benetton Treviso per 68-65. Al termine dell'incontro proprio la guardia Patrizio Verri è nominato MVP delle Final Four, mentre Luca Anselmi viene inserito nel miglior quintetto delle finali. Nel maggio 2007 a riprova dell'ottimo vivaio la Pallacanestro Reggiana conquista anche lo Scudetto nel Torneo 3 contro 3 under 14 della Federazione Italiana. Un torneo che vedeva all'avvio oltre 15.000 giovani cestisti a livello nazionale. La squadra reggiana, allenata da Rovacchi e composta da Grisanti, Gonzaga, Canuti e Lusuardi dopo aver eliminato Virtus e Fortitudo nelle finali regionali, si impone nelle finali di Jesolo alle 20 squadre finaliste. (albo d'oro Fip http://www.fip.it/giovanile/DocumentoDett.asp?IDDocumento=6042 )

La retrocessione in LegaDue[modifica | modifica sorgente]

Nonostante una disperata rimonta nel girone di ritorno (con una striscia di ben 6 vittorie consecutive, record in serie A per la società), la differenza canestri negativa nei confronti delle dirette concorrenti ha condannato la Bipop alla retrocessione in Legadue all'ultima giornata, sconfitta per mano dell'Upea Capo d'Orlando guidata curiosamente da Alvin Young, l'ex-capitano biancorosso che portò nel 2004 Reggio Emilia nella massima serie.

Nella stagione successiva la squadra viene affidata a coach Franco Marcelletti, alla sua seconda esperienza in biancorosso. I colpi di mercato sono il ritorno del play Alvin Young e l'arrivo dell'esperto Leonardo Busca: sono loro, assieme a Benjamin Ortner, Luca Infante, Matteo Maestrello e Paul Marigney a trascinare il club fino alle semifinali playoff, dove viene fermata dall'Aurora Jesi. Proprio nel campionato 2007-08 disputa un'ottima stagione il giovanissimo Nicolò Melli, astro nascente del panorama cestistico italiano. È l'ennesima conferma dell'eccellente tradizione che caratterizza ormai da anni il vivaio reggiano.

2008/2010: Un anno deludente ed uno sorprendente[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2008-09 per la squadra reggiana (Sponsorizzata per il secondo anno consecutivo da Trenkwalder) inizia con il dichiarato obiettivo di centrare la promozione al campionato di Serie A. Il roster non viene rivoluzionato e mantiene l'ossatura della squadra che ha centrato la semifinale play-off l'anno precedente; confermati mister Franco Marcelletti, il capitano Alvin Young, Luca Infante, Matteo Maestrello, Marco Carra e il talentino Nicolò Melli (classe '91, uno dei migliori prospetti in Italia). Arrivano il playmaker Robert Fultz dalla Scavolini Spar Pesaro, Bryant Smith dal campionato cipriota, Chris Heinrich da Pavia e Filippo Masoni dal Basket Ferrara più i giovani provenienti dal vivaio Defant, Derraa, Campani e Ancellotti. Il campionato inizia sotto la buona stella per i biancorossi che sconfiggono in casa la Reyer Venezia alla prima di campionato per 84-67. Durante il girone di andata spicca su tutte la vittoria sul campo del PalaWhirlpool contro la Cimberio Varese grazie ad un Melli straordinario. Purtroppo questo sarà il suo ultimo match giocato perché la domenica seguente dopo pochi secondi dall'inizio del match contro la Dinamo Basket Sassari il giovane sarà costretto ad uscire causa un infortunio che lo terrà fuori per oltre sette mesi e la sua assenza sotto canestro si farà sentire. Le due vittorie successive consentiranno a Reggio Emilia di terminare il girone di andata al primo posto solitario guadagnandosi la qualificazione alla Coppa Italia di Legadue come prima testa di serie. Qui però iniziò un periodo pessimo per i biancorossi che durerà per tutto il girone di ritorno che porterà i biancorossi dal lottare per la Serie A a quella per evitare la Retrocessione. Alla 17ª giornata l'allenatore Marcelletti viene esonerato e subentra Alessandro Ramagli ma le cose non cambiano: la squadra fallisce l'obiettivo della Coppa Italia perdendo contro la Vanoli Soresina al primo turno nella Final Four ed al termine del girone di ritorno, malgrado i nuovi innesti come Giorgio Boscagin (da Varese), Demián Filloy (dalla Sutor Montegranaro) e Glen McGowan più i tagli di Smith e Heinrich: la squadra sprofonderà fino al quattordicesimo posto collezionando tre vittorie e dodici sconfitte nel girone di ritorno. Dopo questa scottatura i biancorossi, nella stagione 2009-2010, ridimensionano i loro obiettivi allestendo una squadra giovane e competitiva con alcuni esperti di grande valore come l'ex nazionale lituano Donatas Slanina (che però un infortunio ad ottobre lo metterà fuori gioco per tutto il proseguimento del campionato) e l'ex virtussino Alessandro Frosini. Restano Nicolò Melli, Robert Fultz, Giorgio Boscagin e l'allenatore Alessandro Ramagli. Gli obiettivi sono quelli di far crescere i giovani e onorare il campionato. La stagione invece vede i reggiani grandi protagonisti e concludere secondi la stagione d'andata (qualificandoli alla Final Four di Coppa Italia) ma un calo nel finale di stagione li farà sprofondare al quinto posto in classifica a giocarsi i Play-off contro Vigevano dopo esser stata per gran parte del campionato in lizza per la promozione diretta. La Pallacanestro Reggiana passa il primo turno vincendo la serie 3-2 dopo essere stata sotto per ben due volte (0-1 dopo la prima a Reggio Emilia, 1-2 dopo la prima a Vigevano) ma si deve arrendere in semifinale a Veroli Basket che, merito di una condizione fisica nettamente superiore, riesce ad eliminare i biancorossi vincendo la serie 3-0.

