Dallas Mavericks
| Dallas Mavericks Pallacanestro |
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|---|---|---|---|
| Mavs, Los Mavs, Mavsland | |||
| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | cavallo indomabile | ||
| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Campionato | NBA | ||
| Conference | Western Conference | ||
| Division | Southwest Division | ||
| Fondazione | 1980 | ||
| Denominazione | Dallas Mavericks 1980-presente |
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| Proprietario | |||
| General manager | |||
| Allenatore | |||
| Palazzetto | American Airlines Center (21.041 posti) |
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| Sito web | www.nba.com/mavericks | ||
| Palmarès | |||
| Titoli NBA | 1 | ||
| Titoli di Conference | 2 | ||
| Titoli di Division | 3 | ||
I Dallas Mavericks sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA, il campionato professionistico degli Stati Uniti d'America, hanno sede a Dallas, Texas. I Mavericks giocano le partite casalinghe all'American Airlines Center. Dal 2000 il proprietario della franchigia è Mark Cuban, mentre l'attuale allenatore è Rick Carlisle.
I Mavericks insieme ai San Antonio Spurs e agli Houston Rockets sono una delle tre squadre NBA del Texas. Il nome Dallas Mavericks deriva dalla serie televisiva western Maverick (1957-1962) e fu scelto dai tifosi che lo preferirono a Wranglers ed Express; l'attore James Garner che interpretava Bret Maverick è stato un membro del primo gruppo di proprietari.[1]
Nelle 33 stagioni a cui hanno preso parte, i Mavericks hanno partecipato a 18 edizioni dei playoffs. Nel 2011 Dallas ha conquistato il primo titolo NBA della sua storia battendo nelle finali NBA i Miami Heat per 4-2. Nel 2012, secondo la rivista Forbes, la valutazione dei Dallas Mavericks è di 497 milioni di dollari statunitensi, di cui il 40% sono i debiti accumulati; il patrimonio invece è di 166 milioni di dollari.[2] Dal 2010 i Mavericks sono affiliati con i Texas Legends della NBA Development League, precedentemente lo erano con gli Albuquerque Thunderbirds.
Indice |
Storia della franchigia [modifica]
La nascita dei Dallas Mavericks (1980-1988) [modifica]
Nati nel 1980 dalla richiesta di Don Carter e Norm Sonju di riportare a Dallas il basket dopo l'esperienza dei Dallas Chaparrals tra il 1967 e il 1973 nella ABA,[3] i Dallas Mavericks effettuarono l'expansion draft, ovvero la possibilità di selezionare giocatori dalle altre squadre, il 28 maggio 1980 dopo essere stata accettata dal voto dei proprietari delle altre squadre all'NBA All-Star Game 1980 e dopo aver pagato 12 milioni di dollari statunitensi. Il primo allenatore fu Dick Motta che aveva guidato i Washington Bullets al titolo nella stagione 1977-1978; il primo giocatore selezionato fu Kiki Vandeweghe che però si rifiutò di firmare per la nuova franchigia, fu anche deciso di puntare sui giovani e di non assumere giocatori d'esperienza come Earl Monroe, Rick Barry e Pete Maravich. La prima partita NBA dei Mavericks è stata giocata alla Reunion Arena contro i San Antonio Spurs battuti per 103-92. La prima stagione si chiuse con 15 vittorie e 67 sconfitte nella stagione regolare, che permise però a Dallas di avere la prima scelta al draft del 1981, dove venne scelto Mark Aguirre;[4] negli anni seguenti vennero ingaggiati giocatori come Brad Davis, Rolando Blackman, Jay Vincent, Derek Harper, Sam Perkins, Austin Carr e Detlef Schrempf.
