Carmelo Anthony

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Carmelo Anthony
Carmelo Anthony March 2012.jpg
Anthony in riscaldamento con l'uniforme dei New York Knicks
Dati biografici
Nome Carmelo Kiyam Anthony
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 203 cm
Peso 105 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala piccola
Squadra New York Knicks New York Knicks
Carriera
Giovanili

2002-2003
Oak Hill Academy
Syracuse Orange Syracuse Orange
Squadre di club
2003-2011 Denver Nuggets Denver Nuggets 564
2011- New York Knicks New York Knicks 226
Nazionale
2004-2012 Stati Uniti Stati Uniti 53
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Bronzo Atene 2004
Oro Pechino 2008
Oro Londra 2012
Gnome-emblem-web.svg  Mondiali
Bronzo Giappone 2006
 Campionati Americani
Oro Stati Uniti 2007
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 aprile 2014

Carmelo Kiyam Anthony (New York, 29 maggio 1984) è un cestista statunitense, professionista nella NBA con i New York Knicks. Alto 203 centimetri per circa 105 chilogrammi, ricopre il ruolo di ala piccola.

Con la Nazionale statunitense ha partecipato a tre Olimpiadi, vincendo la medaglia di bronzo nel 2004 alle Olimpiadi di Atene e la medaglia d'oro ai Giochi di Pechino 2008 e ai Giochi di Londra 2012.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Syracuse e il draft[modifica | modifica sorgente]

La stagione collegiale di Anthony all'Università di Syracuse, la sua prima ed ultima, è considerata universalmente una delle più straordinarie nella storia del basket: nel 2003, infatti, riesce a vincere il titolo NCAA, quello di miglior giocatore delle finali ed altri prestigiosi premi personali.

Questa stagione di livello incredibile permette a Carmelo, sebbene non fosse ancora un professionista, di raggiungere come pochi altri nella storia una popolarità nazionale ed internazionale stupefacente per un dilettante, meritandosi anche l'ambitissima copertina del giornale sportivo cult Sports Illustrated.

Anthony viene selezionato al talentuosissimo draft NBA dello stesso anno dai Denver Nuggets con la terza scelta assoluta: lo precedono soltanto LeBron James e, inaspettatamente, Darko Miličić, ma precede comunque future stelle quali Chris Bosh e Dwyane Wade.

2003-2011: stella dei Nuggets[modifica | modifica sorgente]

La prima stagione in NBA di Anthony è folgorante: diventa il leader della squadra riuscendo a qualificarla per i play-off e le sue cifre (21 punti, 6,1 rimbalzi e 2,8 assist a partita) lo consacrano nuova stella del panorama NBA. A fine anno arriva secondo al premio di miglior rookie dell'anno, dietro a LeBron James.

Durante la sua seconda stagione in NBA delude in parte le aspettative, ma dimostra di saper mantenere statistiche elevate (20,8 punti di media) anche in una stagione relativamente difficile, portando inoltre i Denver Nuggets per il secondo anno di fila ai play-off.

La stagione 2005-06 è quella della consacrazione: in ottanta gare tiene una media di 26,5 punti, 4,9 rimbalzi e 2,7 assist, ma risulta poco convincente dal punto di vista della squadra. I Nuggets arrivano di nuovo ai playoff e vengono eliminati ancora una volta in modo non proprio dignitoso per 4-1 dai Los Angeles Clippers.

Nel 2006-07 si conferma un gran marcatore (28,9 punti a partita) ma viene squalificato per quindici turni in seguito alla rissa nella partita contro i New York Knicks di metà dicembre, che gli è quasi costata la convocazione per l'All-Star Game: viene ripescato per l'evento, insieme a Josh Howard, solo in seguito agli infortuni di Yao Ming e Carlos Boozer.

Carmelo con la casacca numero 15 dei Denver Nuggets

Nella stagione 2007-08 ancora una volta si è dimostrato uno dei più prolifici giocatori della NBA, viaggiando ad una media di 25,7 punti a partita a cui si aggiungono 7,4 rimbalzi e 3,4 assist.

Il 10 dicembre 2008, nella gara vinta dai Denver Nuggets per 116-105 sui Minnesota Timberwolves, Anthony eguaglia il record di punti realizzati in un solo quarto mettendone a segno ben 33 nel terzo; conclude la gara con 45 punti, 11 rimbalzi, 3 assist e 4 palle rubate. In precedenza solo a George Gervin era riuscita questa impresa (il 9 aprile 1978, 33 punti nel secondo quarto della partita tra San Antonio Spurs e New Orleans Jazz).

La stagione 2008-09 è la migliore dal punto di vista dei risultati per i Nuggets; le pepite arrivano infatti alla finale di Conference dove devono cedere 4-2 ai Lakers futuri campioni NBA. Anthony disputa dei playoff di altissimo livello terminando con 27,2 punti, 5,8 rimbalzi e 4,1 assist di media nella post-season.

