Pete Maravich

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Pete Maravich
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Dati biografici
Nome Peter Press Maravich
Nato 22 giugno 1947
Aliquippa
Paese bandiera Stati Uniti
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Passaporto {{{passaporto}}}
Morto 15 gennaio 1988
Pasadena
Altezza 196 cm
Peso 90 kg
Dati agonistici
Disciplina Pallacanestro
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Playmaker
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato 1980
Carriera
Giovanili
1966-1970 LSU Tigers
Squadre di club
1970-1974 Atlanta Hawks 302
1974-1979 New Orleans Jazz 313
1979-1980 Utah Jazz 17
1980 Boston Celtics 26
Nazionale
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Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès

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Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Peter Press "Pete" Maravich (Aliquippa, 22 giugno 1947Pasadena, 5 gennaio 1988) è stato un cestista statunitense, famoso per le sue capacità realizzative, la creatività nel gioco e l'abilità nel palleggio.

Soprannominato Pistol Pete, detiene ancora oggi il record di punti realizzati nella NCAA, dove giocò per Louisiana State University, con una media di 44,2 punti a partita quando ancora non esisteva il tiro da tre. Nella NBA ha militato negli Atlanta Hawks, nei New Orleans Jazz (poi Utah Jazz), e infine nei Boston Celtics.

Nel 1996 stato inserito nella lista dei 50 migliori giocatori della storia dell'NBA, mentre nel 2005 è stato nominato miglior cestista universitario della storia.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] College

Già famoso per le sue abilità a livello di High School, nel 1966 sceglie di entrare a LSU, perché l'allenatore della squadra è suo padre. Le regole dell'epoca proibiscono alle matricole di giocare nella squadra principale dell'università, così Maravich segna quasi 50 punti a uscita con la squadra delle matricole, che si esibisce prima di quella titolare. Dopo aver assistito alle sue esibizioni, il pubblico torna a casa e non rimane alle partite dei titolari, che del resto nella stagione vincono solo 3 partite.

Nei tre anni successivi, Pete segna 44,2 punti a partita, supera i 50 per 28 volte, e realizza un massimo di 69 contro Alabama nel 1970, anno in cui The sporting news lo nomina giocatore dell'anno e in cui vince il prestigioso Naismith award. Non vince mai nulla di importante con la squadra, che non è ai suoi livelli. I suoi 3.667 punti, realizzati in soli tre anni e senza il tiro da 3 punti, sono ancora oggi record NCAA.

[modifica] NBA

Nel 1970 entra nella NBA, con gli Atlanta Hawks: terza scelta assoluta del draft, segna oltre 23 punti a uscita nella sua stagione da rookie. Dopo 4 stagioni poco fortunate, passa ai New Orleans Jazz, dove si mette in mostra come uno dei migliori giocatori della lega, con il suo gioco spettacolare fatto di entrate contro tempo, passaggi dietro alla schiena, ma anche grande concretezza, con un solido tiro da fuori.

Nel 1977 realizza 68 punti contro i New York Knicks, e vince la classifica realizzatori con 31,1 punti di media. Nominato nel miglior quintetto NBA nel 1976 e nel 1977, chiude la carriera nel 1980, giocando una stagione a fianco del giovane Larry Bird nei Boston Celtics.

Il suo grande talento individuale non fu mai premiato da una grande squadra, così chiuse la carriera senza titoli. Con 15.948 punti, è al 15° posto nella classifica realizzatori di tutti i tempi.

[modifica] Dopo il ritiro

Ritiratosi per un infortunio alla gamba, diventa molto chiuso, e abbraccia religioni e pratiche orientali, dallo yoga e l'induismo, fino a pseudoculti all'ufologia e al macrobiotico, convertendosi infine al cristianesimo. Il 5 gennaio 1988, mentre gioca una partita con gli amici al campetto sotto casa, muore improvvisamente per un infarto. Analisi successive rivelano che in realtà aveva una malattia congenita mai diagnosticata: non aveva l'arteria coronaria sinistra.

Queste le parole del suo allenatore a LSU, "Quando vedremo un ragazzino con i capelli arruffati e i calzettoni che gli calano che tira un pallone su un campetto avvolto nella semioscurità o nel cortile di casa quando tutti gli altri sono già andati via, ci ricorderemo di Pete".[senza fonte]

[modifica] Il ricordo

Già inserito nella Basketball Hall of Fame nel 1987, ad oggi ancora il più giovane di sempre, dopo la sua morte gli è stato intitolato il palazzetto dello sport della sua università.

Nel 2007 è stata pubblicata la biografia ufficiale definitiva di Pete Maravich. MARAVICH è stata scritta da Wayne Federman e Marshall Terrill in collaborazione con la vedova di Pete, Jackie.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali