Porto San Giorgio
| Porto San Giorgio comune |
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Piazza San Giorgio vista da Largo del Teatro |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Marcella Conversano (Commissario prefettizio) dal 15-9-2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 43°11′5.46″N 13°47′43.76″E / 43.18485°N 13.7954889°ECoordinate: 43°11′5.46″N 13°47′43.76″E / 43.18485°N 13.7954889°E | ||||
| Altitudine | 4 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 8,58 km² | ||||
| Abitanti | 16 384[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 1 909,56 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Fermo | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 63822 | ||||
| Prefisso | 0734 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 109033 | ||||
| Cod. catastale | G920 | ||||
| Targa | FM | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 644 GG[3] | ||||
| Nome abitanti | sangiorgesi[2] | ||||
| Patrono | san Giorgio | ||||
| Giorno festivo | 23 aprile | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Porto San Giorgio nella provincia di Fermo |
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| Sito istituzionale | |||||
Porto San Giorgio è un comune italiano di 16.367 abitanti[1] della provincia di Fermo nelle Marche.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Porto San Giorgio è una cittadina situata nella fascia costiera delle Marche. Già appartenente alla provincia di Ascoli Piceno fa ora parte della provincia di Fermo. Confina da tre lati con il comune di Fermo e ad est con il mare Adriatico.
[modifica] Storia
Noto ai tempi di Plinio il Vecchio come Navale Firmanorum, e citato da Strabone nella Tavola Peutingeriana come Castrum Firmanorum o Castellum Firmanorum, Porto San Giorgio è legata allo sviluppo del porto di Fermo, tanto da essere chiamata ancora nel Medioevo con il nome latino di Portus Firmi, probabilmente sito in epoca romana alla foce del fiume Ete.
Collegata alla città di Fermo dalla strada Pompeiana, così chiamata in onore del generale romano Gneo Pompeo Strabone, d'origine fermana, che aveva proprietà latifondiere nel Piceno Fermano. Fu padre del console Gneo Pompeo Magno e rivale di Caio Giulio Cesare.
Sembra che le sue origini risalgano a una colonia di pescatori veneti o dalmati, stabilitisi, dopo la calata dei barbari e le conseguenti distruzioni, sulle falde del piccolo monte che ora sovrasta l'abitato, il così detto Monte Cacciù. Portu Sancti Georgeij così come era conosciuto nei documenti medievali, divenuto fortezza nell'XI secolo col nome di Castel San Giorgio, nel 1164 passò al Capitolo dei Canonici di Fermo per ordine di Federico Barbarossa e nel 1266 fu preso in affitto dal comune di Fermo. Lorenzo Tiepolo, podestà di Fermo e futuro doge di Venezia, ridette impulso al porto, dotandolo di una roccaforte, la Rocca Tiepolo, eretta nel 1267, baluardo possente e poderoso che assolveva la mansione di torre vedetta e sentinella vigile contro le incursioni dal mare. La storia di Porto San Giorgio da allora in poi si riassume in una serie di tentativi di riconquistare l'autonomia dal dominio fermano. La cittadina sviluppatasi nel corso del XVII secolo tra la linea di costa e la via Lauretana, con l'urbanizzazione del Borgo Marinaro, durante il periodo napoleonico divenne autonoma da Fermo e dopo l'Unità d'Italia definì il proprio ambito territoriale. Solo nel 1887 Porto San Giorgio ottenne almeno in parte il suo territorio.
In epoca medievale, Porto San Giorgio partecipava con i numerosi castelli dell’area intorno Fermo alla Cavalcata che aveva luogo a Fermo ogni 15 agosto. Questa è una manifestazione risalente a prima del 1182 ( di tale anno è il primo documento ufficiale). Porto San Giorgio sfilava in testa al corteo multicolore, tra il rullo dei tamburi, il clamore delle chiarine, gli sfarzosi e festosi paludamenti dei magistrati, la selva dei vessilli ed orifiammi. Ma nel 1490, durante tale manifestazione, mentre i sangiorgesi si trovavano a Fermo, duecento fermani, capeggiati da tale Antonio Trovatelli irruppero nel palazzo del Vicario di Porto San Giorgio, bruciando l'archivio e asportando libri e documenti. L'evento testimonia tensioni mai sopite fra i due paesi. Nel 1538 infatti si registrano nuovi importanti contrasti tra il Porto e Fermo, inquietudini che si riannoverano negli anni 1620 e 1711. Asti e attriti che sfociano addirittura nel 1729 in un conflitto tra fermani e portesi, passato alla storia con il nome "guerra per l'imbarco dei grani".
