Mens Sana Basket

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Mens Sana Basket Siena
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Logo Mens Sana Basket.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Kit body menssana1214h.png
Kit body basketball.png
Kit shorts.png
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Casa
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Trasferta
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Eurolega
Colori sociali Bianco e Verde.svg Bianco e verde
Dati societari
Città Siena
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Campionato Serie A
Fondazione 1934
Denominazione Mens Sana Basket (dal 1934)
Presidente Italia Cesare Lazzeroni
General manager Italia Ferdinando Minucci
Allenatore Italia Marco Crespi
Palazzetto PalaEstra
(7.050 posti)
Sito web www.menssanabasket.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svg
Scudetti 8
Coppe Italia 5
Supercoppe italiane 7
Coppe europee 1 Coppa Saporta
Basketball current event.svg Stagione in corso

La Mens Sana Basket Siena, o Montepaschi Siena per ragioni di sponsorizzazione, è la principale società di pallacanestro della città di Siena. Nata come sezione autonoma della Polisportiva Mens Sana, ha conquistato otto scudetti (di cui sette di fila, record assoluto per il campionato italiano), una Coppa Saporta, cinque Coppe Italia consecutive e sette Supercoppe italiane risultando una delle squadre più titolate d'Italia. Inoltre si è qualificata quattro volte per le Final Four di Eurolega.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Polisportiva[modifica | modifica sorgente]

Logo della Polisportiva

La società cestistica fa parte della Polisportiva "Mens Sana in Corpore Sano 1871"[1], una delle più antiche d'Italia, nata a Siena il 16 aprile 1871 grazie all'opera di alcuni studenti universitari e subito affiliatasi alla FGNI.

Nel 1875 la Mens Sana organizzò a Siena il Congresso Ginnastico Nazionale, acquisendo sempre maggior importanza a livello nazionale grazie al maestro Leopoldo Nomi Pesciolini[1]. Ad inizio Novecento, con l'introduzione di nuove discipline (scherma, atletica, ciclismo, podismo e una sezione di fanfara), l'Associazione Ginnastica Senese si trasformò in Polisportiva[1]. Nel 1907 al Concorso di Venezia le ragazze della Mens Sana vinsero la medaglia d'argento per aver presentato il gioco della pallacanestro: furono le prime a farlo in Italia[1].

La squadra di palla al cerchio della Mens Sana Siena nel 1907

L'avvento del fascismo determinò una profonda crisi nel movimento dell'associazionismo ginnico, ingabbiato in strutture sempre più rigide; nonostante ciò la Mens Sana si dedicò a ciclismo, pattinaggio ed hockey[1].

Durante gli anni trenta furono numerose le difficoltà economiche che afflissero la Polisportiva, e fu soprattutto il pattinaggio a mantenere accesa la vita sociale. Caduto il fascismo, ebbe inizio la rinascita della Polisportiva Mens Sana, che nello stesso periodo rientrava in possesso della palestra Sant'Agata. Nel 1945 l'associazione contava oltre 1000 soci[1].

L'esigenza di nuovi spazi e di strutture adeguate spinse nel 1968 alla costruzione del Dodecaedro (Palazzetto Giannelli); ben presto anche il Dodecaedro divenne inadeguato e nel 1976 viene edificato il Pala Mens Sana. Da quel momento, grazie anche all'apporto di personaggi come Giorgio Lucchesini, l'attività della polisportiva crebbe di anno in anno fino a raggiungere importanti successi sia a livello nazionale che internazionale[1].

1956, incontro all'aperto.

Colori Sociali[modifica | modifica sorgente]

I primi colori sociali della società erano il bianco ed il nero, i colori della città di Siena. Quando la Mens Sana si spostò nei locali della palestra di Sant'Agata, sotto il Liceo Classico Piccolomini, prese i colori di quest'ultimo, il bianco e il verde, perché la maggior parte dei propri atleti veniva da quella scuola. Esistono varie versioni su questo episodio ma questa è quella più accreditata[2].

