Mens Sana Basket

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Mens Sana Basket
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Logo Mens Sana Basket.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
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Eurolega
Colori sociali Bianco e Verde.svg Bianco e verde
Dati societari
Città Siena
Paese Italia Italia
Confederazione FIBA Europe
Federazione FIP
Fondazione 1934
Scioglimento 2014
Denominazione Mens Sana Basket (dal 1934)
Palazzetto PalaEstra
(7.050 posti)
Sito web www.menssanabasket.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svgSupercoppa di pallacanestro.svg
Scudetti 8
Coppe Italia 5
Supercoppe italiane 7
Coppe europee 1 Coppa Saporta

La Mens Sana Basket è stata la principale società di pallacanestro della città di Siena. Nata come sezione autonoma della Polisportiva Mens Sana, ha conquistato 8 scudetti (di cui sette di fila, record assoluto per il campionato italiano), una Coppa Saporta, cinque Coppe Italia consecutive e sette Supercoppe italiane, risultando una delle squadre più titolate d'Italia. Dal 2000 è divenuta nota, per ragioni di sponsorizzazione, come Montepaschi Siena.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mens Sana in Corpore Sano 1871.

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

1956, incontro all'aperto

La Mens Sana Basket è una sezione autonoma della polisportiva Mens Sana in Corpore Sano 1871. La gestione dei crescenti impegni e delle crescenti necessità sul piano logistico ed organizzativo hanno fatto sì che la sezione Pallacanestro della Mens Sana venisse distaccata dalla gestione globale della Polisportiva, pur rimanendo una branca della Polisportiva stessa e di cui utilizza gli impianti. Un primo tentativo di distacco dalla casa madre fu tentato già negli anni settanta, dopo l'approdo in Serie A, con il presidente Bruttini. Ma il vero passo in avanti fu fatto sotto la presidenza Rossi e Morrocchi, che portarono alla costituzione dell'attuale forma societaria[1].

I primi colori sociali della società erano il bianco ed il nero, i colori della città di Siena. Quando la Mens Sana si spostò nei locali della palestra di Sant'Agata, sotto il Liceo Classico Piccolomini, prese i colori di quest'ultimo, il bianco e il verde, perché la maggior parte dei propri atleti veniva da quella scuola. Esistono varie versioni su questo episodio ma questa è quella più accreditata[1].

La prima apparizione della Mens Sana in un campionato di Serie A risale al 1961-1962; tuttavia la Serie A rappresentava all'epoca il secondo livello dei campionati, al di sotto della Serie A d'élite. La Serie B 1972-1973 vede la società biancoverde conquistare la promozione in massima serie, nella gara decisiva della poule promozione contro la Brina Rieti, disputato in un Dodecaedro stracolmo. La squadra, composta per la maggior parte da atleti senesi, era allenata da Ezio Cardaioli.

Il debutto in Serie A: anni di alterne fortune[modifica | modifica sorgente]

La Sapori nella stagione 1974-1975

La stagione 1973-1974 è la prima per la Mens Sana in Serie A e la squadra, sponsorizzata Sapori, dimostra di poter reggere l'impatto con le blasonate avversarie grazie ad innesti del calibro di Enrico Bovone e Carl Johnson. La Mens Sana centra subito il traguardo delle poule scudetto. Tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta la Mens Sana alterna le proprie presenze tra Serie A1 e Serie A2, fino alla stagione 1985-1986, in cui retrocede in serie B. La Mens Sana trascorrerà quattro stagioni nel terzo livello dei campionati, fino alla promozione in Serie A2 nella stagione 1989-1990 guidata in panchina da Dado Lombardi.

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Durante gli anni novanta la Mens Sana si riaffaccia nel massimo campionato italiano. In questo periodo la squadra disputa dei campionati di buon livello e diviene una presenza fissa durante i play-off. Tra i cestisti più affermati che indossano la maglia della Mens Sana in queste stagioni figurano: Wendell Alexis, Darren Daye, Jimmy Oliver, Lucius Davis, Maurizio Lasi, Mauro Sartori e Gerard King (poi trasferitosi in NBA). Il vivaio biancoverde forma in quegli anni due futuri professionisti quali Alessandro Frosini e Paolo Moretti.

