Gaetano Curreri

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Gaetano Curreri (Bertinoro, 26 giugno 1952) è un cantante italiano.

È il fondatore del gruppo musicale Stadio insieme a Giovanni Pezzoli (batterista), Ricky Portera (chitarrista), Fabio Liberatori (tastierista) e Marco Nanni (bassista). Voce e tastiere del gruppo, ha composto la parte musicale di quasi tutto il repertorio del complesso, per il quale nel corso del tempo si sono alternati parolieri diversi.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Collaborazione con Vasco Rossi

La carriera di Gaetano Curreri ha avuto inizio nelle balere e nelle sale da ballo della provincia di Modena alla fine degli anni Sessanta: fondamentale è stato l'incontro con Vasco Rossi, allora giovanissimo e sconosciuto, col quale il futuro cantante degli Stadio ha iniziato un proficuo rapporto di collaborazione, partecipando alla fondazione di Punto Radio, una delle prime radio libere di Italia. Alla fine degli anni Settanta questo sodalizio ha portato alla realizzazione dei primi due album di Vasco Rossi: "...Ma cosa vuoi che sia una canzone..." (1978) e "Non siamo mica gli americani" (1979), entrambi suonati e soprattutto arrangiati da Curreri. L'amicizia e la collaborazione tra i due artisti ha avuto una fortunata prosecuzione negli anni successivi, portando alla nascita di alcune delle canzoni più celebri del repertorio di entrambi, oltre a pezzi di successo per altri interpreti. Tra le canzoni più famose ricordiamo "Un senso", "Buoni o cattivi", "Rewind" (interpretate da Vasco Rossi), "Lo zaino", "Bella più che mai", "La faccia delle donne" (repertorio Stadio). Ad esse si aggiungono "...E dimmi che non vuoi morire" (per Patty Pravo, assieme a Roberto Ferri), "La tua ragazza sempre" (per Irene Grandi), "Benedetta passione" (per Laura Pausini, assieme a Saverio Grandi). Nel corso degli anni, Vasco Rossi ha avuto più volte modo di sottolineare la propria gratitudine nei confronti di Curreri per averne in qualche modo incoraggiato la carriera, soprattutto agli esordi.

[modifica] Collaborazione con altri artisti

Nel 1979, con il celebre tour "Banana Republic" di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, ha avuto inizio l'apprendistato artistico di Gaetano Curreri presso il gruppo del cantante bolognese, di lì a poco trasformatosi negli Stadio. A fianco di Dalla, Curreri ha maturato il proprio naturale talento di cantante e compositore, iniziando la stesura del repertorio per il gruppo nascente e incoraggiando la crescita di artisti dell'area bolognese, come Luca Carboni, per il quale Curreri, assieme a Roberto Costa, ha prodotto il primo LP "...intanto Dustin Hoffmann non sbaglia un film". Tre sono le canzoni scritte dall'artista per Lucio Dalla: "Noi come voi" (nell'album 1983) e "Il Duemila, il gatto e il re" (in DallaMorandi). Nel 1990 arriva la brusca separazione da Dalla che porta Curreri e gli Stadio a un passo dalla decisione di sciogliersi. Ma con l'aiuto di Vasco Rossi gli Stadio si affrancano definitivamente da Dalla firmando nel 1991 un contratto con la Emi che porterà Curreri e i nuovi componenti degli Stadio (della vecchia guardia resterà solo Pezzoli) a diversi album di buon successo commerciale e di critica.

Alcune canzoni firmate da Curreri per gli Stadio (o per Vasco Rossi) sono state prestate al cinema, con il quale l'artista ha comunque sviluppato un rapporto personale collaborando alla colonna sonora di "Stasera a casa di Alice" di Carlo Verdone (assieme a Vasco Rossi) e di "Quello che le ragazze non dicono" di Carlo Vanzina (assieme a Fabio Liberatori).

Un brano firmato da Gaetano Curreri assieme a Saverio Grandi e Nicolò Fragile fa parte del nuovo album di Anna Tatangelo, Mai dire mai: la canzone si intitola "Cosa ne sai".

Partecipa a Sanremo 2008 duettando con Fabrizio Moro nella canzone Eppure mi hai cambiato la vita.

Nel 2008 ha curato, assieme a Frank Nemola, la colonna sonora del film AlbaKiara (regia di Stefano Salvati) con le canzoni di Vasco Rossi.

[modifica] Curiosità

Nel 2003, nel corso di un concerto degli Stadio ad Acireale, Curreri è stato colpito da un ictus dal quale si è ristabilito completamente.

[modifica] Collegamenti esterni

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