Dal 1550 per 125 anni, Fermo, Porto San Giorgio e l’intero stato sono governati dal cardinale Nepote o dal parente più prossimo del Papa regnante e ciò conferisce notevole stabilità nella gestione della cosa pubblica. Nel 1741 - 1743 la Congregazione Fermana, stabilisce che Castel San Giorgio sia considerata un castello distinto da Fermo. La cittadina ottiene il diritto di eleggere i suoi consiglieri ed i suoi magistrati e prende il nome definitivo di Porto San Giorgio. Successivamente nel 1749, Porto San Giorgio è alternativamente invaso e occupato da truppe spagnole e truppe tedesche. È il periodo della guerra di successione. L’Arcivescovo del tempo cardinal Alessandro Borgia deve faticare non poco per placare le ire e le vendette del Conte Christian Lobkowitz, il quale minaccia rappresaglie per non aver trovato viveri per le sue truppe dirette verso il Regno di Napoli. Il 28 novembre del 1798 invece, nella pianura tra Porto San Giorgio e Marina Palmense, ha luogo una battaglia tra i Francesi ed i Cispadani comandati dal Generale Micheroux, con la vittoria dei primi.
Un grave atto di nefandezza si consuma l'anno successivo. È il 1799 e tre navi armate, battenti bandiera francese, attraccano in porto. A bordo ci sono giacobini anconetani che fanno prigionieri i sangiorgesì accorsi ad accoglierli e bombardano il paese, causando tre morti e vari danni alle abitazioni. Intanto nel 1802 con un documento sottoscritto da numerosi sangiorgesi, emesso da Pietro Orlandi, gli abitanti ribadiscono il desiderio di autonomia e indipendenza del Porto contro i tentativi di riannessione di Fermo. In seguito nel 1810 per decreto del Viceré d'Italia Torre di Palme è aggregata al Comune di Porto San Giorgio. Nel frattempo nonostante i numerosi riguardi, il Porto continua a subire le scorribande pirata dal mare, che portano nel 1815 all'approdo di una ciurma di corsari i quali rapiscono decine di giovani da vendere come schiavi in Oriente. Sul fronte dell'autonomia da Fermo la città ottiene nel 1816 dal Governo Pontificio, l'indipendenza da Fermo. Qualche decina di anni più tardi, nel 1860, viene negata a Fermo, con la Legge Rattazzi, la Provincia che aveva ottenuta dall'autorità pontificia; in compenso le viene ceduta Torre di Palme, già aggregata e difatti tolta a Porto San Giorgio. Negli anni successivi vengono pian piano edificate le infrastrutture quali la Stazione nel 1863, la rinomata Società Operaia di Mutuo Soccorso, il teatro, e tutta quella serie di opere restauri, rinnovamenti che portano Porto San Giorgio a raggiungere la fisionomia conosciuta ai giorni nostri.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- La Chiesa di San Giorgio del diciannovesimo secolo che ospita una copia del polittico di Carlo Crivelli.
- La Chiesa delle Anime Sante del diciassettesimo secolo.
- Il Teatro comunale, edificato nel 1815 e affrescato nel 1910 da Sigismondo Nardi.
- La Rocca Tiepolo, prende il nome dal Governatore di Fermo Lorenzo Tiepolo che la fece costruire nel 1276 per difendersi dagli attacci dei pirati saraceni. L'interno, conservato in discrete condizioni e recentemente restaurato, ospita un teatro all'aperto in cui si svolgono manifestazioni culturali e concerti.