Il salto di qualità è vicino; nella stagione 1999-2000 la squadra raggiunge i quarti di finale della Coppa Korac, ma viene eliminata dal Barcellona per un solo punto di differenza tra le due partite. La Mens Sana partecipa per la prima volta nella sua storia alla Coppa dei Campioni, denominata all'epoca Suproleague, nella stagione 2000-2001.

I primi anni duemila: il successo del 2004[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione sportiva 2001-2002, con l'arrivo in panchina di Ergin Ataman e di alcuni buoni giocatori, la società raggiunge la sua prima finale di Coppa Italia, persa contro la Virtus Bologna per 79 a 77. La Mens Sana si rifà nella finale di Coppa Saporta, vinta contro il Valencia Basket Club per 81 a 71. Nel campionato italiano si piazza al 5º posto e viene eliminata ai quarti, ma nonostante ciò si qualifica all'Eurolega grazie alle Pallacanestro Cantù che (eliminata in semifinale) rinuncia alla competizione europea per problemi di budget.

Nella stagione 2002-2003 la squadra viene rinforzata dagli arrivi di Alphonso Ford e Mirsad Türkcan; si afferma a livello europeo qualificandosi per le Final Four di Eurolega a Barcellona, chiudendo terza dopo aver perso la semifinale contro la Benetton Treviso per 65 a 62, e dopo aver vinto la finalina contro il CSKA Mosca. In campionato la Mens Sana raggiunge per la prima volta nella storia le semifinali dei play-off, entrando nel novero delle prime quattro squadre italiane.

La stagione 2003-2004 vede la presenza in panchina di Carlo Recalcati; la Mens Sana vince il suo primo scudetto battendo nella serie finale per 3-0 la Fortitudo Bologna. La squadra si conferma anche in campo europeo, raggiungendo di nuovo le Final Four di Eurolega, disputate a Tel Aviv, piazzandosi quarta dopo le sconfitte in semifinale contro la Fortitudo Bologna per 103-102, e nella finalina ancora contro il CSKA Mosca.

La stagione 2004-2005 inizia positivamente: la Mens Sana conquista la sua prima Supercoppa italiana battendo la Benetton Treviso al PalaMensSana. In campionato la squadra si ferma ai quarti di finale. Nella stagione seguente la Mens Sana viene eliminata ancora ai quarti.

Il ciclo di trionfi (2007-2013)[modifica | modifica sorgente]

Il campionato 2006-2007 vede la Mens Sana tornare a vincere sul suolo italiano, conquistando il suo secondo scudetto grazie al successo nella serie finale contro la Virtus Pallacanestro Bologna per 3-0. Alla guida della Mens Sana figura Simone Pianigiani, giovane coach senese che aveva in precedenza ricoperto il ruolo di vice allenatore. La squadra viene premiata anche a livello individuale: il lituano Rimantas Kaukėnas viene nominato MVP delle finali, Terrell McIntyre e lo stesso Pianigiani vincono rispettivamente il premio di miglior giocatore e di miglior coach della stagione regolare.

Nel 2007-2008 la squadra vince la Supercoppa italiana e il suo terzo scudetto, conquistato grazie al successo nella serie finale contro la Virtus Roma per 4-1. Raggiunge per la terza volta in sei anni le Final Four di Eurolega, disputate a Madrid, piazzandosi al 3º posto.

Nel 2008-2009 la Mens Sana vince ancora una volta la Supercoppa italiana contro l'Air Avellino; centra per la prima volta nella sua storia il successo nella Coppa Italia; è nuovamente campione d'Italia, dopo aver chiuso la stagione regolare con una sola sconfitta, ed aver vinto la serie finale contro l'Olimpia Milano per 4-0. In campo europeo cede nei quarti di finale di Eurolega contro il Panathinaikos, che poi diventerà campione d'Europa.

Nel 2009-2010 la Mens Sana vince la quarta Supercoppa italiana della sua storia grazie al successo contro la Virtus Bologna (87-65), candidandosi nuovamente come la principale pretendente alla vittoria del campionato di Serie A. Il 21 febbraio 2010 conquista sul campo la sua seconda Coppa Italia, sconfiggendo ancora una volta la Virtus Pallacanestro Bologna. In Europa si ferma alla Top 16 di Eurolega. La squadra senese vince il suo quinto scudetto (il quarto consecutivo) entrando nella storia della pallacanestro italiana perché nessuna società era riuscita a vincere quattro titoli consecutivi dall'introduzione della formula dei play-off.

