Draft NBA

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Il Draft è un evento annuale nella NBA, nel quale le 30 squadre possono scegliere nuovi giocatori. Questi giocatori, che devono avere almeno diciotto anni, di solito provengono dai college, ma ora sono frequenti le scelte di giocatori internazionali o provenienti direttamente dall'high school (ma dal Draft 2007 questo non è più possibile).

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il draft si divide in due turni. L'ordine delle selezioni è basato su determinate regole:

  • I primi posti (nel quale vengono scelti i giocatori migliori) sono delle 14 squadre che non si sono qualificate ai playoff nella stagione precedente. Queste squadre partecipano ad un sorteggio che determina l'ordine di scelta fra di loro. Gli altri 16 posti nel draft sono riservati alle squadre che si erano qualificate ai playoff. L'ordine di scelta tra questi 16 è determinato dal rapporto fra vittorie-sconfitte nella stagione precedente, andando dal peggiore al migliore. Quindi la squadra che ha vinto la regular season (che non è necessariamente quella che ha vinto il titolo) sceglie per ultima.
  • Nel secondo turno si rispetta lo stesso ordine. Tuttavia, le squadre possono scambiare il loro posto nel draft durante gli scambi di giocatori, quindi la struttura del secondo turno può variare molto dal primo a seconda degli scambi.

La lega proibisce a un team di trattare le proprie prime scelte di anni consecutivi. Questa regola fu creata parzialmente come reazione alle pratiche dei Cleveland Cavaliers nei primi anni ottanta. Ted Stepien, il proprietario della squadra dal 1980 al 1983, fece una serie di scambi per giocatori di discutibile valore che costarono alla squadra molte scelte nei draft degli anni. Gli scambi avevano quasi distrutto il mercato: la lega forzò Stepien a vendere la squadra e dovette rendere più accettabile lo scambio regalando delle scelte negli anni successivi ai Cavaliers.

Da notare tuttavia che la regola prevede che una squadra faccia una scelta, non la sua scelta.

Come funziona la Draft Lottery[modifica | modifica wikitesto]

Quattordici palline da ping pong numerate da 1 a 14 sono messe in una macchina come quelle usate per le estrazioni della lotteria, da cui vengono estratte a caso quattro palline per determinare il vincitore. L'ordine dei numeri estratti non è significativo, così che le 24 diverse permutazioni degli stessi quattro numeri estratti sono tutte considerate equivalenti. Per esempio la combinazione 1-2-3-4 è considerata allo stesso modo della combinazione 3-4-2-1. Eliminando l'importanza dell'ordine dei numeri, le 24.024 (14×13×12×11) sequenze sono così ridotte a 1.001. Di queste, 1.000 sono divise fra tutte le squadre che non si sono qualificate per i playoff dell'NBA. L'unica combinazione non assegnata è 11-12-13-14.

A partire dal 2005, con 30 squadre partecipanti al campionato NBA, 16 si qualificano ai playoff e i rimanenti 14 team entrano nella Draft Lottery. Queste 14 squadre sono classificate in ordine inverso rispetto al record della regular season e vengono loro assegnate il seguente numero di chances:

  1. 250 combinazioni, 25% di probabilità di poter fare la prima scelta
  2. 199 combinazioni, 19,9% di probabilità
  3. 156 combinazioni, 15,6% di probabilità
  4. 119 combinazioni, 11,9% di probabilità
  5. 88 combinazioni, 8,8% di probabilità
  6. 63 combinazioni, 6,3% di probabilità
  7. 43 combinazioni, 4,3% di probabilità
  8. 28 combinazioni, 2,8% di probabilità
  9. 17 combinazioni, 1,7% di probabilità
  10. 11 combinazioni, 1,1% di probabilità
  11. 8 combinazioni, 0,8% di probabilità
  12. 7 combinazioni, 0,7% di probabilità
  13. 6 combinazioni, 0,6% di probabilità
  14. 5 combinazioni, 0,5% di probabilità

In caso di pareggio, per determinare il vincitore viene solitamente lanciata una moneta, in modo tale da determinare quale squadra avrà la miglior posizione. Le combinazioni per i punti in questione sono divisi anche fra i team con una scelta aggiuntiva data al vincitore del lancio della moneta.

La Draft Lottery è diretta da testimoni che verificano che tutte le 14 palline rappresentanti le squadre siano presenti e siano posizionate all'interno della macchina che le estrarrà in seguito. Le palline restano nella macchina per 20 secondi per rendere totalmente casuale la probabilità della prima pallina estratta. Le rimanenti tre palline vengono estratte ad intervalli regolari di 10 secondi l'uno dall'altro. I funzionari della NBA decidono quale squadra ha ottenuto la combinazione vincente, verrà così assegnata a quel team la prima scelta nel draft. Le quattro palline vengono poi rimesse nella macchina e il processo viene ripetuto per determinare la seconda e la terza squadra che avrà la scelta. Nel caso in cui la combinazione estratta appartenga a una squadra che ha già avuto la sua scelta (o nel caso venga estratta l'unica combinazione non assegnata), viene ripetuto il meccanismo finché non si otterrà un singolo vincitore. Quando i primi tre team sono stati determinati, le scelte rimanenti sono assegnate basandosi sui record della regular season, con la squadra con il record peggiore al primo posto e così via.

Nel caso in cui una delle 14 squadre che partecipa alla Lottery scambiasse la sua scelta con una squadra dei playoff, la squadra che gioca i playoff prende la posizione della squadra della Lottery in tutte le situazioni della Lottery stessa.

I giocatori scelti[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i giocatori statunitensi sono automaticamente eleggibili alla fine dell'eleggibilità del college. Un giocatore americano è poi autorizzato a dichiarare la sua eleggibilità per il draft in qualsiasi momento fra il diploma del liceo ed il completamento dell'eleggibilità del college. Un giocatore internazionale può dichiarare la sua eleggibilità nell'anno di calendario del suo diciannovesimo compleanno, o successivamente. L'NBA ha stabilito due date di dichiarazione del draft. Tutti i giocatori che desiderano entrarci e non sono automaticamente eleggibili devono dichiarare la loro eleggibilità al massimo alla data della prima dichiarazione. Scaduto il termine, la NBA organizza molti camp pre-draft per coloro che si propongono per permettergli di dimostrare le loro capacità alle squadre, che possono anche fare audizioni individuali. Un giocatore può ritirarsi dal draft in qualsiasi momento prima della data finale, una settimana prima del draft. I giocatori non perdono la possibilità di giocare al college dichiarandosi eleggibili alla data iniziale del draft, a meno che essi abbiano, in qualsiasi anno precedente, dichiarato e ritirato la loro iscrizione; comunque, se restano iscritti fino alla data finale, perdono ogni diritto di giocare al college negli anni successivi, anche se non sono stati scelti da nessuna squadra. Inoltre, firmando con un agente automaticamente rinunciano al college. Coloro che non hanno ancora terminato il college possono ritirarsi dal draft solo una volta.

Quando un giocatore è scelto al primo giro del draft, la squadra che lo ha selezionato è obbligata a ingaggiarlo con un contratto di almeno un anno. I giocatori scelti al secondo giro sono "di proprietà" della squadra per tre anni, ma le squadre non sono obbligate a ingaggiarli.

Prima nel draft un giocatore è selezionato, più alto è il suo valore, quantomeno potenziale. La prima scelta del draft di solito è il miglior giocatore disponibile. Comunque, essere la prima scelta non significa necessariamente che il giocatore sia una superstar. Michael Jordan fu la terza scelta nel draft NBA del 1984, ed è riconosciuto universalmente tra i più grandi giocatori di tutti i tempi. I due giocatori scelti prima di Jordan in quel draft mostrano le ambiguità del draft. Mentre la prima scelta, Hakeem Olajuwon, ha avuto una carriera che certamente lo posiziona nella Hall of Fame, la seconda scelta, Sam Bowie, è transitato in molte squadre ed ha avuto una carriera relativamente breve piena di infortuni. È da notare, peraltro, come la scelta al numero uno di Olajuwon non fu mai messa in discussione da nessuno, in quanto il centro nigeriano era effettivamente considerato il migliore tra i giocatori disponibili.

Territorial pick[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi NBA territorial pick.

Steal of the draft[modifica | modifica wikitesto]

Con il termine "steal of the draft" (in italiano "furto del draft"), si intende comunemente un giocatore che nel corso di un draft è stato chiamato con una scelta molto bassa, e che nel corso della carriera si impone invece come all-star o comunque come giocatore molto più affermato di tanti altri scelti prima di lui al draft. Uno steal of the draft aggiunge molto prestigio alla carriera del general manager della squadra NBA che lo compie, dimostrandone la lungimiranza nel cogliere il talento di un giocatore.

Fra le steal of the draft più celebri, si ricordano Willis Reed (draft 1964, 35° scelta), George Gervin (draft 1974, 40° scelta), Artis Gilmore (draft 1971, 117° scelta), Bill Laimbeer (draft 1979, 65° scelta), Mark Eaton (draft 1982, 72° scelta), John Stockton (draft 1984, 16° scelta), Karl Malone (draft 1985, 13° scelta) e, in tempi più recenti, Kobe Bryant (draft 1996, 13° scelta), Steve Nash (draft 1996, 15° scelta), Emanuel Ginóbili (draft 1999, 57° scelta), Michael Redd (draft 2000, 43° scelta), Tony Parker (draft 2001, 28° scelta), Gilbert Arenas (draft 2001, 31° scelta), Carlos Boozer (draft 2002, 34° scelta), Mo Williams (draft 2003, 47° scelta), David Lee (draft 2005, 30° scelta), Monta Ellis (draft 2005, 40° scelta), Rajon Rondo (draft 2006, 21° scelta), Marc Gasol (draft 2007, 47° scelta), Isaiah Thomas (draft 2011, 60° scelta), K.J. McDaniels (draft 2014, 32° scelta).

Le prime scelte[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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