Kobe Bryant
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| Kobe Bryant con la maglia n. 24 dei Lakers. | ||
| Dati biografici | ||
| Nome | Kobe Bean Bryant | |
| Nato | 23 agosto 1978 Filadelfia |
|
| Paese | ||
| Altezza | 198 cm | |
| Peso | 93 kg | |
| Dati agonistici | ||
| Disciplina | Pallacanestro | |
| Ruolo | Guardia tiratrice | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Lower Merion High School | ||
| Squadre di club | ||
| 1996- | 948 | |
| Nazionale | ||
| 2007-2008 | 18 | |
| Palmarès | ||
| Oro | Pechino 2008 | |
| Campionati Americani | ||
| Oro | Stati Uniti 2007 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
| Statistiche aggiornate al 20 aprile 2009 | ||
Kobe Bean Bryant (Filadelfia, 23 agosto 1978) è un cestista statunitense.
Gioca prevalentemente nel ruolo di guardia tiratrice, e milita nei Los Angeles Lakers, squadra con cui ha conquistato quattro titoli NBA. Con la Nazionale statunitense ha partecipato ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, vincendo la medaglia d'oro.
Indice |
[modifica] Caratteristiche tecniche
Kobe Bryant gioca solitamente come guardia tiratrice, ma all'occorrenza può ricoprire i ruoli di playmaker e ala piccola. Viene considerato uno dei migliori giocatori NBA di tutti i tempi.[1] Dal 1999 ad oggi, infatti, è stato sempre incluso ogni anno nel primo, secondo o terzo quintetto All-NBA, e, sempre dal 1999, viene annualmente convocato per partecipare all'All-Star Game. Anche dal punto di vista difensivo viene considerato fra i migliori, essendo stato inserito in 8 delle ultime 9 stagioni nel primo o secondo miglior quintetto difensivo.
È un realizzatore prolifico, e ha al suo attivo, al febbraio 2009, una media di 25,1 punti a partita, da aggiungere ad uno score medio di 4,6 assist, 5,3 rimbalzi e 1,5 palle rubate.[2] È anche un abile tiratore da tre punti: a pari merito con Donyell Marshall, infatti, detiene il record NBA di triple realizzate in una sola partita, 12.[3] Al febbraio 2009 la sua media nel tiro dal campo è del 45,5%, da 3 è del 34,1% e dai liberi è dell'84%. I circa 23 820 punti totali realizzati,[2] infine, lo pongono tra i migliori 25 marcatori NBA di sempre, terzo tra quelli in attività, dopo Shaquille O'Neal e Allen Iverson.
[modifica] Carriera
[modifica] Le origini e gli anni alla high school
Kobe Bryant è nato a Philadelphia Pennsylvania e il solo figlio di Joe e Pam Bryant.
Nel 1991 la sua famiglia tornò negli Stati Uniti. Bryant si guadagna rispetto a livello nazionale grazie ad una spettacolare carriera alla Lower Merion High School, situata in un sobborgo di Philadelphia, con cui vince il titolo statale nella sua ultima stagione, infrangendo il record di punti nel quadriennio liceale per la zona di Philadelphia, detenuto da Wilt Chamberlain.
[modifica] Il draft NBA
Nel 1996, all'età di 17 anni, decide quindi di fare il grande salto tra i professionisti e si dichiara elegibile per il Draft NBA senza passare per il college, pratica poco diffusa allora e divenuta poi più comune, prima dell'introduzione di un limite di età per l'ingresso nella lega professionistica.
Viene scelto dagli Charlotte Hornets al primo giro come numero 13 assoluto; subito dopo, però, gli Hornets cedono ai Los Angeles Lakers i diritti su Bryant in cambio del ventottenne centro Vlade Divac, che dopo sette stagioni ai giallo-viola passa così in Eastern Conference. I Lakers, prima di orchestrare lo scambio, allestirono un provino per testare le qualità del giovane Kobe (che tra l'altro sperava di essere scelto proprio dai Lakers) e ne furono conquistati. Inoltre, Los Angeles aveva appena messo sotto contratto il centro più forte sul mercato, Shaquille O'Neal, e non aveva dunque più bisogno di Divac.
[modifica] Le prime stagioni (1996-2000)
Durante la prima stagione a Los Angeles Bryant, riserva di Eddie Jones e di Nick Van Exel, totalizza 7,6 punti di media a gara. Sempre nell'anno da rookie si aggiudica lo Slam Dunk Contest (la gara delle schiacciate) dell'All-Star Game precedendo Chris Carr e Michael Finley. Nei playoff Kobe mostra di essere ancora acerbo: nella partita decisiva della serie contro gli Utah Jazz (persa 4-1) tira corto per ben due volte, e il compagno Van Exel critica la scelta del coach Del Harris di aver fatto gestire all'inesperto Bryant i possessi palla decisivi.
L'annata successiva vede Bryant raddoppiare la sua media punti, che sale a 15,4 punti a partita. Allo stesso tempo comincia a mostrare le sue qualità: il voto dei tifosi lo inserisce nel quintetto base per l'All-Star Game di New York (record come più giovane starter nella storia della rassegna), mentre al termine dell'annata viene eletto come secondo miglior sesto uomo dell'anno dietro solo a Danny Manning. I Lakers fanno strada nei playoff e arrivano sino alla finale di Conference, ma vengono nuovamente sconfitti da Utah, con un secco 4-0.
Per l'anno seguente, a seguito delle cessioni di Van Exel e Jones, l'ormai ventenne Bryant si guadagna la divisa di titolare nel ruolo di guardia. Kurt Rambis, ex giocatore NBA proprio con i Lakers, sostituisce il licenziato coach Del Harris; la squadra, dopo una regluar season piena di alti e bassi, raggiunge solo le semifinali di Conference, venendo eliminata dai San Antonio Spurs, poi campioni NBA.
[modifica] Gli anni delle Finals (2000-2004)
Nell'estate 1999 Rambis viene degradato a viceallenatore e come nuovo coach arriva Phil Jackson, già sei volte campione NBA con i Chicago Bulls. Subito i Lakers vincono tre titoli NBA consecutivi, nel 2000, nel 2001 e nel 2002, terzo three-peat per Jackson, dopo i due con i Bulls.
Sconfitti dai San Antonio Spurs nei playoff del 2003, i Lakers arrivano, tra non poche vicissitudini, alle finali nel 2004, dove perdono a sorpresa contro i Detroit Pistons. L'accesso alla finale avviene soprattutto grazie all'acquisto ad inizio anno di elementi come Karl Malone e Gary Payton, giocatori storici della NBA entrati in una fase calante della loro carriera e decisi ad inserirsi in un team già costruito per vincere il titolo NBA, titolo che non erano ancora riusciti a vincere (Payton vi riuscirà poi con i Miami Heat nel 2006). I rapporti con O'Neal, da sempre burrascosi, si rovinano del tutto a seguito dello scandalo che toccherà Bryant circa l'ipotesi di stupro, a causa di frasi dello stesso Bryant che, non sapendo di essere registrato, chiamavano in causa O'Neal. Ad ogni modo, agli occhi di molti osservatori i rapporti fra i due sono peggiorati negli anni anche a causa della crescita di Bryant come giocatore, a cui faceva da contraltare la fine della fase di assoluto dominio di O'Neal. Quest'ultimo accettava sempre meno l'ipotesi di dover lasciare la scena e diventare il "secondo" della coppia, permettendo a Bryant di prendere in mano la squadra nei momenti decisivi e garantendo, probabilmente, il prolungamento di una dinastia vincente ai Lakers. A seguito della sconfitta nelle finali NBA del 2004 contro Detroit, Bryant decide di testare il mercato dei free agent, ma il 15 luglio 2004 sigla un rinnovo con i Lakers per sette anni, per la cifra di 136,6 milioni di dollari. Contestualmente, venendo a conoscenza del fatto che il proprietario dei Los Angeles Lakers Jerry Buss era intenzionato a tenere Bryant, O'Neal chiese di essere ceduto, ponendo fine di fatto ad una squadra che aveva dominato l'inizio del millennio. Va notato che O'Neal vincerà poi un titolo a Miami con gli Heat nel 2006, dove fece coppia con il nuovo astro nascente Dwyane Wade, una guardia atletica e talentuosa al quale O'Neal non fece nessuna fatica a cedere la leadership della squadra (tant'è che fu proprio Wade ad essere meritatamente nominato MVP, most valuable player, di quelle finali). All'addio di Shaq, si accompagna quello di coach Jackson e di alcuni giocatori del nucleo storico dei Lakers (Derek Fisher, Rick Fox). Riparte tutto da Bryant.
[modifica] Gli anni d'attesa (2005-2007)
Dopo un breve periodo sotto coach Rudy Tomjanovich e Frank Hamblen, Jackson torna ad allenare i Lakers, che oltre a Bryant hanno poche sicurezze nel roster (sostanzialmente, quel che rimane della contropartita per la cessione di O'Neal, ovvero Lamar Odom). Bryant è inzialmente fiducioso circa i piani dirigenziali, ma dopo tre anni con una mancata partecipazione ai play-offs e due eliminazioni al primo turno, chiede garanzie circa le ambizioni del club, fino a paventare la richiesta di cessione. La mancata acquisizione di Jason Kidd per non privarsi del giovane ma acerbo centro Andrew Bynum fa montare Bryant su tutte le furie. Tuttavia, l'acquisto di Pau Gasol nel mercato di riparazione nel 2008 proietta i Lakers di nuovo in finale (dove perdono però contro i Boston Celtics, più nettamente di quanto dica il 4 a 2 conclusivo).
Il 22 gennaio 2006 ha stabilito il secondo miglior punteggio di tutti i tempi in una singola partita nella storia NBA, segnando 81 punti contro i Toronto Raptors, guidando i Lakers alla vittoria per 122-104. Significativo il fatto che i Lakers stessero perdendo di 18 punti nel terzo quarto: ciò valorizza ancor di più la sovrumana prestazione di Bryant, ottenuta per far vincere la propria squadra e in un contesto competitivo; la prestazione di Bryant ha visto segnare 21/33 da due punti, 7/13 da tre punti e 18/20 ai tiri liberi, ai quali vanno aggiunti 6 rimbalzi, 2 assist, 3 palle recuperate ed 1 stoppata. 14 punti nel primo quarto, 12 nel secondo e due spaventose realizzazioni di 27 e 28 punti nei due quarti finali. La sua prestazione è seconda solo ai 100 punti messi a segno da Wilt Chamberlain il 2 marzo 1962 con i Philadelphia Warriors contro i New York Knicks. Sempre in quella stagione, il 20 dicembre 2005, ha segnato 62 punti in tre quarti di gioco contro i Dallas Mavericks, con 30 punti nel solo terzo quarto. Al momento di andare in panchina, senza più rientrare per l'ultimo quarto di gioco, Bryant aveva segnato appunto 62 punti contro i 61 dell'intera compagine avversaria, cosa mai accaduto in precedenza dopo tre quarti di gioco. Inoltre ha chiuso la stagione segnando 35.4 punti a partita, il che lo proietta nella top 10 per punti a partita segnati in una stagione, secondo solo a Michael Jordan, Elgin Baylor e naturalmente a Wilt Chamberlain. Tra gennaio e febbraio del 2007, segna 40 o più punti in nove gare consecutive, migliore di sempre ancora dopo Chamberlain.
Nel luglio 2006 è stato operato ad un ginocchio, pertanto è stato costretto a saltare i mondiali di pallacanestro che si sono tenuti in Giappone tra agosto e settembre. Il 22 marzo 2007 diventa il quarto giocatore nella storia a segnare almeno 50 punti in 3 partite consecutive (con Wilt Chamberlain, Michael Jordan ed Elgin Baylor), il primo a riuscirci dal 1987, quando ci riuscì Jordan. Supera anche questo record due giorni dopo, segnando altri 50 punti che lo portano ad essere il secondo giocatore NBA dopo Wilt a fare un poker "over 50" (65-50-60-50). Ad onor della cronanca, la partita successiva segna 43 punti. Le prestazioni fra l'altro valgono un record vittorie-sconfitte di 4-0 (dopo un periodo molto negativo per la squadra, con serie anche di 6 sconfitte consecutive).
[modifica] Il ritorno alle Finals ed il quarto anello (dal 2008 ad oggi)
La bella stagione dei Lakers vissuta nel 2007-2008 fa vincere finalmente a Bryant il premio di Miglior Giocatore della Lega (MVP), riuscendoci dopo 12 anni di carriera NBA. I Lakers, tuttavia, tornati alle finali per la prima volta dalla sconfitta del 2004, vengono sconfitti dai Boston Celtics 4-2.
Il 2 febbraio 2009 sempre con i suoi Los Angeles Lakers realizza una prestazione da incorniciare al Madison Square Garden contro i New York Knicks mettendo a referto 61 punti che rappresentano il record nella lunga storia dello stadio della Grande Mela; il precedente record di punti apparteneva a Bernard King che il giorno di Natale del 1984 totalizzò 60 punti. Diventa anche co-MVP dell'All Star Game 2009 a parimerito con l'ex-compagno di squadra Shaquille O'Neal, riproponendo per una gara la coppia del three-peat tra 2000 e 2002.
La stagione 2008/2009 conferma i Lakers come una delle migliori squadre, e nella regular season ottengono il secondo record assoluto una partita solamente dietro i Cleveland Cavaliers. Il 14 giugno 2009 vince per la prima volta il premio come MVP delle finali, giocata dai suoi Lakers contro i sorprendenti Orlando Magic (4-1 il risultato finale della serie), diventando il primo giocatore dai tempi di Jerry West nel 1969 a mantenere una media di almeno 32,4 punti e 7,4 assist in una serie[4] [5] ed il primo dopo Michael Jordan ad avere una media di almeno 30 punti, 5 rimbalzi e 5 assist per una squadra che abbia vinto il titolo[6]. I suoi 162 punti totali lo vedono al quarto posto assoluto della storia per un singolo giocatore in una serie di finale di 5 partite giocate.[7]
[modifica] Vita privata
[modifica] Famiglia
È il terzo figlio dell'ex cestista Joe Bryant e di Pamela Cox, sorella del cestista John Cox: ha infatti due sorelle più grandi, Sharia e Shaya. Il suo primo nome, Kobe, fa riferimento alla pregiata qualità di carne bovina, quella che i suoi genitori mangiarono in un ristorante poco prima della sua nascita.[8]
Parla correntemente l'italiano, avendo vissuto in Italia tra i 5 e i 13 anni, a seguito del padre, che aveva lasciato la NBA per trasferirsi alla Sebastiani Rieti e che avrebbe poi militato in Italia per sette stagioni (con la Viola Reggio Calabria, l'Olimpia Basket Pistoia e la Pallacanestro Reggiana).
È sposato con Vanessa Laine dall'8 aprile 2001. A causa di questo matrimonio, Kobe ruppe le relazioni con il padre, contrario all'unione, con il quale si è riconciliato solo dopo molto tempo. I motivi della contrarietà paterna sembra fossero l'età, all'epoca Vanessa aveva 18 anni, e la differenza del colore della pelle, nero lui, bianca lei[9]. La coppia ha due figlie: Natalia Diamante, nata il 19 gennaio 2003, e Gianna Maria Onore, nata nell'aprile 2006.