Nelle prime due partite di apertura della stagione 2009-10 Anthony totalizza 71 punti, segnandone 30 alla prima e 41 la sera dopo, rispettivamente nelle vittorie contro gli Utah Jazz e i Portland Trail Blazers. Con tale performance, Anthony diventa uno dei cinque giocatori nella storia dei Nuggets ad aver segnato 60 o più punti nelle prime due gare della stagione; tra gli altri ci sono Alex English (il quale ci è riuscito due volte, nel 1985 con 79 punti e nel 1988 con 74), Mahmoud Abdul-Rauf (anch'esso due volte, nel 1992 con 64 punti e nel 1995 con 62), David Thompson nel 1980 con 60 punti e infine Nick Van Exel nel 2001 con 71 punti. È tra l'altro la seconda volta dal 1987 che Denver inizia la stagione con due successi e zero sconfitte.

Il 28 novembre 2009, nella gara vinta dai Denver Nuggets per 128-125 sui New York Knicks, Anthony fa registrare il suo career-high di punti (50). Chiude la sua settima stagione NBA con 28,2 punti e 6,6 rimbalzi, venendo inserito per la prima volta nell'All-NBA Second Team. Nonostante i 30 punti di media segnati da Anthony nei playoff, Denver chiude la sua post-season perdendo 4-2 la serie contro gli Utah Jazz.

Nel corso del biennio 2009-10 Anthony mostra di non voler proseguire la carriera in Colorado, rifiutando la ricchissima estensione del suo contratto coi Nuggets. Essendo in scadenza di contratto nell'estate 2011 la franchigia di Denver decide quindi di scambiare Anthony per evitare di perderlo come free agent al termine della stagione. New York, la destinazione che Melo avrebbe scelto già da tempo (nonostante i New Jersey Nets abbiano più volte tentato di inserirsi nella trattativa), decide quindi di accelerare i tempi per portare il giocatore nella Grande mela prima dell'estate.

Giocatore franchigia a New York[modifica | modifica sorgente]

Anthony nel 2013 con i New York Knicks

Il 21 febbraio 2011 i New York Knicks cedono ai Denver Nuggets Danilo Gallinari, Raymond Felton, Wilson Chandler, Timofej Mozgov, tre milioni di dollari cash e tre scelte nei prossimi draft in cambio di Carmelo Anthony, Chauncey Billups, Anthony Carter, Shelden Williams e Renaldo Balkman. Ai Knicks Melo sceglie di indossare la maglia n. 7 (giorno della nascita di suo figlio e risultato della sottrazione tra il suo numero all'università di Syracuse, il 22, e il suo ex numero a Denver, il 15), essendo il suo fedelissimo n. 15 ritirato in onore di Earl Monroe e Dick McGuire.

Pur con ottime prestazioni, l'avventura di Melo nei Playoff 2011 si chiude al primo turno contro Boston. Viene inserito nel quintetto base della NBA Eastern Conference per l'edizione 2012 dell'NBA All-Star Game. Il rientro sul parquet di Carmelo Anthony avviene il 20 febbraio, dopo 7 settimane di stop a causa di un problema all'inguine[1] nella gara casalinga al Madison Square Garden contro i New Jersey Nets in una sconfitta per 100-92, mettendo a referto 11 punti e 6 assist.[2]

La stagione 2011-12 per Carmelo inizia nel peggiore dei modi: i New York Knicks senza di lui registrano una striscia di sette vittorie consecutive grazie all'esplosione di Jeremy Lin, ma al suo rientro il record della squadra precipita a due vinte e dieci perse. I continui malumori con il coach Mike D'Antoni costringeranno quest'ultimo a dare le dimissioni.

L'8 aprile 2012, nella gara interna contro i Chicago Bulls, realizza la miglior prestazione stagionale con 43 punti, risultando decisivo in un match che sembrava ormai chiuso (quando a poco più di tre minuti dal termine dell'ultimo quarto i Bulls conducevano per 91-81), mettendo a segno prima la tripla che porta l'incontro all'overtime e in seguito realizzando il tiro della vittoria finale per 100-99 in favore dei suoi New York Knicks. Tuttavia, dopo aver disputato un buon finale di stagione, i suoi Knicks perderanno al primo turno dei Play off per mano dei Miami Heat di LeBron James. Alla fine sarà proprio la star degli Heat ad impartire una dura lezione difensiva proprio ai danni di Anthony, con quest'ultimo capace di un sussulto solo in gara-4.

Il 17 febbraio 2013 prende parte all'All-Star Game a Houston partendo in quintetto base. Sarà il migliore della Eastern, mettendo a referto una doppia doppia da 26 punti e 12 rimbalzi. Il 2 aprile 2013 contro i Miami Heat pareggia per la terza volta il suo carrer-high di 50 punti. Conclude la regular season vincendo il titolo di miglior marcatore NBA con 28,7 punti di media, conditi da 6,9 rimbalzi e 2,6 assist in 37,0 minuti a partita. All'esordio ai Playoffs, contro i Boston Celtics, contribuisce notevolmente alla vittoria (78-85), con 36 punti, 6 rimbalzi e 4 palle rubate.

Il 24 gennaio 2014 realizza il suo nuovo career-high con 62 punti segnati contro i Bobcats. La sua prestazione infrange sia il record di punti messi a segno al Madison Square Garden di New York, fino ad allora appartenuto a Kobe Bryant con 61 punti, sia il record di franchigia dei Knicks di 60 punti che era detenuto da Bernard King.

Il 23 giugno 2014 decide di esercitare una clausola per uscire dal suo contratto con i Knicks. Il successivo 13 luglio rinnova però con i Knicks, firmando un contratto quinquennale a 129 milioni di dollari.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Anthony partecipa alle Olimpiadi di Atene 2004 con la nazionale americana, conquistando la medaglia di bronzo ma giocando poco e lamentandosi dello scarso minutaggio concessogli dall'allenatore Larry Brown.

Alle Olimpiadi di Pechino 2008 Anthony ha vinto la medaglia d'oro, diventando uno dei veri trascinatori della squadra: decisivi i suoi 21 punti in semifinale contro l'Argentina di Manu Ginobili.

Anthony viene poi convocato per le Olimpiadi di Londra 2012 dal coach Mike Krzyzewski, insieme anche al compagno di squadra Tyson Chandler. Capitato nel gruppo A, Carmelo riesce ad essere top scorer di partita in ben tre gare su cinque (contro la Tunisia 16, contro la Nigeria 37 e contro la Lituania ī ). Vince poi la medaglia d'oro battendo in finale la Spagna dei fratelli Marc e Pau Gasol per 107-100, mettendo a referto 8 punti, 5 rimbalzi e 3 assist.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

statistiche aggiornate al 24 gennaio 2014[3]

  • Massimo di punti: 62 vs Charlotte Bobcats (24 gennaio 2014)
  • Massimo di rimbalzi: 22 vs Phoenix Suns (15 novembre 2010)
  • Massimo di assist: 11 assist vs Oklahoma City Thunder (2 aprile 2009)
  • Massimo di palle rubate: 5 (5 volte)
  • Massimo di stoppate: 4 (2 volte)
  • Massimo di minuti giocati: 55 minuti vs Milwaukee Bucks (18 dicembre 2013)

Regular season[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2003-2004 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 82 82 2994 624/1465 69/214 408/525 498 227 97 41 1725
2004-2005 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 75 75 2608 530/1230 42/158 456/573 426 194 68 30 1558
2005-2006 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 80 80 2940 756/1572 37/152 573/709 394 216 88 42 2122
2006-2007 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 65 65 2485 691/1453 40/149 459/568 391 249 77 23 1881
2007-2008 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 77 77 2806 728/1481 58/164 464/590 571 259 98 39 2323
2008-2009 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 66 66 2277 535/1207 63/170 371/468 450 222 75 24 1504
2009-2010 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 69 69 2634 688/1502 59/187 508/612 454 222 88 30 1943
2010-2011 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 50 50 1774 437/967 42/126 343/417 382 140 43 31 1259
2010-2011 Stati Uniti New York Knicks NBA 27 27 976 247/536 53/125 164/188 181 81 25 15 711
2011-2012 Stati Uniti New York Knicks NBA 55 55 1876 441/1025 68/203 295/367 344 200 62 24 1245
2012-2013 Stati Uniti New York Knicks NBA 67 67 2482 669/1489 157/414 425/512 460 171 52 32 1920
2013-2014 Stati Uniti New York Knicks NBA 77 77 2982 743/1643 167/415 459/541 622 242 95 51 2112
Totale carriera 790 790 28837 7089/15570 855/2477 4925/6070 5173 2423 868 382 19958

Play-off[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campion. Partite Statistiche tiro Altre statistiche
Pres. Titol. Minuti Tiri da 2 Tiri da 3 Liberi Rimb. Assist Rubate Stopp. Punti
2004 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 4 4 142 21/64 2/11 16/20 33 11 5 0 60
2005 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 5 5 180 35/83 0/1 26/32 27 10 3 1 96
2006 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 5 5 192 33/99 0/4 39/52 33 14 4 1 105
2007 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 5 5 210 47/98 9/18 31/39 43 6 5 0 134
2008 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 4 21 146 32/88 2/8 24/29 38 8 2 1 90
2009 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 16 16 611 146/322 24/66 119/144 93 65 28 10 435
2010 Stati Uniti Denver Nuggets NBA 6 6 253 64/138 6/19 50/57 51 20 12 3 184
2011 Stati Uniti New York Knicks NBA 4 4 155 33/88 9/26 29/34 41 19 5 3 104
2012 Stati Uniti New York Knicks NBA 5 5 204 52/124 4/18 31/41 41 11 6 1 139
Totale carriera 54 54 4196 463/1104 56/171 365/448 400 164 70 20 1 347