Nella stagione 1983-1984 conclusero la stagione regolare con il record di 43-39 che valse il primo accesso ai playoff della loro storia dove al primo turno eliminarono i Seattle SuperSonics all'overtime di gara 5 prima di uscire alle semininali di conference dai Los Angeles Lakers di Magic Johnson e Kareem Abdul-Jabbar, durante la stagione Mark Aguirre risultò il secondo miglior top scorer della stagione con una media di 29,5ppg. Nel 1984-1985 e 1985-1986 i texani continuarono a migliorare, ma giocando in una divisione che comprendeva gli Houston Rockets e i Denver Nuggets non poterono mai fare meglio di terzi, raggiungendo ancora i playoff dove furono eliminati dai Portland Trail Blazers e dai Los Angeles Lakers. Nella stagione 1986-1987, nonostante il trasferimento di James Worthy venne annullato all'ultimo momento, Dallas raggiunse il primo posto della Midwest Division con il record di 55-27, ma nonostante le grandi aspettative che si erano create intorno alla squadra venne eliminata in modo assurdo al primo turno di playoff dai deboli Seattle SuperSonics che, battuti di 22 punti in gara 1, furono capaci di sconfiggere la squadra texana nelle successive 3 partite.[5] L'anno successivo arrivò in panchina John MacLeod dai Phoenix Suns che con le stelle James Donaldson e Roy Tarpley poi nominato sesto uomo dell'anno ottenne il secondo posto nella divisione con un record di 53-29, dietro ai Denver Nuggets. Ai playoff Dallas eliminò nell'ordine i Houston Rockets per 3-1 e i Nuggets per 4-2 raggiunse le finali di Conference dove furono sconfitti dai Los Angeles Lakers campioni in carica per 4-3,[6] perdendo l'occasione di fare il primo viaggio alle finali. A quel tempo i Mavericks divennero la squadra più importante e seguita della città approfittando anche del lento declino dei Dallas Cowboys della NFL.
La crisi (1988-1999) [modifica]
Nella stagione seguente iniziò un periodo difficile per la franchigia a causa di alcuni infortuni, come quello di James Donaldson che rimase fermo per tutta la stagione a causa della rottura del tendine rotuleo che costò ai Mavericks l'accesso ai playoff, e ad alcuni eventi extra-sportivi, come l'arresto per guida in stato di ebbrezza e resistenza all'arresto di Roy Tarpley[7] l'anno successivo; a tutto ciò si aggiunsero anche le partenze di Mark Aguirre e Detlef Schrempf rimpiazzati con Adrian Dantley, Herb Williams, Alex English e Popeye Jones, e poco dopo l'esonero di John MacLeod che fu rimpiazzato dal suo vice Richie Adubato che nel 1989-1990 riuscì a portare Dallas ai playoff con un record di 47-35 dove furono spazzati via in tre partite dai Portland Trail Blazers di Clyde Drexler. Le stagioni successive furono negative a causa degli infortuni di Fat Lever, che restò fermo per quasi due anni, di Brad Davis che per problemi fisici si ritirò nel gennaio 1992;[8] inoltre perse anche Roy Tarpley che fu squalificato a vita dall'NBA per aver violato per la terza volta la politica della lega sull'abuso di sostanze stupefacenti, anche Rolando Blackman venne ceduto ai New York Knicks. Tutti questi fattori miscelati insiemi completarono il disastro: tra il 1992 e il 1994 con Gar Heard e Quinn Buckner i Mavericks andarono più volte vicini a battere il peggior record nella storia, 9-73 dei Philadelphia 76ers. Nel 1992-1993 i Mavericks che erano sulla strada di un 4-57 riuscirono ad evitare l'infamia con un 11-71 finale, il secondo peggior record nella storia della NBA. L'anno successivo i Mavs si ritrovarono di nuovo pericolosamente vicini a impostare il record quando partirono 1-23, ma riuscirono a evitare di riscrivere la storia finendo 13-69 subendo anche una serie di 20 sconfitte consecutive.
Nella stagione 1994-1995 venne richiamato in panchina Dick Motta con cui arrivò la giovane promessa Jason Kidd poi nominato matricola dell'anno con 7,7apg che formò un solido attacco con Jim Jackson con 25,7ppg e Jamal Mashburn con 24,1ppg, soprannominato The Three Js e i texani riuscirono a chiudere la stagione con 36-46 a sole 5 partite dall'ottavo posto dei Denver Nuggets. Nel 1995-1996 dopo una grande partenza i Mavericks persero per infortunio Jamal Mashburn per tutto l'anno e scivolarono in poco tempo fuori dalla zona playoff e a fine stagione Dick Motta fu sollevato dall'incarico, mentre la franchigia fu acquistata da Ross Perot Jr.. Nell'anno successivo con il nuovo allenatore Jim Cleamons si alternarono 27 giocatori nella rosa senza riuscire a portare Dallas ai playoff. Da lì in avanti arrivarono A.C. Green, Michael Finley, Kurt Thomas, Steve Nash, Shawn Bradley, Chris Gatling, Cedric Ceballos, Sam Cassell e soprattutto Dirk Nowitzki che arrivò dai Milwaukee Bucks attraverso una delle trade più sbilanciate di sempre, e l'allenatore Don Nelson, e nonostante non arrivarono mai ai playoff, i texani si dimostrarono una pericolosa mina vagante battendo squadroni d'élite come Seattle SuperSonics, New York Knicks, Indiana Pacers e soprattutto i Chicago Bulls di Michael Jordan per 104-97.[senza fonte] Nel 1998-1999 la stagione comincò solo a febbraio a causa del lockout ma i Mavericks cominciarono a mostrare segnali di vita chiudendo con un record di 19-31.