Conclusa la stagione 2009-2010 la società opta per una rifondazione della squadra, con l'obiettivo di vincere ancora in Italia e cercare di affermarsi ad alto livello europeo. McIntyre, Domercant, Eze e Sato lasciano la Mens Sana; il presidente Minucci decide di puntare su giovani talentuosi, in particolare sul playmaker statunitense McCalebb, proveniente dal Partizan Belgrado.

La nuova stagione inizia subito con un trofeo: la Supercoppa italiana vinta contro la Virtus Pallacanestro Bologna 82-64; Bo McCalebb viene eletto MVP del match. La stagione prosegue con un altro successo: la Coppa Italia, conquistata al termine delle final-eight di Torino, in finale con la Pallacanestro Cantù. I biancoverdi si confermano anche in Europa, centrando la final-four di Eurolega. Gli uomini di Pianigiani perdono però la semifinale contro il Panathinaikos, chiudendo la competizione al terzo posto.

La Mens Sana vince lo scudetto 2010-2011; è il sesto della propria storia e quinto consecutivo: ha eguagliato la striscia di successi dell'Olimpia Milano (vincente dal 1949 al 1954). Questa è la migliore stagione in assoluto nella storia della Mens Sana, che non aveva mai vinto i tre trofei italiani e raggiunto le Final Four di Eurolega nella stessa stagione.

Anche la stagione 2011-2012 si apre con una vittoria, quella della Supercoppa italiana. La partita, che si svolge in campo neutro al PalaCredito di Forlì, vede la Mens Sana sfidare la Pallacanestro Cantù, finalista della Coppa Italia della stagione precedente. Gli uomini di Pianigiani escono vittoriosi dal confronto, e conquistano la sesta Supercoppa della storia biancoverde. MVP della manifestazione viene eletto Kšyštof Lavrinovič. La stagione prosegue con il successo in Coppa Italia: la Mens Sana diviene pertanto la prima società italiana a vincere quattro edizione consecutive del trofeo. In Eurolega la squadra si ferma ai quarti di finale, eliminata dall'Olympiacos. L'ultimo successo della stagione arriva infine nella finale scudetto vinta in gara 5 contro l'Olimpia Milano al PalaMensSana: con tale vittoria la Mens Sana stabilisce il record assoluto di vittorie consecutive di scudetti nel campionato italiano, battendo anche il record della Borletti Milano che consisteva in cinque scudetti conquistati tra il 1950 e il 1954.

Daniel Hackett con la maglia di Siena

Nell'estate 2012 la società biancoverde progetta una nuova squadra, con l'obiettivo di continuare a vincere cambiando i fattori in campo. Il budget viene ridotto della metà e molti protagonisti del recente passato lasciano Siena per approdare ad altre realtà europee di livello. Il primo a partire è il coach Simone Pianigiani che passa al Fenerbahçe Istanbul; partono anche McCalebb, Andersen, Kaukėnas, Lavrinovič e Zisis. Il capitano Shaun Stonerook decide di ritirarsi dall'attività agonistica. Del vecchio gruppo rimangono solamente David Moss, Tomas Ress, Marco Carraretto (nuovo capitano) e Luca Banchi, promosso allenatore della squadra. La Mens Sana inizia la stagione con una sconfitta: perde infatti la Supercoppa 2012 contro la Pallacanestro Cantù. Un altro riconoscimento per il lavoro svolto dalla società viene anche dall'Euroleague Basketball, che decide di invitare la Mens Sana in tournée negli Stati Uniti, per sfidare due franchigie NBA. I biancoverdi affrontano i San Antonio Spurs ed i Cleveland Cavaliers, divenendo così la prima squadra italiana a disputare un mini-tour oltre oceano.

Il primo trofeo del nuovo ciclo arriva a febbraio, in quel di Milano la Mens Sana conquista la Coppa Italia, la quinta della sua storia, battendo in una emozionante finale la Pallacanestro Varese per 77 a 74. MVP della competizione è stato eletto Daniel Hackett.

