Tim Hardaway

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Tim Hardaway
Dati biografici
Nome Timothy Duane Hardaway
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 183 cm
Peso 79 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Playmaker
Allenatore
Ritirato 2006 - giocatore
2006 - allenatore
Carriera
Giovanili

1985-1989
Carver High School
UTEP Miners UTEP Miners
Squadre di club
1989-1996 Golden St. Warriors Golden St. Warriors 422
1996-2001 Miami Heat Miami Heat 367
2001-2002 Dallas Mavericks Dallas Mavericks 54
2002 Denver Nuggets Denver Nuggets 14
2003 Indiana Pacers Indiana Pacers 10
2005 Waterloo Kings
2005-2006 Florida Pit Bulls Florida Pit Bulls
Nazionale
1999-2000 Stati Uniti Stati Uniti 18
Carriera da allenatore
2005-2006 Florida Pit Bulls Florida Pit Bulls
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Sydney 2000
 Campionati Americani
Oro Porto Rico 1999
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Timothy Duane "Tim" Hardaway (Chicago, 1º settembre 1966) è un ex cestista e allenatore di pallacanestro statunitense, professionista nella NBA.

È il padre di Tim Hardaway jr., anche lui cestista NBA.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Tim Hardaway frequentò l'Università di Texas-El Paso (UTEP) dove perfezionò il suo caratteristico movimento, che prese il nome di "UTEP two-step", un velocissimo palleggio incrociato in mezzo alle gambe che sbilanciava il difensore.[1] Questo movimento ha ispirato molti giocatori, tra cui Allen Iverson e Dwyane Wade. Alla fine della propria carriera universitaria, Hardaway venne scelto con il numero 14 nel draft NBA del 1989 dai Golden State Warriors.

Ai Golden State Warriors[modifica | modifica sorgente]

Hardaway ai Warriors trovò come compagni Mitch Richmond e Chris Mullin, e i tre formarono subito un grande trio d'attacco noto col nome di Run TMC (dalle iniziali dei loro nomi, in assonanza con il famoso gruppo hip-hop americano Run DMC). Le ottime doti di passatore (e all'occorrenza di realizzatore) del playmaker si integravano perfettamente con quelle dei tiratori Mullin e Richmond, quest'ultimo anche buon penetratore. Nell'annata 1993-1994 Hardaway ebbe un grave infortunio ai legamenti di un ginocchio che lo costrinse a saltare tutta la stagione. Nel 1994-1995 tornò, ma nella dirigenza dei Warriors molti dubitarono del suo completo recupero, e a metà della stagione successiva Tim e il compagno Chris Gatling furono ceduti ai Miami Heat in cambio di Kevin Willis e Bimbo Coles.

Ai Miami Heat[modifica | modifica sorgente]

Agli Heat Hardaway trovò un grande allenatore come Pat Riley e una squadra con ottimi elementi, tra cui soprattutto il centro Alonzo Mourning. Nel suo primo anno intero agli Heat, Tim produsse una delle migliori stagioni nella sua carriera, e la squadra arrivò ad una passo dalla finalissima NBA: gli Heat vennero sconfitti in finale di conference dai futuri campioni, i Chicago Bulls. Negli anni successivi la squadra non riuscì a ripetere le prestazioni del 1996-1997, venendo sempre eliminata prima di raggiungere almeno le finali di conference.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Le prestazioni in declino della squadra coincisero con quelle di Hardaway, che nel 2001 fu ceduto ai Dallas Mavericks in cambio di una prima scelta futura. Ai Mavs Tim venne utilizzato come cambio del play titolare, ma le sue cifre non erano più quelle di qualche anno prima. A metà stagione venne nuovamente ceduto, questa volta ai Denver Nuggets in cambio del pariruolo Nick Van Exel. Ai Nuggets giocò 14 partite (tutte partendo titolare) e in seguito si ritirò per accettare un posto da analista sportivo per la ESPN. Tornò a giocare a marzo 2003 per gli Indiana Pacers, disputando 10 partite prima di ritirarsi definitivamente.

Nazionale USA[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 Hardaway venne convocato per i Mondiali di basket, ma dovette rinunciare per infortunio. Quattro anni dopo il suo nome figurava nella lista per i Mondiali di basket 1998, ma in seguito al lockout attuato dai proprietari della NBA tutti i nazionali USA decisero di rifiutare la convocazione in segno di protesta. Nel 2000 Tim riuscì a giocare in nazionale: venne infatti inserito tra i 12 atleti per le Olimpiadi di Sydney, dove vinse la medaglia d'oro.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) The 'UTEP two-step' that changed the game, nba.com, 12-07-2011. URL consultato il 16-07-2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 26383123