L'arrivo di Mark Cuban e la rinascita (1999-2005) [modifica]
Nel 1999-2000 chiudono la stagione regolare con un record di 40-42 e in questa stagione, nel gennaio 2000, i Mavericks vengono acquistati da Mark Cuban per 285 milioni di dollari.[senza fonte] La forte personalità di Mark Cuban, sempre polemico e in guerra con i vertici della NBA rivitalizza i Mavericks e incrementa la popolarità della franchigia verso i fans grazie anche all'arrivo di Dennis Rodman, trasformando i Mavs in una delle squadre piu forti del decennio. Nel 2000-2001 Nelson era stato costretto a saltare diverse partite per curarsi da un cancro alla prostata, il figlio Donnie che aveva preso in mano la squadra aveva permesso a Dallas di chiudere con 53-29 la stagione regolare e grazie alla potenza offensiva del triangolo Michael Finley con 21,5ppg, Steve Nash con 7,3apg, Dirk Nowitzki con 21,8ppg torna ai playoff dopo undici anni di astinenza dove viene eliminata al secondo turno in 5 partite dai San Antonio Spurs.[9] Nel 2001-2002 Dallas si trasferisce dalla Reunion Arena, sua storica casa, al nuovo American Airlines Center, la squadra si arricchisce con Raef LaFrentz, Nick Van Exel, Tariq Abdul-Wahad e Avery Johnson e furono fatti anche molti tentativi per arrivare a Karl Malone, mentre lasciano Dallas Juwan Howard, Tim Hardaway, Donnell Harvey; la stagione regolare si chiude con un nuovo record di 57-25, ai playoff però giunge l'eliminazione ancora al secondo turno, questa volta dai Sacramento Kings.[10] Nella stagione 2002-2003 i Mavericks partono bene vincendo le prime 14 partite arrivando a un passo dal record dei 15 successi degli Houston Rockets del 1993-1994; ma a causa della debolezza difensiva la stagione regolare viene chiusa con un 60-22 al pari dei San Antonio Spurs che vincono la Midwest Division per via degli scontri diretti. Ai playoff raggiungono le finali di Conference perdendole per 4-2 nel derby texano con gli Spurs di Tim Duncan anche a causa di un infortunio al ginocchio di Dirk Nowitzki quando la serie era sul 1-1, durante il loro cammino i Mavs avevano eliminato i Trail Blazers per 4-3 e i Sacramento Kings per 4-3,[11] curiosamente durante la serie contro Portland i texani rischiarono di diventare la prima squadra della storia a farsi eliminare dopo aver avuto un vantaggio di 3-0 nella serie.
Nel 2003-2004 arrivano Marquis Daniels, Danny Fortson, Josh Howard, Chris Mills, Antoine Walker, Tony Delk e Antawn Jamison ma a interrompere il cammino di Dallas al primo turno dei playoff sono i Sacramento Kings.[12] Nella stagione 2004-2005 i Mavericks perdono Steve Nash, che si trasferisce ai Phoenix Suns,[13] ma mantengono in rosa Michael Finley e Dirk Nowitzki e ingaggiano nuovi giocatori come Jason Terry, Devin Harris, Erick Dampier, Jerry Stackhouse, Darrell Armstrong e Alan Henderson. Dopo una buona stagione regolare chiusa con 58-24 in cui si dimostrano una delle migliori squadre della lega arrivano ai playoff dove eliminano gli Houston Rockets in sette partite dopo avere rimontato da uno 0-2 ma vengono eliminati dai Phoenix Suns nelle semifinali di conference per 4-2.[14]
Le prime finali NBA (2005-2006) [modifica]
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La 2005-2006 inizia con la cessione di Michael Finley ai San Antonio Spurs e l'acquisto di DeSagana Diop, Rawle Marshall e Josh Powell e del nuovo allenatore Avery Johnson nominato poi allenatore dell'anno. Dopo un lungo duello nella stagione regolare con i San Antonio Spurs per vincere la Southwest Division, Dallas accede ai playoff con un record di 60-22 e sconfiggono nell'ordine i Memphis Grizzlies per 4-0, gli Spurs campioni in carica per 4-3 e i Phoenix Suns per 4-2 nelle finali della Western Conference, laureandosi per la prima volta campioni.[15] La vittoria in finale permette alla franchigia di disputare, per la prima volta della sua storia, le finali NBA contro i Miami Heat di Dwyane Wade e Shaquille O'Neal. Pur essendosi portati in vantaggio per 2-0 nella serie, in gara 3, con un vantaggio di 13 punti a sette minuti dal termine, si fanno rimontare concedendo a Miami una vittoria che sarà il prologo del 4-2 finale.[16] Già dopo le prime due partite a Dallas era stata organizzata la parata per la vittoria del titolo, e solo sette giorni dopo, con la sconfitta in gara 5 al supplementare, molti tifosi texani incominciarono a vedere la propria squadra in difficoltà, l'ambiente intorno a Dallas si fece teso e il proprietario Mark Cuban venne multato per un totale di 250.000 dollari per "parecchi atti di cattiva condotta", insieme a lui venne multato anche Dirk Nowitzki per 5.000 dollari, mentre Jerry Stackhouse fu sospeso per un fallo su Shaquille O'Neal.[senza fonte]
