Shawn Kemp

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Shawn Kemp
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Dati biografici
Nome Shawn T. Kemp
Nato 26 novembre 1969
Elkhart
Paese bandiera Stati Uniti
Nazionalità {{{codicenazione}}}
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Morto
Altezza 208 cm
Peso 117 kg
Dati agonistici
Disciplina Pallacanestro
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Ala grande
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato 2003
Carriera
Giovanili
Concord High School
Trinity Valley Community College
Squadre di club
1989-1997 Seattle SuperSonics 625
1997-2000 Cleveland Cavaliers 204
2000-2002 Portland Trail Blazers 143
2002-2003 Orlando Magic 79
Nazionale
1994 Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti 8
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
 Mondiali
Oro Canada 1994

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Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 23 settembre 2008

Shawn Kemp (Elkhart, 26 novembre 1969) è un ex cestista statunitense, professionista nella NBA.

Alto 208 cm, il suo peso forma era 107 kg circa. Il suo soprannome è The Reignman.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] La High school e la scelta NBA

Shawn Kemp è stato uno dei primi giocatori nella storia dell'NBA a passare dall'High School ai pro senza aver frequentato il College; questo perché non ottiene i voti necessari per entrare all'università. Si dichiara così elegibile per il draft del 1989 e viene scelto dai Seattle Supersonics come 17° chiamata assoluta. In pochi anni a Seattle dimostra tutto il suo valore e insieme a Gary Payton, scelto nel draft del 1990: formano insieme una coppia playmaker-ala grande che a detta di molti ricalca la coppia John Stockton-Karl Malone degli Utah Jazz.

[modifica] La finale di Conference e le precoci eliminazioni

Sotto coach George Karl questa coppia esplosiva che piaceva molto al pubblico per le spettacolari schiacciate che eseguiva, guida i Sonics anche attraverso i play-off. nella stagione 1992-93 i Sonics si presentano ai play-off come una delle favorite della Western Conference; al primo turno eliminano i Jazz della coppia Stockton-Malone in 5 difficilissime partite e al secondo turno vincono in altrettanto sudate 7 partite contro gli Houston Rockets di Hakeem Olajuwon. In finale di Conference incontrano i Phoenix Suns di Charles Barkley, a cui si devono inchinare in 7 partite. Le speranze a Seattle sono tante data la giovane età della coppia Payton-Kemp. L'anno dopo i Sonics compilano il migliore record della Conference e al primo turno incontrano i Denver Nuggets. Vincono facilmente le prime due partite in casa ma poi perdono per 2 volte in Colorado e incredibilmente perdono la partita decisiva in casa. È una sconfitta inaspettata: per la prima volta nella storia dei playoff NBA la testa di serie n.8 eliminava la n.1. Anche l'anno dopo al primo turno perdono in 4 partite dagli sfavoriti Los Angeles Lakers. Negli spogliatoi ci sono diversi malumori sfociati nella rissa tra Payton e il gregario Ricky Pierce.

[modifica] La finale 1996

Nonostante le due sconfitte al primo turno la dirigenza conferma coach Karl. L'anno dopo la squadra compila ancora il miglior record della Conference; questa volta al primo turno incontrano i Sacramento Kings che vengono eliminati in 4 gare. Al secondo turno invece incontrano i campioni NBA di Houston che vengono spazzati via per 4-0. In finale di Conference si trovano davanti i Jazz. Kemp si trova davanti Karl Malone, combattendo alla pari con lui e a detta di molti esperti vincendo il duello. I Sonics vincono la serie 4-3 e in finale incontrano i Chicago Bulls di Michael Jordan. I Sonics vanno in svantaggio per 3-0, per poi vincere due gare consecutive e perdere gara 6. Jordan vince il titolo di MVP delle finali ma a detta di molti il miglior giocatore della serie era stato proprio Kemp, anche se giocava nella squadra perdente.

[modifica] L'addio a Seattle

L'anno dopo i Sonics pensano di ripetere la stagione 1995-96, ma l'annata parte male. Kemp fa le bizze dicendo che il suo contratto non è sufficiente per una superstar come lui. Durante tutto l'anno Kemp non gioca come sa e come può, e Seattle viene eliminata nelle semifinali della Western Conference dai Rockets in 7 partite. Il rapporto di Kemp con la società è ormai logoro e The Reignman viene ceduto ai Cleveland Cavaliers, in un giro a tre squadre che porta al suo posto Vin Baker. A Cleveland Shawn per un po' torna quello che aveva fatto impazzire i fan, ma la squadra non è così forte e nei play-off si ferma al primo turno. Lentamente Shawn ingrassa, e il suo calo fisico porta Cleveland a stare per due anni fuori dai play-off. Kemp viene scambiato ai Portland Trail Blazers, e continua ad ingrassare a dismisura. Il suo apporto per la squadra è ai minimi storici: Kemp non ha più praticamente stacco da terra. Finalmente ammette di aver problemi di alcolismo e tossicodipendenza, e di aver fatto spesso uso di cocaina; entra in una clinica per disintossicarsi. Torna in campo nella stagione 2002-03 con la maglia degli Orlando Magic, e anche se è un po' dimagrito il suo fisico non è più quello di una volta. Al termine dell'annata in Florida si chiude la sua carriera NBA.

[modifica] Montegranaro

Nell'estate 2008 Kemp, a 39 anni e 5 anni dopo il suo ritiro, aveva firmato un contratto annuale con la Premiata Montegranaro, che milita nella massima serie italiana. Dopo numerosi ritardi ed incomprensioni, la squadra ha tuttavia deciso di tagliare il giocatore prima ancora dell'inizio del campionato. Il giocatore aveva espresso la volontà di dare il suo contributo alla squadra, ma nel giorno della presentazione del team presso Porto San Giorgio ha fatto recapitare alla società un comunicato con il quale ufficializzava il recesso e la conseguente risoluzione del suo contratto; questo perché Kemp è stato costretto a recarsi negli Stati Uniti per aiutare i propri cari la cui incolumità è stata messa a repentaglio dall'uragano Ike.

[modifica] Tecnica e riconoscimenti

Nei suoi anni a Seattle Kemp era stato un giocatore che faceva letteralmente impazzire le folle. Schiacciava con enorme facilità (è salito due volte sul podio alla gara delle schiacciate) sia partendo uno contro uno, sia andando a rimbalzo d'attacco. Guadagnava inoltre tanti tiri liberi, caricando gli avversari di falli. In carriera è stato inserito per 3 volte nel secondo quintetto assoluto NBA. Ha inoltre ottenuto 6 convocazioni per l'All Star Game e ha vinto la medaglia d'oro con la nazionale USA ai mondiali di Toronto nel 1994.

[modifica] Statistiche

STAGIONE SQUADRA GP GS MPG FG% FT% RPG APG PPG
'89-90 Seattle 81 1 13,8 47,9 73,6 4,3 0,3 6,5
'90-91 Seattle 81 66 30,1 50,8 66,1 8,4 1,8 15,0
'91-92 Seattle 64 23 28,3 50,4 74,8 10,4 1,3 15,5
'92-93 Seattle 78 68 33,1 49,2 71,2 10,7 2,0 17,8
'93-94 Seattle 79 73 32,9 53,8 74,1 10,8 2,6 18,1
'94-95 Seattle 82 79 32,7 54,7 74,9 10,9 1,8 18,7
'95-96 Seattle 79 76 33,3 56,1 74,2 11,4 2,2 19,6
'96-97 Seattle 81 75 34,0 51,0 74,2 10,0 1,9 18,7
'97-98 Cleveland 80 80 34,6 44,5 72,7 9,3 2,5 18,0
'98-99 Cleveland 42 42 35,1 48,2 78,9 9,2 2,4 20,5
'99-00 Cleveland 82 82 30,4 41,7 77,6 8,8 1,7 17,8
'00-01 Portland 68 3 15,9 40,7 77,1 3,8 1,0 6,5
'01-02 Portland 75 5 16,4 43,0 79,4 3,8 0,7 6,1
'02-03 Orlando 79 55 20,7 41,8 74,2 5,7 0,7 6,8

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali