Bob Lanier

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Bob Lanier
BobLanier.jpg
Bob Lanier nel 2004
Dati biografici
Nome Robert Jerry Lanier jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 211 cm
Peso 113 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centro
Allenatore
Ritirato 1984 - giocatore
1995 - allenatore
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (1992)
Carriera
Giovanili

1966-1970
Bennett High School
St. Bonav. Bonnies St. Bonav. Bonnies
Squadre di club
1970-1980 Detroit Pistons Detroit Pistons 681
1980-1984 Milwaukee Bucks Milwaukee Bucks 278
Carriera da allenatore
1994-1995 Golden St. Warriors Golden St. Warriors (vice)
1995 Golden St. Warriors Golden St. Warriors 12-25
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Robert Jerry "Bob" Lanier jr. (Buffalo, 10 settembre 1948) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense. Centro di 211 cm per 113 kg, ha giocato nella NBA a Detroit e Milwaukee.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

College[modifica | modifica wikitesto]

Molto competitivo già a livello scolastico, nelle sue tre stagioni alla Saint Bonaventure University Bob Lanier si dimostrò una forza dominante del campionato NCAA. Nel triennio 1968-1970, infatti, fu sempre nominato All-American e nel 1970 in particolare, oltre a ricevere il riconoscimento di giocatore dell'anno nella Eastern Conference, guidò di prepotenza la squadra del suo misconosciuto college fino alle Final Four, nelle quali però non scese in campo a causa di un infortunio, lasciando i suoi compagni ad una pesante eliminazione per mano di Jacksonville University, all'epoca guidata da Artis Gilmore.

A conclusione dei suoi tre anni NCAA, Bob aveva totalizzato 27,6 punti e 15,7 rimbalzi per partita con una percentuale nei tiri dal campo del 57,6%.

NBA[modifica | modifica wikitesto]

Quello di Lanier diventò inevitabilmente il nome più caldo al draft NBA 1970, nel quale fu infatti selezionato con la 1ª chiamata assoluta dai Detroit Pistons, precedendo quella di altre leggende del parquet come Pete Maravich e Dave Cowens. Bob si impose immediatamente fra i migliori centri in circolazione nella NBA, nonostante l'agguerritissima concorrenza di quegli anni. Già al suo secondo anno fra i professionisti poteva permettersi eccellenti medie da oltre 25 punti e 14 rimbalzi a partita, che riuscì a mantenere per un paio di stagioni. Il 1974 è ricordato come l'anno forse più importante nella carriera del giocatore, il quale assestò le sue medie stagionali ad oltre 22 punti, 13 rimbalzi e 3 stoppate ad incontro e vinse il premio di miglior giocatore dell'All-Star Game e si piazzò 3° nelle votazioni per il MVP dell'intera stagione; l'eccellente stagione del loro leader portò i Pistons alla prima partecipazione ai play-off dopo molti anni, durante i quali furono però eliminati al secondo turno nonostante il livello di gioco stratosferico di Lanier. Seguì una serie di numerose stagioni consecutive concluse col raggiungimento della post-season, senza però che i Pistons, ulteriormente indeboliti dalla partenza di Dave Bing, raggiungessero mai i piani più alti della griglia; nel 1977, in particolare, Lanier disputò un'altra splendida stagione regolare, conlcusasi col raggiungimento del 4º posto nelle votazioni dell'MVP, ma ai play-off, nonostante le sue incredibili partite (28 punti e quasi 17 rimbalzi a partita), i suoi Pistons vennero eliminati al primo round.

La delusione per questa bruciante sconfitta determinò l'inizio di una sorta di crisi per Detroit, che addirittura non riusciva più nemmeno a centrare la post-season. La dirigenza della squadra prese atto delle difficoltà, e decise di scuotere la situazione cedendo la loro stella ai Milwaukee Bucks nel mezzo della stagione 1979-80. I Bucks, grazie ai servigi del trentunenne Lanier, infilarono quattro stagioni di fila ai play-off. Continuando a mantenere cifre comunque importanti nonostante l'avanzare dell'età, nel 1984 Lanier decise di dire basta al professionismo, abbandonando la NBA dopo 14 stagioni senza mai scendere sotto i 10 punti e i 5 rimbalzi a partita.

Le sue cifre complessive parlano di 959 partite disputate alla media di 20,1 punti e 10,1 rimbalzi e tirando col 51,4% dal campo. Lanier, con la sua tecnica ineccepibile in post basso e l'efficacia del suo tiro in sospensione e del suo gancio, è ricordato come uno dei giocatori più rappresentativi degli anni '70 e fra i dominatori di allora del pitturato, come testimonia la sua costante presenza fra i primi 3-4 posti per tutti gli anni '70 nelle classifiche di efficienza.

I piedi[modifica | modifica wikitesto]

Lanier è stato inoltre celebre per le dimensioni dei suoi giganteschi piedi. Sul campo di gioco portava scarpe misura 22 (misura USA), le più grandi mai indossate fino ad allora da un giocatore di basket. Nel 1984, anno in cui si è ritirato, affermò scherzosamente di poter lasciare la pallacanestro perché la sua squadra, i Milwaukee Bucks, aveva finalmente trovato in Alton Lister (anche lui misura 22) un nuovo cestista che potesse riempire le sue enormi scarpe. Lanier ha avuto la particolare esperienza di essere stato introdotto nella Basketball Hall of Fame dopo il suo paia di scarpe, riprodotte in bronzo in scala naturale all'entrata del prestigioso edificio, dove i turisti possono confrontarle con le dimensioni dei propri piedi.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 31374049 LCCN: n2003071838