La squadra ha però alcune difficoltà nel gestire il doppio impegno campionato-Eurolega (dove la corsa si ferma alle Top 16) collezionando così un numero di sconfitte maggiore rispetto agli anni precedenti e chiudendo la stagione al 5º posto. Questo piazzamento non le consente di avere il fattore campo favorevole nel primo turno dei playoff contro i grandi rivali delle ultimi 4 stagioni dell'Olimpia Milano. La squadra tira fuori il carattere e ribalta la serie superando i rivali meneghini in gara-7. Dopo Milano si trova di fronte la Pallacanestro Varese, dominatrice della regular season ma anch'essa sconfitta in gara-7 sul proprio campo, dopo che la compagine varesina era riuscita ad impattare la serie sul 3-3. La finale mette la Mens Sana di fronte alla Virtus Roma. I biancoverdi, ancora con il fattore campo avverso, riescono a vincere la serie per 4-1 centrando l'ottavo scudetto della propria storia (il settimo consecutivo), forse il più bello poiché ottenuto nell'anno del ridimensionamento.

Il fallimento (2014)[modifica | modifica sorgente]

Dopo la vittoriosa conquista dell'ottavo scudetto, la società decide di cedere David Moss e Kristjan Kangur all'Olimpia Milano, ai quali si aggiungerà successivamente Daniel Hackett; il nuovo allenatore è Marco Crespi, e Tomas Ress diventa il nuovo capitano della squadra. Siena partecipa per la 8ª volta alla Supercoppa italiana, vincendola per la settima volta nella sua storia (record in Italia). In Eurolega viene eliminata in stagione regolare. In campionato chiude al secondo posto nella stagione regolare, approdando poi alla finale scudetto contro l'Olimpia Milano: sono proprio i lombardi a vincere, nella decisiva gara-7.

Il 21 febbraio 2014 il consiglio di amministrazione non approva il bilancio e la società viene posta in liquidazione[2]. Il 15 marzo la società comunica l'avvenuta risoluzione consensuale del contratto con il general Manager Ferdinando Minucci[3], nel frattempo indagato per false fatturazioni e false dichiarazioni, e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il 9 luglio 2014 il giudice fallimentare di Siena dichiara il fallimento della società, nominando contestualmente il curatore fallimentare[4].

Il 18 luglio 2014 Il Consiglio Federale ammette la nuova Mens Sana 1871 alla Serie B[5].

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Mens Sana Basket
  • 1934 · Fondazione della Mens Sana Basket, sezione pallacanestro della Mens Sana in Corpore Sano 1871, con sede a Siena.


  • 1950-1951 · 3ª in Serie C.
  • 1951-1952 · 2ª nel girone L di Serie C.
  • 1952-1953 · 3ª nel girone C della Poule Promozione Interzona di Serie C.
  • 1953-1954 · 4ª nel girone C della Poule Promozione Interzona di Serie C.
  • 1954-1955 · nel girone L di Serie C.
  • 1955-1956 · 2ª in Serie C, Arrow Blue Up 001.svg ripescata in serie B.
  • 1956-1957 · 4ª nel girone C di Serie B.
  • 1957-1958 · 2ª nel girone C di Serie B, perde gli spareggi promozione.
  • 1958-1959 · 2ª nel girone C di Serie B, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A.
  • 1959-1960 · 4ª nel girone C di Serie A.

  • 1960-1961 · 6ª nel girone C di Serie A.
  • 1961-1962 · 11ª nel girone B di Serie A, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie B.
  • 1962-1963 · 3ª nel girone toscano di Serie B.
  • 1963-1964 · 2ª nel girone toscano di Serie B.
  • 1964-1965 · 4ª nel girone toscano di Serie B, Red Arrow Down.svg retrocessa in Serie C.
  • 1965-1966 · 4ª nel girone E di Serie C.
  • 1966-1967 · 1ª in Serie C, Green Arrow Up.svg promossa in Serie B.
  • 1967-1968 · 7ª nel girone B di Serie B.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Quarto turno di Coppa Italia.

Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
3ª nel girone B dei quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.

3ª nel girone 6 della prima fase di Coppa Italia.
4ª nel girone 5 della prima fase di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.

  • 1990-1991 · 2ª in Serie A2, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1, ottavi di finale dei play-off scudetto.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia.
  • 1993-1994 · 7ª in Serie A2. 1ª nel girone verde dei play-out di Serie A1, Green Arrow Up.svg promossa in Serie A1.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa d'Europa.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Korać.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Korać.
Semifinali di Coppa Italia.