[modifica] Il caso stupro
Il 4 luglio 2003 Bryant venne arrestato: una 19enne allora dipendente[10] dell'Hotel Cordillera di Edwards, in Colorado, lo accusava di averla violentata.[11] Bryant confessò di aver avuto un rapporto sessuale con la ragazza, ma negò la violenza affermando che il rapporto era stato consensuale.[12] Al fatto, avvenuto il 30 giugno, e all'arresto, seguì l'immediato rilascio del cestista dopo il pagamento di una cauzione di $ 25 mila.[11] Il 6 agosto 2003 cominciò una serie di udienze[11] conclusasi il 27 agosto 2004[13] con un processo che vide il ritiro delle accuse da parte dei legali della ragazza, i quali decisero comunque di mandare avanti una causa civile.[12]
In quel periodo Bryant perse alcuni dei suoi contratti (fra cui quello con la Nutella).[13] Contemporaneamente il suo sponsor tecnico personale, la Adidas, non gli aveva rinnovato l'accordo[14] e Bryant era dunque stato messo sotto contratto per 8 milioni di dollari da parte della Nike.[14]
[modifica] Statistiche
Aggiornato al 27 maggio 2009.
[modifica] Regular season
| Stagione | Squadra | Campion. | Partite | Statistiche tiro | Altre statistiche | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pres. | Titol. | Minuti | Tiri da 2 | Tiri da 3 | Liberi | Rimb. | Assist | Rubate | Stopp. | Punti | |||
| 1996-1997 | NBA | 71 | 6 | 1 103 | 176/422 | 51/136 | 136/166 | 132 | 91 | 49 | 23 | 539 | |
| 1997-1998 | NBA | 79 | 1 | 2 056 | 391/913 | 75/220 | 363/457 | 242 | 199 | 74 | 40 | 1 220 | |
| 1998-1999 | NBA | 50 | 50 | 1 896 | 362/779 | 27/101 | 245/292 | 264 | 190 | 72 | 50 | 996 | |
| 1999-2000 | NBA | 66 | 62 | 2 524 | 554/1 183 | 46/144 | 331/403 | 416 | 323 | 106 | 62 | 1 485 | |
| 2000-2001 | NBA | 68 | 68 | 2 783 | 701/1 510 | 61/200 | 475/557 | 399 | 338 | 114 | 43 | 1 938 | |
| 2001-2002 | NBA | 80 | 80 | 3 063 | 749/1 597 | 33/132 | 488/589 | 441 | 438 | 118 | 35 | 2 019 | |
| 2002-2003 | NBA | 82 | 82 | 3 401 | 868/1 924 | 124/324 | 601/713 | 564 | 481 | 181 | 67 | 2 461 | |
| 2003-2004 | NBA | 65 | 64 | 2 447 | 516/1 178 | 71/217 | 454/533 | 359 | 330 | 112 | 28 | 1 557 | |
| 2004-2005 | NBA | 66 | 66 | 2 689 | 573/1 324 | 131/387 | 542/664 | 392 | 398 | 86 | 53 | 1 819 | |
| 2005-2006 | NBA | 80 | 80 | 3 277 | 978/2 173 | 180/518 | 696/819 | 425 | 360 | 147 | 30 | 2 832 | |
| 2006-2007 | NBA | 77 | 77 | 3 140 | 813/1 757 | 137/398 | 667/768 | 439 | 413 | 111 | 36 | 2 430 | |
| 2007-2008 | NBA | 82 | 82 | 3 192 | 775/1 690 | 150/415 | 623/742 | 517 | 441 | 151 | 40 | 2 323 | |