Mens Sana Basket[modifica | modifica sorgente]

La Mens Sana Basket è una sezione autonoma della Polisportiva Mens Sana. La gestione dei crescenti impegni e delle crescenti necessità sul piano logistico ed organizzativo hanno fatto sì che la sezione Pallacanestro della Mens Sana venisse distaccata dalla gestione globale della Polisportiva, pur rimanendo una branca della Polisportiva stessa e di cui utilizza gli impianti. Un primo tentativo di distacco dalla casa madre fu tentato già negli anni settanta, dopo l'approdo in Serie A, con il presidente Bruttini. Ma il vero passo in avanti fu fatto sotto la presidenza Rossi e Morrocchi, che portarono alla costituzione dell'attuale forma societaria[2].

Serie A[modifica | modifica sorgente]

La prima apparizione della Mens Sana in un campionato di Serie A risale al 1961-1962; tuttavia la Serie A rappresentava all'epoca il secondo livello dei campionati, al di sotto della Serie A d'élite. La Serie B 1972-1973 vede la società biancoverde conquistare la promozione in massima serie, nella gara decisiva della poule promozione contro la Brina Rieti, disputato in un Dodecaedro stracolmo. La squadra, composta per la maggior parte da atleti senesi, era allenata da Ezio Cardaioli.

La Sapori stagione 1974-1975.

La stagione 1973-1974 è la prima per la Mens Sana in Serie A e la squadra, sponsorizzata Sapori, dimostra di poter reggere l'impatto con le blasonate avversarie grazie ad innesti del calibro di Enrico Bovone e Carl Johnson. La Mens Sana centra subito il traguardo delle poule scudetto. Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta la Mens Sana alterna le proprie presenze tra Serie A1 e Serie A2, fino alla stagione 1985-1986, in cui retrocede in serie B. La Mens Sana trascorrerà quattro stagioni nel terzo livello dei campionati, fino alla promozione in Serie A2 nella stagione 1989-1990 guidata in panchina da Dado Lombardi.

Durante gli anni novanta la Mens Sana si riaffaccia nel massimo campionato italiano. In questo periodo la squadra disputa dei campionati di buon livello e diviene una presenza fissa durante i play-off. Tra i cestisti più affermati che indossano la maglia della Mens Sana in queste stagioni figurano: Wendell Alexis, Darren Daye, Jimmy Oliver, Lucius Davis, Maurizio Lasi, Mauro Sartori e Gerard King (poi trasferitosi in NBA). Il vivaio biancoverde forma in quegli anni due futuri professionisti quali Alessandro Frosini e Paolo Moretti.

Il salto di qualità è vicino; nella stagione 1999-2000 la squadra raggiunge i quarti di finale della Coppa Korac, ma viene eliminata dal Barcellona per un solo punto di differenza tra le due partite. La Mens Sana partecipa per la prima volta nella sua storia alla Coppa dei Campioni, denominata all'epoca Suproleague, nella stagione 2000-2001.

Il ciclo di successi[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione sportiva 2001-2002, con l'arrivo in panchina di Ergin Ataman e di alcuni buoni giocatori, la società raggiunge la sua prima finale di Coppa Italia, persa contro la Virtus Bologna per 79 a 77. La Mens Sana si rifà nella finale di Coppa Saporta, vinta contro il Valencia Basket Club per 81 a 71. Nel campionato italiano si piazza al 5º posto e viene eliminata ai quarti, ma nonostante ciò si qualifica all'Eurolega grazie alle Pallacanestro Cantù che (eliminata in semifinale) rinuncia alla competizione europea per problemi di budget.

Nella stagione 2002-2003 la squadra viene rinforzata dagli arrivi di Alphonso Ford e Mirsad Türkcan; si afferma a livello europeo qualificandosi per le Final Four di Eurolega a Barcellona, chiudendo terza dopo aver perso la semifinale contro la Benetton Treviso per 65 a 62, e dopo aver vinto la finalina contro il CSKA Mosca. In campionato la Mens Sana raggiunge per la prima volta nella storia le semifinali dei play-off, entrando nel novero delle prime quattro squadre italiane.

La stagione 2003-2004 vede la presenza in panchina di Carlo Recalcati; la Mens Sana vince il suo primo scudetto battendo nella serie finale per 3-0 la Fortitudo Bologna. La squadra si conferma anche in campo europeo, raggiungendo di nuovo le Final Four di Eurolega, disputate a Tel Aviv, piazzandosi quarta dopo le sconfitte in semifinale contro la Fortitudo Bologna per 103-102, e nella finalina ancora contro il CSKA Mosca.