Quarti di finale di Coppa Italia.
Regular Season di Suproleague.
Finale di Coppa Italia.
Coppacoppe.png Vince la Coppa Saporta (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
3ª in Eurolega.
Quarti di finale di Coppa Italia.
4ª in Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
Top 16 di Eurolega.
Semifinali di Coppa Italia.
Regular Season di Eurolega.
Semifinali di Coppa Italia.
Quarti di finale di ULEB Cup.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (2º titolo).
Quarti di finale di Coppa Italia.
3ª in Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (3º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (4º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
Top 16 di Eurolega.

Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (5º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).
3ª in Eurolega.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (6º titolo).
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
Quarti di finale di Eurolega.
Finale di Supercoppa italiana.
Coccarda Italia.svg Vince la Coppa Italia (5º titolo).
Top 16 di Eurolega.
  • 2013-2014 · 2ª in Serie A, finale dei play-off scudetto, Nuvola actions cancel.png non ammessa alla stagione successiva per fallimento.
Supercoppa di pallacanestro.svg Vince la Supercoppa italiana (7º titolo).
Finale di Coppa Italia.
Regular Season di Eurolega.
Last 32 di Eurocup.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofei nazionali[modifica | modifica sorgente]

2003-2004, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013
2009, 2010, 2011, 2012, 2013
2004, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2013

Trofei internazionali[modifica | modifica sorgente]

2001-2002

Giovanili[modifica | modifica sorgente]

Under 21: 1 (2004)
Under 19: 4 (2004, 2005, 2006, 2008)
Under 17: 4 (2002, 2003, 2005, 2010)
Under 15: 2 (2008, 2013)
Under 14: 1 (2012)

Riconoscimenti individuali[modifica | modifica sorgente]

Campi di gioco[modifica | modifica sorgente]

L'interno del Pala Mens Sana

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti della Mens Sana Siena.

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

La Mens Sana Basket ha ritirato due numeri di maglia:

I capitani[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Allenatori della Mens Sana Basket

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Presidenti della Mens Sana Basket[1]
  • 1970-1978 Mario Bruttini
  • 1978-1980 Lao Cottini
  • 1980-1985 Lido Lanfredini
  • 1985-1986 Bruno Tiezzi
  • 1986-1996 Giancarlo Rossi[7]
  • 1996-2008 Roberto Morrocchi
  • 2008-2012 Ferdinando Minucci
  • 2013-2014 Cesare Lazzeroni

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Sponsor
  • 1965-1971 Algor
  • 1971-1978 Sapori
  • 1978-1981 3A Antonini
  • 1981-1983 Sapori
  • 1983-1987 Mister Day
  • 1987-1990 Conad
  • 1990-1993 Ticino Assicurazioni
  • 1993-1994 Olitalia
  • 1994-1995 Comerson
  • 1995-1996 Cx Orologi
  • 1996-1998 Fontanafredda Vini
  • 1998-2000 Ducato Gestioni
  • 2000-2014 MontePaschi


Roster 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

  Naz.   Ruolo Nome Anno Alt. Peso  
Italia P Davide Parente 1983 187 80

Società[modifica | modifica sorgente]

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

  • Allenatore: Marco Crespi
  • Vice-Allenatore: Alessandro Magro
  • Assistente: Francesco Papi, Luca Robledo
  • Direttore Sportivo: Jacopo Menghetti
  • Team manager: Matteo Borsi
  • Preparatori atletico: Maurizio Forconi
  • Responsabili sanitari: Giovanni Maria Vassallo, Cosetta Meniconi
  • Fisioterapisti: Filippo Borghi, Francesco Alfatti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Roberto Morrocchi, La fabbrica degli scudetti, Cantagalli, 2011.
  2. ^ Basket, Siena messa in liquidazione. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  3. ^ Risoluzione consensuale con il GM Minucci. URL consultato il 15 marzo.
  4. ^ Basket: è fallita la Montepaschi Mens Sana Siena, 09 luglio 2014.
  5. ^ Basket, la Mens Sana 1871 ammessa al campionato di serie B dilettanti, c'è l'ufficialità, 22 luglio 2014.
  6. ^ Palmares giovnaili, Menssanabasket.it. URL consultato il 20 giugno 2011.
  7. ^ La sezione basket diventa autonoma; il presidente della polisportiva nel 1986 è Giorgio Lucchesini.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]