| 2008-2009 | NBA | 82 | 82 | 2 961 | 800/1 712 | 118/336 | 483/564 | 429 | 399 | 120 | 37 | 2 201 | |
| Totale carriera | 948 | 800 | 34 531 | 8 256/18 162 | 1 204/3 528 | 6 104/7 267 | 5 019 | 4 401 | 1 441 | 544 | 23 820 | ||
| Nota: per la NBA, la colonna "Tiri da 2" include sia i tiri da 2 che da 3, come "Tiri dal campo". | |||||||||||||
[modifica] Playoffs
| Stagione | Squadra | Campion. | Partite | Statistiche tiro | Altre statistiche | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Pres. | Titol. | Minuti | Tiri da 2 | Tiri da 3 | Liberi | Rimb. | Assist | Rubate | Stopp. | Punti | |||
| 1997 | NBA | 9 | 0 | 133 | 21/55 | 6/23 | 26/30 | 11 | 11 | 3 | 2 | 74 | |
| 1998 | NBA | 11 | 0 | 220 | 31/76 | 3/14 | 31/45 | 21 | 16 | 3 | 8 | 96 | |
| 1999 | NBA | 8 | 8 | 315 | 61/142 | 8/23 | 28/35 | 55 | 37 | 15 | 10 | 158 | |
| 2000 | NBA | 22 | 22 | 857 | 174/394 | 22/64 | 95/126 | 98 | 97 | 32 | 32 | 465 | |
| 2001 | NBA | 16 | 16 | 694 | 168/358 | 11/34 | 124/151 | 116 | 97 | 25 | 12 | 471 | |
| 2002 | NBA | 19 | 19 | 833 | 187/431 | 22/58 | 110/145 | 111 | 87 | 27 | 17 | 506 | |
| 2003 | NBA | 12 | 12 | 531 | 137/317 | 25/62 | 86/104 | 61 | 62 | 14 | 1 | 385 | |
| 2004 | NBA | 22 | 22 | 973 | 190/460 | 24/97 | 135/166 | 104 | 121 | 42 | 7 | 539 | |
| 2006 | NBA | 7 | 7 | 314 | 72/145 | 14/35 | 37/48 | 44 | 36 | 8 | 3 | 195 | |
| 2007 | NBA | 5 | 5 | 215 | 60/130 | 10/28 | 34/37 | 26 | 22 | 5 | 2 | 164 | |
| 2008 | NBA | 21 | 21 | 863 | 222/463 | 32/106 | 157/194 | 119 | 117 | 35 | 8 | 633 | |
| 2009 | NBA | 23 | 23 | 940 | 242/530 | 37/106 | 174/197 | 123 | 126 | 38 | 21 | 695 | |
| Totale carriera | 175 | 155 | 6 888 | 1 565/3 501 | 214/650 | 1 037/1 278 | 889 | 829 | 247 | 123 | 4 381 | ||
| Nota: per la NBA, la colonna "Tiri da 2" include sia i tiri da 2 che da 3, come "Tiri dal campo". | |||||||||||||
[modifica] Palmarès
[modifica] Club
- Titoli NBA: 4
[modifica] Nazionale
- Olimpiadi: 1 oro
- Stati Uniti: 2008
- FIBA Americas Championship: 1 oro
- Stati Uniti: 2007
[modifica] Individuale
- 2002, 2007, 2009 (a parimerito con Shaquille O'Neal)
- NBA All-Star: 11
[modifica] Record
[modifica] Record assoluti
- Più giovane giocatore dell'All Star Game (19 anni e 175 giorni) l'8 febbraio 1998.
- Più giovane giocatore ad essere stato scelto nel NBA All-Defensive Team (1999-2000).
- Più giovane giocatore ad essere stato scelto nel NBA All-Rookie Team (1996-97).
- Più giovane giocatore ad avere vinto lo Slam Dunk Contest: (18 anni e 175 giorni) l'8 febbraio 1997.