La stagione 2004-2005 inizia positivamente: la Mens Sana conquista la sua prima Supercoppa italiana battendo la Benetton Treviso al PalaMensSana. In campionato la squadra si ferma ai quarti di finale. Nella stagione seguente la Mens Sana viene eliminata ancora ai quarti.

Il campionato 2006-2007 vede la Mens Sana tornare a vincere sul suolo italiano, conquistando il suo secondo scudetto grazie al successo nella serie finale contro la Virtus Pallacanestro Bologna per 3-0. Alla guida della Mens Sana figura Simone Pianigiani, giovane coach senese che aveva in precedenza ricoperto il ruolo di vice allenatore. La squadra viene premiata anche a livello individuale: il lituano Rimantas Kaukėnas viene nominato MVP delle finali, Terrell McIntyre e lo stesso Pianigiani vincono rispettivamente il premio di miglior giocatore e di miglior coach della stagione regolare.

Nel 2007-2008 la squadra vince la Supercoppa italiana e il suo terzo scudetto, conquistato grazie al successo nella serie finale contro la Virtus Roma per 4-1. Raggiunge per la terza volta in sei anni le Final Four di Eurolega, disputate a Madrid, piazzandosi al 3º posto.

Nel 2008-2009 la Mens Sana vince ancora una volta la Supercoppa italiana contro l'Air Avellino; centra per la prima volta nella sua storia il successo nella Coppa Italia; è nuovamente campione d'Italia, dopo aver chiuso la stagione regolare con una sola sconfitta, ed aver vinto la serie finale contro l'Olimpia Milano per 4-0. In campo europeo cede nei quarti di finale di Eurolega contro il Panathinaikos, che poi diventerà campione d'Europa.

Nel 2009-2010 la Mens Sana vince la quarta Supercoppa italiana della sua storia grazie al successo contro la Virtus Bologna (87-65), candidandosi nuovamente come la principale pretendente alla vittoria del campionato di Serie A. Il 21 febbraio 2010 conquista sul campo la sua seconda Coppa Italia, sconfiggendo ancora una volta la Virtus Pallacanestro Bologna. In Europa si ferma alla Top 16 di Eurolega. La squadra senese vince il suo quinto scudetto (il quarto consecutivo) entrando nella storia della pallacanestro italiana perché nessuna società era riuscita a vincere quattro titoli consecutivi dall'introduzione della formula dei play-off.

Il nuovo ciclo[modifica | modifica sorgente]

Conclusa la stagione 2009-2010 la società opta per una rifondazione della squadra, con l'obiettivo di vincere ancora in Italia e cercare di affermarsi ad alto livello europeo. McIntyre, Domercant, Eze e Sato lasciano la Mens Sana; il presidente Minucci decide di puntare su giovani talentuosi, in particolare sul playmaker statunitense McCalebb, proveniente dal Partizan Belgrado.

La nuova stagione inizia subito con un trofeo: la Supercoppa italiana vinta contro la Virtus Pallacanestro Bologna 82-64; Bo McCalebb viene eletto MVP del match. La stagione prosegue con un altro successo: la Coppa Italia, conquistata al termine delle final-eight di Torino, in finale con la Pallacanestro Cantù. I biancoverdi si confermano anche in Europa, centrando la final-four di Eurolega. Gli uomini di Pianigiani perdono però la semifinale contro il Panathinaikos, chiudendo la competizione al terzo posto.

La Mens Sana vince lo scudetto 2010-2011; è il sesto della propria storia e quinto consecutivo: ha eguagliato la striscia di successi dell'Olimpia Milano (vincente dal 1949 al 1954). Questa è la migliore stagione in assoluto nella storia della Mens Sana, che non aveva mai vinto i tre trofei italiani e raggiunto le Final Four di Eurolega nella stessa stagione.