- Villa Bonaparte. Costruita su richiesta del fratello di Napoleone, Girolamo Bonaparte, che soggiorno' a Porto San Giorgio tra il 1829 ed il 1832, venne realizzata in stile neolassico seguendo il progetto di Ireneo Aleandri, e fu dal Bonaparte dedicata a "Caterina". Per divergenze politiche con il Re di Napoli, venne confiscata nel 1831 e venduta, pochi anni dopo, alla nobile Famiglia Pelagallo, dopo essere stata adibita a Camera Apostolica. La villa presenta ancora oggi nella facciata esterna decorazioni con bassorilievi e altorilievi di trofei d'armi ed è circondata da un parco di notevoli dimensioni. All'interno le stanze pregevolmente affrescate, ospitano numerosi mobili in stile impero dell'epoca che poggiano su di un pavimento in graniglia che presenta decorazioni a mosaico.
- Ville in stile liberty.
- Piazza San Giorgio.
- L'intero centro antico denominato "Castello", circondato da una cinta muraria ben riconoscibile e recentemente restaurata, con un camminamento illuminato e tre torri merlate.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Minoranze straniere
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera era di 953 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Romania 330 2,02%
[modifica] Dialetto
Il dialetto di Porto San Giorgio non si differenzia da quello diffuso nell'area fermana, molto usato per la sua facile comprensione, è scivolante con le sue consonanti morbide, ma la forte presenza delle vocali u ed o riporta ad un'italica lingua antica, infatti ha molte assonanze (se non similitudini) con il latino.
Un esempio è dato dall'espressione dialettale "gne nòccia" che deriva dal latino ne noceat con significato: "che non ti nuoccia" ossia "che ti sia propizio".
Ciò è dovuto principalmente all'aver fatto parte a lungo, oltre che della storia di Roma antica e del suo impero, anche dello Stato Pontificio fino all'Unità d'Italia.
La cittadina è detta in dialetto sangiorgese semplicemente Lu Portu, cioè Il Porto, com'è chiamata generalmente dagli abitanti dell'entroterra, sia del capoluogo e sia della provincia, o modernamente, con italianizzazione pressoché totale, San Giorgio.
[modifica] Cultura
A Porto San Giorgio sono attive numerose associazioni di promozione culturale, nei settori della pittura, della musica, del teatro. Vengono altresì organizzate diverse esposizioni di arte e fotografia. Per iniziativa comunale si svolgono le rassegne "Di Villa in Villa. Percorsi di musica e pensiero tra le ville sangiorgesi", "In Ascolto della Bellezza. Festival di musica d'essai", il Festival "Rocca Aeterna. Incontri di Medioevo e Fantasia" e le conferenze "Sentieri del Pensare. Riflessioni sulla realtà tra filosofia e letteratura".
Il Teatro comunale ospita regolarmente una stagione di prosa tra le più rinomate della Regione, che a partire dalla stagione 2008/2009 si incentra in maniera monografica su un solo tema o su di un solo autore.
[modifica] Cucina
La cucina sangiorgese ricalca quella di tutto il Piceno ed è di solito a base di pesce e verdure, ma con presenza anche di carni e di fritture, basti pensare alle famose olive all'ascolana.
I piatti tipici sono: i garagoli, o cucciulìtti (lumachine di mare in brodetto di sugo rosso e spezie), il brodetto (brodo di pesci e crostacei misti) e i vincisgrassi (simili per aspetto alle lasagne, ma con condimento di fegatini e cacciagione). I primi due dovuti alla tradizione marinara il secondo, invece, si fa risalire al nome del generale austriaco Windisch Graetz che nel 1799 cinse d'assedio Ancona, attribuendo la paternità al suo cuoco personale; ma altri sostengono che già nel 1781 la ricetta compaia in un libro di cucina del cuoco maceratese Nebbia, in cui viene descritta la preparazione di particolari lasagne chiamate "vincisgrassi".
Dolci tipici sono: l'amandovolo, a suo tempo importato dal piemonte da un pasticciere stabilitosi nella cittadina, a base di mandorle e cioccolato fondente, il fristingo (dolce natalizio di fichi, mandorle, pinoli e noci), la cicerchiata e le sfrappe (dolci che si gustano a carnevale).
