John Stockton
| John Stockton | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | John Houston Stockton | |
| Nazionalità | ||
| Altezza | 185 cm | |
| Peso | 79 kg | |
| Pallacanestro |
||
| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Playmaker | |
| Ritirato | 2003 | |
| Hall of Fame | Naismith Hall of Fame (2009) | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
1980-1984 |
Gonzaga Prep High School |
|
| Squadre di club | ||
| 1984-2003 | 1504 | |
| Nazionale | ||
| 1992-1996 | 22 | |
| Palmarès | ||
| Oro | Barcellona 1992 | |
| Oro | Atlanta 1996 | |
| Campionati Americani | ||
| Oro | Stati Uniti 1992 | |
| Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | ||
John Houston Stockton (Spokane, 26 marzo 1962) è un ex cestista statunitense, che ha militato nella NBA nella squadra degli Utah Jazz per tutta la sua carriera, dal 1984 al 2003.
Alto 185 centimetri, Stockton è considerato di gran lunga uno dei più forti giocatori, nel ruolo di playmaker, che abbia calcato un campo di pallacanestro.[1]
È stato scelto per la Basketball Hall of Fame il 6 aprile 2009, dove è stato ufficialmente introdotto l'11 settembre 2009.[2]
Detiene il record NBA per numero di assist (15.806) (che sale a 17.645 considerando i play-off), numero di stagioni da assist-leader (9), palle rubate (3.265) (3.603 considerando i play-off) e percentuale al tiro per una guardia (51,5%).
Indice |
Biografia [modifica]
High school e college [modifica]
Stockton nacque e crebbe a Spokane, Washington, giocando a basket fin da piccolo, continuando poi al college, la Gonzaga University, un piccolo ateneo gesuita nella sua città natale. Fu scelto dalla squadra di Salt Lake City al primo round del draft (16ª scelta assoluta) nel 1984.
Utah Jazz: "Stockton to Malone" [modifica]
Stockton venne scelto dagli Utah Jazz come 16a scelta assoluta del Draft 1984. L'annuncio della sua scelta venne sonoramente fischiato da un folto gruppo di tifosi dei Jazz, che si erano riuniti nella piazza principale di Salt Lake City per seguire in diretta l'evento. Non si resero infatti conto che la loro squadra aveva appena compiuto uno dei più grandi "Steal of the Draft" di sempre.
Dall'anno seguente (e per i successivi diciassette), Stockton formò un duo formidabile assieme all'amico Karl Malone. Entrambi furono membri del mitico "Dream Team" originale, quello delle Olimpiadi di Barcellona 1992, dove per la prima volta gli USA portano i giocatori professionisti della NBA, probabilmente la squadra più forte di tutti i tempi, assieme ad altri grandi campioni quali Michael Jordan, Magic Johnson, Larry Bird, Charles Barkley. In quella occasione Stockton ottenne il record assoluto per gli assist, la maggior parte dei quelli erano diretti nelle mani di Malone, compagno inseparabile di Stockton sul parquet. A Salt Lake City questo solidissimo "sodalizio atletico" è commemorato da un concessionario di auto chiamato "Stockton to Malone Honda", nonché fuori dal Delta Center di Salt Lake City da una doppia statua, una di Stockton intento ad effettuare un passaggio, l'altra di Malone che salta per schiacciare.
Data la corporatura esile rispetto alla media dei cestisti americani, il suo stile di gioco era basato sulla tecnica, la conoscenza del gioco e l'astuzia. Atleta migliore di quello che l'aspetto fisico possa suggerire, è riuscito a giocare ad altissimo livello nella NBA grazie a una durezza fisica (rarissimi gli infortuni) e mentale fuori dal comune. Celebre è la foto di gruppo del Dream Team delle Olimpiadi di Atlanta 1996: Stockton è di gran lunga il più basso e il più magro. La sua capacità di lettura del gioco era esaltata durante i giochi a due con Karl Malone ("pick and roll"), con cui nel tempo sviluppò un'intesa perfetta. Sia ai Giochi olimpici del 1992 sia a quelle del 1996 tenne la palla in mano allo scadere della finale, conquistandosi il diritto di portarla a casa. I palloni furono poi donati agli Utah Jazz, che li esposero al Delta Center.
Il ritiro [modifica]
Stockton uscì dallo sfarzoso mondo della NBA così come entrò: in punta di piedi. Decise di annunciare il suo ritiro con un comunicato rilasciato dalla società, invece della solita conferenza stampa di rito, forse a causa della sua timidezza e riserbo fuori dal campo. I Jazz, tuttavia, tennero una cerimonia di ritiro del numero di maglia del giocatore, il 12, durante la quale la città di Salt Lake City rinominò la strada davanti al "Delta Center", il campo di gioco dei Jazz, "John Stockton Drive" in suo onore.[3]
Stockton ha anche allenato per un breve periodo, dopo il ritiro, la squadra greca del PAOK di Salonicco.
Note [modifica]
- ^ (EN) Top 10 All-Time Point Guards
- ^ (EN) John Stockton, Hall's 2009 class. URL consultato in data 02-02-2010.
- ^ (EN) The long goodbye
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su John Stockton
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda Naismith Memorial Basketball Hall of Fame
- (EN) Scheda su John Stockton di Sports-reference.com (NCAA)
- (EN) Scheda su John Stockton di Basketball-reference.com (NBA)
- (EN) Profilo su Sports-reference.com
Controllo di autorità VIAF: 58312214 LCCN: n94081479