Anche la stagione 2011-2012 si apre con una vittoria, quella della Supercoppa italiana. La partita, che si svolge in campo neutro al PalaCredito di Forlì, vede la Mens Sana sfidare la Pallacanestro Cantù, finalista della Coppa Italia della stagione precedente. Gli uomini di Pianigiani escono vittoriosi dal confronto, e conquistano la sesta Supercoppa della storia biancoverde. MVP della manifestazione viene eletto Kšyštof Lavrinovič. La stagione prosegue con il successo in Coppa Italia: la Mens Sana diviene pertanto la prima società italiana a vincere quattro edizione consecutive del trofeo. In Eurolega la squadra si ferma ai quarti di finale, eliminata dall'Olympiacos. L'ultimo successo della stagione arriva infine nella finale scudetto vinta in gara 5 contro l'Olimpia Milano al PalaMensSana: con tale vittoria la Mens Sana stabilisce il record assoluto di vittorie consecutive di scudetti nel campionato italiano, battendo anche il record della Borletti Milano che consisteva in cinque scudetti conquistati tra il 1950 e il 1954.

Stagione 2012-2013[modifica | modifica sorgente]

Il gm Minucci con la Coppa Italia conquistata dalla Mens Sana nella stagione 2012-13
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mens Sana Basket 2012-2013.

Nell'estate 2012 la società biancoverde progetta una nuova squadra, con l'obiettivo di continuare a vincere cambiando i fattori in campo. Il budget viene ridotto della metà e molti protagonisti del recente passato lasciano Siena per approdare ad altre realtà europee di livello. Il primo a partire è il coach Simone Pianigiani che passa al Fenerbahçe Istanbul; partono anche McCalebb, Andersen, Kaukėnas, Lavrinovič e Zisis. Il capitano Shaun Stonerook decide di ritirarsi dall'attività agonistica. Del vecchio gruppo rimangono solamente David Moss, Tomas Ress, Marco Carraretto (nuovo capitano) e Luca Banchi, promosso allenatore della squadra. La Mens Sana inizia la stagione con una sconfitta: perde infatti la Supercoppa 2012 contro la Pallacanestro Cantù. Un altro riconoscimento per il lavoro svolto dalla società viene anche dall'Euroleague Basketball, che decide di invitare la Mens Sana in tournée negli Stati Uniti, per sfidare due franchigie NBA. I biancoverdi affrontano i San Antonio Spurs ed i Cleveland Cavaliers, divenendo così la prima squadra italiana a disputare un mini-tour oltre oceano.

Il primo trofeo del nuovo ciclo arriva a febbraio, in quel di Milano la Mens Sana conquista la Coppa Italia, la quinta della sua storia, battendo in una emozionante finale la Pallacanestro Varese per 77 a 74. MVP della competizione è stato eletto Daniel Hackett.

La squadra ha però alcune difficoltà nel gestire il doppio impegno campionato-Eurolega (dove la corsa si ferma alle Top 16) collezionando così un numero di sconfitte maggiore rispetto agli anni precedenti e chiudendo la stagione al 5º posto. Questo piazzamento non le consente di avere il fattore campo favorevole nel primo turno dei playoff contro i grandi rivali delle ultimi 4 stagioni dell'Olimpia Milano. La squadra tira fuori il carattere e ribalta la serie superando i rivali meneghini in gara-7. Dopo Milano si trova di fronte la Pallacanestro Varese, dominatrice della regular season ma anch'essa sconfitta in gara-7 sul proprio campo, dopo che la compagine varesina era riuscita ad impattare la serie sul 3-3. La finale mette la Mens Sana di fronte alla Virtus Roma. I biancoverdi, ancora con il fattore campo avverso, riescono a vincere la serie per 4-1 centrando l'ottavo scudetto della propria storia (il settimo consecutivo), forse il più bello poiché ottenuto nell'anno del ridimensionamento.

Dopo la vittoriosa conquista dell'ottavo scudetto la Mens Sana si trova ugualmente in grossa crisi finanziaria a causa dei problemi che caratterizzano lo sponsor principale. La società decide di cedere David Moss e Kristjan Kangur ceduti all'Olimpia Milano (ai quali si aggiungerà successivamente Daniel Hackett). Viene anche cambiato l'allenatore, Luca Banchi passa all'Olimpia Milano e il nuovo allenatore è Marco Crespi[3].

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Mens Sana Basket Siena
  • 1871 - Fondazione della Polisportiva Mens Sana in Corpore Sano.
  • 1907 - Prima dimostrazione di pallacanestro in Italia, ad opera della sezione femminile guidata dalla professoressa Ida Nomi Pesciolini.
  • 1934 - Nascita della sezione pallacanestro.