Liquore tipico: Anisetta famosa quella della premiata ditta Olivieri da non confondere con il più comune Mistrà (liquori all'anice simili alla sambuca) e l'immancabile vino cotto (difficilmente in vendita).
In occasioni particolari, si possono servire i finocchi in pinzimonio, la mozzarella a crudo e le arance a fette condite con olio, sale e olive nere. Il pane è sciapo e simile al toscano.
[modifica] Personalità legate a Porto San Giorgio
- Pio Panfili (1723 - 1813): architetto, pittore, incisore e decoratore di fama.
- Tommaso Salvadori (1776 - 1833): letterato, traduttore dal latino, francese ed inglese. Fu un importante uomo politico durante il periodo napoleonico; attivissimo nei moti del 1831.
- Giambattista Ferri (1807 - 1861): capo della carboneria europea e protagonista dell'unità.
- Tommaso Accurti, presbitero e bibliotecario italiano.
- Tommaso Salvadori (1835 - 1923): ornitologo di fama mondiale.
- Sigismondo Nardi (1866 - 1924): pittore, maestro dell'affresco collaborò con Cesare Maccari nella Basilica di Loreto.
- Carlo Pennacchietti (1870 - 1950): pittore vedutista, fu alunno di Giovanni Fattori a Firenze.
- Acruto Vitali (1903 - 1990): poeta, scrittore e pittore.
- Lugano Bazzani (1916 - 2003): poeta. Ha tenuto rapporti con numerosi scrittori e critici del '900; il prof. Francesco Danese ci ha lasciato testimonianze nel volume "Le risposte al messaggio di Lugano Bazzani" (Foggia, Bastogi Editrice Italiana, 2002). Il concittadino Giarmando Dimarti, nella raccolta "Elegie dopo" (Fermo, La Rapida, 1978), gli ha dedicato "Il giorno del poeta". La Giunta comunale nella seduto del 21/05/2008, su proposta dell'allora Assessore alla Cultura Cesare Catà, ha intitolato a suo nome il Cortile dell'ex Opafs.[4]
- Fernando Veneranda (1941 - 2007): Calciatore di Fiorentina, Prato, Brescia, Potenza, Palermo, Genoa, Matera. Allenatore di Matera, Campobasso, Marsala, Palermo, Verona, Foggia, Avellino, Cagliari, Taranto, Triestina, Messina.
- Luissandro Del Gobbo (1970): il più importante copywriter francese, vincitore dei premi per la pubblicità più prestigiosi a livello nazionale e internazionale.
- Mario Moretti: brigatista
[modifica] Feste, fiere e sagre
La festa patronale si svolge nella settimana che comprende il 23 aprile ed è caratterizzata dal grande mercato e dalla tombola, una specie di riffa che viene estratta in piazza
- Ogni estate a Porto San Giorgio si svolge un festival internazionale di scacchi frequentato da giocatori professionisti di tutto il mondo.[5]
- Famosa è la Padella Gigante dell'Adriatico (diametro di 4 metri sul fondo e 6 m sull'orlo[6], con una capienza di 1000 litri di olio) usata in occasione di feste di paese quali ad esempio "La Festa del Mare" (che si tiene di norma l'ultima settimana di luglio) dove vengono eseguite in poche ore spettacolari fritture di quintali di calamaretti.
Di grande spessore la manifestazione "Proloco in Festa" con la partecipazione di decine di rappresentanze che propongono il meglio della cucina marchigiana ed internazionale. La manifestazione cade nel mese di luglio.
[modifica] Economia
Il principale settore economico è il Turismo: antica cittadina marinara, è meta privilegiata di villeggianti provenienti da varie parti d'Italia e d'Europa, che anche d'inverno non mancano, per il clima mite e la vicinanza di colline e alte montagne (la catena dei Sibillini).