Stagione 2010/2011[modifica | modifica sorgente]

La nuova stagione cestistica si apre con una scommessa: dopo l'addio di Alessandro Ramagli arriva alla corte di Via Martiri Della Bettola Piero Coen, allenatore al debutto in Legadue ma con alle spalle numerose esperienze nella Serie A Dilettanti. Abbandonano Reggio Emilia il talento di casa Nicolò Melli (destinazione Olimpia Milano), Giorgio Boscagin (Teramo Basket) e Jamar Smith. Arrivano Joel Salvi, Matteo Frassineti, Joe Troy Smith e Romel Beck. Anche in società ci sono dei cambiamenti: Stefano Landi si dimette dalla carica di presidente a causa dei numerosi impegni di lavoro (ma rimanendo comunque nel CDA) e la carica è assunta da Ivan Paterlini. L'inizio campionato però non è soddisfacente e, dopo tre vittorie ed altrettante sconfitte (di cui due maturate in modo clamoroso), la società esonera Piero Coen e lo sostituisce con Alessandro Finelli. Dopo un mese di scarsi risultati, malumori e incomprensioni fra staff tecnico, coach e dirigenza, Alessandro Finelli rassegna le dimissioni alla vigilia del match Pallacanestro Reggiana - Reyer Venezia (12ª giornata girone di andata). La squadra è affidata al vice Massimiliano Menetti. La società si accorda in tempi record con Fabrizio Frates, che viene presentato quale nuovo head-coach con un contratto fino a luglio 2013. Dall'arrivo del nuovo capo allenatore (che lascerà poi la società a fine stagione per accasarsi a Milano) la squadra cambia volto anche grazie alle partenze di Joe Troy Smith, Romel Beck, Joel Salvi e agli arrivi di Dawan Robinson, Troy Bell e Roberto Chiacig. La squadra conquisterà la salvezza all'ultima giornata contro Veroli Basket e grazie alla contemporanea sconfitta di Scaligera Basket Verona contro Scafati Basket.

Stagione 2011-2012[modifica | modifica sorgente]

La stagione 2011-2012 si conclude con la promozione in Serie A. In rosa figurano giocatori del calibro di Dawan Robinson, Donell Taylor, Riccardo Cervi, Michele Antonutti e Fabio Ruini. La Trenkwalder rimane nella parte alta della classifica per tutto il campionato e nelle ultime giornate conquista la vetta solitaria della classifica per non abbandonarla più: la squadra di Reggio Emilia ritorna così in Serie A.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Pallacanestro Reggiana
  • 1974: Viene fondata la Pallacanestro Reggiana.
  • 1974-75: ?° in Serie D.
  • 1975-76: ?° in Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C.
  • 1976-77: ?° in Serie C.
  • 1977-78: ?° in Serie C. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
  • 1978-79: 8° nel girone B della Serie B.
  • 1979-80: 3° nel girone B della Serie B. partecipa alla poule promozione.


Eliminata nei sedicesimi di finale dal Panionios Atene
  • 1999-00: 16º in Serie A1. Red Arrow Down.svg Retrocessa in A2.

Eliminata nella fase pan europea della Fiba EuroCup Challenge.
  • 2003-04: 1º in Legadue. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A.
  • 2004-05: 13º in Serie A.
Finalista Coppa Italia. Qualificazione all'ULEB Cup.
Eliminata ai quarti di finale di Uleb Cup dall'Hemofarm Vrsak

Roster 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pallacanestro Reggiana 2013-2014.
  Naz.   Ruolo Nome Anno Alt. Peso  
4 Stati Uniti A James White 1984 201 96
5 Italia PG Ariel Filloy 1987 190 85
6 Italia AC Angelo Gigli 1983 209 109
7 Italia G Amedeo Della Valle 1993 195 86
8 Svizzera AC Greg Brunner 1983 201 100
9 Italia A Michele Antonutti 1986 202 91
10 Stati Uniti PG Troy Bell 1980 186 81
11 Italia GA Matteo Frassineti 1987 195 92
12 Italia P Federico Mussini 1996 182 70
13 Lituania G Rimantas Kaukenas 1977 192 84
14 Italia C Riccardo Cervi 1991 214 103
15 Lettonia A Ojārs Siliņš 1993 203 96
16 Italia AC Giovanni Pini 1992 200 102
20 Italia P Andrea Cinciarini 1986 193 84

Dati aggiornati al 27 marzo 2014

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Allenatore: Italia Massimiliano Menetti
Vice-Allenatore: Italia Flavio Fioretti
Assistente allenatore: Italia Devis Cagnardi
Preparatore atletico: Italia Emanuele Tibiletti
Fisioterapista: Italia Francesco Violi
Medico sociale: Italia Vincenzo Guiducci
Team Manager: Italia Filippo Barozzi

Cestisti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti della Pallacanestro Reggiana.

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Pallacanestro Reggiana.

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Abbigliamento tecnico[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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