  • 1970-71 - ?ª in Serie B.
  • 1971-72 - 3ª in Serie B.
  • 1972-73 - 1ª in Serie B. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie A.
  • 1973-74 - 7ª in Serie A.
  • 1974-75 - 5ª in Serie A1. 5ª nella poule scudetto.
  • 1975-76 - 8ª in Serie A1. 2ª nella poule qualificazione.
  • 1976-77 - 9ª in Serie A1. 3ª nella poule qualificazione. Red Arrow Down.svg Retrocessa in A2.
  • 1977-78 - 2ª in Serie A2. 4ª nella poule scudetto. Green Arrow Up.svg Promossa in A1.
  • 1978-79 - 7ª in Serie A1. Eliminata ai quarti di finale (2-1).
  • 1979-80 - 9ª in Serie A1.
Eliminata ai quarti di finale di Coppa Korac.

  • 1980-81 - 13ª in Serie A1. Red Arrow Down.svg Retrocessa in A2.
  • 1981-82 - 9ª in Serie A2.
  • 1982-83 - 6ª in Serie A2.
  • 1983-84 - 7ª in Serie A2.
  • 1984-85 - 9ª in Serie A2.
  • 1985-86 - 14ª in Serie A2. Red Arrow Down.svg Retrocessa in B1.
  • 1986-87 - 6ª in Serie B1.
  • 1987-88 - 5ª in Serie B1
  • 1988-89 - 3ª in Serie B1. Eliminata in finale promozione (2-1).
  • 1989-90 - 1ª in Serie B1. Green Arrow Up.svg Promossa in A2.

  • 1990-91 - 2ª in Serie A2. Eliminata agli ottavi di finale (2-1). Green Arrow Up.svg Promossa in A1.
  • 1991-92 - 15ª in Serie A1. Red Arrow Down.svg Retrocessa in A2.
  • 1992-93 - 5ª in Serie A2. 4ª nei play-out.
  • 1993-94 - 7ª in Serie A2. 1ª nei play-out. Green Arrow Up.svg Promossa in A1.
Eliminata nel terzo turno di Coppa Europa.
  • 1994-95 - 9ª in Serie A1. Eliminata ai quarti di finale (2-0).
  • 1995-96 - 12ª in Serie A1.
  • 1996-97 - 9ª in Serie A1. Eliminata agli ottavi di finale (2-0).
  • 1997-98 - 6ª in Serie A1. Eliminata ai quarti di finale (3-0).
Eliminata ai sedicesimi di finale di Coppa Korac.
  • 1998-99 - 11ª in Serie A1. Eliminata agli ottavi di finale (2-1).
Eliminata ai quarti di finale di Coppa Korac.
  • 1999-00 - 6ª in Serie A1. Eliminata ai quarti di finale (3-0).

  • 2000-01 - 6ª in Serie A. Eliminata ai quarti di finale (3-0).
Eliminata nella Regular Season della FIBA Suproleague (Coppa dei Campioni).
  • 2001-02 - 5ª in Serie A. Eliminata ai quarti di finale (3-0).
Finalista di Coppa Italia.
Coppacoppe.png Vince la Coppa Saporta (1º titolo).
  • 2002-03 - 4ª in Serie A. Eliminata in semifinale (3-1).
Eliminata in semifinale di Eurolega.
  • 2003-04 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo).
Eliminata in semifinale di Eurolega.
  • 2004-05 - 5ª in Serie A. Eliminata ai quarti di finale (3-1).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa Italiana (1º titolo).
Eliminata alla Top 16 di Eurolega.
  • 2005-06 - 5ª in Serie A. Eliminata ai quarti di finale (3-1).
Eliminata in Regular Season di Eurolega.
  • 2006-07 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo).
Eliminata ai quarti di finale di Uleb Cup.
  • 2007-08 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (3º titolo).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa Italiana (2º titolo).
Eliminata in semifinale di Eurolega.
  • 2008-09 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (4º titolo).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa Italiana (3º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Eliminata ai quarti di finale di Eurolega.
  • 2009-10 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (5º titolo).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa Italiana (4º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Eliminata nelle Top 16 di Eurolega.