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Trasporti su strada
Diverse sono le infrastrutture: la città è attraversata da nord a sud dalla SS16 e parallelamente alla costa dalla linea ferroviaria Adriatica Milano - Bologna - Ancona - Pescara - Bari - Lecce. A sud della città c'è il casello di Porto San Giorgio-Fermo dell'Autostrada A14 Adriatica e nei pressi c'è la SP Pompeiana perpendicolare alla SS16 che si dirama in due strade: la Strada Provinciale Val d'Ete che costeggia il fiume Ete e la SP Castiglionese verso Ovest che termina a Fermo. La SP239 è una arteria di rilievo, a doppia corsia per ogni senso di marcia, che collega Porto San Giorgio a Fermo e continua con una sola corsia verso i paesi dell'interno fino ad Amandola. A nord dall'estate 2011 si può usufruire anche del casello autoostradale di Porto Sant'Elpidio. Il Trasporto Pubblico di Linea (TPL) è erogato dalla società Trasfer che collega la stazione ferroviaria con il capoluogo di Provincia Fermo con una corsa ogni 20 minuti, ci sono poi i servizi lungo il litorale per collegare Lido di Fermo, Casabianca e Tre Archi e un servizio per la zona sud dove è ubicato il porto turisitco (sito www.trasfer.eu).
[modifica] Pista ciclabile
Sulla linea di costa non esiste una vera pista ciclabile; esistono soltanto brevi tratti nelle vie interne, di diverse misure e caratteristiche e non delimitate da cordoli. Questo fa di Porto San Giorgio l'unico centro del Piceno non dotato di tratti ciclabili inquadrabili nella realizzanda Ciclovia Adriatica, che una volta completata andrà a collegare tutte le località della costa adriatica.
[modifica] Ferrovia
È presente la stazione di Porto San Giorgio-Fermo, posta sulla ferrovia Adriatica; fino al 1956 era in funzione anche la Ferrovia Porto San Giorgio-Amandola, a scartamento ridotto.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Andrea Agostini (centrodestra) dal 13-4-2008 (1º mandato)
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 10 giugno 2003 | 12 aprile 2008 | Claudio Brignocchi | centrosinistra | Sindaco |
| 13 aprile 2008 | 14 settembre 2011 | Andrea Agostini | centro-destra | Sindaco | [7] |
| 15 settembre 2011 | in carica | Marcella Conversano | Commissario prefettizio |
[modifica] Gemellaggi
Porto San Giorgio è gemellato con:
[modifica] Altre informazioni amministrative
Fa parte della zona territoriale n. 11 di Fermo dell'azienda sanitaria unica regionale delle Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R. Marche).
[modifica] Sport
Le attività sportive di maggior successo della cittadina sono da sempre il basket, la ginnastica e la vela, che hanno visto squadre locali ottenere notevoli successi a livello nazionale.
- Nel calcio Porto San Giorgio ospita quattro società militanti nelle serie dilettantistiche. La più importante e antica è sicuramente la ASD Sangiorgese Calcio fondata nel 1922 col nome Unione Sportiva Sangiorgese, per opera di Nino Badalini, Giorgio Cionfrini, Alfredo Tozzi, Fulvio ed Umberto Fulvi. Sono presenti inoltre la ASD Borgo Rosselli, squadra del quartiere sud della città, da cui prende il nome; la Polisportiva Umberto Mandolesi 1983, presente nel quartiere nord e la più giovane delle quattro ovvero l'Olimpia PSG.
- In città eccelle da molti anni la società atletica "Nardi", che ha dato alla disciplina molti campioni di livello nazionale.
- A Porto San Giorgio sud vi è l'impianto denominato PalaSavelli, nel quale giocava la Premiata Montegranaro, squadra di Serie A1 Maschile di Pallacanestro e nel quale si sono svolte le "final eight" di coppa Italia serie A2 di calcio a 5 nel 2008 e nel 2009.
- A Porto San Giorgio ha anche sede una delle più antiche Leghe Navali Italiane; fondata nel lontano 1939 dalla fusione tra il Circolo Canottieri Nettuno e il Circolo Canottieri Piceni, oggi vanta un gruppo vela che ormai da anni, in maniera assidua, consegue vittorie a livello nazionale e internazionale, diventando così il vivaio velico più importante della zona. Tra gli atleti più noti ricordiamo Andrea Curzi (4 volte campione italiano nella categoria Laser), Carlo Iommi e Giacomo Ortenzi (equipaggio 2 volte campione italiano nella categoria Flying Junior).