- Più giovane giocatore ad avere segnato:
-
- 14.000 punti (26 anni e 240 giorni)
- 15.000 punti (27 anni e 136 giorni)
- 16.000 punti (27 anni e 192 giorni)
- 17.000 punti (28 anni e 86 giorni)
- 18.000 punti (28 anni e 156 giorni)
- 19.000 punti (28 anni e 223 giorni)
- 20.000 punti (29 anni e 122 giorni)
- 23.000 punti (30 anni e 171 giorni)
- Uno dei due giocatori della storia ad aver segnato 50 o più punti in 4 gare consecutive (l'altro è Wilt Chamberlain, che è primo essendo arrivato a 7 gare consecutive).
- Più tiri da 3 segnati in una partita: 12 (7 gennaio 2003 contro i Seattle SuperSonics; eguagliato da Donyell Marshall il 13 marzo 2005).
- Più tiri da 3 segnati in un tempo: 8 (28 marzo 2003 contro i Washington Wizards)
- Più tiri da 3 segnati consecutivamente in una partita: 9 (7 gennaio 2003 contro i Seattle SuperSonics; eguagliato da Ben Gordon il 14 aprile 2006)
- Più tiri liberi segnati in un quarto: 14 (20 dicembre 2005 contro i Dallas Mavericks)
- Più tiri da 3 segnati negli All-Star Game: 14
[modifica] Record nei Los Angeles Lakers
- Punti
-
- Più punti segnati in una stagione: 2832 (2005-06)
- Più punti in una partita: 81 (22 gennaio 2006 contro i Toronto Raptors, seconda prestazione NBA di sempre dopo i 100 di Wilt Chamberlain)
- Più punti segnati in un tempo: 55 (22 gennaio 2006 contro i Toronto Raptors)
- Più punti segnati in un quarto: 30 (in due occasioni)
- Più punti segnati in un overtime di play-off: 12 (4 maggio 2006 contro i Phoenix Suns)
- Più alta media punti in un mese: 43.4 (gennaio 2006)
- Più partite consecutive oltre i 50 punti : 4 (2006-07)
- Più partite con 50 o più punti segnati in una stagione: 10 (2006-07)
- Più partite con 40 o più punti in carriera : 94 (terzo all time dopo Wilt Chamberlain e Michael Jordan)
- Più partite con 40 o più punti segnati in una stagione: 27 (2005-06)
- Più partite consecutive con 40 o più punti segnati: 9 (febbraio 2003)
- Più partite consecutive con 35 o più punti segnati: 13 (febbraio 2003, record assoluto)
- Più partite consecutive con 20 o più punti segnati: 62 (dicembre 2005 - aprile 2006)
- Canestri realizzati
-
- Più canestri realizzati in un tempo: 18 (22 gennaio 2006 contro i Toronto Raptors)
- Più canestri realizzati in un quarto: 11 (2 febbraio 1999 contro i Seattle SuperSonics)
- Tiri liberi realizzati
-
- Più tiri liberi realizzati in una partita: 23 (in due occasioni)
- Più tiri liberi realizzati in un tempo: 16 (30 gennaio 2001 contro i Cleveland Cavaliers)
- Più tiri liberi realizzati in un quarto: 14 (20 dicembre 2005 contro i Dallas Mavericks)
- Più tiri liberi realizzati in un quarto in una partita di Play-Off: 11 (8 maggio 1997 contro gli Utah Jazz)
- Più tiri liberi realizzati consecutivamente: 62 (gennaio 2006)
- Tiri da 3 realizzati
-
- Più tiri da 3 realizzati in una partita: 12 (7 gennaio 2003 contro i Seattle SuperSonics)
- Più tiri da 3 realizzati in un tempo: 8 (28 marzo 2003 contro i Washington Wizards)
- Più tiri da 3 realizzati in un quarto: 6 (7 gennaio 2003 contro i Seattle SuperSonics)
- Più tiri da 3 realizzati consecutivamente: 9 (7 gennaio 2003 contro i Seattle SuperSonics)
- Palle rubate
-
- Più palle rubate in un tempo: 6
- Più palle rubate in un quarto in una partita di play-off: 3 (17 maggio 1999 contro i San Antonio Spurs)
[modifica] Note
- ^ (EN) 24 Kobe Bryant Los Angeles Lakers. hoopshype.com. URL consultato il 11-11-2008.