Il periodo post-finals (2006-2010) [modifica]
Nel 2006-2007 arrivano José Barea, Anthony Johnson, Austin Croshere e Greg Buckner e la stagione regolare nonostante sia iniziata con uno 0-4 si conclude con il miglior record di tutta la lega dopo che i Mavs hanno incominciato a viaggiare ad un ritmo sconvolgente chiudendo con un 67-15 finale, sesto record assoluto nella storia dell'NBA con una striscia di 17 vittorie consecutive, che vale ai Mavericks il titolo della Southwest Division e a Dirk Nowitzki quello di MVP con 24,6ppg.[17] Ai playoff Dallas testa di serie, era secondo molti destinata ad arrivare fino alle finali della Western Conference contro le avversarie più forti San Antonio Spurs e Phoenix Suns, ma perde clamorosamente contro i Golden State Warriors al primo turno per 4-2,[18] in quello che tutt'oggi viene considerato come uno dei più grandi sconvolgimenti della storia della lega,[senza fonte] il risultato non aveva sorpreso i più esperti visto che Dallas perse tutti e 3 gli incontri disputati contro la squadra californiana nella stagione regolare. L'anno successivo parte Devin Harris e torna Jason Kidd,[19] insieme agli innesti di Eddie Jones, Brandon Bass, Jamaal Magloire, Malik Allen, [[]] Cuban provò anche a prendere il free agent Kevin Garnett senza successo, ma i Mavericks ancora storditi per il modo in cui avevano terminato le ultime due stagioni vengono eliminati per il secondo anno di fila al primo turno dei playoff dai New Orleans Hornets per 4-1. Nel 2008-2009 Rick Carlisle prende il posto in panchina di Avery Johnson[20] e il nuovo allenatore con l'aiuto dei nuovi acquisti Gerald Green, Matt Carroll, Ryan Hollins, Shawne Williams e James Singleton porta la squadra texana per il nono anno consecutivo sopra le 50 vittorie nella stagione regolare. Il 30 dicembre 2008 riuscirono a battere i Minnesota Timberwolves dopo aver rimontato uno svantaggio di 29 punti, il sesto comeback più grande della storia. Ai playoff al primo turno superano i San Antonio Spurs, vincendo la serie per 4-1, punteggio che si ripeterà in negativo contro i Denver Nuggets. Nel 2009-2010 i Mavericks vincono la Southwest Division con un record di 55-27 grazie agli innesti di Rodrigue Beaubois, Shawn Marion, Tim Thomas, Drew Gooden, Eduardo Nájera, Caron Butler, Brendan Haywood e Deshawn Stevenson. Il 24 gennaio 2010, battendo i New York Knicks per 128-78, fanno registrare la terza più larga vittoria nella storia della NBA e prima della franchigia.[senza fonte] In quella stagione vengono eliminati al primo turno dei playoff dagli odiati rivali dei San Antonio Spurs per 4-2.
Il primo titolo NBA (2010-2011) [modifica]
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L'anno successivo, dopo aver perso la possibilità di arrivare a LeBron James[21] e Shaquille O'Neal, i Mavs riescono a trattenere Nowitzki e ingaggiare Tyson Chandler, Brian Cardinal, Ian Mahinmi, Dominique Jones, Alexis Ajinça, Aleksandar Pavlović, Steve Novak, Corey Brewer e Predrag Stojaković. I texani partono bene con un 24-5, dimostrandosi una pericolosa contendente al titolo e terminando la stagione regolare con un record di 57-25, nei playoffs, a dispetto della loro reputazione recente, eliminano agevolmente i Portland Trail Blazers per 4-2, i Los Angeles Lakers campioni in carica per 4-0 con anche una vittoria di 36 punti in gara quattro raggiungendo le finali di Conference dove battono i parvenu Oklahoma City Thunder per 4-1 raggiungendo così le finali NBA per la seconda volta nella loro storia.[22] Alle finali NBA i Mavericks si ritrovano di fronte un nemico a loro familiare, i Miami Heat già incontrati cinque anni prima. A differenza di allora i Mavericks non erano visti come un concorrente credibile per battere gli Heat di LeBron James e Dwyane Wade,[senza fonte] quando la serie è iniziata i texani si sono subito trovati in difficoltà finendo sotto 2-1, prima di infilare tre vittorie consecutive che hanno permesso loro di mettere le mani sull'anello con una vittoria per 105-95 in gara 6 sufficiente per archiviare la serie per 4-2, con Dirk Nowitzki nominato MVP delle finali con 27,7ppg.[23] Dopo i Texas Western, gli Houston Rockets e i San Antonio Spurs i Mavericks diventano la quarta squadra texana a vincere un grande titolo di pallacanestro entrando nella storia.
