Dino Rađa

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Dino Rađa
Dino Rađa - Il Messaggero Roma.jpg
Rađa schiaccia con la maglia de Il Messaggero Roma
Dati biografici
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Croazia Croazia
Altezza 212 cm
Peso 120 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala-pivot
Ritirato 2003
Carriera
Giovanili
Dalvin Dalvin
Squadre di club
1985-1990 Spalato Spalato
1990-1993 Virtus Roma Virtus Roma 81
1993-1997 Boston Celtics Boston Celtics 224
1997-1999 Panathinaikos Panathinaikos
1999-2000 Zadar Zadar
2000-2001 Olympiacos Olympiacos
2001-2002 Cibona Zagabria Cibona Zagabria
2002-2003 Spalato Spalato
Nazionale
1987-1991
1992-1996
Jugoslavia Jugoslavia
Croazia Croazia
26
42
Palmarès
Jugoslavia Jugoslavia
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Seul 1988
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Bronzo Grecia 1987
Oro Jugoslavia 1989
Oro Italia 1991
Croazia Croazia
Olympic flag.svg Olimpiadi
Argento Barcellona 1992
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Bronzo Canada 1994
Wikiproject Europe (small).svg Europei
Bronzo Germania 1993
Bronzo Grecia 1995
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Argento Linguadoca-Rossiglione 1993
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Dino Rađa (Spalato, 24 aprile 1967) è un ex cestista croato. Ha militato in Europa e nell'NBA, dove ha giocato per quattro stagioni, tutte con i Boston Celtics, prima di tornare nuovamente in Europa. Alto 212 centimetri, il suo ruolo naturale è stato quello di centro.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera con la squadra della sua città, all'epoca ancora parte della Jugoslavia, lo Jugoplastika Spalato, nella quale milita dal 1985 al 1990 e nella quale si afferma come uno dei giocatori più forti del panorama cestistico europeo, formazione con la quale vince per due volte il titolo di campione d'Europa. Suo compagno di squadra per un breve periodo è Toni Kukoč, che ritroverà in nazionale e poi, come avversario, in Italia e in NBA qualche anno dopo.

Nel 1989 viene scelto come quarantesimo al Draft NBA dai Boston Celtics, ma non viene poi effettivamente ingaggiato dalla società, in cui ritornerà quattro anni dopo.

All'inizio degli anni novanta viene quindi ingaggiato da Il Messaggero Roma, che sotto la nuova gestione dei Ferruzzi ingaggia insieme a lui numerosi campioni del panorama cestistico italiano ed internazionale. La squadra, nonostante le ambizioni e l'investimento, porta a Roma solamente la seconda Coppa Korac della sua storia, nel 1992, e la finale persa l'anno successivo. Nella capitale gioca 104 partite, con una media di 10,3 rimbalzi e 20,2 punti a partita.

Le tre stagioni nella capitale, però, lo portano sotto i riflettori e viene notato nuovamente dai Celtics, ai quali viene ceduto da Roma, a malincuore, nel 1993, lasciando un bellissimo ricordo nei tifosi romani. Ai Celtics gioca quattro buone stagioni, facendo valere la sua tecnica, ottima per un giocatore del suo ruolo e con il suo fisico massiccio. Nella sua prima stagione, 1993-94, finisce nel secondo quintetto ideale degli esordienti NBA. La sua decisione di lasciare la lega professionistica statunitense dopo soli quattro anni matura in seguito al fallimento delle trattative per portare Rađa ai Philadelphia 76ers in cambio di Clarence Weatherspoon; decise quindi di tornare a giocare nelle competizioni europee dalle quali aveva iniziato. In NBA ha disputato 224 gare, mantenendo una media di 8,4 rimbalzi e 16,7 punti a partita.

Al suo ritorno in Europa milita nelle file del Panathinaikos Atene, con la quale vince due campionati nazionali. Dopo una breve parentesi in patria, una sola stagione al KK Zadar condita comunque da una finale del campionato nazionale, torna in Grecia in un'altra formazione di Atene, l'Olympiakos Pireo, rivale del team precedente, nella quale milita un anno solamente, prima di tornare in Croazia, al Cibona Zagabria, e per terminare la carriera con un titolo nazionale nel KK Split nel 2003.

Nell'estate 2005 il Real Madrid ha provato a contattare il trentottenne Dino Rađa per offrirgli un contratto, insieme al trentasettenne Toni Kukoč, suo ex-compagno ed amico. L'operazione era stata fortemente voluta dal tecnico del team Božidar Maljković, montenegrino, che aveva già allenato per due anni Rađa a inizio carriera a Spalato, motivando così l'idea dell'offerta a Rađa: "Paghiamo per qualunque tipo di giocatori un milione di euro a testa e diamo due milioni a dei bambini che non sanno ancora soffiarsi il naso, mentre i veri "crack" lasciano anzi tempo. Rađa ha ancora un fisico migliore dell'80% dei centri in attività". Il giocatore si è inizialmente dichiarato desideroso di giocare in Spagna in una squadra importante, cosa che non aveva mai fatto, ma ha poi rifiutato l'offerta dichiarando al quotidiano Slobodna Dalmacija: "Mi sono preparato per venti giorni, e i soldi non erano la mia priorità, volevo solo dimostrare cosa posso ancora fare. Ma quando ho accettato di firmare hanno diminuito l'offerta, per questo ho rifiutato".

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Rađa ha partecipato tre volte alle Olimpiadi. A Seoul 1988 fece parte della selezione della Jugoslavia, che finì seconda alle spalle dell'URSS, mentre quattro anni dopo, a Barcellona 1992, questa volta come membro della Nazionale croata, conquistò una seconda medaglia d'argento perdendo la finale contro il Dream Team statunitense. A Atlanta 1996, infine, si dovette accontentare del settimo posto finale.

Con la Jugoslavia ha comunque vinto due campionati europei, nel 1989 e 1991.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Squadra[modifica | modifica wikitesto]

Spalato: 1987-1988, 1988-1989, 1989-1990
Panathinaikos: 1998, 1999
Spalato: 1990
Zadar: 2000
Cibona Zagabria: 2002
Spalato: 1988-1989 1989-1990
Virtus Roma: 1991-1992

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 11083661