Elvin Hayes

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Elvin Hayes
Elvin Hayes – Bullets (1).jpeg
Hayes con la maglia dei Washington Bullets
Dati biografici
Nome Elvin Ernest Hayes
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 206 cm
Peso 107 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centro / ala grande
Ritirato 1984
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (1990)
Carriera
Giovanili

1964-1968
Eula D. Britton High School
Houston Cougars Houston Cougars
Squadre di club
1968-1971 San Diego Rockets San Diego Rockets 246 (6933)
1971-1972 Houston Rockets Houston Rockets 82 (2063)
1972-1973 Baltimore Bullets Baltimore Bullets 81 (1717)
1973-1974 Capital Bullets Capital Bullets 81 (1735)
1974-1981 Washington Bullets Washington Bullets 569 (12099)
1981-1984 Houston Rockets Houston Rockets 244 (2766)
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Elvin Ernest Hayes (Rayville, 17 novembre 1945) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

Famoso giocatore di pallacanestro degli anni '70, ha militato per 16 stagioni nella NBA ricoprendo per lo più il ruolo di ala forte. Alto 2,06 metri, Hayes è stato un rimbalzista ed un realizzatore fra i più prolifici della sua epoca, oltre che gran difensore.

Venne introdotto nella Basketball Hall of Fame e fra i 50 giocatori più forti del cinquantenario della NBA ed è ricordato fra i lunghi più forti di tutti i tempi.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

La carriera collegiale[modifica | modifica wikitesto]

Elvin si accasò alla University of Houston nel 1966, contemporaneamente all'altro famoso giocatore Don Chaney. Hayes riportò cifre stellari, durante la sua permanenza al college: in tre anni, riportò una media di 30,1 punti e 17,2 rimbalzi, con un picco di 36,8 e 18,9 nell'ultimo.

Fu proprio nel corso della terza stagione che Hayes, il 20 gennaio 1968, fu protagonista assoluto di quella che tutt’ora è ricordata come la “Partita del Secolo”, l'incontro di basket più avvincente mai disputatosi nel torneo universitario americano. La partita, la prima della storia della NCAA ad essere trasmessa in diretta, vide opposte la University of Houston di Hayes contro i dominatori dell'epoca di UCLA, guidati dal leggendario Lewis Alcindor (più tardi conosciuto come Kareem Abdul-Jabbar). L'incontro, tiratissimo fino all'ultimo minuto, si risolse con un inaspettato 71-69 in favore di Houston. Hayes dominò l'incontro: segnò 39 punti e raccolse 15 rimbalzi, ma soprattutto, in difesa, limitò notevolmente Alcindor si ridusse ad una discreta prestazione senza la capacità di trascinare la squadra alla vittoria.

L'ascesa in NBA[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

L'enorme talento di Hayes fu rapidamente sotto gli occhi degli scout di tutta la lega, e venne reclutato dai San Diego Rockets alla prima scelta assoluta del draft 1968. I San Diego erano decisamente una delle peggiori squadre della Western Conference, e nei tre anni in cui Hayes vi soggiornò centrarono soltanto una volta l'accesso ai playoff, venendo eliminati al primo turno. Qui, Elvin ebbe tuttavia grandi spazi e possibilità di mettersi in mostra: nel suo anno da matricola è il miglior realizzatore della lega, riceve la prima delle sue 12 convocazioni per l'All-Star Game e viene inserito nel All-Rookie Team.

I Bullets ed il titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il 1972 è l'ultimo anno di Hayes ai Rockets, che nel frattempo si sono trasferiti nella città di Houston. L'anno successivo finisce ai Baltimore Bullets, franchigia che nei due anni successivi cambierà due volte sede: dapprima a Capitol e poi a Washington. I Bullets, già in possesso di Wes Unseld, con l'arrivo di Elvin dispongono ora di una coppia di lunghi fra le più forti mai viste in un'unica squadra, capace di dominare i tabelloni di qualsiasi avversario catturando circa 30 rimbalzi in due. La squadra, dopo un paio di stagioni poco fortunate, raggiunse finalmente nel 1975 il traguardo delle Finals, ma qui dovette arrendersi alla prova di forza dei Golden State Warriors che chiusero la serie 4-0; Elvin si accontentò tuttavia di figurare (prima volta in carriera) nel primo quintetto assoluto. Ciò si ripeterà solamente nel 1977 e nel 1979.

Nel 1978 i Bullets, che potevano ora affidarsi anche alla buona vena realizzativi di Bon Dandrige, nonostante una regular season buona ma non ottima (44 vinte e 38 perse), Si fecero abilmente strada ai play-off, e dopo aver abbattuto in finale di Conference i Philadelphia 76ers, squadra certamente più quotata, giunsero nuovamente alle Finals. Ad attenderli vi erano i Seattle Supersonics, dotati di individualità più carenti ma di un gioco di squadra molto unito. La serie si trascinò fino a gara 5 mantenendo un equilibrio sconcertante fra le due squadre, ma Seattle era avanti 3-2. In gara 6 arrivò però la riscossa dei Bullets, e dopo una schiacciante vittoria in casa, Hayes e Unseld guidarono i compagni alla vittoria in gara 7, aggiudicandosi il primo ed unico titolo nella storia della franchigia.

Nel 1979 Washington si ripropose come una delle principali contendenti al titolo. Al termine della stagione regolare, i Bullets avevano racimolato 54 vittorie e 28 sconfitte. Ai play-off, però, qualcosa andò storto e furono costretti a passare i primi due turni entrambi in 7 partite. In finale si riaccese ancora una volta la rivalità con i Supersonics. Questa serie ebbe tuttavia poca storia, ed Hayes vide sconfiggere i suoi Bullets per 4 a 1.

Ultime stagioni e ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni seguenti Washington, nonostante un Hayes sempre in vena, non riuscì a ripetere neanche lontanamente i gloriosi traguardi da poco raggiunti, ed al termine della stagione 1981 Elvin decise di ritornare agli Houston Rockets, dove al tempo era leader indiscusso Moses Malone. Elvin si rivelò un'ottima spalla sotto canestro per Moses, e lo aiutò a togliersi un po' di pressione da dosso. Ma nonostante ciò, i Rockets furono ben lungi dal ritornare in finale, come accaduto l'anno precedente, e vennero eliminati al primo turno. Nel 1983, Malone fu ceduto ai 76ers, dove andò a vincere il titolo. Hayes, ormai in là con gli anni (37), non era più in grado di reggere il peso di leader di squadra ed i Rockets precipitarono sul fondo della Conference con un disastroso record di 14-68. Nel 1984 la squadra si arricchì di Ralph Sampson che fu padrone indiscusso del pitturato di Houston, e questa fu l'ultima stagione per un Hayes ormai troppo lontano dalla condizione di un tempo.

Ha disputato 1303 partite in 16 stagioni, saltandone solamente 8 per infortunio.

Ha totalizzato 27.313 punti (ottavo di sempre), 16.279 rimbalzi (quarto di sempre) e 1.771 stoppate, con una media per partita di 21,0 punti, 12,5 rimbalzi e 2,0 stoppate.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • NCAA AP Player of the Year (1968)
  • 2 volte NCAA AP All-America First Team (1967, 1968)
  • Larry O'Brien Championship Trophy.png Campionato NBA: 1
Washington Bullets: 1978

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