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

College[modifica | modifica sorgente]

Syracuse Orange: 2003

NBA[modifica | modifica sorgente]

2012-2013 (28,7 punti)
Second Team: 2010, 2013
Third Team: 2006, 2007, 2009, 2012,
2007, 2008, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014
  • NBA Rookie Challenge MVP (2005)
  • Terza scelta assoluta al Draft NBA 2003
  • USA Basketball Male Athlete of the Year (2006)

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

  • Gold medal olympic.svg: oro olimpico
Pechino 2008
Londra 2012
  • Bronze medal olympic.svg: bronzo olimpico
Atene 2004
  • Oro ai campionati americani FIBA 2007
  • Membro del quintetto ideale dei Mondiali 2006
  • Leader di sempre per punti segnati nel minor tempo alle Olimpiadi (37 in quattordici minuti)

Record in NBA[modifica | modifica sorgente]

  • Punti segnati in un solo quarto: 33 (10 dicembre 2008 vs. Minnesota Timberwolves), a pari merito con George Gervin
  • Punti segnati consecutivamente in una stessa partita: 26 (10 dicembre 2008 vs. Minnesota Timberwolves)
  • Trenta partite consecutive con i Knicks segnando almeno 20 punti
  • Venti partite consecutive con i Nuggets segnando almeno 20 punti
  • Partite consecutive con almeno 30 punti: 6 (due volte durante la stagione 2006-2007), a pari merito con Alex English
  • Punti segnati in una sola partita da un rookie: 41 (30 marzo 2004 vs. Seattle SuperSonics)
  • Consecutive games of 40 points or more: 3 ( tied with Bernard King)
  • NBA Player of the Month: 6
  • NBA Player of the Week: 15
  • NBA Rookie of the Month: 6
  • Ha raggiunto quota 10.005 punti a 24 anni e 251 giorni
  • Primo giocatore della storia ad essere il top scorer della sua squadra per tutta la stagione (2013-14)
  • È uno degli unici quattro giocatori ad aver segnato di media almeno 20 punti, 4 rimbalzi e 2 assist in ognuna delle prime dieci stagioni NBA (gli altri sono Kareem Abdul-Jabbar, Oscar Robertson e LeBron James)
  • Record di tiri da tre punti all'All-Star Game (8)
  • Stabilisce il nuovo record di franchigia Knicks mettendo a referto 62 punti
  • Unico giocatore nella storia della NBA a registrare 60 + punti e 0 palle perse in una singola partita
  • Uno dei sette giocatori NBA a registrare 60 punti e 10+ rimbalzi in una partita : (Wilt Chamberlain, Michael Jordan, Karl Malone, David Robinson, Shaquille O'Neal e Tracy McGrady)
  • Uno dei quattro giocatori nella storia della NBA a segnare 50 punti + più volte per due squadre diverse : (Wilt Chamberlain, Pete Maravich, Bernard King)
  • Uno dei due giocatori nella storia della NBA a registrare 60 punti + con 10 tentativi di tiro libero : (Rick Barry)
  • Uno dei tre giocatori a registrare nella storia della NBA 60 punti + nel Madison Square Garden: (Bernard King, Kobe Bryant)
  • Uno degli otto giocatori nella storia della NBA a registrare 40 punti + e 17 rimbalzi in una gara di playoff: (Hakeem Olajuwon, Charles Barkley, David Robinson, Shaquille O'Neal, Dirk Nowitzki, Dwight Howard and LeBron James)

Altri riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Big East Rookie of the Year: 2003
  • All-Big East First Team: 2003
  • All-Big East Rookie Team : 2003
  • Big East Conference Men's Basketball Rookie of the Year: 2003
  • Consensus National Freshman of the Year: 2003
  • Colorado Sports Hall of Fame Professional Athlete of the Year: 2008
  • USA Basketball Male Athlete of the Year: 2006

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ NBA - Knicks ko, nonostante la Linsanity, yahoo eurosport, 20 febbraio 2012. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  2. ^ Referto, nba.com, 20 febbraio 2012. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  3. ^ nba.com, 7 dicembre 2012, http://www.nba.com/playerfile/carmelo_anthony/career_stats.html. URL consultato il 7 dicembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]