Periodo di transizione (2011-) [modifica]
Dopo aver vinto il primo titolo nella loro storia i Mavericks erano chiamati a ripetersi, arrivano cosi i veterani Lamar Odom, Vince Carter, Delonte West, Sean Williams, Kelenna Azubuike, Yi Jianlian e Brandan Wright. La corsa per la difesa dell'anello non inizia sotto i migliori propositi anche a causa della partenza di Tyson Chandler e Dallas chiude la stagione accorciata a causa del lockout con un povero 36-30 che chiude una striscia di ben 11 stagioni consecutive con almeno 50 vittorie. I campioni in carica arrivano ai playoffs, dove incontrano al primo turno gli Oklahoma City Thunder, che, ironia della sorte, avevano battuto l'anno prima alle finali di Conference, animati anche dalla voglia di prendersi la rivincita, i Thunder sconfiggono per 4-0 i Mavs, terza squadra campione in carica nella storia a subire un cappotto al primo turno. La stagione successiva inizia con la perdita di Jason Kidd e Jason Terry, e dopo aver perso la possiblilita di ingaggiare Deron Williams[24] vengono sostituiti con l' ingaggio di Chris Kaman, Elton Brand, O.J. Mayo, Darren Collison, Troy Murphy, Dahntay Jones, Derek Fisher, Mike James e Anthony Morrow. La stagione dei Dallas Mavericks pero si sarebbe rivelata un totale disastro: un infortunio al ginocchio che ha impedito a Dirk Nowitzki di giocare la prima parte della stagione ha contribuito a fare scivolare i Mavs fuori dai playoffs per la prima volta dopo 12 stagioni consecutive andando a perdere 12 partite su 14 a meta anno.
Arene di gioco [modifica]
- Reunion Arena (1980–2001)
- Moody Coliseum (1984 gara 5 primo turno)
- American Airlines Center (2001–presente)
Evoluzione divisa [modifica]
Dal 1980 al 2001, la divisa casalinga è stata creata da Nike, Reebok e attualmente a Adidas ed è stata bianca con i bordi verdi e blu con la scritta Mavericks, quella da trasferta invece ha alternato nel corso degli anni una versione blu con bordi verdi e una versione verde con bordi blu con scritto Dallas. Nel 2001 i Mavericks hanno aggiornato il logo e le divise, con un nuovo schema di colori bianco, blu e argento per la casa con la scritta Dallas, mentre per la divisa da trasferta è diventato blu, azzurro e argento con la scritta Dallas o Mavs.[25] Nel 2004 i Mavericks hanno introdotto una divisa da trasferta alternativa verde simile a quelle degli anni 1980 con la scritta Los Mavs disegnata dal rapper Puff Daddy.[senza fonte] Mark Cuban ha annunciato che nel 2015 i Mavericks vestiranno delle nuove uniformi totalmente ridisegnate.
Rivalità [modifica]
Rivalità con i San Antonio Spurs [modifica]
La rivalità tra San Antonio Spurs e Dallas Mavericks meglio nota come "Lone Star State Showdown" è relativamente nuova ma molto feroce.[26] Entrambe le franchigie sono nate a Dallas, gli Spurs hanno incominciato la loro vita nella ABA come Dallas Chaparrals e si sono trasferiti a San Antonio solo nel 1973. Nei playoff i Mavericks hanno eliminato gli Spurs nel 2006 e nel 2009, mentre gli Spurs hanno eliminato i Mavs nel 2001, 2003 e nel 2010. Nel 2005 la rivalità ha assunto un nuovo significato quando Avery Johnson ex-playmaker degli Spurs campioni NBA del 1999 è diventato l'allenatore dei Mavs. A San Antonio Johnson era allenato da Gregg Popovich, attualmente ancora in carica agli Spurs, e grazie alla familiarità dello stile e della filosofia del suo ex-coach Johnson è riuscito ad infliggere un 4-3 agli Spurs. Il 2005 è stato anche l'anno del passaggio di Michael Finley da Dallas a San Antonio. Negli scontri diretti attualmente San Antonio ha ottenuto 88 vittorie contro le 64 di Dallas.
Rivalità con i Phoenix Suns [modifica]
La rivalità con i Phoenix Suns[27] è nata quando nel 2004 Steve Nash è passato nella franchigia dell'Arizona, contribuendo all'eliminazione dei Mavs nei playoff 2005. L'anno dopo i Mavericks hanno colto l'occasione per vendicarsi battendo i Suns nelle finali di Conference con anche una grande prestazione di Dirk Nowitzki che in gara 5 riuscì a mettere a segno ben 50 punti e accedendo per la prima volta alle finali NBA dove perdono per mano dei Miami Heat. Inoltre nel 1996 Jason Kidd passò da Dallas a Phoenix in cambio di Michael Finley. Negli scontri diretti attualmente Phoenix ha ottenuto 71 vittorie contro le 62 di Dallas.
Altre rivalità [modifica]
I Mavericks vivono anche una particolare rivalità, anche se in tono minore, con gli Houston Rockets eliminati nel 1988 e 2005, l'11 aprile 1995 contro Houston campione in carica i Mavericks riuscirono a ottenere una delle loro più superbe vittorie per 156-147 segnando ben 23 punti nel primo tempo supplementare, e i Miami Heat, la rivalità con questi ultimi è spesso associata al destino delle finali NBA del 2006: esiste una teoria popolare secondo cui la vittoria degli Heat sarebbe stata pilotata da David Stern per punire il comportamento spesso sopra le righe di Mark Cuban, a sostenere la tesi del complotto sarebbero i ben 96 tiri liberi concessi a Dwyane Wade nel corso della serie e la controversa sospensione di Jerry Stackhouse.[senza fonte] Le due franchigie si sono incontrate nelle finali NBA ancora nel 2011 quando i Mavs hanno vinto il loro primo anello.
Roster attuale [modifica]
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Staff tecnico [modifica]
- Allenatore:
Rick Carlisle - Assistente allenatore:
Jim O'Brien - Assistente allenatore:
Darrell Armstrong - Assistente allenatore:
Tony Brown - Assistente allenatore:
Monte Mathis - Preparatore atletico:
Casey Smith - Preparatore atletico:
Dionne Calhoun - Assistente preparatore atletico:
Robert Hackett
Roster passati [modifica]
Record stagione per stagione [modifica]
| Campione NBA | Campione di Conference | Campione di Division |
| STAGIONE | VINTE | PERSE | PERCENTUALE | POSIZIONE | PLAYOFF | RISULTATI |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Dallas Mavericks | ||||||
| 1980-1981 | 15 | 67 | 18,3 | 6º | - | - |
| 1981-1982 | 28 | 54 | 34,1 | 5º | - | - |
| 1982-1983 | 38 | 44 | 46,3 | 4º | - | - |
| 1983-1984 | 43 | 39 | 52,4 | 2º | Vincono il Primo turno Perdono le semifinali di Conference |
Dallas 3, Seattle 2 LA Lakers 4, Dallas 1 |
| 1984-1985 | 44 | 38 | 53,7 | 3º | Perdono il Primo turno | Portland 3, Dallas 1 |
| 1985-1986 | 44 | 38 | 53,7 | 3º | Vincono il Primo turno Perdono le semifinali di Conference |
Dallas 3, Utah 1 LA Lakers 4, Dallas 2 |
| 1986-1987 | 55 | 27 | 67,1 | 1º | Perdono il Primo turno | Seattle 3, Dallas 1 |
| 1987-1988 | 53 | 29 | 64,6 | 2º | Vincono il Primo turno Vincono le semifinali di Conference Perdono le finali di Conference |
Dallas 3, Houston 1 Dallas 4, Denver 2 LA Lakers 4, Dallas 3 |
| 1988-1989 | 38 | 44 | 46,3 | 4º | - | - |
| 1989-1990 | 47 | 35 | 57,3 | 3º | Perdono il Primo turno | Portland 3, Dallas 0 |
| 1990-1991 | 28 | 54 | 34,1 | 6º | - | - |
| 1991-1992 | 22 | 60 | 26,8 | 5º | - | - |
| 1992-1993 | 11 | 71 | 13,4 | 6º | - | - |