- Giacomo Sabbatini è un altro velista di fama internazionale. Vincitore di numerose competizioni internazionali è stato campione italiano di regate in solitaria 2011 e il più giovane Italiano a partecipare alla regata transatlantica per solitari minitransat 6.50.
- Porto San Giorgio è sede del circolo nautico A.S.N.P. (Associazione Sportiva Nautica Picena), fondata nel 1982 come "Circolo Nautico Piceno", che ha conseguito molte vittorie nei campionati italiani di Flying Junior, barca a deriva di origine olandese e che ha festeggiato nel 2005 il 50º anno dalla sua creazione.
[modifica] Curiosità
- Nei bar e nei ritrovi frequentati dai marinai e dalla gente comune a Porto San Giorgio si gioca a Trucco, un gioco di carte che richiama, nelle regole, nei termini e nel nome, il "Truco", il gioco tradizionale argentino e di tutti i paesi bagnati dal Río de la Plata. A "Truco" a volte giocano i personaggi dei romanzi di Osvaldo Soriano, scambiandosi ricordi ed illusioni. Il Trucco si gioca anche in Catalogna e in alcune città di mare del sud della Francia, portato anche lì dal girovagare perpetuo di instancabili marinai.
[modifica] Note
- ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Fernando Palazzi, Novissimo dizionario della lingua italiana (IV appendice, Nomi degli abitanti di alcuni paesi), Milano, 1957, pag. 1402.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ OPAFS: Opera di Previdenza e Assistenza dei Ferrovieri dello Stato.
- ^ Documentazione sul sito della Federazione Scacchistica Italiana delle gare di scacchi svolte a Porto San Giorgio
- ^ Festa del mare, Porto San Giorgio.. 16 luglio 2004. URL consultato il 21 febbraio 2011.
- ^ Dimissione di 11 consiglieri.
[modifica] Bibliografia
- AA. VV. Porto San Giorgio. Strenna pubblicata in occasione dei festeggiamenti per l'inaugurazione del nuovo Acquedotto, 16 luglio 1922.
- Cesare d'Altidona (C. Trevisani). Porto San Giorgio e visite dei dintorni. Fermo, Tipografia Economica, 1929.
- Giocondo Rongoni. di Sole in Sole. Al Porto di San Giorgio tra '700 e '800. Fermo, Andrea Livi Editore, 1993.
- Giarmando Dimarti. La Società Operaia di Porto San Giorgio tra storia comunale e storia nazionale, in AA.VV. Le società di mutuo soccorso italiane e i loro archivi. (a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali/Ufficio Centrale per i Beni Archivistici), Roma, Tipografia Mura, 1999.
- Franco Loira, Marta Brunelli, Cristiano Marchegiani, La chiesa di San Giorgio. Storia, Appartenenza, Architettura, Comune di Porto S. Giorgio, Società Operaia di Mutuo Soccorso G. Garibaldi, 2004.
- Giovan Battista Campanelli, Libro di memorie (a cura di Alfredo Luzi e Clara Muzzarelli Formentini), Pesaro, Metauro Edizioni, 2007.
- Giarmando Dimarti. Paralipomeni storici, ovvero correzioni ed aggiunte alle dimenticanze della storiografia ufficiale, in Il corriere sociale. Anno XLII, n. 1, febbraio 2008.
- Giarmando Dimarti, Società e storia nelle fonti documentali della Società Operaia di Mutuo Soccorso "Giuseppe Garibaldi" di Porto San Giorgio , in L'histoire c'est aussi nous / La storia siamo anche noi, Atti delle giornate internazionali di studio sulle Società di mutuo soccorso, Dudelange (Lussemburgo) 2007/2008, (a cura di Maria Luisa Caldognetto e Bianca Gera), Torino, Centro Studi Piemontesi, 2009.
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