- ^ a b (EN) Nba.com : Kobe Bryant Career Stats. www.nba.com. URL consultato il 01-12-2008.
- ^ (EN) Regular Season Records: Three-Point Field Goals. www.nba.com/history. URL consultato il 11-11-2008.
- ^ (EN) Journey Complete: Kobe Leads Lakers To NBA Championship. sports.espn.go.com. URL consultato il 16-06-2009.
- ^ (EN) Man on a mission: Bryant revels in victory, Finals MVP. www.usatoday.com. URL consultato il 16-06-2009.
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- ^ «Bryant, la difesa scatenata Quella ragazza è malata», ricerca.repubblica.it, 20-12-2003. URL consultato in data 01-12-2008.
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- ^ a b «BRYANT Solare, vincente e uomo squadra Il nuovo Kobe è d'oro», archiviostorico.gazzetta.it, 29-08-2008. URL consultato in data 01-12-2008.
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[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Kobe Bryant
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Profilo su NBA.com
- (EN) Statistiche su basketball-reference.com
- (EN) Statistiche olimpiche su sports-reference.com
| Predecessore: | NBA Slam Dunk Contest | Successore: |
|---|---|---|
| Brent Barry | 1997 | Vince Carter |
| Predecessore: | NBA MVP dell'anno | Successore: |
|---|---|---|
| Dirk Nowitzki | 2008 | LeBron James |
| Predecessore: | MVP delle Finali NBA | Successore: |
|---|---|---|
| Paul Pierce | 2009 | in carica |
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|---|---|---|
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2 Fisher · 4 Walton · 5 Farmar · 6 Morrison · 7 Odom · 9 Sun · 12 S. Brown · 16 P. Gasol · 17 Bynum · 18 Vujačić · 21 Powell · 24 K. Bryant · 28 Mbenga · Artest · All. Jackson |
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| Draft NBA 1996 | |
|---|---|
| Primo giro | Allen Iverson • Marcus Camby • Shareef Abdur-Rahim • Stephon Marbury • Ray Allen • Antoine Walker • Lorenzen Wright • Kerry Kittles • Samaki Walker • Erick Dampier • Todd Fuller • Vitalij Potapenko • Kobe Bryant • Predrag Stojaković • Steve Nash • Tony Delk • Jermaine O'Neal • John Wallace • Walter McCarty • Žydrūnas Ilgauskas • Dontae' Jones • Roy Rogers • Efthimios Rentzias • Derek Fisher • Martin Müürsepp • Jerome Williams • Brian Evans • Priest Lauderdale • Travis Knight |
| Secondo giro | Othella Harrington • Mark Hendrickson • Ryan Minor • Moochie Norris • Shawn Harvey • Joseph Blair • Doron Sheffer • Jeff McInnis • Steve Hamer • Russ Millard • Marcus Mann • Jason Sasser • Randy Livingston • Ben Davis • Malik Rose • Joe Vogel • Marcus Brown • Ron Riley • Jamie Feick • Amal McCaskill • Terrell Bell • Chris Robinson • Mark Pope • Jeff Nordgaard • Shandon Anderson • Ronnie Henderson • Reggie Geary • Drew Barry • Darnell Robinson |
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|---|---|---|
| 4 Billups · 5 Kidd · 6 L. James · 7 D. Williams · 8 Redd · 9 Prince · 10 Bryant · 11 D. Howard · 12 A. Stoudemire · 13 M. Miller · 14 Chandler · 15 Anthony · All. Mike Krzyzewski | ||
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|---|---|---|
| 4 Boozer · 5 Kidd · 6 James · 7 Williams · 8 Redd · 9 Wade · 10 Bryant · 11 Howard · 12 Bosh · 13 Paul · 14 Prince · 15 Anthony · All. Mike Krzyzewski | ||