| 1993-1994 | 13 | 69 | 15,9 | 6º | - | - |
| 1994-1995 | 36 | 46 | 43,9 | 5º | - | - |
| 1995-1996 | 26 | 56 | 31,7 | 5º | - | - |
| 1996-1997 | 24 | 58 | 29,3 | 4º | - | - |
| 1997-1998 | 20 | 62 | 24,4 | 5º | - | - |
| 1998-1999 | 19 | 31 | 38,0 | 5º | - | - |
| 1999-2000 | 40 | 42 | 48,8 | 4º | - | - |
| 2000-2001 | 53 | 29 | 64,6 | 2º | Vincono il Primo turno Perdono le semifinali di Conference |
Dallas 3, Utah 2 San Antonio 4, Dallas 1 |
| 2001-2002 | 57 | 25 | 69,5 | 2º | Vincono il Primo turno Perdono le semifinali di Conference |
Dallas 3, Minnesota 0 Sacramento 4, Dallas 1 |
| 2002-2003 | 60 | 22 | 73,2 | 2º | Vincono il Primo turno Vincono le semifinali di Conference Perdono le finali di Conference |
Dallas 4, Portland 3 Dallas 4, Sacramento 3 San Antonio 4, Dallas 2 |
| 2003-2004 | 52 | 30 | 63,4 | 3º | Perdono il Primo turno | Sacramento 4, Dallas 1 |
| 2004-2005 | 58 | 24 | 70,7 | 2º | Vincono il Primo turno Perdono le semifinali di Conference |
Dallas 4, Houston 3 Phoenix 4, Dallas 2 |
| 2005-2006 | 60 | 22 | 73,2 | 2º | Vincono il Primo turno Vincono le semifinali di Conference Vincono le finali di Conference Perdono le finali NBA |
Dallas 4, Memphis 0 Dallas 4, San Antonio 3 Dallas 4, Phoenix 2 Miami 4, Dallas 2 |
| 2006-2007 | 67 | 15 | 81,7 | 1º | Perdono il Primo turno | Golden State 4, Dallas 2 |
| 2007-2008 | 51 | 31 | 62,2 | 4º | Perdono il Primo turno | New Orleans 4, Dallas 1 |
| 2008-2009 | 50 | 32 | 61,0 | 3º | Vincono il Primo turno Perdono le semifinali di Conference |
Dallas 4, San Antonio 1 Denver 4, Dallas 1 |
| 2009-2010 | 55 | 27 | 67,1 | 1º | Perdono il Primo turno | San Antonio 4, Dallas 2 |
| 2010-2011 | 57 | 25 | 69,5 | 2º | Vincono il Primo turno Vincono le semifinali di Conference Vincono le finali di Conference Vincono le finali NBA |
Dallas 4, Portland 2 Dallas 4, LA Lakers 0 Dallas 4, Oklahoma City 1 Dallas 4, Miami 2 |
| 2011-2012 | 36 | 30 | 54,5 | 3º | Perdono il Primo turno | Oklahoma City 4, Dallas 0 |
| 2012-2013 | 41 | 41 | 50,0 | 4º | - | - |
| Totali | 1341 | 1317 | 50,5 | |||
| Playoff | 87 | 93 | 48,0 | |||
Palmarès [modifica]
| Titoli | Anni | |
|---|---|---|
| 1 | 2011 | |
| Titoli di Conference | 2 | 2006, 2011 |
| Titoli di Division | 3 | 1986-1987, 2006-2007, 2009-2010 |
Premi e riconoscimenti individuali [modifica]
Giocatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti dei Dallas Mavericks. |
Tra i cestisti dei Mavericks Dirk Nowitzki detiene numerosi record: il tedesco è il leader di franchigia per partite giocate, minuti giocati, canestri realizzati, tiri liberi realizzati, rimbalzi e punti realizzati, inoltre detiene il record di maggior punti segnati in una singola partita, 53 nel 2004 contro gli Houston Rockets, oltre a lui solo Jim Jackson e Jamal Mashburn sono riusciti a segnare 50 punti entrambi nel 1994 contro Denver Nuggets e Chicago Bulls. Steve Nash detiene il record di più alta percentuale di tiri liberi realizzati (89,8%), Derek Harper è il leader negli assist (5111) e nelle stoppate (1551), Michael Finley detiene il record di maggior numero di minuti a partita (39,7), Mark Aguirre di punti a partita (24,6), Roy Tarpley di rimbalzi a partita (10) e Jason Kidd di assist a partita (8,4), nel 1996 contro gli Utah Jazz ne fece 26, il maggior numero in una singola partita.