  • 2010-11 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (6º titolo).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa Italiana (5º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).
Eliminata in semifinale di Eurolega.
  • 2011-12 - 1ª in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (7º titolo).
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa Italiana (6º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Eliminata ai quarti di finale di Eurolega.
  • 2012-13 - 5° in Serie A. Scudetto.svg Campione d'Italia (8º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (5º titolo).
Finalista di Supercoppa Italiana.
Eliminata nelle Top 16 di Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa Italiana (7º titolo).
Finalista di Coppa Italia.
Eliminata in Regular Season di Eurolega.
Eliminata nelle Last 32 di Eurocup.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofei nazionali[modifica | modifica sorgente]

2003-2004, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013
2009, 2010, 2011, 2012, 2013
2004, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2013

Trofei internazionali[modifica | modifica sorgente]

2001-2002

Giovanili[modifica | modifica sorgente]

Under 21: 1 (2004)
Under 19: 4 (2004, 2005, 2006, 2008)
Under 17: 4 (2002, 2003, 2005, 2010)
Under 15: 2 (2008, 2013)
Under 14: 1 (2012)

Riconoscimenti individuali[modifica | modifica sorgente]

Finali disputate[modifica | modifica sorgente]

2002 Vs. Virtus Bologna
2014 Vs. Dinamo Sassari
2012 Vs. Pallacanestro Cantù

Campi di gioco[modifica | modifica sorgente]

L'interno del Pala Mens Sana

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti della Mens Sana Siena.

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

La Mens Sana Basket ha ritirato due numeri di maglia:

I capitani[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Allenatori della Mens Sana Basket

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Presidenti della Mens Sana Basket
  • 1970-1978 Mario Bruttini
  • 1978-1980 Lao Cottini
  • 1980-1985 Lido Lanfredini
  • 1985-1986 Bruno Tiezzi
  • 1986-1996 Giancarlo Rossi (La sezione basket diventa autonoma, il presidente della polisportiva nel 1986 è Giorgio Lucchesini)
  • 1996-2008 Roberto Morrocchi
  • 2008-2012 Ferdinando Minucci
  • 2013- Cesare Lazzeroni

Fonte:[2]

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Sponsor
  • 1965-1971 Algor
  • 1971-1978 Sapori
  • 1978-1981 3A Antonini
  • 1981-1983 Sapori
  • 1983-1987 Mister Day
  • 1987-1990 Conad
  • 1990-1993 Ticino Assicurazioni
  • 1993-1994 Olitalia
  • 1994-1995 Comerson
  • 1995-1996 Cx Orologi
  • 1996-1998 Fontanafredda Vini
  • 1998-2000 Ducato Gestioni
  • 2000-oggi MontePaschi

Società[modifica | modifica sorgente]

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

  • Allenatore: Marco Crespi
  • Vice-Allenatore: Alessandro Magro
  • Assistente: Francesco Papi, Luca Robledo
  • Direttore Sportivo: Jacopo Menghetti
  • Team manager: Matteo Borsi
  • Preparatori atletico: Maurizio Forconi
  • Responsabili sanitari: Giovanni Maria Vassallo, Cosetta Meniconi
  • Fisioterapisti: Filippo Borghi, Francesco Alfatti

Rosa 2013/14[modifica | modifica sorgente]

Aggiornato al 5 settembre 2013

  Naz.   Ruolo Nome Anno Alt. Peso  
4 Stati Uniti Italia AP Jeff Viggiano 1984 199 98
6 Stati Uniti Liberia C Othello Hunter 1986 203 102
7 Italia P David Cournooh 1990 187 83
8 Stati Uniti Georgia P Marquez Haynes 1986 195 83
11 Stati Uniti AP Josh Carter 1986 200 93
12 Stati Uniti G Matt Janning 1988 197 88
14 Italia AG Tomas Ress 1980 208 103 Captain sports.svg
16 Austria C Benjamin Ortner 1983 206 102
17 Stati Uniti Azerbaigian AG Spencer Nelson 1980 203 98
22 Italia AG Mattia Udom 1993 196 88
32 Stati Uniti P Erick Green 1991 190 84

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Storia Mens Sana, menssana1871.it. URL consultato il 20 giugno 2011.
  2. ^ a b c Roberto Morrocchi, La fabbrica degli scudetti, Cantagalli, 2011.
  3. ^ http://menssanabasket.it/site/detailNews.aspx?K=7766
  4. ^ Palmares giovnaili, Menssanabasket.it. URL consultato il 20 giugno 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]