Campioni olimpici [modifica]
Membri della Basketball Hall of Fame [modifica]
Numeri ritirati [modifica]
- 15
Brad Davis - 22
Rolando Blackman
Selezione dell'NBA All-Star Game [modifica]
Mark Aguirre - 1984, 1987, 1988
Rolando Blackman - 1985, 1986, 1987, 1990
James Donaldson - 1988
Jason Kidd - 1996, 2010
Chris Gatling - 1997
Michael Finley - 2000, 2001
Don Nelson - 2002
Dirk Nowitzki - 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012
Steve Nash - 2002, 2003
Avery Johnson - 2006
Josh Howard - 2007
Allenatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dei Dallas Mavericks. |
Ci sono stati nove allenatori nella storia dei Dallas Mavericks. Il primo allenatore fu Dick Motta, che ha lavorato per due periodi non consecutivi, e ha allenato per nove stagioni totali i Mavericks. Motta è il leader di tutti i tempi della franchigia per numero di partite dirette nella stagione regolare (738); Don Nelson, è il leader di tutti i tempi per numero di vittorie nella stagione regolare (339); Avery Johnson è leader di tutti i tempi per numero di partite dirette ai playoff (47), e per numero di vittorie ai playoff (23), e della più alta percentuale di vittorie nella stagione regolare (73,5). Nelson è stato anche nominato nella top 10 allenatori della storia NBA.[28] Johnson è l'unico allenatore ad aver vinto il premio miglior allenatore dell'anno, nel 2006.[29] Nessuno degli allenatori dei Mavericks sono stati eletti nella Basketball Hall of Fame come allenatore.[senza fonte] Rick Carlisle è l'unico allenatore ad aver vinto il campionato NBA nel 2011. I general manager invece sono stati nell'ordine Norm Sonju, Keith Grant, Frank Zaccanelli, Don Nelson e Donnie Nelson.
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Note [modifica]
- ^ (EN) How the Mavericks Were Named. nba.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) NBA Team Valuations. forbes.com. URL consultato in data 22-7-2010.
- ^ (EN) 1979: Carter Welcomes Back Basketball To Dallas. nba.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) 1981 NBA DRAFT. thedraftreview.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) 1986-87 NBA Season Summary. basketball-reference.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) 1987-88: One Game Shy of the Finals. nba.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Tarpley Arrested. nytimes.com, 31-3-1991. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Brad Davis. basketball-reference.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) 2001 NBA Playoff Summary. basketball-refernce.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) 2002 NBA Playoff Summary. basketball-reference.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) 2003 NBA Playoff Summary. basketball-reference.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) 2004 NBA Playoff Summary. basketball-reference.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Nash sign for Suns. nba.com, 14-7-2004. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) 2005 NBA Playoff Summary. basketball-refernce.com. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Comeback win vaults Mavs into NBA Finals. espn.com, 3-6-2006. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Heat beat Mavericks to win NBA title. usatoday.com, 21-6-2006. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Dirk Nowitzki Wins 2006-07 MVP Award. nba.com, 15-5-2007. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Jackson keys third-quarter run in Warriors' rout of Mavs. espn.com, 3-5-2010. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Dallas Mavericks close on altered deal for Kidd. dallasnews.com, 18-2-2008. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Dallas Mavericks, Carlisle seem to like potential match. dallasnews.com, 3-5-2007. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) Dynasty in Dallas: LeBron James To the Mavericks?. bleacherreport.com. URL consultato in data 27-7-2010.
- ^ (EN) Welcome back! Mavericks return to NBA Finals for first time in 5 years. dallasnews.com. URL consultato in data 27-7-2010.
- ^ (EN) Dallas Mavericks are champions; Nowitzki is MVP. cbssnews.com. URL consultato in data 27-7-2010.
- ^ (EN) Cuban One Reason Williams Stayed With Nets. nytimes.com. URL consultato in data 27-7-2010.
- ^ (EN) Dallas Mavericks Logos. sportslogos.net. URL consultato in data 20-7-2010.
- ^ (EN) The Dallas Mavericks/ San Antonio Spurs Rivalry. associatedcontent.com. URL consultato in data 27-7-2010.
- ^ (EN) Suns vs. Mavericks Has Become Marquee Rivalry in NBA. nba.com. URL consultato in data 27-7-2010.
- ^ (EN) Top 10 Coaches in NBA History. nba.com. URL consultato in data 22-7-2010.
- ^ (EN) NBA postseason awards - Coach of the Year. nba.com. URL consultato in data 22-7-2010.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Dallas Mavericks
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ufficiale dei Dallas Mavericks
- (EN) Dallas Mavericks su ESPN.com
- (EN) DallasBasketball.com
- (EN) Dallas Mavericks su Sportsecyclopedia.com
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